
Siamo tanto abituati alla onnipresenza di Apple in tema di distribuzione musicale online che ci risulta probabilmente difficile ricordare che esistono altre alternative non necessariamente peggiori. E’ il caso di Amazon con il loro Daily Deal, un’offerta al pubblico tanto conveniente da aver attirato gli strali di Cupertino.
Secondo quanto riportato da Ed Christman du Billboard, Apple starebbe apertamente facendo pressioni sulle etichette in merito ad un’offerta che Amazon ciclicamente propone ai propri utenti, quel Daily Deal che consente di acquistare un disco a prezzo ridotto e un giorno prima del rilascio ufficiale. Sarà pure un bel modo di scoraggiare la pirateria (nella maggior parte dei casi, album discografici e film compaiono sulle reti P2P ben prima degli originali nei negozi), ma a Cupertino proprio non va giù. E così i responsabili del servizio iTunes avrebbero iniziato ad osteggiare apertamente il fenomeno:
Le fonti dicono che i rappresentati iTunes stanno insistendo perché le etichette rivedano la loro partecipazione alle promozioni Amazon, ed hanno rafforzato questi intenti chiedendo di rinunciare a campagne di marketing come i Daily Deals.
A riguardo, il manager di una importante major rimasto ovviamente anonimo avrebbe affermato:
Ora stanno spostando le loro energie dal ‘rendiamo migliore questo dispositivo’ al ‘proteggiamo ciò che è nostro’.
E ancora:
Amazon sta combattendo una guerra contro iTunes, e ora quelli di iTunes sono frustrati perché lavorano sodo per mettere in piedi e promuovere un rilascio con settimane d’anticipo rispetto all’uscita ufficiale, e poi guarda un po’, Amazon salta fuori con questa storia dell’affare da un giorno e si porta via un po’ di crema.
E’ guerra ed anche piuttosto aspra; e oltretutto, mette in seria difficoltà quegli artisti che, nel lecito tentativo di farsi più pubblicità possibile, si rivolgono sia a l’una che all’altra società. Il rischio, si legge su Billboard, è che costoro non riescano ad ottenere un “trattamento da tappeto rosso” su iTunes, e questa è una bella gatta da pelare per tutti noi consumatori: il rischio è quello del monopolio.
bit
03 mar 2010 - 11:37 - #1Come dicevo in precedenza Apple vuole rimanere sola senza concorrenza a discapito di noi poveri Utenti, senza di essa vorrebbe dire Nessuna innovazione, prezzi altissimi, nessuna possibilità di scelta :(
trollone
03 mar 2010 - 11:49 - #2>il rischio è quello del monopolio.
awilito guarda che è già un monopolio.
gianl
03 mar 2010 - 12:33 - #3credo che la Commissione UE per la Concorrenza avrà un super lavoro da fare prossimamente….
Vivalafoca2lavendetta
03 mar 2010 - 13:07 - #4Lo penso anche io. Stando così le cose, quello di Apple è un comportamento assolutamente scorretto. Se vogliono essere concorrenziali, che si adeguino.
T&D
03 mar 2010 - 13:09 - #5È concorrenza… E chi ha più “armi” le usa.
Non vedo dove sia il monopolio di Apple.. Vedo invece una supremazia concorrenziale. Apple riguardo a micrososoft nelle vendite di sistemi operativi per PC È DA SEMPRE in netto vantaggio… Ha più armi.. O per lo meno ne aveva.. Oggi un Po meno … Grazie alle scelte commerciali di Apple… Non per questo quello di Microsoft è da considerarsi monopolio.
È quando non vi è alcuna possibilità di concorrenza dettata da leggi di monopolio appunto che si verificano condizioni tali.
Vivalafoca2lavendetta
03 mar 2010 - 13:27 - #6Sono due cose diverse. Apple ha rosicchiato quote di mercato, e stiamo parlando di pochi punti percentuali, a Microsoft grazie ad una maggiore qualità del suo prodotto, facendo quindi della sana concorrenza, rendendosi competitiva e apportando vantaggi a quei consumatori che fruiscono dei suoi prodotti. Diverso è il discorso per il mercato del download musicale. Il brano quello è e quello rimane. Mantenere uno stato di quasi monopolio impedendo ad Amazon, o ad altri carriers, di stringere accordi con le case discografiche per rosicchiare quote di mercato tenendo bassi i prezzi rappresenta una concorrenza sleale nei confronti dei competitors ed una mancanza di rispetto nei confronti dei clienti. Purtroppo sono logiche che conosco benissimo, tipiche del mercato delle specialità medicinali. Politiche scorrette che, in un modo o nell’altro, riescono a prevalere in barba ai diritti di ciascuna impresa a sopravvivere e del consumatore ad avere un bene ad un costo inferiore.
Dispiace dirlo ma Apple, stando così le cose, sbaglia e non poco.
akira1972
03 mar 2010 - 13:33 - #7qualcuno dovrebbe dire ad apple, che non tutto ciò che è touch, in alluminio, bianco, 4:3, che si vende online ecc ecc è una loro esclusiva … Sta rischiando di diventare quello che una volta voleva non essere !
T&D
03 mar 2010 - 13:33 - #8Allora é la legge a permettere di far questo ad Apple ed alle case farmaceutiche… Anche se non accosterei molto i due prodotti.. Musica e medicine… La prima nessuno ti costringe ad andare su iTunes per reperirla.. Ci sono altri mezzi per reperire musica…
Comunque, abbandonando la filosofia spicciola… Ribadisco che per me non c’è minopolio e che le altre società se volessero potrbbero sviluppare delle
Allettanti novità di mercato per recuperare share, cosa che Apple continua a fare.
gianl
03 mar 2010 - 14:50 - #9monopolio no, abuso di posizione dominante SI’
TheProject
03 mar 2010 - 20:17 - #10Jobs che schifo che fai ..una fogna
clarus
03 mar 2010 - 22:54 - #11“e ora quelli di iTunes sono frustrati”
urca parlano così i Manager di un’importante Major?
Insomma tralasciando che questo è rumors, e privo di fondatezza, ma voi siete così “angelici” da pensare che le aziende fra di loro facciano concorrenza “leale”?
Nella mia azienda ogni 3×2 mi ritrovo rappresentanti, che elogiano il loro prodotto, sminuiscono la concorrenza e ti fanno controproposte allettanti.
Insomma nulla di nuovo
TheProject
mi spieghi cosa ci fai in un blog sulla apple se continui ad ogni tuo commento a denigrarla?
Ti rende felice pensare che qualcuno che legga il tuo commento si allontani “dal lato oscuro della forza?”
azure
05 mar 2010 - 00:15 - #12Hahahaha, dove sono adesso quelli che mentre Microsoft costruiva il suo impero, il suo monopolio hanno lasciato fare?Salvo poi tentare di correre ai ripari quando come al solito era troppo tardi? Chi ha permesso a MS di preinstallare il suo OS su ogni PC venduto nel globo??
Ora APPLE ha capito di fare la stessa cosa, ma solo in un piccolo settore…
PErché se qualcuno di voi ancora non lo ha capito, a Steve Jobs di detenere il 90% del mercato mondiale dei PC non gliene frega niente…Ad APPLE interessa diventare la monopolista dei servizi legati allla rete: musica, editoria, giochi, applicazioni…
Se così non fosse stato non avrebbe certo reso compatibile prima iPod con Windows e successivamente lo store… APPLE ha capito che l’ Hardware non conta niente, il futuro sono i servizi, servizi, servizi… Cosa poi ti permetta di fruirne è argomento che mai l’ha interessata e mai la interesserà…