
Una notizia interessante (soprattutto per una categoria molto particolare di potenziali clienti, che attende iPad come lettore ebook) è trapelata dall’aggiornamento delle pagine del sito ufficiale Apple che presentano le caratteristiche di iBooks.
Oltre alla conferma del fatto che, tramite l’adozione del formato ePub per gli ebook destinati ad iPad, svariate migliaia di titoli privi di copyright saranno disponibili gratuitamente per il dispositivo (da scaricare da Google Books o, ad esempio, dalle pagine del progetto Gutenberg), anche l’integrazione di VoiceOver, il sintetizzatore vocale di iPad, all’interno dell’applicazione eBook.
La cosa, che potrà sembrare banale agli utilizzatori più evoluti ed esperti di supporti digitali per la lettura, ha semplicemente deliziato la Federazione americana dei non vedenti. Inoltre, non si può che sperare, per come ci ha abituato Apple, in un’implementazione meno che perfetta di questa possibilità, che estende la fruibilità della letteratura in formato digitale anche a nicchie di mercato che ne erano escluse. Ecco le parole di Marc Maurer, Presidente della National Federation of the Blind:
“La Federazione deve encomiare Apple per aver incluso VoiceOver nel suo attesissimo iPad. Gli utenti ciechi, come i nostri colleghi dotati di vista, saranno in grado di condividere l’esperienza d’uso di questo nuovo oggetto fin dal primo momento, non appena lo tireranno fuori dalla scatola. Apple ha creato un precedente che crediamo dovrebbe essere fatto proprio anche dal resto dell’industria”.
mrmoleskine
15 mar 2010 - 17:21 - #1Giuro, con tutto il rispetto per le persone non vedenti: ma a cosa gli servirebbe un display da 10″ con una tastiera virtuale?
alastio
15 mar 2010 - 17:34 - #2@mrmoleskine: La stessa cosa che ho pensato io! Capisco l’esigenza di software per non vedenti, ma applicate ad un hardware touch screen che si basa proprio sulla visione dell’oggetto… mi sembra paradossale. Poi nell’immagine si vede iPad che avvisa di nuove email e dice chiaro e tondo “Tap to open”!
Sinceramente non capisco bene come possano fruirne i ciechi. Altra cosa sarebbe se l’iPad fosse totalmente comandabile a voce, ma non mi pare ci sia quest’opzione….
gianl
15 mar 2010 - 18:11 - #3dehihihihihao!
con tutto il rispetto per i ciechi, sia chiaro! la mia grassa risata era per l’autore dell’articolo….
metalsho
15 mar 2010 - 18:17 - #4A meno che non abbiano pensato a periferiche specifiche, non capisco come i non vedenti possano usare uno strumento completamente piatto.
menestrello
15 mar 2010 - 18:18 - #5Senza punti di riferimento tattili trovare un punto sullo schermo la vedo veramente difficile …
wego
15 mar 2010 - 18:53 - #6“tap to open” ad un cieco? -_-’
santorix
15 mar 2010 - 19:20 - #7Probabilmente la nuova versione di VoiceOver da indicazioni per mettere bene le dita: “acqua, acqua, acqua, fuochino, fuochino, fuocherello, fuoco! sei sul tasto giusto!”
linkxvi
15 mar 2010 - 20:11 - #8Avevo letto su Repubblica che Bocelli voleva comprare un iPad…
apple-side-effects
15 mar 2010 - 20:36 - #9I-braille è già sull’ app store
markk0
15 mar 2010 - 21:15 - #10@linkxvi: se l’avessi letto sui muri del cesso all’autogrill, sarebbe stata una notizia più attendibile…
nonnomac
15 mar 2010 - 21:57 - #11basta attivare voice over su mac e capite subito come funziona…il concetto è uguale…
Vivalafoca2lavendetta
16 mar 2010 - 10:22 - #12Noto con piacere che il livello culturale dei frequentatori del blog è notevolmente aumentato. Ovviamente il mio è un commento ironico.
1) Non esistono solo i non vedenti, ma anche gli ipovedenti e un dispositivo touch più ampio di un iPhone ha, quindi, anche in tale contesto il suo perchè.
2) Ad oggi nulla si può dire circa la possibilità offerte dal controllo vocale in iPad.
In ogni caso, e sottolineo in ogni caso, un’azienda che traccia una strada nella direzione di una possibile interattività, limitata quanto volete (ma questo ce lo dirà soltanto il domani), non tagliando, quindi, fuori a priori una fetta di utenti diversamente abili, è come minimo passabile d’encomio. Solo i “ciechi” di logica, i mentalmente chiusi, a mio parere, poi, possono “non vedere” i possibili scenari che potrebbero disegnarsi. Pensate a tutti quegli sviluppatori che, forti della fruibilità di un dispositivo estremamente portatile come iPad con applicativi d’ufficio, svilupperanno apps per la dettatura vocale di testi, di mail e, più in generale, di applicazioni capaci di tappare tutte quelle lacune che Apple ha lasciato aperte con Voice Over.
Un’ultima cosa… a torto o ragione, l’ironia sulle disabilità è SEMPRE E COMUNQUE fuori luogo.
Buona giornata a tutti.
gianl
16 mar 2010 - 10:55 - #13caro vivalaEtcEtc. qui non si è fatta ironia sulla disabilità.
Si è fatta ironia sulla strumentalizzazione della disabilità a fini di marketing.
Vivalafoca2lavendetta
16 mar 2010 - 11:46 - #14@gianl
Strumentalizzazione che, peraltro, hai visto solo tu.
Ghg
03 apr 2011 - 18:51 - #15Sono cieco e grazie a VoiceOver utilizzo senza problemi il Macbook, l’Iphone 4 e l’ipod touch…
Per poter utilizzare un pc con Windows ho dovuto acquistare uno screen reader a 1700 Euro…
La Apple è l’unica azienda a mettere in commercio apparecchi (dal piccolo Shuffle al MacBook) completamente accessibili a ciechi e ipovedenti e se questo le porta qualcosa in termini di immagine e di marketing ne sono felice, significa che pensare anche ad una minoranza con problemi ed esigenze particolari può essere pagante.