
Dopo le aspre e dure critiche di Lee Brimelow e John Gruber non si è fatta attendere la risposta di Steve Jobs:
Ci siamo già passati, l’adozione di strati intermedi tra la piattaforma ed il codice dello sviluppatore alla fine produce applicazioni al di sotto degli standard ed ostacola il progresso della piattaforma.
In motivo del contendere è la modifica della clausola 3.3.1 dell’iPhone Developer Program License Agreement, che nella versione precedente imponeva agli sviluppatori l’esclusivo utilizzo delle API ufficiali, mentre nella nuova versione viene anche richiesto che lo sviluppo sia effettuato con i linguaggi ufficialmente riconosciuti da Apple per la piattaforma (C, C++, Objective-C o JavaScript).
Questa limitazione, come è noto, taglia fuori tutte le possibili applicazioni scritte in Flash che tramite l’apposito tool di Adobe potevano essere convertite e ricompilate per la piattaforma iPhone, ma in generale si applica a tutti quei framework che di fatto permettono la realizzazione di applicazioni per iPhone OS senza utilizzare uno dei suddetti linguaggi.
Nello specifico Jobs risponde ad una email di Greg Slepak di Tao Effect che afferma di amare i prodotti Apple, ma protesta per questa nuova limitazione portando come testimonianza tutti i commenti negativi al post di John Gruber.
In una prima risposta Jobs afferma di trovare il post di Gruber molto perspicace e non negativo, poi sollecitato nuovamente da Slepak spiega le motivazioni di questa scelta.
Sintetizzando la strategia della Apple è quella di mantenere il più possibile il controllo sulla piattaforma e sulle applicazioni per garantire il massimo delle performance anche a scapito di una minore versatilità della piattaforma stessa, introducendo con il contagocce nuove funzionalità e limitando le modalità di sviluppo.
La strategia di Apple può sembrare discutibile ed anticonformista, ma 185 mila applicazioni disponibili e 4 miliardi di download, garantiscono a Jobs e soci la necessaria sicurezza per poter proseguire in questa direzione.
charger
11 apr 2010 - 12:41 - #1Amen.
A me sto Jobs sta sempre più simpatico: chi difende, propone e anche impone il C e i suoi derivati per interagire con i propri prodotti è SEMPRE un benemerito.
mipnamic
11 apr 2010 - 12:45 - #2 (nascondi)“”"Adobe’s goal isn’t to help developers write iPhone apps. Adobe’s goal is to encourage developers to write Flash apps that run on the iPhone (and elsewhere) instead of writing iPhone-specific apps.”"”
Gruber la pensa così… e sinceramente lo condivido… charger ha ragione, per quanti linguaggi o meta-linguaggi esistano il C è sempre e rimarrà sempre il C.
ma gli Anti-Cupertino-troll cosa diranno? che si tenta di far apparire Adobe come la “nuova” Microsoft e sminuire l’hitlerianità di Jobs???
foxtrott
11 apr 2010 - 12:58 - #3Jobs faccio come vuole, ma non venga ad insultare la nostra intelligenza con certa panzane.
foxtrott
11 apr 2010 - 12:59 - #4faccio -> faccia
neffscape
11 apr 2010 - 13:02 - #5Delle attuali 185′000 applicazioni, la maggior parte non è creata usando le tool ufficiali di Apple. Numerosi titoli, ad esempio quelli di Gameloft, vengono creati usando IDE di terze parti che tra l’atro consentono di esportare i vari progetti in formati compatibili nella varie piattaforme, ad esempio Android e Web OS. Apple intende sfruttare il suo market share per costringere gli sviluppatori a scegliere in esclusiva la propria piattaforma: non sarà infatti più così facile creare le stesse app per tutte le piattaforme. I developers (specialmente i piccoli produttori) dovranno scegliere per chi sviluppare, e dato che iPhone è la piattaforma che garantisce maggiori guadagni Apple pensa di riuscire a portare i coders dalla sua parte. È una strategia antipatica in puro stile apple, ma potrebbe avere successo.
parrot
11 apr 2010 - 13:02 - #6“La strategia di Apple può sembrare discutibile ed anticonformista, ma 185 mila applicazioni disponibili e 4 miliardi di download, garantiscono a Jobs e soci la necessaria sicurezza per poter proseguire in questa direzione.”
Jobs però non conta quante di quelle 185 mila applicazioni sono già realizzate con strumenti che adesso saranno bannati.
flask
11 apr 2010 - 13:08 - #7Tra l’altro secondo me Apple imponendo queste limitazioni ottiene almeno altri 2 vantaggi:
1. Non permette di svicolare dal modello di bussiness dell’AppStore bypassandolo con giochini flash di provenienza ignota. C’è il controllo sulla qualità, anche nel senso di qualità ISO 9001 essendoci tracciabilità e controllo.
2. Costringe gli sviluppatori ad impararsi i tool di sviluppo Apple e soprattutto conoscere le librerie cocoa. A quel punto per gli sviluppatori il passaggio alla scrittura di applicazioni per Mac OS X è molto facile e indolore.
.
Grazie ad iPhone e iPad apple estende la basa di conoscenza su objective-c e cocoa che sono gli strumenti principe per lo sviluppo della piattaforma Mac OS X, c’è quindi il tentativo di coltivarsi in casa nuovi talenti informatici, nuovi anche nel senso di filosofia di sviluppo.
.
Apple dal momento che sembra poterselo permettere usa tutto il suo potere per tirare acqua al suo mulino… il fatto è che tutto sommato per il momento queste imposizioni non sembrano andare a danno dell’utente finale, la qualità e la quantità delle applicazioni iPhone non ha eguali.
roger_sloggato
11 apr 2010 - 13:22 - #8perfettamente d’accordo con Jobs. è quello che scrivevo io ieri.
metalsho
11 apr 2010 - 13:25 - #9In generale non approvo queste chiusure nei confronti degli sviluppatori, ma è vero che le soluzioni che passano attraverso tool intermedi riducano nettamente la qualità delle applicazioni.
Basta vedere la differenza tra le applicazioni native (cocoa) su OSX con le altre.
Sinceramente sarebbe stato meglio mettere in maggior risalto sullo store le app ottimizzate per iPhone senza però eliminare a priori tutte le altre.
pietro.versari
11 apr 2010 - 13:47 - #10Ora vi faccio arrabbiare..
Non ho l’iPhone, ma ho a lungo desiderato l’iPoh Touch, e mi ero convinto di prenderlo al nuovo upgrade..
Però mi sono reso conto che l’interfaccia dell’iPhone e l’iPhone stesso ormai non è avanzato/migliorato di nulla, è tale quale a 3 anni fa..
Hanno solo colmato alcune lacune..
Boh, secondo me si sono addormentati sugli allori..
E’ da un pezzo che non c’è una vera innovazione.. Da quando hanno lanciato l’iPhone..
Basta dare un’occhio ai prototipi di windows phone 7 per vedere quanto in confronto l’iPhone sembri il presente e win il futuro..
Detto da me che ripudio windows a priori da anni (e che uso solo linux)…
roger_sloggato
11 apr 2010 - 13:59 - #11 (nascondi)pietro
veramente a livello di innovazione Apple ha continuato sulla sua rotta. Non si è addormentata.
Non avendo nulla non puoi giudicare. è l’esperienza d’uso che conta. E quando uscirà il nuovo iPhone vedrai cambierai idea. windowssette è abbastanza scarsino come UI, un po’ incasinato.
win il futuro? quella UI mi sembra vecchi di due anni. I vecchi HTC.
suino
11 apr 2010 - 14:08 - #12qualità? qualità de che? per 180.000 applicazioni tipo “ifart” o “irutti” che richiederebbero un giorno di programmazione in flash… e bisognerebbe farle in C ???
ma per favoreeeeeeeee!!!
Paluz
11 apr 2010 - 14:08 - #13A me sembra un abuso di potere da parte di Apple… Se Adobe provasse a NON presentare la CS5 per mac e facesse solo la versione per WIN? Almeno per qualche tempo… Secondo me potrebbe avere un po’ più forza nei confronti di Jobs… Sicuramente sotto sotto ci sono degli accordi su queste cose e non succederá mai ma mi piacerebbe vedere la reazione della Apple!
suino
11 apr 2010 - 14:09 - #14ne ho lasciate apposta fuori 5000 che si salvano…
suino
11 apr 2010 - 14:10 - #15@Paluz
ma tanto vedrai che il mondo professional verrà abbandonato… tranne qualche nicchia e bon. tanto la direzione del mercato è ormai quella e bon! speriamo vivamente cs6 solo x pc :-)
manols
11 apr 2010 - 14:14 - #16Molti di voi comunque non sanno (perché avranno avuto tra i 5 e 6 anni) che adobe ha provato in tutti i modi a boicottare MacOS X. Spesso alle fiere faceva prediche affinché i grafici abbandonassero la piattaforma a favore di Microsoft perché le loro applicazioni in windows giravano meglio. Dicevano peste e corna su Apple perché gli aveva cambiato tutto il modo di sviluppare (male) le loro app.
Quindi… che loro ora facciano i puritani, sinceramente è totalmente fuori luogo!
La loro suite sarà nativa OS X solo da quest’anno e mi pare che 10anni di sviluppo potevano sfruttarli meglio!
hunte88
11 apr 2010 - 14:31 - #17Ma io veramente resto basito dal sentire certi commenti…la strategia di apple è antipatica ma può funzionare……ma come può funzionare una cosa che già per provare a sviluppare applicazioni devi spendere 99$ indipendentemente se crei applicazioni remunerative o meno ? Senza contare poi che anche se fossero remunerative, la apple comunque ogni anno si piglia 99$…..se poi la remuneratività delle proprie applicazioni arriva sopra i 5000 $ allora i soldi da pagare all’anno sono 299…..dico ma stiamo scherzando ma di che praticità e utilità state parlando…tuttal più questo la vedo come una strategia ottima di apple per prendrsi comunque un compenso assicurato, e poi il 30% di quello che guadagnerai tu se lo prende ugualmente lei.
Qui la questione è molto semplice, può essere una strategia molto buona a seconda dei punti di vista ma i singoli programmatori privati non che giovani come me, possono semplicemente starsene a guardare a braccia conserte come altre ditte o società di software pagano sviluppatori per fare applicazioni per iphone e ipad dividendosi ultiormente il guadagno….badata che 185.000 applicazioni non sono nulla di che, s epoi contiamo anche i singoli giochi che si ripetono cambiando solo piccole differenze a voglia a te a fare controlli….ma di che controlli parlate poi. Mha !
suino
11 apr 2010 - 14:38 - #18@manols
veramente è apple che ha sempre sputato sui pc, se non poi diventare un pc con un involucro differente… sono d’accordo che la differenza la faccia il software, non l’hardware, ma non capisco perché dopo 15 anni di uso sia di mac e pc debbano ancora esistere differenze di compatibilità, 100 browser che interpretano il codice in maniera uno diverso dall’altro… le uniche cose cross piattaforma che esistano sono i prodotti adobe e adesso cosa vogliono fare? boicottarli???? VERGOGNA!!!
manols
11 apr 2010 - 14:41 - #19@suino
Ma che c’entrano i pc?
Anonimo codardo
11 apr 2010 - 14:52 - #20Di fatto impone agli sviluppatori di scrivere la stessa applicazione almeno due volte ovvero di obbligarli a scegliere tra Apple e tutto il resto. Non mi sembra una novità.
flask
11 apr 2010 - 15:47 - #21Considerate che i programmatori, giustamente come tutti, cedono sempre alla tentazione di ottenere il massimo risultato con il minimo sforzo.
Questo vuol dire che se fosse possibile per un programmatore scrive una sola volta una applicazione, ad esempio in flash, e con opportuni software, tipo compilatori, poterla far girare su più dispositivi, iPhone compresi, non si metterebbe mai e poi mai li ad imparare ad usare gli strumenti nativi della piattaforma iPhone (objective-c e cocoa).
Questo vuol dire che se tra gli strumenti nativi ci fossero API innovative che non hanno un corrispettivo in flash il programmatore semplicemente non le sfrutterebbe e a questo punto essendo tutte le applicazioni unificate sotto la cupola flash, iPhone sarebbe uguale ad HTC che sarebbe uguale ad RIM e via discorrendo.
Solo che in questo modo il controllo sul software e quindi della piattaforma iPhone sarebbe tutto nelle mani di Adobe e Apple avrebbe molte meno possibilità di introdurre e far adottare tutte le funzionalità specifiche del suo dispositivo per farlo emergere e distinguere dalla massa. Questa situazione per Apple sarebbe un danno ben più grande di quello delle altre società, in quanto puntando tutto sulla sua capacità di essere innovativa e originale sarabbe la più penalizzata… a dormire sugli allori semmai è Adobe che solo dopo 10 anni forse avrà riscritto le sue applicazione con il “moderno” framework cocoa !!! fino ad ora ha fatto solo adattamenti del vecchio codice di Mac OS 9 !!!
.
Per smentire il concetto di dormire sugli allori, in 10 anni nell’ordine, Apple ha:
1) Passaggio da Mac OS 9 -> Mac OS X (un salto generazionale senza precedenti paragonabile ad una roba tipo passaggio diretto da win 3.2 a OS/2)
2) Reinventato i lettori mp3 con iPod
3) Rivoluzionato settore discografico con Music Store
4) Passaggio da piattaforma PPC e Intel
5) Reinventato gli smatphone con iPhnone
6) Rivoluzionato settore di distribuzione software con App Store
7) Reinventato i tablet con iPad
8) Inizio di una probabile rivoluzioe nel settore dell’editoria
queste sono solo le tappe macroscopiche a forte impatto che ha compiuto Apple
.
Adobe cosa ha fatto da 10 anni a questa parte:
1) Introduzione di lightroom (applicazione scopiazzata da Aperture di Apple)
2) Acquisizione di Macromedia con la soppressione totale di Freehand e lenta agonia di flash, Dreamweaver e Fireworks per scarsissimo supporto ed impegno di risorse.
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Apple non dorme affatto sugli allori… soprattutto perché da 15 anni a questa parte, dal rientro di Jobs, non se lo è mai potuta permettere… è stata sull’orlo del fallimeto totale e da allora si è sempre più imposta come azienda del fare, dell’inventare e dell’innovare altroché dormire !
flask
11 apr 2010 - 15:55 - #22piccola rettifica :)
… è stata sull’orlo del fallimeto totale e da allora si è sempre più imposta come azienda del fare, dell’inventare, dell’innovare e del saper guadagnare soldi e prestigio altroché dormire ! prendete come termine di paragone una qualsiasi altra azienda ? Apple ha tutti i difetti di questo mondo fuorché quello di dormire sugli allori.
suino
11 apr 2010 - 16:32 - #23sì ma adesso che va bene è giusto che agisca in maniera dispotica?
foxtrott
11 apr 2010 - 16:41 - #24La cosa piu’ comica di tutta questa vicenda e’ che Jobs predica bene e razzola male…
http://nanocr.eu/2010/04/10/steve-jobs-admits-itunes-for-windows-is-a-sub-standard-app/
Adesso come minimo Ballmer dovrebbe impedire l’installazione di iTunes su Windows, dato che si tratta di un’applicazione al di sotto degli standard ed ostacola il progresso della piattaforma.
flask
11 apr 2010 - 16:57 - #25 (nascondi)Si è giusto !
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Basta impararsi quel poco di objective-c che estende il C puro in un linguaggio OO e le librerie cocoa.
Gli sviluppatori dovrebbero vederla come una opportunità. Quando mai dovrebbero sentire la necessità o il bisogno di impararsi quella meraviglia che è objective-c ? mai.
.
PS: ojective-c è compatibile al 100% con il codice in C, possono tranquillamente coesistere in modo trasparente. Il codice in C++ non è compatibile con il codice scritto in C, si assomigliano ma son diversi a tal punto che non è possibile mischiarli assieme nello stesso listato. C++ è decisamente più ostico e contorto di objective-c.
.
Non ho mai programmato neanche una riga in flash ma non credo sia così tanto più semplice di objective-c/cocoa. Per quanto riguarda Java devo dire che al confronto objective-c è molto più semplice e tollerante tanto che dopo poco tempo si riesce a cavare qualche ragno dal buco senza particolari problemi e complicazioni. Objective-c mi ha dato molte più soddisfazioni personali che fare programmini in Java… anche grazie ad Interface Builder.
toni_acca
11 apr 2010 - 17:20 - #26Adobe DEVE interrompere il supporto delle suite CS su OSX.
charger
11 apr 2010 - 18:01 - #27 (nascondi)aggiorno tutti che adobe ha introdotto (seppur in maniera primitiva) in cs5 la possibilità di esportare animazioni flash in canvas per html5…
ergo, apple ha vinto
http://www.youtube.com/watch?v=v69S22ZBBqA&feature=player_embedded
ps
la demo girava su mac….
imelomano
11 apr 2010 - 18:09 - #28@neffscape
Apple non dice di usare rigorosamente X-Code, ma parla solo del fatto che non vuole codice basato su sotto-framework che eseguono bytecode (che è il caso di Flash, Silverlight o Java). Se uno usa un IDE di terze parti con GCC dell’sdk non c’è problema.
Nel caso dei giochi, poi, iPhone OS offre un’API assai comune per cui è possibile fare lo sviluppo cross-platform, compilando però il codice, con le dovute modifiche, per ogni piattaforma. In realtà questa cosa è stata pensata in questo modo sin dall’inizio proprio per semplificare agli sviluppatori dei giochi l’entrata facile.
Se invece stiamo parlando di applicazioni come Skype – non c’è verso. Non puoi nemmeno fartelo in Flash. La versione per ogni OS sarà diversa per tutta la parte dell’interfaccia grafica e in parte per quel che concerne il lavoro con la rete. Un’applicazione scritta bene, divisa in livelli e pensata per una realtà cross-platform richiede comunque uno sforzo ragionevole. Ma per ottenere la giusta qualità e compatibilità del prodotto non si può semplicemente compilare e andare avanti – è un processo parecchio più complicato e laborioso.
charger
11 apr 2010 - 18:13 - #29@suino
È anche per evitare robaccia come iFart o iRutto che Jobs alza l’asticella: chi impiega tempo, denaro e fatica per imparare il C, di solito evita di fare c4g4te tipo iFart, che di certo non è fatta in C…
Questa mossa la vedo soprattutto come un tentativo di alzare la qualità delle applicazioni. Tutti potevano fare qualsiasi cosa in flash in poco tempo, quindi la percentuale di c4g4te si alzava all’inverosimile. Obbligare l’utilizzo di linguaggi “seri” taglia fuori tutta quella manica di “sviluppatori” che sanno solo buttare già un filmato in flash con un paio di loop.
hunte88
11 apr 2010 - 18:30 - #30@ charger, che io sappia il c viene insegnato raramente ora anche nelle università quindi quella fascia di sviluppatori che intendi tu è comunque una fascia ristretta ma anche anzianotta…..ora c’è java al posto di c quindi non penso che apple attui una cosa del genere per eliminare le cazzate, le cazzate basterebbe eliminare già chi fa il 10.000 giochi di poker dove cambiano solo i disegni di sfondo e l’interfaccia grafica…..ma quello non penso sia un problema di flash, c o altro….anzi.
flask
11 apr 2010 - 18:53 - #31Il C è la base… uno non può definirsi sviluppatore se non lo conosce.
Per uno sviluppatore la conoscenza del C è una condizione necessaria ma non sufficiente.
Forse C non lo insegnano alle elementari, alle medie e alle superiore ma in un corso universitario con un orientamento informatico sicuramente si :)
.
Il C ti costringe ad imparare e permette di gestire direttamente l’allocazione della memoria e per ottimizzare e rendere super performanti alcune porzioni di codice critiche l’unica strada è quella di scriverlo in C, non ci sono ne madonne ne santi che tengano.
charger
11 apr 2010 - 19:25 - #32@hunte88
Non so quali università tu frequenti, ma C e Java sono due linguaggi profondamente diversi…basta sapere che uno è compilato e l’altro è interpretato, uno gestisce la garbage collection come cavolo vuole (java), l’altro non fa nulla se non gli viene detto.L’uno è adatto per definizione ai middleware (java), l’altro ha prestazioni impareggiabili.
Nei ambienti con poca o nessuna tollranza agli errori, non si prescinde dal C, come nel software di controlli di aueromobili, mediche o applicazioni borsistiche in tempo reale. In ambienti dove l’attesa è ampliamente ammissibile, Java può andare.
Non è che uno è “vecchio” e l’altro è “nuovo”, ma uno è adatto a far certe cose, l’altro a farne altre.
Su un device proprietario il C/C++ mi pare più adatto.
charger
11 apr 2010 - 19:28 - #33Java ha senso per uno sviluppatore che vuole distribuire su più piattaforma le sue applicazioni, ma la portabilità si paga CARA, in termini di performance e aderenza all’hardware.
Se vuoi programmi OTTIMI su una piattaforma, DEVI COMPILARE per quella piattaforma. Flash e Java hanno di mezzo almeno una virtual machines, e questo è male.
charger
11 apr 2010 - 19:32 - #34Del resto, il linguaggio di programmazione per la PS3 è una versione leggermente modificata del C (http://developer.nvidia.com/page/cg_main.html).
Non mi pare che la PS3 sia preistoria….per la XBOX non saprei, ma di certo XNA non è Java e nemmeno Flash, ma un linguaggio compilato sicuramente paragonabile come struttura al C.
charger
11 apr 2010 - 19:34 - #35…toh guarda, mi sono informato: XNA per XBOX è basato su C#…che indovina un pò da dove deriva?
toni_acca
11 apr 2010 - 20:08 - #36@21
tristezza!
hunte88
11 apr 2010 - 21:17 - #37@charger io frequento l’università di Bologna e il mio indirizzo di chiama Scienze di internet che ora ha cambiato nome in informatica per il management…..è un corso triennale che ha come possibilità anche quello di proseguire facendo la magistrale (specialistica) di informatica, infatti è lo stesso dipartimento non che gli stessi professori di informatica sono gli stessi….ora mi informerò ma non mi pare che ci sia un corso specializzato in c, nel nostro non c’è.
Ovviamente quello che posso dirti è che chi è che proviene da un indirizzo informatico come perito o come ragioniere informatico li sicuramente ci sono già dei corsi specifici, infatti questi sono poi quelli che non partono da zero quando incontrano java per la prima volta…a differenza di me invece che invece come basi avevo solo qualche conoscenza di visual basic in campo informatico e linguaggio assembly oramai non più richiesto e necessario.
Ad ogni modo mi informo se ad informatica di bolgona c’è un corso specifico ma da quel che so parecchi professori hanno abbandonato il c come materia di insegnamento, credo vada anche dai punti di vista ma per uno sviluppatore universitario credo che il c sia un pò storico più che recente, inoltre ai tempi d’oggi il c è un problema per chi ha mac.
charger
11 apr 2010 - 21:35 - #38@hunte88
Ecco poi non stupiamoci se i laureati non trovano lavoro…e chiediamoci come mai in ambito informatico siamo pari al terzo mondo.
Il fatto che non venga insegnato in Italia non singifica nulla, perchè l’Italia in quell’ambito non conta nulla.
Il C non lo impari all’universitò, e nemmeno il java. Te lo dice un ingegnere informatico del politecnico di Milano (giusto per chiarire che conosco l’ambito accademico in questione)
Ti ripeto: Xbox, Ps3, console di controllo aeromobili, software medicali, per fare qualche esempio, sono sviluppati con C o suoi derivati.
Il java l’ho visto quasi sempre in ambito middleware, tipo decoder per segnali televisivi e in generale su gestionali general purpouse web based, quindi ambiti ENORMEMENTE DIVERSI.
Se sai di cosa parli, sai benissimo che un linguaggio interpretato da una virtual machine non sarà mai peformante e aderente all’hardware come un linguaggio compilato per quella architettura.
Inoltre, per poterlo insegnare, il C bisogna saperlo, e bene. Dubito che in un indirizzo come il tuo possa mai esserti utile il C, quindi ha senso che non venga insegnato.
Dire che il C è “storico” purtroppo è sintomo solo di ingoranza enorma in materia. Non prendertela, è così…
charger
11 apr 2010 - 21:39 - #39@hunte88
Inoltre…con tutto il rispetto…mi vuoi dire che la Apple è un’azienda che usa linguaggi “vetusti”?
Di grazia, in cosa sarebbe “vecchio” il C?
Per quale motivo Java sarebbe “meglio” per l’iPhone? Forse perchè al corso di “scienze di internet” (che cacchio di nome…) di Bologna non lo insegnano?
PS
Guarda che io con J2EE ci ho fatto la tesi…
charger
11 apr 2010 - 21:44 - #40All’università “infomratiche” poi non dovrebbero “insegnare” un linguaggio, ma ingegneria del software, design pattern, ricerca operativa, algoritmi e strutture dati, algebra, informatica teorica, etc..
Alla fine per imparare la sintassi basta un manuale.
iFrankz
11 apr 2010 - 22:00 - #41Ecco nuovamente una serie di commenti fatti da persone che non hanno mai scirtto una linea di codice.
Anzi sono sicuro che le stesse persone che si spacciano per programamtori hanno installato l’unico programma con cui abbiamo mai avuto a che fare: ovvero dreamweaver della adobe e forse pure il tanto odiato flash.
Questa scelta di Jobs e’ solo commerciale non e’ vero assolutamente che applicazioni scritte in altri linguaggi e compilati nativamente sono meno performanti.
Ci sono un mare di best-selling in app store scritti NON in objectice-c.
Tutte queste applicazioni APPROVATE DA APPLE E SVILUPPATE IN FLASH sono nell’app store: http://labs.adobe.com/technologies/flashcs5/appsfor_iphone/
Sonic SD, Sticker, TTMoney, GyanQuest, SudokuKids sono solo alcune delle applicazioni che mi vengono in mente scritte in c# con monotouch.
Guarda caso dopo anni di app store questi software producono applicazioni poco performanti ad una settimana dall’uscita di CS5 dopo che il cross-compiling e’ stato annunciato da Adobe un anno fa? E che fa Apple si e’ svegliata solo ora? ricordo che monotouch e’ della Novell (che non l’ultima arrivata), Adobe non e’ una software house di seconda categoria.
ma veramente qui si sfiora il patetico.
Tutti a sfoggiare conoscienze qpraticamente nulle circa c, c++, objectiveC senza mai avere scritto una riga di codice. Tutti a decantare le qualita’ del c, ma per favore.
Veramente Apple forever. Uso mac da una vita, programmo di mestiere da 20 anni, conosco benissimo un mare di linguaggi, ma tutti gli introiti della mia azienda vengono da linguaggi come java, c#, php o ruby non sicuramente da objectice-c sulla cresta dell’onda da quando e’ stato immesso sul mercato iPhone. Il giorno prima non se lo c a g a v a nessuno, ora tutti super programmatori.
Voglio portare un esempio circa il linguaggio C e il fatto che tutti a dire che Adobe solo ora sta scrivendo per Cocoa.
A parte che non avete idea i milioni di dollari che ci vogliono a riscrivere o portare un’applicazione su un’altra piattaforma e che una riscrittura deve valerne la pena per installato e venduto, ma certo quelli sono soldi di Adobe non certo di Apple.
Sino a qualche anno fa (anzi esiste tutt’ora) c’era un software di grafica 3d chiamato Lightwave scritto in C (non C++ ma C che NON E’ un linguaggio Object Oriented ma un linguaggio anni 60). Lightwave era leader di mercato in quanto semplice da usare ed estremamente potente, Pero’ (mannaggia) era scritto in C e per gli sviluppatori terze parti e per la newtek stessa era estremamente diffcile scrivere plugin o addirittura upgrade. Dopo anni di C e testardaggine a non volere riscrivere Lightwave, quest’ultimo e’ rilegato ad un ruolo quasi marginale e quasi sull’orlo del fallimento.
C non vuol dire potenza, qualita’, modernita’. Non sciacquiamoci la bocca di C solo perche’ e’ la seconda parola attaccata ad Objective e pubblicizzata da Apple (che amo alla follia…quando non offende la mia intelligenza)
iFrankz
11 apr 2010 - 22:26 - #42@charger
Da quello che scrivi non mi sembri proprio un ingegnere informatico, comunque assodando che lo sei. (io ho una laurea in Computer Science presa aal’universita’ di Manchester giusto come te per parificare le competenze).
Abbiamo consegnato 2 mesi fa 2500 iptv box ad ovivo in russia. Sistema operativo: una versione modificata di ubuntu e il media centre e’ una applicazione flash. Il cliente non ha lamentato nessuna lentezza di sismtema o qualita’ di progettazione o implementazione, fatto dimostrato dalla fattura pagata.
Stiamo lavorando per un altro cliente su un proxy server video per xbox (che tra l’altro gira su una versione modificata del kernel di win2k) e i linguaggi utilizzati sono c# e c++ dipende dai moduli che devi realizzare.
Conosco mooooolto bene il c te assicuro (mi devi credere sulla parola purtroppo) che nella mia vita (se non per scopi accademici) non ho mai scritto una linea di c (ne ho la forma mentis comunque). Sempre per informarti (perche’ sono convinto che non ne capisci niente di programmazione) c#, vb.net, j#, f# sono tutti linguaggi COMPILATI che girano sul framework .net che E’ un livello di astrazione tra il software e il SO. sai che si ci fa in c ancora oggi? i driver per le periferiche.
charger
11 apr 2010 - 22:27 - #43@iFranz
Le hai sparate talmente grosse che non so nemmeno da dove cominciare…quanta pena.
iFrankz
11 apr 2010 - 22:30 - #44non commenti per mancanza di risorse intellettuali. Dai ti do il tempo di andare a verificare su wikipedia, quando hai argomentazioni sono qui a ribatterti prontamente
charger
11 apr 2010 - 22:35 - #45@frank
Ribattere a cosa?
Che secondo te è una scelta politica e che invece secondo me è ANCHE tecnica?
Che tu sostieni che il C non lo caghi nessuno perchè tu non lo usi?
Che c# è compilato come avevo già scritto nel post di xna?
Che dici di conoscere bene il C senza averne mai scritto una linea?
Che porti come esempio un architettura middleware che non c’entra nulla con l’iPhone?
Ribattere a cosa?
charger
11 apr 2010 - 22:37 - #46Che la qualità di una scelta è dimostrata dal fatto che un tuo cliente te l’ha pagata?
Ribattere a cosa?
charger
11 apr 2010 - 22:38 - #47Ribattere al fatto che il C non è OO mentre Java lo è? Grazie…non lo spaeva nessuno…Ma poi, che c’entra?
charger
11 apr 2010 - 22:40 - #48Chi ha parlato di C=modernità? potenza? qualità?
Si è scritto che a parità di qualità di progettazione, una soluzione compilata è in media sempre meglio di una interpretata da un layer intermedio, che poi è quello che dice Jobs, ed è INNEGABILE.
charger
11 apr 2010 - 22:43 - #49Inoltre, Apple non ha segato solo Flash, ma anche java e Mono, e tutto quella che usa layer intermedi.
iFrankz
11 apr 2010 - 22:43 - #50charger
Ribattere al fatto che c’e’ un mondo di sviluppatori che lavorano ogni giorno su applicazioni enterprice, entertainment, video che sono in rivolta per questa assurda (e commerciale) decisione da parte di Apple.
P.S. conoscere un linguaggio e non utilizzarlo nella vita quotidiana non vuol dire non conoscerlo.
Sono psudo informatici come te che mi fanno salire i nervi, mi fanno contento di vivere e lavorare all’estero e relegano l’italia a pelo di c… informatico del mondo.
Potrei stare ad elencarti progetti realizzati e nozionismi technici per 2 anni…sarebbe come parlare ad un muro.
Puoi parlare solo DOPO che hai maturato e avuto esperienza VERA nel campo, non con wikipedia aperto nell’altro tab del browser.. e ribatto il fatto (e non sono il solo) che Apple (leggittimamente o no) ha deciso di tagliare le gambe ad un mare di professionisti sono per questioni commerciali