
Questa settimana di brevetti Apple prosegue con una richiesta che riguarda un nuovo sistema di raffreddamento per le macchine di Cupertino, sempre più potenti e “calorose“. La motivazione è quella di sempre: “La dispersione del calore è molto importante quando si progetta un dispositivo elettronico. In caso contrario le componenti del dispositivo possono rompersi e danneggiarlo” (parole di Apple, in accompagnamento a una delle richieste)
Le proposte di brevetto a riguardo sono tre. La prima è un sensore del flusso d’aria all’interno di un dispositivo. Il flusso va analizzato via software, regolando poi di conseguenza il movimento dei nei dissipatori. Sarebbe particolarmente adatto a un portatile di alta gamma, come un MacBook Pro.
Il secondo, più ingegnoso, prevede addirittura l’utilizzo di “aperture” secondarie ai lati dell’apparecchio, in caso di surriscaldamento. Le porte USB o Ethernet sono ovviamente incluse nel discorso. Semplice e geniale.
Il terzo brevetto farebbe uso di speciali cerniere, poste fra un corpo e un altro di una macchina (come, nel caso di un portatile, schermo e tastiera), capaci di fungere da conduttrici di calore, distribuendolo al meglio fra le varie parti dell’apparecchio.
trollone
04 mar 2010 - 17:46 - #1stefano ma mettere uno straccio di link a questi brevetti pare brutto?
Silvio07
04 mar 2010 - 17:59 - #2Ma poi i dissipatori non si muovono, se mai le ventole. Ti prego di modificare perché così detta è una idiozia assurda. Chiarisci per chi ne capisce meno, e anche per chi ne capisce (non si capisce se si modifica qualche cosa nel dissipatore, tipo inclinazione delle lemlle o velocità delle ventole).
Ciao!
Ecco dove è l’errore:
“Il flusso va analizzato via software, regolando poi di conseguenza il movimento dei dissipatori. Sarebbe particolarmente adatto a un portatile di alta gamma, come un MacBook Pro.”