
Abbiamo già parlato in svariate occasioni sia della politica di Cupertino sulle approvazioni nell’App Store, sia della scarsa trasparenza che storicamente caratterizza l’intero processo e i rapporti con gli sviluppatori. Questa volta, tuttavia, potrebbe volerci molto più che una mail di Phil Schiller per sedare i malumori: l’applicazione iBooks creata da Apple, infatti, non segue le linee guida dettate da Apple stessa.
Se per la propria app di consultazione e acquisto degli ebook Cupertino avesse seguito l’iter cui sono sottoposti i comuni sviluppatori, avrebbe quasi certamente rimediato una sonora bocciatura. Il problema è che il software fa appello a parecchie API private e non documentate per funzionalità che non possono essere riprodotte dai concorrenti, come quella che regola la luminosità dello schermo all’interno dell’applicazione stessa.
Il timore, quindi, è che Apple possa mantenere forzosamente una posizione di indubbio vantaggio rispetto agli altri produttori di software attraverso pratiche che essa stessa depreca. Al di là del pessimismo, comunque, c’è una sostanziosa possibilità che domani vengano annunciate novità anche su questo fronte, e nulla vieta che in occasione del nuovo SDK di iPad OS 4.0 vengano sciolti nuovi lacci e lacciuoli.
foxtrott
07 apr 2010 - 10:46 - #1ballot screen per tutti i prodotti con la mela!
dilbert
07 apr 2010 - 11:24 - #2Aspettate l’OS 4 prima di iniziare a piangere…mi che strazio di colleghi che ho
mipnamic
07 apr 2010 - 11:39 - #3Sono sempre più convinto che una buona maggioranza dei frequentatori di questo blog viva per insultare apple…
renatinoo
07 apr 2010 - 12:52 - #4Io direi…come diceva mio nonno:
Fai quello che dico, ma non guardare quello che faccio.
Sono molto attratto dai prodotti apple ma io comincerei a smettere di osannare ogni cosa che fanno, ne gioveremo tutti!
andrea990
07 apr 2010 - 13:07 - #5Scusate ma che senso ha questo articolo? Ovviamente la Apple utilizza API proprietarie, il OS è SUO. L’HA INVENTATO LEI. Ovvio che quando va a sviluppare una applicazione lo fa nel migliore dei modi.
In questo caso (negli altri hanno ragione) gli sviluppatori non dovrebbero lamentarsi, perchè sennò dal prossimo aggiornamento Apple potrebbe includere direttamente iBooks all’interno dell’OS e ti saluto…non è che per safari, youtube e le altre applicazioni native Apple rispetti le regole dell’SDK!!!!
wego
07 apr 2010 - 14:43 - #6quoto con andrea990…
è assurdo, apple può fare quello che vuole: è suo il sistema operativo.. non è vincolata dalle regole del SDK che LEI STESSA ha inventato per gli altri: per chi vuole pubblicare qualcosa sulla SUA piattaforma.
wego
07 apr 2010 - 14:43 - #7quoto con andrea al 1000%
wego
07 apr 2010 - 14:44 - #8quoto con andrea990 al 1000%
wego
07 apr 2010 - 14:46 - #9scusate i messaggi tripli, mi si verificava un errore e pensavo non fossero pubblicati
manang
08 apr 2010 - 04:48 - #10ehm…che ci sia selezione dei programmi non è una cosa negativa. immaginate i programmi a sfondo razzista e i virus (che apple comunque NON controlla). però se le oppressioni rimangono tali i programmi che ne possono uscire sono solo giochini stupidi. nulla di che in confronto al potenziale del sistema
trollone
08 apr 2010 - 12:41 - #11@andrea990
per lo stesso scherzetto Microsoft si era presa una batosta dall’Antitrust, ci sono dei precedenti. E’ considerata una pratica anticoncorrenziale.