Mark Fiore è il primo (e finora unico) scrittore che pubblica unicamente sul web ad aver vinto il premio Pulitzer. Scrittore comico e fumettista, Fiore ha vinto il prestigioso premio per la serie di animazioni che ha prodotto per SFGate, la versione online del San Francisco Chronicle.
Il neo-vincitore del Pulitzer lavora anche da free lance e sottopose all’App Store una app di vignette satiriche di sua produzione, chiamata NewToons. Ebbene, questa app è stata rifiutata dalla Apple nel dicembre scorso. La ragione? “Ridicolizzare figure pubbliche”.
Nella mail a Fiore (che riportiamo più avanti), viene citata da Apple la sezione 3.3.14 del contratto iPhone Developer Program License Agreement: “A giudizio di Apple, può essere considerato reprensibile, per esempio, materiale che può essere considerato osceno, pornografico o diffamatorio”. Apparentemente la buona satira viene considerata degna di un premio Pulitzer, mentre Apple la tratta al pari della pornografia, commenta Brian Barrett di Gizmodo.
Possiamo capire che App Store voglia mettersi al riparo da beghe giuridiche, anche se la licenza d’uso per sviluppatori salvaguardia già discretamente la casa di Cupertino. D’altra parte, in questo caso almeno, una forma di giudicare le app eccessivamente politically correct scade nel grottesco. Almeno di questo si preoccupano le testate giornalistiche che intendono svilupparsi attraverso app per iPad, come il New York Times o Wired. “Una delle funzioni principali della satira è quella di affrontare i problemi scomodi”, afferma Michael Moore. Rinunciare a vignette politiche è impensabile per giornali di ampia portata, perché la satira è parte integrante dell’informazione, la presenta sotto un differente punto di vista.
Riportiamo in seguito il testo della lettera di iPhone Developer Program a Mark Fiore, originariamente pubblicata dal Nieman Journalism Lab
Dear Mr. Fiore,
Thank you for submitting NewsToons to the App Store. We’ve reviewed NewsToons and determined that we cannot post this version of your iPhone application to the App Store because it contains content that ridicules public figures and is in violation of Section 3.3.14 from the iPhone Developer Program License Agreement which states:
“Applications may be rejected if they contain content or materials of any kind (text, graphics, images, photographs, sounds, etc.) that in Apple’s reasonable judgement may be found objectionable, for example, materials that may be considered obscene, pornographic, or defamatory.” Examples of such content have been attached for your reference.
If you believe that you can make the necessary changes so that NewsToons does not violate the iPhone Developer Program License Agreement, we encourage you to do so and resubmit it for review.
Regards,
iPhone Developer Program
[Via Wired]
frittino
16 apr 2010 - 14:30 - #1Mi sembra eccessivo da un’azienda americana. Ok che i prodotti li fanno in Cina … ma scrivono sempre Designed in California. Sara’ vero?
bit
16 apr 2010 - 14:33 - #2Dopo il pulitzer ad Apple ben gli stà :D
emanuele33
16 apr 2010 - 14:47 - #3Un certo tipo di “satira” è da un pò che ha rotto le scatole, anche perchè difficile da definirsi tale, il lavoro comunque non si può vedere quindi come lo si fa a giudicare? magari è come dice Apple o forse no, boh…
In effetti anche sto commento non è che abbia senso, come del resto l’articolo…ma se vogliamo parlare di fuffa..
bit
16 apr 2010 - 14:54 - #4Si bhe il Pulitzer non lo si dà certo così, mi sembra essere un pochino presuntuosi dire che magari Apple aveva le sue ragioni :D capisco il funboysmo ma stiamo arrivando a livelli ridicoli :(
mrmoleskine
16 apr 2010 - 15:30 - #5@Ruthven: “mentre Apple la tratta al pari della pornografia“. Cioé?
Al pari di una cosa che ama il 90% delle persone, che è legale e che non fa male a nessuno?
zz-2
16 apr 2010 - 16:14 - #6@mrmoleskine
metti anche un buon 95%, resta il fatto che il metro di giudizio è oramai, paradossalmente, fuori misura!
ruthven
16 apr 2010 - 16:30 - #7@mrmoleskine: Nessun giudizio moralista, per carità! Tant’è che l’atteggiamento moralista di Apple ha scatenato non pochi commenti. Basti pensare all’affare del “bikini ban”.
Va fatto un distinguo però: la pornografia può essere considerata offensiva o semplicemente scandalizzare un certo pubblico, molto più di una risata. Anche la normativa a riguardo è diversa.
Ciao, e grazie per il tuo commento.
foxtrott
16 apr 2010 - 16:42 - #8Apple = Big Brother 2010.
mrmoleskine
16 apr 2010 - 18:07 - #9@Ruthven: no grazie a te.
Comunque per me è chiaro che il tuo “moralismo” era riferito a Apple…
Va fatto un distinguo però: la pornografia può essere considerata offensiva o semplicemente scandalizzare un certo pubblico
Secondo me potrebbe essere vero anche il contrario: certi modi di ironizzare o fare satira, possono essere più offensivi di certi filmati.
Certo per ogni cosa c’è una via di mezzo…