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L'Unione Europea insieme alla FTC sul caso Flash

Pubblicato: 11 ago 2010 da Michele Filannino


L’Unione Europea si è unita alla US Federal Trade Commission nell’indagine sulle responsabilità di Apple nel caso Flash, ha dichiarato una fonte attendibile del New York Post. La Commissione dell’Unione Europea ha un atteggiamento mentale molto aperto circa l’importanza dell’interoperabilità, atteggiamento con il quale i blocchi imposti da Apple in iOS ed App Store vanno in diretto conflitto. Una indagine combinata potrebbe durare al massimo sei mesi, dichiara la fonte del giornale.

Al centro dell’indagine c’è il cambio dei termini d’uso di App Store di diversi mesi fa, quello che di fatto ha bloccato l’utilizzo di cross-compilatori per le applicazioni di iOS. Sebbene abbia interessato diverse aziende, la mossa di Apple ha penalizzato fortemente e principalmente Adobe, la quale era in procinto di commercializzare un cross-compilatore per Flash all’interno della sua Creative Suite 5. La tecnologia avrebbe potuto essere agevolmente utilizzata per lo sviluppo di giornali digitali interattivi per iPad, ed ha obbligato le aziende già prossime al lancio dei propri giornali a delle strategie di ammaraggio.

Le politiche di Apple potrebbero violare le leggi di corretta competizione, poiché avrebbero forzato le aziende a sviluppare o per iOS o per le altre piattaforme, anziché per entrambe. Apple, la FTC e la Commissione Europea hanno declinato l’invito a commentare la notizia.

[Via MacNN]

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4 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di toni_acca

    toni_acca

    11 ago 2010 - 14:29 - #1
    0 punti
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    Ottimo.

  • Profilo di lindoferretti

    lindoferretti

    11 ago 2010 - 15:51 - #2
    0 punti
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    non ha alcun senso un’indagine del genere. dal punto di vista dell’antitrust Apple non è certo monopolista, indi le persone NON sono costrette a comprare un suo mobile device. Se taluni preferiscono poter usare flash, non hanno che da comprare un altro dispositivo, di un’altra marca. Il fatto che Apple limiti l’uso di tecnologie e adotti una politica così restrittiva per quanto riguarda l’approvazione di applicazioni di terze parti è secodo me sensatissimo : vuole che tutto ciò che vende funzioni bene e senza problemi, vuole controllare che un app malfatta e malprogettata non infici l’esperienza d’uso di un iPhone. Non vuole che flash sovraccarichi la CPU e prosciughi la batteria. Cosa c’è di male in tutto questo ? Già c’è un pacco di persone che si riempie la bocca con parole come open source, cross-platform ecc. , ora mancava solo la commisione europea…chissà, magari dopo aver vietato la nutella perchè troppo grassa, ci obbligheranno ad usare flash in tutti i nostri dispositivi Apple. Mah.

  • Profilo di noc77

    noc77

    11 ago 2010 - 20:00 - #3
    0 punti
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    Se Apple avesse dall’inizio escluso ogni possibilita’ allora troverei ingiusta l’indagine, ma visto che prima ha accettato le applicazioni sviluppate direttamente da Adobe con il suo compilatore e poi dopo molti mesi ha cambiato le carte in tavola allora credo che facciano bene ad indagare! Vorrei vedere voi se sviluppaste per mesi qualcosa e all’ultimo momento vi ritrovate niente in mano perche’ il produttore ha cambiato idea :(

  • Profilo di MrMoleskine

    MrMoleskine

    11 ago 2010 - 22:34 - #4
    -1 punto
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    Ottimo. Se passa questa faccio causa alla mia università perché per iscrivermi (on line) agli esami dovevo usare obbligatoriamente Internet Explorer per via degli active x, quindi, Linux e Mac OS erano tagliati fuori ed era necessario comprarsi Windows.

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