
La prossima generazione di iPhone potrebbe passare alla tecnologia Samsung Super AMOLED per i display, secondo rumor provenienti dal settore. Sebbene Apple abbia intenzionalmente esitato nell’adozione di tecnologia OLED a causa del grande consumo di energia per via dei colori estremamente brillanti (poco indicato per e-mail e navigazione web), i nuovi display utilizzati da Wave e Beam potrebbero potenzialmente superare questo inconveniente.
Apple dichiarò d’aver discusso con Samsung circa il tempo di vita dei display AMOLED e d’aver deciso di tornare indietro nella trattativa. Apple è la sola azienda capace di ordini superiori ai $500 milioni (con LG Display) e probabilmente l’azienda coreana (Samsung) non sarebbe in grado di produrre tanti display AMOLED per i volumi di cui Apple necessita.
A prescindere da ciò che Apple deciderà, è innegabile che Samsung Super AMOLED è ideale. Include la tecnologia touch capacitiva direttamente all’interno del display ed è meno ingombrante della tecnologia AMOLED (nel caso di iPhone sostituirebbe addirittura i due strati LCD + Touch). In più fornendo colori più profondi e contrasti più elevati, Super AMOLED supera completamente i problemi relativi alla visibilità in ambienti all’aperto.
[Via Electronista]
zampo
19 feb 2010 - 10:38 - #1Ma lo spero proprio che sia così!
Non è possibile sfornare la 4a generazione di iPhone, con ancora quei vecchissimi display LCD.
Non credo ci sia tanto da pensare sul fatto che il “futuro”, per svariati e molteplici vantaggi portati da quest’ultimi display, siano proprio i display AMOLED…. (non a caso già alcuni telefoni lo posseggono già da svariai anni).
isotta_fraschini_milano
19 feb 2010 - 13:23 - #2mi auguro che sforni un bel lcd per i vari iphone.. così almeno gli iphonisti si sentono appagati nel loro acquisto a peso d’oro di tecnologie vetuste!…
paolinovaivaivai
20 feb 2010 - 15:09 - #3“Sebbene Apple abbia intenzionalmente esitato nell’adozione di tecnologia OLED a causa del grande consumo di energia per via dei colori estremamente brillanti”
La volpe e l’uva.