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Brevetti: Facebook come servizio nativo per iPhone

Pubblicato: 18 mag 2010 da aWilito


Sapevamo già che Apple sta attentamente valutando la possibilità d’un qualche tipo di integrazione nativa di Facebook nell’iPhone SDK, e un recente brevetto emerso sulla rete sembra proprio confermare la direzione presa. Il documento, intitolato “Workflows” descrive diversi processi che automatizzano e semplificano alcuni compiti come la creazione e manutenzione di una rubrica, oppure la gestione condivisa di calendari, note e liste.

Immaginate di dover aggiungere un nuovo contatto su iPhone o iPod touch. Occorre fare tap sulla app dedicata ai contatti, aggiungere i dati richiesti, selezionare una suoneria, entrare nell’applicazione che attiva la fotocamera e magari scattare una fotografia; tutto ciò, ripetuto per ogni contatto. Con questo brevetto, invece, sarà il telefono stesso ad inviare una richiesta all’utente che intendiamo aggiungere e, una volta accettata, tutte le informazioni saranno automaticamente attinte da Facebook o altro social network, e sincronizzate ad intervalli di tempo prestabiliti.

Stesso discorso per condividere note, liste della spesa, o dei regali, e perfino i calendari, e tra gli esempi esplicitamente fatti nel documento figurano non soltanto ambienti domestici ma perfino scolastici, in cui tale tecnologia può essere utilizzata per distribuire i compiti agli studenti.

Ovviamente, requisito fondamentale affinché tutto funzioni resta la connessione permanente ad Internet, anche se il brevetto contempla la possibilità che il ricevente non sia connesso. In quel caso, viene generato un file xml che simula una schermata di Facebook e che consente di accettare o declinare la richiesta di amicizia; l’inoltro online effettivo avviene quindi solo una volta ricevuta la risposta sul primo dispositivo.

Originariamente depositato nel terzo trimestre del 2008, questo brevetto porta la firma di Michael Rosenblatt, Gloria Lin, Sean Mayo e Taido Nakajima per Apple.

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8 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di fleurn0ir

    fleurn0ir

    18 mag 2010 - 10:43 - #1
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    bah, per quale motivo integrare nativamente un social network eticamente alla deriva [ricordiamoci che nacque come punto di incontro di ex studenti universitari: era solo su invito e necessitavi di un account email “universitario”. in seguito divenne poi aperto alle scuole superiori, poi a ogni età, fino a giungere ad oggi dove ci sono in pratica cani e porci] a discapito di altri molto più utili come LinkedIn o interessanti come aSmallWorld…?

    io onestamente tutto questo hype intorno a FB non lo capisco più, è un calderone caotico appena più organizzato di myspace ormai… voi che ne pensate? è giusto integrare un social network e non altri?

    buona giornata a tutti!

  • Profilo di rogerdodger

    rogerdodger

    18 mag 2010 - 11:09 - #2
    0 punti
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    dire che fb è alla deriva è un po’ come dire che Obama sta per rassegnare le dimissioni.

  • Profilo di giorgiogori

    giorgiogori

    18 mag 2010 - 11:12 - #3
    -1 punto
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    sono pienamente d accordo non l ho mai capito tutto questo entusiasmo per false amicizie,sono solo un numero.é la dimostrazione della pochezza dei giovani d oggi per non dire peggio

  • Profilo di charger

    charger

    18 mag 2010 - 11:23 - #4
    1 punto
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  • Profilo di rogerdodger

    rogerdodger

    18 mag 2010 - 11:37 - #5
    2 punti
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    il fatto è che tutti ve la prendete con FB, ma non è FB sono gli utenti. FB è uno strumento, che per me è stato di un’utilità assurda per determinate situazioni non risolvibili altrimenti. Poi deve essere la gente a vedere come usarlo.

    Anche internet tutta è uno strumento, anche questo spazio commenti è uno strumento messo a disposizione, sta poi agli utenti usarlo bene. FB sta continuando a crescere e per quello parlare di declino mi sembra quantomeno affrettato. Ma è una mia opinione.

  • Profilo di rogerdodger

    rogerdodger

    18 mag 2010 - 11:37 - #6
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    charger
    è stato segnalato e tra poco uscirà il post.

  • Profilo di fleurn0ir

    fleurn0ir

    18 mag 2010 - 11:47 - #7
    1 punto
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    concordo con Roger, mi sono espresso male: il declino di FB dal punto di vista utilitaristico è dovuto alla presenza importante di utenti che ne fanno ESCLUSIVAMENTE un luogo di svago. La “colpa” di FB risiede nel aver aperto eccessivamente le porte: passino gli studenti attempati e anche lavoratori non necessariamente legati al mondo accademico (contatti professionali in ogni caso) ma bambini e adolescenti di estrazione “myspace”/netlog mi pare eccessivo e controproducente, come anche l’assenza di controllo sulle applicazioni divenute ormai un autentico porcaio (mi si passi il termine).

    Io mi trovo bene, per i miei scopi, su aSw e LinkedIn, che offrono un notevole “confort” a discapito di una quasi nulla libertà di espressione. FB, se gestito con serietà e testa avrebbe avuto le carte per racchiudere l’essenza di entrambi e invece a causa degli utenti e di una gestione “alla carlona” sta diventando un inutile calderone dove si fa a gara a chi pubblica piu foto del sabato sera e chi ha più amici (sconosciuti).

  • Profilo di rafa

    rafa

    18 mag 2010 - 13:31 - #8
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    Sono d’accordo, facebook è alla deriva a causa degli utenti. Vedere il numero di amici come un punteggio è stato uno dei motivi della sua diffusione, ma anche l’inizio del suo declino. Gente che nemmeno mi saluta per strada mi ha chiesto l’amicizia… Però anche la gestione che è stata fatta dai suoi amministratori è sempre stata poco trasparente, con impostazioni di default sulla privacy assolutamente suicide e accordi sul trattamento dei dati via via più libertini.

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