Se davvero Apple considera l’iPad un’alternativa a “qualsiasi altro laptop o netbook”, passato l’entusiasmo iniziale, diventerà prioritario permettere agli utenti di compiere alcune operazioni date per scontate sui computer con cui si fanno confronti.
Una di queste è il trasferimento dei file da e verso programmi di elaborazione dati come la suite iWork. È per ora implementata attraverso una nuova sezione in iTunes ma è una soluzione che ha subito mostrato i suoi limiti, come ha ammesso anche John Gruber che l’ha definita “a convoluted mess”, un pasticcio contorto.
Ma ancora più urgente è un’altra esigenza, quella di stampare ciò che si visualizza e produce attraverso l’iPad.

Il problema in questo caso è stato evidenziato da una soluzione rapida quanto ridicola che ha circolato in rete su vari blog: di fare una fotocopia dello schermo. Altri utenti hanno invece scelto di effettuare una scansione.
A guardare bene questo approccio “creativo” al problema è già stato impiegato una decina di anni fa, durante lo sviluppo del Newton, il tablet precursore dell’iPad.
Il programmatore Landon Dyer racconta sul suo blog che per trascrivere efficacemente una schermata di crash, dato che non aveva il Newton collegato al debugger, usò la fotocopiatrice e incollò il risultato nel suo quaderno.
Purtroppo per ora le soluzioni ufficiali proposte da Apple necessitano tutte di un computer e si riducono sostanzialmente a passargli o inviargli una copia o schermata del documento.
Nella nota tecnica ufficiale “iWork per iPad: come effettuare una stampa” si legge:
Per stampare il file, invialo al computer tramite e-mail, iWork.com Public Beta o Condivisione documenti in iTunes. Puoi accedere al file e stamparlo direttamente dal tuo computer. Durante l’esportazione dei documenti, inclusi i documenti PDF, assicurati che il computer di destinazione abbia accesso ai font utilizzati nel documento.
È però chiaro che il futuro della stampa dall’iPad non può affidarsi esclusivamente ad un intermediario: ne va dell’utilità oltre che dell’immagine stessa del dispositivo e dell’azienda.
La soluzione più probabile è quella del dialogo diretto con le stampanti attraverso la LAN.

Un esempio concreto ci viene da alcuni programmi disponibili sull’App Store, come HP iPrint Photo 2.0.
Come si vede anche dalla guida sul sito HP l’app gratuita permette di configurare e inviare fotografie da iPhone e iPod touch verso stampanti HP a getto d’inchiostro collegate alla rete WiFi.
La comunicazione tra dispositivo mobile e stampante è affidata ad una tecnologia di Apple, Bonjour. È in circolazione da diversi anni (da Mac OS X 10.2, che è del 2002) e l’aggiunta di una Api per il “wireless printing” nel sistema operativo di iPad e iPhone potrebbe aggirare l’attuale impasse.
La foto dell’iPad sulla fotocopiatrice è per gentile concessione di Steve Cencula/FORM.
L’immagine di HP iPrint Photo è tratta dalla guida sul sito HP.
sandokan71
25 apr 2010 - 23:47 - #1Ho provato con l’iPod Touch, non va, viene tutto nero.
E’ sicuramente un fake.
(sono ironico…)
^_^
fledermaus
26 apr 2010 - 00:46 - #2“[…] ne va dell’utilità oltre che dell’immagine stessa del dispositivo e dell’azienda”
Eh già, ormai l’immagine importa più di qualsiasi altra cosa…
frittino
26 apr 2010 - 08:11 - #3Sicuramente verra’ introdotta la possibilita’ di stampare nella prossima revisione. E’ questa la strategia Apple di rilasciare “features” con il contagocce. Una funzione come la stampa mi sembra fondamentale (ad es. come faccio a stampare una carta di imbarco).
E’ un po’ “irritante” questa strategia, mi spiego meglio, alla prossima revisione sara’ introdotta magari la stampa e sara’ presentatra come una feature magica. MA scherziamo? Questa e’ un po’ una presa per i fondelli. Lo dico da pro Apple, da uno che e’ seriamente intenzionato a prendere l’iPAd monco di questa prima release.
al404
26 apr 2010 - 10:26 - #4ma perchè non scrivete un articolo dicendo come si potrebbe utilizzare un iPad come quadro? o come vassoio?
wdyp
26 apr 2010 - 10:37 - #5Si scrive impasse, però.
bit
26 apr 2010 - 10:46 - #6:D
nicoladagostino
26 apr 2010 - 13:48 - #7fledermaus: in quanto utenti può non piacerci ma è purtroppo così. Quante volte sono stati sostituiti Mac perché il problema di un singolo è sato ripreso dai media ed è diventato un “caso”?
wdyp: corretto, grazie.
nda