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Il paradosso di Apple: cultura chiusa e fan del libero pensiero

Pubblicato: 26 gen 2010 da Michele Filannino

Uomini Mac e uomini PC

Il celebre aggregatore di idee SlashDot.org solleva una questione interessante che voglio condividere con voi lettori.

La segretezza che circonda l’atteso Apple tablet è solo l’ultimo esempio dell’ormai famosa cultura chiusa e controllata di Apple. Eppure milioni di designer, musicisti ed altri professionisti della creatività amano i prodotti della mela e, ancora più incredibilmente, il marchio Apple è sempre più sinonimo di creatività di libero-pensiero.

Come può un’azienda, la cui filosofia sulla condivisione dell’informazione è così fortemente in disaccordo con quella dei suoi clienti, avere così tanto successo? Wade Roush, con un saggio pubblicato su Xconomy, cerca di rispondere a questa domanda e nel farlo delinea tre possibili linee di spiegazione:

  1. innovazione chiusa, supervisionata da una guida geniale come Steve Jobs, potrebbe essere l’unica maniera per costruire prodotti coerenti ma soprattutto convincenti;
  2. l’hardware Apple dimostra di essere più open di quanto l’azienda avesse desiderato; inizialmente Steve Jobs cercava di tenere alla larga da iPhone le applicazioni di terze parti, per esempio;
  3. i clienti sono molto pragmatici quando si tratta di qualità: open source e movimenti per il software libero non hanno prodotto nulla di lontanamente utilizzabile come Mac OS X ed iPhone.

Secondo voi come stanno le cose? A quale linea di pensiero vi sentite più vicini? Ditelo nei commenti.

[Via SlashDot]

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26 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di jakeelwood

    jakeelwood

    26 gen 2010 - 09:14 - #1
    -1 punto
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    mah, non mi sembra un paragone sensato, una cosa sono le logiche aziendali, un’altra il seguito e la comunità che la società ed i suoi prodotti hanno generato

    la segretezza di Apple è una precisa strategia di marketing, non una “cultura chiusa”. basta guardare la diffusione di rumor e l’hype che si genera ogni volta, gratuitamente, cosa che non avviene per le società che annunciano ogni prodotto con mesi di anticipo (spesso creando sovraffollamento nella propria linea e conseguente confusione nei clienti)

  • Profilo di BigMac

    BigMac

    26 gen 2010 - 09:26 - #2
    4 punti
    Up Down

    Ma è una mia impressione o dopo aver applicato una censura stile Cina ai commenti, con conseguente inevitabile calo della partecipazione dei lettori, adesso Melablog propina articoli giusto per far commentare.

    E non commentate, così imparano a bannare tutto e tutti (inclusa la questione della falla che ha permesso a chiunque di fare il login di altri account.)

  • Profilo di naevus

    naevus

    26 gen 2010 - 09:33 - #3
    -2 punti
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    dipende dai prodotti: io col Macbook con Snow Leopard mi trovo bene (per lavoro uso un toshiba ubuntu) ma l’iphone è troppo castrato per i miei gusti: preferisco il mio nokia S60v3 dove posso fare quello che voglio col terminale

  • Profilo di trollone

    trollone

    26 gen 2010 - 09:33 - #4
    3 punti
    Up Down

    “# i clienti sono molto pragmatici quando si tratta di qualità: open source e movimenti per il software libero non hanno prodotto nulla di lontanamente utilizzabile come Mac OS X ed iPhone.”

    mamma mia che trollata, questa costerà fiumi di byte di inferocite risposte.

  • Profilo di cino

    cino

    26 gen 2010 - 09:56 - #5
    -1 punto
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    # i clienti sono molto pragmatici quando si tratta di qualità: open source e movimenti per il software libero non hanno prodotto nulla di lontanamente utilizzabile come Mac OS X ed iPhone.

    Premesso che secondo me è un grandissima stronz ata, se anche fosse vero la risposta non starebbe certo nella chiusura quanto piuttosto nell’investimento di risorse economiche.

    Relativamente al paradosso invece posso dire solo una cosa: mentre la chiusura dei sistemi e delle notizia è un politica aziendale che io personalmente non sopporto, ma che ha dato i suoi frutti mantenendo differenziati i prodotti apple, il libero pensiero invece, il “think different” è solo una trovata pubblicitaria che nulla ha a che vedere con i prodotti e che è nata solo per contrastare microsoft proponendosi come alternativa e cercando di dimostrare come il settore su cui microsoft domina completamente sia in realtà noioso e conformista.

    Se volete proprio saperlo in apple non c’è nulla a favore del libero pensiero, è tutto costruito per spelare la gente che comprando apple crede di essere originale.

  • Profilo di deus2

    deus2

    26 gen 2010 - 10:05 - #6
    -5 punti
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    nulla da aggiungere a #5.
    osx si può già installare con disinvolura su qualsiasi pc, ma chi lo fa? nessuno perchè oramai apple un brand da fighetti e tamarri.

    e va bene così!!!!! altrimenti come potrebbero vendere così tanto???

    w il tablet a 1600€ minimo!!!

  • Profilo di trollone

    trollone

    26 gen 2010 - 10:30 - #7
    1 punto
    Up Down

    “Eppure milioni di designer, musicisti ed altri professionisti della creatività amano i prodotti della mela”

    Ni, apple si era installata in questa nicchia uccidendo prodotti piu economici come l’amiga e l’atari ST

    “e, ancora più incredibilmente, il marchio Apple è sempre più sinonimo di creatività di libero-pensiero.”

    bhe ma questo è imposto dalla pubblicità non è un pensiero condiviso.

  • Profilo di trollone

    trollone

    26 gen 2010 - 10:34 - #8
    0 punti
    Up Down

    @Cino
    “think different” era riferito a IBM non a MS
    “il nemico” nel 1984 era IBM, consiglio visione del film i “i pirati di silicon valley”

  • Profilo di applemec

    applemec

    26 gen 2010 - 10:45 - #9
    -4 punti
    Up Down

    mah che dire… oggi come oggi, uno che compra un PC non è assolutamente uno che mi puo’ fare concorrenza nel mio lavoro… e va bene così!!!!

  • Profilo di applemec

    applemec

    26 gen 2010 - 10:49 - #10
    -4 punti
    Up Down

    Questo post lo dedichiamo ai folli, agli anti-conformisti, ai ribelli, ai piantagrane a tutti coloro che vedono le cose in modo diverso. Costoro non amano le regole, specie i regolamenti e non hanno alcun rispetto per lo status quo. Potete citarli, essere in disaccordo con loro, potete glorificarli o denigrarli, ma l’unica cosa che non potrete mai fare è ignorarli, perché riescono a cambiare le cose, perché fanno progredire l’Umanità. E mentre qualcuno potrebbe definirli folli, noi ne vediamo il genio. Perché solo coloro che sono abbastanza folli da pensare di cambiare il mondo, lo cambiano davvero.

    :-)))

  • Profilo di cino

    cino

    26 gen 2010 - 10:55 - #11
    -1 punto
    Up Down

    @8
    Lo so che quello spot era riferito a ibm, ma qual’è il sistema operativo che ha decretato il successo del pc? In ogni caso il “grande nemico” è subito diventata microsoft, quindi ha poca importanza a chi fosse riferito in principio, quello che ci interessa ora è come apple usi questo orientamento di mercato.

    ps, il film l’ho visto ma qui non si sta facendo un discorso storico quanto piuttosto attuale.

  • Profilo di pillowofwinds

    pillowofwinds

    26 gen 2010 - 11:09 - #12
    0 punti
    Up Down

    >i clienti sono molto pragmatici quando si tratta di qualità: open source e movimenti per
    >il software libero non hanno prodotto nulla di lontanamente utilizzabile come Mac OS X
    >ed iPhone.

    Ti ricordo, Michele, che Mac OS X è stato costruito su BSD ed una buona parte delle applicazioni base di sistema che girano sotto il sistema operativo sono software libero che appartiene alla Free Software Foundation.
    http://www.apple.com/opensource/

    GNU / Linux sicuramente non avrà ancora eguagliato OS X in molti aspetti, ma rimane comunque un sistema operativo molto più portabile, che gira su milioni di configurazioni diverse di PC e su ogni genere di apparecchio:
    http://www.linuxfordevices.com/

    Senza contare poi che free software come Apache, MySQL, PHP, Python e Perl fanno funzionare quasi più della metà del web.

    La sfida tra Adroid ed iPhone inoltre deve ancora incominciare.
    A mio avviso, se Apple non deciderà di eliminare da iPhone OS tutte le limitazioni che oggi è possibile togliere esclusivamente attraverso il jailbreak, Adroid sicuramente diventerà il sistema operativo principale.

  • Profilo di trollone

    trollone

    26 gen 2010 - 11:10 - #13
    3 punti
    Up Down

    “qual’è il sistema operativo che ha decretato il successo del pc”

    il successo del PC non è stato decretato dall’OS ma dal fatto che IBM non avesse blindato lo standard PC/AT, i produttori di periferiche non dovevano pagare royality a IBM per prodotti pc-compatibili, le chiamate al bios erano note e hanno permesso di produrre bios compatibili, l’apertura completa della piattaforma ha permesso la sua diffusione e vittoria finale nel mercato a scapito di prodotti superiori ma chiusi come
    Apple, Commodor, Atari e Msx.

  • Profilo di nikobu

    nikobu

    26 gen 2010 - 11:17 - #14
    -2 punti
    Up Down

    #12
    si certo, infatti android ha battuto tutti i record di vendita ma in negativo :)

  • Profilo di pio-alt

    pio-alt

    26 gen 2010 - 12:20 - #15
    1 punto
    Up Down

    Però è interessante che anche coloro che disprezzano apple o il Mac poi li conoscono e partecipano alle discussioni su di loro.

    Sebbene si possano trovare molti difetti in un Mac e qualche infamia in apple, il resto non è migliore, i pc meno costosi offrono minori qualità hard, non funzionalità ma qualità (a meno di recenti cadute…) e i sistemi operativi più diffusi o non onerosi offrono una usabilità di molto inferiore.

    L’aspetto economico esiste solo per chi non può permettersi di più ma chi compra un Vaio può confrontarlo con un Mac, chi compra un assemblato non può neppure confrontarlo con un Mac, d’altronde se non si hanno i soldi si compra quello alla propria portata, è naturale.

    Chi è abituato ad usare Windows o Linux e ad arrabattarsi per risolvere vari problemi da tecnici informatici non ci fa più caso e pensa che il mondo sia quello. Di fronte ad un Mac non hanno problemi ma non se ne rendono conto, perche no si manifestano.
    Chi usa un Mac e a queste cose non è abituato, quando si trova alle prese con un Windows o Linux, si sente disorientato e perduto, impotente di fronte al problema.

    I primi sottovalutano il Mac, i secondi sopravalutano W e L.
    Per entrambi è migliore ciò che conoscono, è comprensibile.
    Chi è passato da un W-L a un Mac ha potuto rendersene conto e non è tornato indietro, chi ha fatto l’opposto sopprta e spera di tornare… (l’inversi sono eccezioni).

  • Profilo di flask

    flask

    26 gen 2010 - 13:08 - #16
    -1 punto
    Up Down

    La questione è questa, chi usa il computer per lavorare e ambisce ad essere produttivo si sente *libero* quando non ha noie e non è costretto a conoscere troppo di ciò che non è strettamente legato alla sua attività.
    .
    Ci fa musica è libero quando accende il computer fa quello che deve fare e spegne il computer. Lo stesso discorso vale per tutti quelli che lo usano per mille altre attività.
    .
    Lo smanettone è libero quando accende il computer si accorge che ha malfunzionamenti ed in virtù della libertà che è convinto di avere è appagato del fatto che mettendoci dentro le mani in un modo o nell’altro lo fa funzionare.
    .
    È libero chi si sente libero.
    .
    Lo smanettone che usa il Mac si sente limitato quindi non è libero.
    .
    L’utente Mac che usa Linux o win si sente invischiato in beghe di vario tipo e non si sente libero.
    .
    Non c’è nulla di stravolgente è questione di punti di vista e le parole open e close sono solo definizioni quasi fini a se stesse che poco hanno a che fare con le esigenze degli utenti.
    .
    I confini della mia libertà li scelgo io in base a miei parametri e alle mie esigenze, di sicuro non sono ne Bil Gates ne Stive Jobs ne Richard Stallman ne Lunus Torvalds ne tutti quelli che si riempiono la bocco di quella cavolo di parola: FREE !!! o FREEZER ?

  • Profilo di nodelay

    nodelay

    26 gen 2010 - 13:15 - #17
    0 punti
    Up Down

    Sebbene le risposte di Wade Roush siano un po’ campate per aria, lo spunto di riflessione di /. è sicuramente interessante. Il “peccato” originale che fa storcere la bocca ai puristi del free software sta nel fatto che Apple a differenza della FSF o OpenSource Initiative, è un’azienda e che come tale ponga al centro del suo business il solo profitto.

    FSF per esempio non mira a questo obiettivo, ma ha una missione eticamente molto più “alta”: ossia la diffusione del software libero in tutti i settori dell’IT. Per portare avanti questa battaglia sostiene che la qualità del software libero è superiore a quella del software proprietario ed una trasparenza nello sviluppo che rende l’utente libero di modificare il software per le proprie esigenze.

    Apple prende ciò che ritiene migliore del software libero (vedi architettura BSD), dona alla comunità alcuni progetti molto interessanti (come WebKit o Gran Central Dispatch) ci aggiunge del software proprietario all’uopo (vedi Aqua), per impacchettare un prodotto che può vendere e essere sicuro che su quelle macchine che commercializza tutto fili liscio.

    Sono ambedue (Apple e FSF o chi per lei) due modelli di sviluppo sostenibili e non per forza in antitesi. La segretezza di Apple sta nel fatto che come azienda deve proteggere i propri investimenti in termini di R&D e la chiusura di alcune piattaforme è una forma di protezione del proprio hardware, che spesso si può trovare esasperata per chi la vede dal di fuori, ma probabilmente dettata solo da logiche commerciali.

    In alcuni sotto-settori del mondo IT (hardware, embedded) probabilmente l’apertura tout-court non è ancora auspicabile per chi vuole costruirsci sopra un business molto innovativo come quello di Apple.

  • Profilo di rafa

    rafa

    26 gen 2010 - 13:17 - #18
    0 punti
    Up Down

    Bah, che discussione sterile. Il nuovo corso Apple punta su telefonini, suonerie e giochini. Che le menti creative si buttino su Apple è un’idea degna dell’attuale propaganda Apple, ma con pochi riferimenti al segmento professionale reale secondo me. Non è una questione di open o close, ma di costi, spese e tempi di manutenzione. Una media azienda se ne sbatte dell’interfaccia utente, del design e roba simile, se poi una macchina rotta sta fuori 2 mesi, con una spesa di riparazione degna dell’acquisto di una macchina nuova.

  • Profilo di michele_

    michele_

    26 gen 2010 - 13:24 - #19
    0 punti
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    @nodelay

    Il suo è un punto di vista molto concreto, ma non per questo meno interessante. Anzi, personalmente lo trovo estremamente reale.

    Grazie per averlo condiviso con noi. :)

    michele.

  • Profilo di petauro

    petauro

    26 gen 2010 - 13:28 - #20
    1 punto
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    Apple crea semplicemente una setta tecnologica che si basa sulla sensazione di esclusività intellettuale nell’avere un suo prodotto. Geniale ed irritante al tempo stesso. Quindi la necessità di avere un guru asceta vegano nel quale identificarsi e delle regole ben precise che non possano essere violate per appartenervi.
    Se Pupo fa gli ascolti sulla rai volete che il reverendo magro non rastrelli milioni di compratori apple… Secondo me si trasforma in serpente e ingoia vergini ogni notte…
    E’ però indubbio che Apple abbia dei prodotti e dei reparti di marketing assolutamente fantastici. E questo è solo frutto di bravura.

  • Profilo di asathorr

    asathorr

    26 gen 2010 - 13:53 - #21
    0 punti
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    “i clienti sono molto pragmatici quando si tratta di qualità: open source e movimenti per il software libero non hanno prodotto nulla di lontanamente utilizzabile come Mac OS X ed iPhone.”

    Certo, il fatto che la metà del Web (pure di più) sia basata su Linux, Apache, PHP, MySQL e praticamente nulla su OS X è del tutto irrilevante.

    Pure irrilevante è il significato di quella X nell’ottimo OS X.

  • Profilo di giumarto

    giumarto

    26 gen 2010 - 14:23 - #22
    -1 punto
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    Infatti Os X sta per OS versione numero 10.x.x prima c’era la 9-8-7 e cosi via…

  • Profilo di flask

    flask

    26 gen 2010 - 15:12 - #23
    0 punti
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    Ma perché deve essere vista come una cosa per forza negativa la posizione di Apple.
    Apple si affaccia al mercato libero e dice io so fare ottimi computer su cui gira ottimo software e siamo certi di fare meglio degli altri. Questi sono i nostri prodotti preconfezionati che abbiamo creato per voi.
    .
    L’utente tipo di Apple si fida ed acquista il prodotto preconfezionato senza particolari dubbi amletici. Ora percepire in questo semplice rapporto limitazioni di qualche tipo o peggio il male assoluto è sbagliato.
    L’approccio “innovativo” che ha Apple è quello che hanno tutte le altre aziende che vendono prodotti come pizze surgelate, automobili, poltrone, servizi bancari etc. si basano sul rapporto di fiducia tra utente e fornitore, punto… prendere o lasciare.
    .
    Storicamente, la novità che introduce l’informatica deriva tutto dal fatto che chiunque, con una spesa ridottissima e senza rischiare di fare danni a cose e persone, è in grado di sperimentare tutto il software e l’hardware (quest’ultimo costoso) che vuole. Volendo ci si può lanciare nello sviluppo di applicazioni, siti web, database, impaginazione di giornali, composizione di musica, scrittura di copioni, montaggio video etc. etc. tutta questa grande quantità di libertà espressive e di opportunità individualistiche ha drogato e portato ad esaltazione le menti di molti appassionati di informatica; per come stanno ora le cose, direi la stragrande maggioranza.
    .
    Ecco allora che all’informatico appassionato tipico basta avere Illustarator per sentirsi maestro illustratore, il compilatore gcc per credersi sviluppatore, una linux box per essere i veri e unici esperti detentori della patente di guru informatico doc… dov’è il problema ? basta avere lo strumento giusto un minimo di dimestichezza con mouse tastiera e video e si fa quel che si vuole senza più bisogno di nessuno… ci si arrangia in tutto, che bello faccio quel cavolo che voglio e me ne sbatto i mar0ni. Questa è una aberrazione che c’è solo nell’informatica (fortunatamente). Qui basta avere un computer che magicamente ci si sente completamente liberi, pura energia… ci si sente dio in terra. Queste stato di cose inevitabilmente si riflette su tutto e purtroppo anche su quella che è la cultura informatica che oggi è imperante.
    .
    Io sono ancora di quelli che, pur ritenendo di conoscere in modo abbastanza approfondito la materia, è ben conscio dei propri limiti ed apprezza e cerca con il lanternino chi si prende l’incarico di “cucinare” per bene il tutto per me. Perché un conto è avere una **roba** per smanettare e sperimentare quel che si vuole un conto è avere uno strumento affidabile e funzionante che ti permetta di lavorare in tutta tranquillità. Se per avere uno strumento siffatto ci si deve affidare e quindi fidare di qualcuno ben venga !!!, vi chiedo a voi informatici professionisti, ma dove sta il problema ? nel fatto che non abbiamo più bisogno dei consigli dei guru ? dov’è la malignità ? dov’è la costrizione ?
    .
    Forse i creativi nel loro lavoro a differenza degli informatici factotum sono più pragmatici, a loro interessa poter sfruttare uno strumento non farlo funzionare… un pennello è un pennello con tutti i suoi limiti e tutte le sue potenzialità l’importante è poterlo sfruttare per creare opere d’arte. Forse per un creativo un limite intrinseco di uno strumento non è un problema se comunque gli permettere di concretizzare la sua l’idea.
    .
    Forse a non essere **liberi** sono proprio quelli che davanti ad un limite non sanno fare altro che lamentarsi del limite stesso, bloccandosi impietriti, incapaci eventualmente di trarne un vantaggio creativo, una opportunità anziché un impedimento.

  • Profilo di flask

    flask

    26 gen 2010 - 15:35 - #24
    0 punti
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    #21: Evitiamo di teorizzare equazioni improponibili.
    .
    Tim Berners Lee con un NeXT Cube a Ginevra ha inventato da zero il linguaggio MTML dato regole per definire le URL introdotto il protocollo HTTP… una cosa da nulla praticamente ha inventato world wide web.
    .
    http://it.wikipedia.org/wiki/Tim_Berners-Lee
    .
    Linux è perfetto per mettere su web farm e cose così nessuno lo mette in dubbio, questo non lo promuove automaticamente ad essere lo strumento perfetto in senso assoluto.
    .
    I trattori vanno bene per arare la terra ma magari in città è decisamente più conveniente usare uno scuter.

  • Profilo di asathorr

    asathorr

    27 gen 2010 - 11:07 - #25
    0 punti
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    “Infatti Os X sta per OS versione numero 10.x.x prima c’era la 9-8-7 e cosi via…”

    X sta per dieci, ovvio, ma perché non hanno utilizzato un numerale arabo come in passato? Semplice: X richiama si il numerale romano dieci sia l’anima *NIX che lo rende tanto valido.

  • Profilo di estatolui

    estatolui

    27 gen 2010 - 17:59 - #26
    0 punti
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    Ci sono 2 “PESANTISSIMI” e INTERESSANTISSIMI POST quelli di: Noleday e FLASK.
    Per la loro natura sono completi e molto complessi nello sviscerare la CULTURA informatica, che badi bene ne ha una di cultura anche se acerba rispetto all’uomo e alla storia in cui vive.
    Ma anche su questo potremmo domandarci se già il cavernicolo quando usò per la prima volta il FUOCO non fu una rivoluzione IT?
    A questo punto come ogni pensatore del nostro millennio non si sia chiesto come l’impatto dell’INFORMATICA e delle macchine non cambieranno il nostro modus vivendi..dove ci porterà questo “matrimonio” uomo/macchina sempre più coabitativo, presente, indispensabile.
    Sappiamo tutti oggi se qualche server e network di qualsiasi softw.House che distribuisce servizi web se va in Tilt si ferma la nostra vita produttiva e interpersonale.

    Noi siamo LIBERI di fronte alle scelte di MERCATO che il tutto il mondo IT propone…questo è subito da CHIARIRE…
    Lo stesso monopolio della M$ non riesce davanti ad una cultura vivace e fottutamente critica a possedere tutti reparti del mercato IT..anche perchè non è miope quella intelligenza informatica da dover subire proni ad ogni assalto di chiunque fosse.
    Nei contenuti web vediamo che la G ha dato risorese e genialità ed è stata premiata per questa come la IBM nei clousters e nell’embededd..così come nei reparti più “oscuri” dei servizi stessi ci siano aziende come Cisco e etc..o ancora DBMS come Orcale e altri..niente che non abbia avuto rispetto ad altri il CONSENSO LIBERO delle nostre opinioni a valutarne il SUCCESSO ad altri.. non c’è una sorta di GRANDE FARTELLO ORWELLIANO..NO!

    NON c’è una SFIDA come noi consumatori postiamo nei blogs mondiali tra WIn & MACos o il valente sistema Linux, non c’è perchè ognuno porta beneficio all’altro e patnership o distribuzioni di brevetti nel proprio lavoro intellettuale..siamo noi a diffondere questa LEGGENDA..i casi sono innumerevoli..forse iPhone non usa il servizio M$ EXCHANGE? o che la G non sia presente con loro servizi su iPhoto? e che Apple non sia il benefettore di tante di queste per la sua INNOVAZIONE?..iTunes è il centro dei contenuti musicali e video delle Major..tutto si ABBRACCIA!
    “i rapporti con con la grande G sono stabili”
    Loro non guardano a queste guerre Puniche tra noi, loro guardano i piani finanziari, la determinazione ECONOMICA…

    Tutto il mondo IT si rivolge a se stesso in una interpolazione girando in una fitta SIMBIOSI di scambio e di recezione che aiuta a crescere la CULTURA stessa dell’informatica.

    Apple, come ben scritto si serve di porzioni dell’open e ne fa una sintesi per chi vuole APPREZZARNE senza limitazioni o invasioni nel campo dello stesso OPEN..”noi facciamo questo lo volete?..che ne pensate?..costa questo..No grazie, si grazie.”

    Lo spazio è immenso, le menti non mancano, i settori altrettanto..e domani niente avrà una sua etichetta o un suo integralismo informatico poichè da il TBLET di stasera si vedrà come anche un GIORNALE potrà beneficiare di un suo nuvo collocamento d’uso nel pianeta..siamo sempre ed unicamente NOI a migliorare e l’IT a coinvolgere se stessa a come FACILITARCENE!

    cheers

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