
A due settimane dal lancio definitivo di iPad, Apple è ancora alle prese con le società televisive ed i detentori di diritti per strappare prezzi migliori e veicolare più contenuti possibile sul suo tablet. E nel frattempo, iPad si vende praticamente da solo.
Le solite fonti ben informate sui fatti hanno confidato al Wall Street Journal che Apple avrebbe già piazzato qualcosa come centinaia di migliaia di dispositivi, richiesti da persone che non ne hanno mai visto uno dal vivo in vita loro. Secondo le voci, solo nei primi tre mesi di disponibilità sul mercato, il numero di iPad venduti potrebbe potenzialmente superare quello degli iPhone nei primi tre mesi del debutto, nel lontano 2007. Le stime più aggiornate raccontano di 180.000 tablet già prenotati, con una media che si attesta sulle 10.000 prenotazioni al giorno.
Eppure, nonostante un’aspettativa tanto grande da parte del pubblico, curiosamente Cupertino sente di non essere ancora adeguatamente pronta, e questo tanto a ridosso del rilascio ufficiale. Trattative sono in corso non soltanto per definire al ribasso i prezzi degli show televisivi (l’idea dell’abbonamento ha destato scarso interesse tra le media company), ma sembra addirittura che Apple stia facendo pressioni per una collaborazione attiva con gli editori nell’organizzazione visiva dei contenuti. Come dire, le cose devono essere perfette sin dall’inizio, no matter what.
Ancora una volta, insomma, assistiamo ai timori già visti in generale con la distribuzione musicale in iTunes:
Mettere su la programmazione tv, i giornali digitali e gli altri contenuti in tempo per il rilascio del 3 aprile dell’iPad si è dimostrato difficile per Apple, poiché i potenziali collaboratori soppesano i vantaggi della colalborazione con le potenziali minacce alle loro attuali forme di profitto.
Il salto è grosso e ha le potenzialità di modificare le cose oltre il punto del non ritorno, ecco perché molti stanno semplicemente prendendosi il tempo necessario affinché tutto sia accuratamente ponderato. Non per niente, uno dei terreni di scontro tra Apple e i produttori di contenuti è Adobe Flash, tecnologia adottata spessissimo nella promozione e distribuzione multimediale, nonché nella pubblicità online, ma aliena alla piattaforma iPad per precise scelte progettuali.
Imetalsho
19 mar 2010 - 12:43 - #1Per la serie compriamo alla cieca.
CIAWA
trollone
19 mar 2010 - 12:56 - #2ma il dubbio che il WSJ stia pompando l’hype perché ha grossi interessi nell’ipad non vi sovviene?
cino
19 mar 2010 - 13:01 - #3Se veramente la gente copra alla cieca un dispositivo del genere, senza averlo mai visto e senza sapere esattamente quali saranno i contenuti disponibili né quale sarà il loro prezzo allora significa davvero che Apple non vende elettronica, ma status symbol.
Sinceramente come utente professionale Apple preferivo la vecchio Apple COMPUTER, piuttosto che questa multimedia company della moda….
alfonso
19 mar 2010 - 13:23 - #4se mettono la scrittura manuale con la biro, potrei passare ad apple davvero
sarebbela perfezione! ovviamente con il modulo gps anche non sarebbe male..
metalsho
19 mar 2010 - 13:55 - #5WSJ pompa l’iPad perché l’hanno potutto toccare con mano e, come tutti quelli che l’hanno fatto, ne parlano bene e ne vedono le reali potenzialità.
IMHO si sta preparando una rivoluzione per l’editoria, ma bisogna vedere se gli editori vorranno rischiare.
Imetalsho
19 mar 2010 - 14:32 - #6@cino
Pienamente d’accordo con te ;)
flask
19 mar 2010 - 14:40 - #7Secondo me non c’è nulla di strano se la gente è molto interessata all’iPad in fin dei conti anche se non lo si è mai visto dal vivo e provato è abbastanza facile intuire come dovrebbe essere il suo utilizzo e le sue potenzialità visto che non è altro che un iPod touch gigante.
Io sono uno di quelli che molto probabilmente non acquisterà più alcun MacBook in quanto con un iMac a casa ed un iPad crede di trovare il miglior compromesso possibile. Se le finanze lo permetterebbero non si porrebbe alcun problema… compro tutto :)
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Quando mi porto in giro il portatile per lavoro o per divertimento le attività che faccio sono molto banali e non richiedono affatto la potenza e la versatilità di un computer per tanto il plus in termini portablità e praticità che mi offre l’iPad per me sono molto più importanti di quelle che offre un MacBook.
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Per quel che mi riguarda la dotazione tecnologica si stabilizzerà più o meno in questo modo:
iMac
iPad
smartphone da spendere poco (generazione precedente alla attuale ex. iPhone 2G anziché 3G)
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Quindi @cino non credo che la gente sia tutta stupida, per esempio io il mio ragionamento l’ho fatto e iPad è ben inquadrato in un contesto sensato, se tu trovi che iPad sia inutile per te stesso questo non vuol dire che lo debba necessariamente essere anche per gli altri, se poi insinui che Apple si è trasformata in una company della moda secondo me sei completamente fuori strada.
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Apple prima di tutti gli altri si è resa conto che come tutti gli strumenti che rientrano nella nostra vita come: orologi, autovetture, moto, cucine, salotti, televisioni etc. etc. è bene che siano belli esteticamente, trasmettano una loro personalità e rappresentino anche uno status symbol, anche i computer e derivati debbano esserlo. Ci sono gli alfisti gli audisti, i filo italiani i filo germanici, gli appassionati di rolex e quelli degli orologi nike super tecnologici etc. etc. che piaccia o no, interessi o no, ognuno di questi strumenti rappresenta anche qualche cosa che va oltre al semplice e pura funzione.
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Ora perché ai geek piacciono i computer brutti e smontati, nomi di programmi che contengono solo consonanti e impossibili da pronunciare e usare, gli interessano solo le funzioni che svolgono gli strumenti e non il come le svolgono etc. etc. non significa che quello che non rientra nell’ordine dei loro diktat sia sbagliato e inutile… si devono rendere conto che non hanno affatto la verità in bocca… anzi solitamente a mio modo di vedere vedono la tecnologia come dal buco di un oblò.
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Apple fa bene a proseguire anche sulla strada dell’estetica e della maniera… le cose belle sono sempre e comunque meglio di quelle analoghe e brutte.
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La bellezza, in senso lato, è da millenni che ispira uomini e grandi civiltà non si capisce perché dovrebbe essere diverso quando si parla di computer e gadget tecnologici.
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Meditate gente meditate.
rafa
19 mar 2010 - 15:06 - #8Io personalmente col macbook quando giro faccio tutta una serie di cose che lo smarphone non fa o fa male. Lettura di diversi formati video, accesso a server ftp, remote banking, lettura di documenti e immagini da chiavetta usb e masterizzazione dischi. Quello che non capisco dell’ipad è proprio questo, per fare le medesime cose dell’iphone, mi basta l’iphone (o simili).
jinmax
19 mar 2010 - 17:03 - #9Mah, il fatto che credo debba far riflettere è che un azienda riesca a vendere 180 mila prodotti (almeno 90 milioni di $) non ancora sul mercato. Il 99,9% ha visto I Pad solo sul web…
Ad ogni modo, al di là che abbia un successo reale, sicuramente il merito da attribuire ad Apple è di aver capito che nel 2010 l’80% degli utenti medi di Pc o Mac non usa 100000 funzioni ma se è tanto 10…il resto è fuffa…
cino
19 mar 2010 - 18:06 - #10No il merito di Apple non sta né nella progettazione del software, né in quella dell’hardware, né nell’innovazione; Apple è semplicemente l’azienda migliore in assoluto quando si parla di Marketing. Hype, marketing virale, rumors, segnalazioni, finti furti, falsi brevetti, one more thing, kaynotes, conferenza stampa, fa tutto parte di un piano di marketing studiato a tavolino e orientato a lungo termine. Questo è il vero merito di Apple.
flask
19 mar 2010 - 18:41 - #11Rafa con iPhone prova ad editare documenti office.. per quanto iPhone sia potente ed efficace con gli zoom e i pan il display è troppo piccolo c’è poco da fare, l’iPad offre “semplicemente” più spazio, è come passare da un monitor da 14 pollici 640×480 a uno da 27 pollici 2560×1440, non è possibile sostenere che sono la stessa cosa e che sono ugualmente efficaci… dai non esageriamo rafa :)
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Quello che dice jinmax è corretto, in fin dei conti delle molteplici funzioni che ti mette a disposizione un computer l’utente per il 90% delle volte usa le solite 10 si e no.
Per iPad gestire homebanking non è un problema nel senso che se il servizio è compatibile con safari non si capisce perché non dovrebbe permetterlo.
Di client FTP su AppStore per iPhone ce ne sono una *ottantina* non saranno super sofisticati come quelli per computer ma per fare upload e download di contenuti e qualche cosetta in più non c’è alcun problema.
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Comunque secondo me, tanta gente si sta rendendo veramente conto che un dispositivo come iPad, anche con tutte le sue “limitazioni” (non è un computer si sa) potrebbe essere una ottima alternativa al classico MacBook in moltissime situazioni, con il vantaggio che ha una portabilità, maneggevolezza e praticità che i portatili si scordano.
Per gli estimatori delle penne in commercio ce ne sono specifiche per iPhone e quindi iPad… per me sono una cavolata, è come toccare da lontani le curve di una bella ragazza con una stecca da bigliardo, decisamente meglio sentire il calore e candore della sua pelle con le mani :) sarà che son m.a.i.a.1.e e mi piace da matti pa1pare ;)
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Per chi queste peculiarità non la percepisce come vantaggiose fa bene a non comprare iPad ma sbaglia a sostenere che non serve a nulla e non ha senso. A me piacciono le macchine brillanti e sportive ad esempio, le berline stile mercedes a guidarle mi viene il latte alle ginocchia, questo non vuol dire che non servono e non hanno senso di esistere, ci mancherebbe.
flask
19 mar 2010 - 19:04 - #12cino sei particolarmente esagerato e non credibile nella tua valutazione.
Definire Apple tutto fumo e niente arrosto non è corretto. Sicuramente ha la capacità di saper vendere bene i suoi prodotti e di saper valorizzare ed enfatizzare le sue tecnologie ma c’è anche molta sostanza altroché. La sostanza sta tutta nel fatto che è l’unica che mette veramente al centro del problema l’utente e i suoi bisogni e cerca di fornirgli i migliori prodotti possibili, facendo vera ricerca e concreti studi. Ovviamente i suoi prodotti sono tutti fortemente caratterizzati da una certa filosofia, che definirei minimalista, e non a tutti questo modo di vedere le cose può piacere, tuttavia quello che promette poi lo mantiene… sempre.
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Avere la capacità di semplificare le cose e renderle facilmente fruibili per tutti non è assolutamente facile, ed è proprio quando una soluzione inventata risulta essere così semplice da sembrare naturale, scontata e ovvia che c’è da meravigliarsi e c’è da apprezzare il lavoro fatto dai tecnici e dai ricercatori nei laboratori R&D.
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Perché a tirare fuori patacche multifunzione inutilizzabili son tutti capaci, basta avere sufficienti risorse un team di tecnici e un cesso di cellulare lo si costruisce ed immette sul mercato senza particolari problemi, in fin dei conti il 90% è costituito da componenti commerciali che si trovano normalmente sul mercato… poi non lo compra nessuno però :)
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Apple lavora bene su tutti i fronti: tecnologico, marketing, immagine, servizi e chi più ne ha più ne metta… altroché.
rafa
19 mar 2010 - 19:54 - #13Ma si, sicuramente avrà il suo perchè uno schermo così grande. Ma a quel punto va in rotta col portatile. Perchè alla fine anche editare un testo con una tastiera touch non è il massimo della vita. Diciamo che io pensavo ad una nuova concezione del netbook, uno computer iper alleggerito, che riesce a fare tutto grazie ad una rivoluzionaria interfaccia tattile. Magari qualche funzione di riconoscimento vocale avanzato o riconoscimento scrittura. Diciamo che così è un iphone più comodo (avendo 10″ di schermo contro i 3,5 dello smartphone).
metalsho
19 mar 2010 - 20:27 - #14@rafa
Da quello che dicono le persone che l’hanno provato, la tastiera multitouch è molto reattiva e funzionale.
Inoltre non è esatto dire che è solo un ipod touch gigante. Con la nuova risoluzione, usciranno applicazioni completamente diverse da quelle che ci sono per iPhone.
iWork ne è una piccola dimostrazione, ma già qualche giorno fa melablog aveva postato una nuova app per disegnare e prendere appunti.
rafa
19 mar 2010 - 21:45 - #15Sarà. Mi pare un po’, come dire, banale. Pensavo che avrebbero tirato fuori un’interfaccia rivoluzionaria, qualcosa che mi permettesse di fare tutto quello che faccio con un notebook o quasi. Invece le novità si limitano alla risoluzione dello schermo e alle sue dimensioni. Ma questi sono discorsi già fatti e rifatti. Personalmente un oggetto simile non mi serve. Speravo in una risposta ai netbook con lo stile Apple e invece pare più che altro un mezzo per vendere contenuti su itunes. I vari concept che ho visto in giro da parte dei gruppi editoriali mi paiono anche loro piuttosto banali, niente che non fosse già ampiamente fattibile con un notebook. L’unica differenza è che adesso possono far pagare contenuti multimediali che prima passavano gratis e quindi si spera che la qualità migliorerà. Ma con flash/silverlight si poteva già fare tutto questo. Il touchscreen non è una novità, quindi alla fine non resta molto di cui stupirsi.
cino
20 mar 2010 - 01:31 - #16@flask
Temo che tu mi abbia frainteso, non intendevo dire che Apple è “tutto fumo e niente arrosto”, anzi, le innovazioni ci sono state, e sono apprezzabili. Quello che voglio dire è che la reazione del pubblico è sproporzionata in rapporto a ciò che tali innovazioni rappresentano in realtà e ciò proprio grazie al marketing ed alla brand value che Apple si è saputa creare nel tempo. Ciò non toglie valore alla concretezza dei prodotti, bensì ne aggiunge molto al valore aziendale inteso come capacità di affrontare e plasmare il mercato. Io stimo di più Apple per questo che per i prodotti che vende, perché secondo me il suo punto di forza, ciò che le ha consentito di sopravvivere, è stata proprio la capacità di vendere e vendersi.