
Per quanto Steve Jobs sia orgoglioso delle procedure di approvazione su App Store, molti sviluppatori continuano a lamentarsi. L’ultimo caso in ordine di tempo riguarda l’applicazione Read It Later 2.2, che si è vista un rifiuto da parte di Apple vagamente pretestuoso.
Apple infatti non l’ha approvata con la seguente motivazione: “Non è possibile richiedere una registrazione all’utente prima di consentire l’accesso al contenuto dell’applicazione”. Strano, sinceramente. Facebook, Twitter e Skype, a pensarci bene, funzionano esattamente allo stesso modo, e non potrebbero fare altrimenti.
Speriamo non sia un precedente troppo realistico, perché molti sviluppatori si vedrebbero precluse alcune opportunità. Per quanto richiedere una registrazione non sia un’idea geniale, e non possa essere piacevole per l’utente, si tratta comunque di una scelta di marketing strategico che dovrebbe essere delegata solo agli sviluppatori. L’utente potrebbe essere restio a dare dati personali per un servizio che ancora non conosce, ma questo è all’ordine del giorno nel mondo del web e in definitiva dovrebbe essere il singolo a poter decidere. Il ruolo di Apple continua ad essere percepito come scomodo e invadente e, nonostante i successi, questo non giova ad App Store.
[via MacStories]
StefanoLatini
23 ago 2010 - 15:05 - #1Si sta sfociando nel ridicolo. Dov’è finità la Apple che colorava la mela del suo logo solo per essere più simpatica? Questo suo atteggiamento arrogante e presuntuoso la porterà nel baratro, prima o poi. Parla un ”quasi fanboy”.
jjsaccolo
23 ago 2010 - 15:11 - #2a me sembra assurdo… anzi, a me sembra una cavolata!
Sicuramente o c’è qualche altro motivo che lo sviluppatore non vuole dire, o la notizia è falsa, o la Apple ha sbagliato a dirgli il motivo per cui ha bocciato l’app, o gli sviluppatori non hanno inviato nome utente e pswd di un account per i tester della Apple (bisogna farlo sempre) o c’è qualcos’altro sotto, altrimenti non ha senso!
paluz
23 ago 2010 - 15:36 - #3Se non ho capito male quando apro l’applicazione mi vengono chiesti i dati per registrarmi e questo è diverso da facebook & Co. che chiedono nome utente e password di utenti GIA’ registrati da qualche altra parte. Se questo è il problema basta che il programma faccia vedere il login e se uno non è registrato verrà reinviato ad un sito web (tramite safari) dove registrarsi). Mi pare banale come problema ma buono a sapersi per i programmatori… non vedo nessuno scandalo!
harmful
23 ago 2010 - 16:35 - #4Forse perché nn hanno facilitato la registrazione da iPhone, almeno spero sia così…
Marino Rossi
23 ago 2010 - 17:37 - #5Era ora! E’ assurdo soprattutto per le applicazioni a pagamento, tanto per fare un esempio: CoPilot che richiede la registrazione al loro sito per funzionare, ma scherziamo? Se l’ho pagata perché dovrei obbligatoriamente registrarmi nel loro sito (peraltro pietoso) per usare ciò che ho comprato. Brava Apple, e ora un po’ di repulist anche per le altre apps.
foxtrott
23 ago 2010 - 19:11 - #6@Marino Rossi,
Apple dovrebbe fare due cose… eliminare tutto il pattume che c’e’ ora sullo store e fare quello che ha annunciato MS per il proprio store… ovvero demo obbligatoria per tutti… poi si che si vedrebbero molte meno applicazioni del cavolo… 250.000 applicazioni non sono un “pregio” della piattaforma iOS, sono un delirio… la scelta c’e’ quando c’e’ qualita’ media alta non quantita’ fine a se stessa…
manang
23 ago 2010 - 20:22 - #7diciamo che apple ha avuto il vantaggio economico e la sfiga di essere stata la prima a fare uno store a pagamento (l’idea non è di apple, ma su linux i vari servizi per i programmi esistono da tempo!).
il difetto sta nel non saper gestire, a dovere, un numero così elevato di programmi.
EmanueleAy
24 ago 2010 - 17:48 - #8A me sembra che abbiano fatto benissimo, c’è differenza tra un app che mi fà da interfaccia per utilizzare un mio account esistente come facebook e un app a se stante, che non è altro che un esca che viene usata come trucco per farmi registrare sul loro sito e allargare i loro database per spammare pubblicità o chissà che altre intenzioni, sapete quanti sviluppatori ci sono? Pensate che siano tutti onesti? Io compro una app, la uso e poi se ne ho voglia posso anche decidere se dare i miei dati a qualcuno registrandomi, ma deve essere una mia scelta ponderata: Apple in questo modo ci protegge, non lo avete capito?
klayton
28 ago 2010 - 15:22 - #9Condivido con Apple…alcuni sviluppatori dovrebbero avere più rispetto verso noi utenti…