
Un cubo di vetro come a New York per un nuovo Apple Store in largo Augusto a Milano. Dopo il diniego ufficiale per piazza Duomo, l’amministrazione comunale rilancia e incalza: “loro vogliono aprire e noi vogliamo che aprano”.
Il cubo di vetro e metallo, coi suoi 1200 metri quadrati di negozio, è un opportunità prestigiosa e ghiotta per la città, senza contare che incidentalmente garantisce pure 150 nuovi posti di lavoro. Secondo il Corriere della Sera, inizialmente Cupertino era maggiormente interessata ad una zona il più possibile centrale, cosa che però non è stata giudicata opportuna dal Comune; da lì, la proposta di riqualificazione di un’area diversa, e la nuova parola d’ordine ora è correre. Dal canto suo, il sindaco Letizia Moratti spera che la nuova location sia compatibile con le esigenze commerciali ed architettoniche della mela:
Potrebbe essere molto bello, un’occasione per riqualificare la piazza. L’idea è quella di un cubo innovativo e per Milano preferirei un’icona che rimanga nel tempo, proprio come a New York e Chicago.
Per il momento, dunque, la palla passa ai vertici di Cupertino che dovranno vagliare le novità, ma notizie a riguardo potrebbero giungere anche molto presto. Dopotutto Milano - avrebbero sussurrato nelle orecchie della Moratti - è la città “cui Steve Jobs, dopo New York, tiene di più per la progettualità architettonica”. Attendiamo trepidanti.
felice-griffi
24 mag 2010 - 10:53 - #1Era ora che si considerasse la citta come showcase di un famoso marchio dell’elettronica e non un semplice contenitore (Apple Store) dentro ad un anomino centro commerciale (Carugate).
Il bello dello store concepito come Apple (Il Cubo) è dato dal suo contesto e non da quello che vende. Il cubo valorizza una piazza rendendola quantomeno meno anonima e creando un simbolo di immagine alla città.
Già ci hanno cassato i grattacieli storti dicendo che Milano non ha più bisogno di nuovi spazi ad uso commerciale e questo Cubo finalmente nel CENTRO di una città porta una ventata di progettazione fresca nella architettura e negli spazi urbani.
Ben venga! Meglio un App Store che un MacDonalds in galleria Vittorio Emanuele (!) con tutti i miasmi che ne conseguono.
-frantz987-
24 mag 2010 - 11:19 - #2Giustissimo! che ben venga!
ma l’idea del “cubo” mi sembra moolto difficile. Il cubo è una caratteristica del negozio più famoso in assoluto della mela, proprio a NY, un simbolo internazionale e… unico. Mi sembra difficile che verrà ricreato (per non dire copiato o fatto somigliare) a Milano. Magari verrà costruita un’entrata particolare, ma riprodurre il cubo non ci scommetterei proprio.
chiaro75
24 mag 2010 - 11:40 - #3Che schifo. Un’amministrazione comunale al servizio di una ditta di elettronica. L’urbanistica di una piazza centralissima di Milano al servizio di un marchio. Dove andremo a finire????
gianl
24 mag 2010 - 11:49 - #4largo Augusto nonostante il nome è troppo stretto…
dai SJ, prova a chiedere alla curia milanese di concederti Piazza del Duomo:
ieri si sono lamentati con la sindaca per il maxi-schermo per la finale ma la storia ci insegna che se la richiesta è accompagnata da un cospicua quantità di dollari daranno la loro benedizione a _qualsiasi_ cosa.
Amen.
frittino
24 mag 2010 - 11:52 - #5Se paghi bene ti danno anche la Cappela Sistina :-)
fede220490
24 mag 2010 - 12:15 - #6PER APPROFONDIRE LEGGETE ANCHE IL POST DI 02BLOG http://www.02blog.it/post/6846/la-moratti-si-allea-con-steve-jobs-per-realizzare-il-cubo-icona-irrinunciabile-per-milanoapple-store-milano-cubo-flagship-store-milano. ESCLUDEREI LARGO AUGUSTO, ANCHE SE SAREBBE UN’OTTIMA POSIZIONE, PERCHè è EFFETTIVAMENTE TROPPO STRETTO. NON MALE ANCHE LA LOCATION ALL’ANGOLO TRA SAN BABILA E VIA BAGUTTA.
gianl
24 mag 2010 - 12:29 - #7l’ex Garage S.Babila-via Bagutta mi sembra realistico, ora c’è un termporary store (outlet abbigliamento) che dovrebbe chiudere a Luglio
trollone
24 mag 2010 - 12:36 - #8e poi dove?
al posto del fiorista?
http://maps.google.com/maps?q=largo+augusto+milano&ie=UTF8&hq=&hnear=Largo+Augusto,+20122+Milano,+Lombardia,+Italy&z=16&layer=c&cbll=45.462883,9.197323&panoid=1HHmkh_MKsjW2hTqfM9EIg&cbp=12,11.52,,0,5
manang
24 mag 2010 - 13:29 - #9che sia apple o luis vuitton le piazze non si toccano.
non diciamo baggianate. abbiamo un tipo di architettura da mostrare e una cosa del genere la rovinerebbe.
è da fanatici volere il contrario.
flask
24 mag 2010 - 13:42 - #10Da che mondo è mondo le piazze sono sempre state di tutti e sono sempre state occupate da bottegne di artigiani commercianti e bar… quindi costruire una struttura moderna non è un problema, basta fare le cose con cognizione e belle.
Io sono contro le città museo… una città deve essere viva e deve periodicamente innovarsi anche architettonicamente l’importante è farlo bene rispettando anche quello che già c’è sul posto ovviamente sono banditi tutti gli obbrobri urbanistici di architetti in cerca di notorietà che puntano tutto su originalità assurde e stramberie fini a se stesse.
manang
24 mag 2010 - 14:27 - #11si, ma non d’avanti al duomo.
perchè a questo punto apriamo un apple store in piazza san marco, uno in piazza navona e una in piazza del plebliscito.
poi non è italia, però una nel piazzale d’avanti la basilica in vaticano non ci starebbe male.
bisogna sempre mantenere un certo stile con quello che c’è già.
dave
24 mag 2010 - 15:07 - #12@Flask
Condivido con te. Non abbiamo mai osato ad abbinare i nostri bellissimi monumenti storici (tra l’altro abbiamo il 60% del patrimonio mondiale) ad architetture modernissime. Basta usare il cervello e le cose potrebbero risultare stupende. Non mi dite vero che sono meglio quei cavi elettrici che passano da un edificio all’altro piuttosto che un’architettura moderna ma ben armonizzata all’ambiente?
Ad esempio il Louvre ha costruito una piramide al centro dei Giardini.
E l’azienda che produce il vetro per la realizzazione è proprio del paese dove lavoro (Este), naturalmente non si sà se produrrà proprio quello per questo Apple Store.
E poi nel 2015 c’è l’Expo. Ghiotta occasione per Apple!
rogerdodger
24 mag 2010 - 15:14 - #13manang
“d’avanti” al duomo la vedo dura. Sei veramente convinto si scriva d’avanti e non davanti? l’hai ripetuto più volte…….
comunque nessuno in Apple ha mai fatto una richiesta del genere. La giornalista di repubblica si era bevuta tutto.
stef_mec
24 mag 2010 - 15:48 - #14No, davanti al Duomo è un abominio, e non per una questione meramente religiosa, è semplicemente uno schiaffo visivo abbinare un’architettura gotica ad una moderna nella stessa piazza. Milano e un cubo Apple, in ogni caso, danno luogo ad un binomio straordinario, in fondo il capoluogo lombardo è la capitale dell’Italia per quanto riguarda moda, style e annessi e connessi.
Forza Jobs e Moratti, tirate fuori qualcosa di buono, per il bene di Milano e dell’Italia (di riflesso, uno store importante come quello di NYC vorrebbe significare che c’è una grande considerazione per il sistema Italia, come una piazza dove Apple si sa imporre)
manang
24 mag 2010 - 17:59 - #15si scusa mi sono confuso…fa caldissimo qui…
qualche errore capita.
comunque il concetto era chiaro
flask
24 mag 2010 - 19:08 - #16Comunque si parlava di piazze e spazi da riqualificare mica di piazza duomo ovviamente !!! ovvio che ci sono zone off limit da rispettare, venerare, proteggere e mantenere esattamente così come sono per tutta l’eternità… e ci mancherebbe. Nello stesso tempo però è deleterio congelare tutti gli angoli dei centri storici delle città ! se si fa così si trasforma l’Italia in un museo e le nostre città muoiono.
manang
24 mag 2010 - 20:19 - #17beh…da quando il terziario, quindi i musei, sono cose che fanno morire le città?
questa mi è nuova.
flask
24 mag 2010 - 23:02 - #18Appunto manang, un conto sono i musei un altro è trasformare una città in un museo a celo aperto… la città deve essere viva per essere vissuta a pieno e deve evolversi con il progredire della società, non deve restare cristallizzata in un perpetuo passato architettonico. Torno a ripetere mi sta benissimo che alcune cose debbano rimanere intatte e preservate per sempre ma bisogna anche mettere in conto che altre, pur avendo magari un certo valore storico, debbano poter essere violate… violate con cognizione e buon gusto.
manang
25 mag 2010 - 00:00 - #19un cubo di vetro non è un miglioramento.
che ci sia una mela o meno sopra.
anbo
25 mag 2010 - 10:53 - #20in Largo Augusto c’era fino a pochi mesi fa un negozio spettacolare di fotografia, elettronica, audio/video tutto a alti livelli. Sto parlando di Giovenzana, un negozio con 14 vetrine!!! e ripeto: 14 vetrine che girano attorno a 3 strade importantissime!!! ora non c’è più….
lo spazio per un apple store ci sarebbe eccome!!
dariuz
25 mag 2010 - 12:20 - #21di cubo ne esiste uno ed uno solo quello di new york a central park