
Se non vi fosse sembrata abbastanza la risposta del CEO di Adobe alla lettera aperta Steve Jobs, a tema Flash su iPhone, ecco pane per i vostri denti.
Scimmiottando in pieno quanto fatto da Jobs sul sito Apple (il loro pezzo si intitola: “Le nostre idee sul libero mercato”, come quello di Steve si apriva con: “Idee su Flash”), i fondatori di Adobe - Chuck Geschke e John Warnock - hanno usato una pagina del sito ufficiale della loro azienda per fare il loro punto sulla diatriba in corso, che non accenna minimamente a placarsi. Questo, sebbene si sia ormai ampiamente compreso che Apple non cederà alla tecnologia proprietaria di Adobe sui suoi dispositivi mobili.
Il messaggio è chiaro: “per quanto amiamo Apple, amiamo ancora di più la nostra libertà d’iniziativa, in un libero mercato”. I sistemi “chiusi” sembrano un vero e proprio “spauracchio” per i due, che hanno colto l’occasione per presentare una nuova campagna pubblicitaria, basata proprio sui concetti espressi nella lettera:
“Siamo sicuri che Apple, con un approccio opposto al nostro, abbia intrapreso una strada che può compromettere la prossima era del web, l’era in cui i dispositivi mobili supereranno quelli fissi. Un’era in cui ogni individuo può essere un editore e i contenuti possono essere fruiti in qualunque luogo e in qualunque momento”.
rogerdodger
13 mag 2010 - 16:49 - #1ops
http://grab.by/4m1T
bit
13 mag 2010 - 17:21 - #2Dopo gli ultimi commenti open source non credo abbiamo la forza, la volontà di commentare anche questo :)
goldlion
13 mag 2010 - 17:35 - #3Sviluppando anche in Flash, ovviamente non sono molto felice dell’attuale situazione che obbliga a riscrivere le pagine per i dispositivi mobili della Apple, ma ho piena fiducia in Jobs e fino ad ora ha sempre azzeccato quasi tutto, spesso forzando la mano al mercato ed una Adobe che mi viene a parlare di libero mercato….. , scusate, ma mi sto sbellicando dalle risate.
Gia’ dimenticati di aver fagocitato Macromedia ed aver cosi’ eliminato il loro principale concorrente? Che dire poi della loro politica di prezzi.
Lo so, sono un “vecchio” cliente rancoroso, ma avendo versato milioni di lire ed ora centinaia di euro nelle casse di Adobe dal lontano 1990, mi sarei aspettato dei costi di aggiornamento diversi, soprattutto considerando che non sempre, nei vari passaggi i prodotti sono migliorati, ma certo nel “libero mercato” o mangi la minestra Adobe o “ciccia” (ma non quella con le proteine)
Nel mio iTouch (e presto sicuramente nell’iPad) ho scaricato oltre a programmi a pagamento, centinaia di applicazioni gratuite estremamente funzionali e questo sarebbe un mercato viziato e dispositivi eccessivamente protetti? “Ma mi faccia il piacere…..”
rogerdodger
13 mag 2010 - 17:58 - #4bit
beh qui se c’è qualcosa di aperto è html5, css e javascript, non certo flash ;)
jor
13 mag 2010 - 17:59 - #5@goldlion: devo ancora capire per quale motivo aver “fagocitato”(?) Macromedia sia in qualche modo incompatibile con la definizione di “libero mercato”.
Questo fermo restando i comportamenti di Adobe o Apple.
Se un matto dice che oggi è giovedì, non è che perché è matto oggi di colpo diventa martedì o lunedì.
metalsho
13 mag 2010 - 18:23 - #6@jor
Che il libero mercato si basa sulla concorrenza. Non è illegale fagocitare l’avversario, ma poi non si vada a dire che sono contrari ai monopoli.
shito
13 mag 2010 - 18:46 - #7Dico solo una cosa:
ma che stress questa telenovella sulle loro beghe sbattuta in pubblico.
E’ proprio vero che l’inganno di ‘essere informati’ sta frullando (will it blend? sure it will!) il cervello della gente.
Ma che questi CEO facessero il loro lavoro di CEO invece che fare rapporti aziendali come lettere aperte o encicliche del papa!
Seriamente, quel che sarà su web verrà usato dagli utenti. Ma a chi importa se Ridge Jobs si mette o meno con Brooke Adobe?
al404
13 mag 2010 - 18:58 - #8Behhh di pende da che parte stai del web, se da quella di chi sviluppa o da quella di chi pruisce. Io non sviluppo in flash ma che da un giorno all altro Flash venga trasformato nella peste del web mi sembra assurdo. Oltre ad Adobe a cui frega di vendere i suoi prodotti, ci sono quelli che hanno speso un sacco di soldi x acquistarli e investito tempo per imparare a sviluppate. Ed ora con un colpo di spugna bisogna adattarsi al mondo di Adobe dove flash non esiste. Un po’ come quando ci si doveva adattare ad IE anche se non rispettava il w3c o si facevano le doppie versioni… un FLASH back
shito
13 mag 2010 - 19:21 - #9Da un giorno all’altro un cavolo.
Flash sul Web c’è ancora. Se scrivi una cosa simile è solo perché sei pieno di queste CHIACCHIERE tra due CEO chiacchieroni.
Ogni mercato ha sempre scelto i suoi standard. IN SILEZIO. E nessuno ha mai avuto problemi.
Vedere anche Jobs trasformato in una specie di ‘drama queen’ è abbastanza squalificante, imho.
mototecnologico
13 mag 2010 - 19:23 - #10@al404 che vuol dire, con tutto rispetto, e quelli che hanno imparato a programmare in Basic o MS-DOS e si sono dovuti adeguare ai vari linguaggi fino ad oggi? non sono un programmatore, ma il progresso non si può e non si deve fermare per niente e nessuno. Per il resto sono d’accordo con @shito: a chi frega sapere questa e altre telenovele sbattute in pubblico solo per piegare l’opinione pubblica utile a motivare quella o questa bandiera. Se il web cambierà, sapremo pronunciarci se ci piace o no, fine
rogerdodger
14 mag 2010 - 00:04 - #11shito
sarebbe stato Jobs? veramente a me sembra siano stati i duecento bimbi mink.ia che in giro per il web sono andati a urlare che avere flash sarebbe un DIRITTO. Lol.
Steve Jobs ha solo risposto. Le polemiche le ha fatte Adobe e altri. Non certo Apple.
jor
14 mag 2010 - 11:06 - #12@metalsho: non è così. Per acquistare un concorrente il concorrente stesso deve essere disposto a vendere. E per convincerlo bisogna essere disposti ad alzare il prezzo. Nessuno ti venderebbe mai Apple - ad esempio - al mero valore di capitalizzazione (cioè il valore di una azione moltiplicato le azioni esistenti) ma dovresti mettere sul piatto un premio almeno del 25% in più (per Apple anche del 35%).
Le vostre idee sul libero mercato sono un po’ singolari…