Il successo di iPad potrebbe far alzare il prezzo delle unità di memoria a stato solido


Quante se ne deve sentire dire il nostro povero iPad, prima ancora di essere commercializzato. Eppure, pare proprio che la sua nascita, oltre a scombussolare il mercato librario, potrebbe fare danni anche a quello delle memorie NAND.

Apple risulta consumare 1/3 delle unità di memoria a stato solido prodotte nel mondo, già ora. iPhone e iPod sono i consumatori più voraci delle memorie cosiddette "Flash", diffuse solo sui laptop della gamma più alta, come il MacBook Air.

Secondo DigiTimes un eventuale successo della piattaforma iPad potrebbe comportare seri rischi per i concorrenti di Apple nel consumo di memorie come queste. Fino a far alzare il prezzo dello stesse e addirittura far slittare il passaggio a Flash per molti computer desktop, che era previsto per il 2011 circa dalle industrie.

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