
C’è un velo di mistero che ammanta Parallels 6, l’ultima versione dello storico software di virtualizzazione per la piattaforma Apple. Per non offrire vantaggi ai competitor, la società non ne parla, né vuole che se ne parli. Ma le confezioni retail dell’applicazione sono già disponibili per l’acquisto in alcuni negozi d’oltreoceano.
Niente annunci ufficiali, né fanfare mediatiche come è lecito aspettarsi in casi del genere: piuttosto, un silenzio quanto mai curioso. Proprio mentre Tuaw annuncia che un utente dall’occhio di falco avrebbe documentato la vendita di Parallels 6 nel Fry’s Electronics sotto casa, a Roseville in California. Niente di strano fin qui, se non fosse che al momento della stesura di questo post la nuova versione del software non trova menzione neppure nel sito ufficiale, dove un banner polveroso continua a suggerire l’acquisto di Parallels 5 a 79,99€. E il bello è che nelle scorse Amazon ha abbassato il prezzo di quest’ultimo a 20$, mossa scontata in prossimità di aggiornamenti.
Quali che siano le novità apportate dal major update, tuttavia, non sarebbe dato saperlo, poiché gli unici che ne parlavano, quelli di 9to5Mac, hanno ricevuto una lettera dagli avvocati di Parallels che intimava la rimozione del post in questione. Per fortuna, comunque, la memoria di Internet è ridondante e tracce delle novità sono restate in giro per la rete e negli stessi commenti al post. Nel dettaglio si parla di:
Infine, l’app per iPhone ed iPod touch che consente l’amministrazione remota delle macchine virtuali dovrebbe presto ricevere un aggiornamento che la renderà nativamente compatibile con iPad. I requisiti minimi per far girare Parallels 6, quando arriverà l’annuncio ufficiale, sono 1GB of Ram (raccomandati 2 GB), almeno 450 MB di spazio su disco, Mac O S X 10.5 Leopard o 10.6 Snow Leopard, una connessione ad Internet ed ovviamente un disco d’installazione del Sistema Operativo ospite. Il tutto, ovviamente, senza alcuna esplicita garanzia né date ufficiali: nulla infatti vieta a Parallels di epurare feature o di aggiungerne di nuove. Attendiamo trepidanti.
volverine
06 set 2010 - 11:32 - #1@aWilito
tu abiti a Roseville in California?
vashxp
06 set 2010 - 12:37 - #2VMWare Fusion Rulez…
carolus
06 set 2010 - 12:40 - #3Non c’è bisogno di pagare per virtualizzare Windows su Mac. Esiste un software gratuito, ripeto, gratuito, prodotto dalla Sun che fa le stesse cose di Parallels o di VMWare Fusion e si chiama VirtualBox.
manang
06 set 2010 - 16:35 - #4oracle…ormai oracle:)
carolus
06 set 2010 - 16:52 - #5Ah, giusto manang! :)