Carmine Gallo, esperto statunitense di comunicazione, ha analizzato i keynote di Steve Jobs per studiarne i trucchi grazie ai quali il CEO di Apple tiene vivo l’interesse delle platea e suscita ogni volta emozioni nuove.
Gallo ha individuato un modello ben preciso di comunicazione, per lo più caratterizzato da semplicità ed immediatezza. In ogni keynote, Steve Jobs introduce verbalmente la scaletta dell’evento e ad ogni prodotto conclude con un breve riassunto di quanto presentato.
Le sue slide non contengono mai più di 2 immagini e le sue presentazioni sono quasi sempre accompagnate da dati statistici significativi ed immediatamente comprensibili (alle volte utilizza analogie). Nel video trovate anche tutte le frasi tipiche che aprono e chiudono ogni keynote, tra le quali non poteva mancare il mitico One more thing.
[Via TUAW]
appletech
18 gen 2010 - 09:29 - #1Ammetto che lo seguo da poco il blog, ma certi articoli sono abbastanza “cuscinetto” per riempire. tupo questo. Quanti di noi organizzeranno un evento tipo keynote prossimmamente? Suppongo poco. Quanto “rivelazione” è il fatto che mostri diapositive e descriva i prodotti? Ecco, se trasformasse la ram in vino gia un minimo interesserebbe di piu. Personalmente preferivo i discorsi legati all harware/utilizzo dei prodotti. con QUALCHE integrazione sull azienda che li produce. Ma da qui ad avere articoli completamente inutili ne passa.
(SI LO SO CHE é DI MODA CRITICARE OGNI ARTICOLO PER ALCUNI DA UN PO’, vi assicuro non sono tra questi, cerco di commentare in modo decente bene o male. Ma certe volte è difficile non esclamare : “ma che c**** ce ne frega a noi?”
appletech
18 gen 2010 - 09:32 - #2Ma soprattutto serviva un luminare come Carmine Gallo (scusate se non so chi cacchio sia) per dirci che al keynote c’è sempre il pienone? Un bambino di 7 anni che guarda dfiapositive del keynote saprebbe dirti il motivo. Ha prodotti innovativi su cui fa aleggiare il mistero fino all uscita effettiva, il luogo è sempre “megagalatticoyeahsiamoammericani” e colorato. Eccoli i motivi. Difficilmente la gente si guarda e dice “andiamo al keynote perchè steve jobs fa solo 2 diapositive del prodotto e non ci si rompe down there”.
Voglio la stessa cifra di Carmine Gallo per i suoi “studi”.
ringaling
18 gen 2010 - 10:00 - #3rispondo ad appletech.
Per me che faccio marketing in un agenzia software (internazionale) non è un informazione banale e so cosa significa la ricerca fatta da Carmine Gallo. Almeno abbi il buon senso di parlare a nome tuo non fare le veci di tutti… Grazie!
appletech
18 gen 2010 - 10:27 - #4ma perche fare un elenco delle frasi che usa e dire che fa “un riassunto di quello mostrato fino a quel momento” è fare uno studio? Secondo me ci sono troppe “specializzazioni” che campano sul niente. Proprio come pubblicitari e “markettari del marketing” che propongono la scienza del NULLA. Si è la mia MISERA OPINIONE ma di tutte le persone del settore che ho incontrato quello ne è semrpe stato il comune denominatore.
appletech
18 gen 2010 - 10:28 - #5Mi chiedi il mio mestiere? Riparo i mac. I miei strumenti sono le mie mani e i miei cacciaviti. Carmine Gallo di mestiere ti spiega le ovvietà alla base dell’ALTRUI SUCCESSO.
Perdonami ma tra noi due continuo a pensare che io mi sudo la pagnotta.
ringaling
18 gen 2010 - 10:41 - #6Ok potrei dire che è una gran cazzata riparare i mac visto che sono così semplici e cambiare la ram e l’hard disk che si rompe lo sa fare anche un bambino, ma so che sbaglierei perchè la verità è che io non so riparare mac ma credo che sapendo due cose in croce tutto sia in un comun denominatore. Non sto qui a dirti le sfumature che non cogli sulla ricerca del Gallo :) ma esiste una scienza che è la comunicazione e che Apple la sa fare bene e che forse ti ha dato il lavoro che stai facendo. P.S. suda anche il cervello ma la differenza è che non puzza… e non voglio dire assolutamente che tu puzzi ma è più una risposta in abttuta alla tua affermazione alquanto vecchia e obsoleta ai nostri giorni.
RobyMac
18 gen 2010 - 11:42 - #7Quoto in pieno quanto detto da ringaling. Anche io mi occupo di Comunicazione e Marketing in un’azienda del Lusso. Mi ispiro tantissimo ad Apple e osservo con molta attenzione i Keynote di Steve Jobs che personalmente ritengo geniale. L’analisi fatta da Gallo è molto interessante e chiarificatrice (faccio riferimento alle sfumature che non si vedono in modo diretto dall’articolo).
@appletech: se ripari i Mac è perchè quei Mac vengono venduti e la gente li compra… compra quel prodotto. E perchè compra quel prodotto e non un altro? Perchè è innamorata di quel marchio, perchè quel marchio ha un grandissimo “awareness”. Perchè sa che quel marchio è sinonimo di qualità, design, e di tutto quello in cui essa si indentifica… Lo compra perchè in qualche “modo misterioso” ha la percezione di queste qualità in quel determinato prodotto ed ne è venuta a conoscenza.
Adesso non sto qui a fare una lezione di comunicazione/marketing (basta leggere tra le righe…), ma guarda caso, in un periodo di crisi come questo, se si analizzano gli investimenti aziendali, si notano subito delle grandi iniezioni di budget nel settore Marketing e in quello Vendite, ed i risultati poco dopo si vedono. Forse significa qualcosa?????
Quella che qui viene definita la “Scienza del Nulla” è la base per la vendita e lo sviluppo di qualsiasi cosa, anche del famoso ghiaccio agli eschimesi. Se non vendi non hai niente da riparare, e non ricavi capitale da re-investire.
Probabilmente se ricevi un Mac con un componente danneggiato (magari un Hard Disk) lo riparerai con un ricambio qualitativamente eccellente, quello che sai che è perfetto e che non si romperà mai.
Ecco appunto… quello che SAI che non si romperà mai. In qualche modo l’avrai sentito dire o l’avrai visto da qualche parte… La Scienza del Nulla ti ha colpito.
Apple Inc. è formidabile sotto questo punto di vista, è imbattibile.
Conosco poche aziende così forti da questo punto di vista.
Qualunque cosa sulla quale mettano un Mela morsicata, divenda oggetto del desiderio e rimane sempre un prodotto d’elite, non generalista.
Ultimo esempio. Audi.
Audi negli anni ‘80 era l’auto dei papponi, di quelli che “trafficavano”… (vedi l’Audi 80)… Oggi (dal 2000) è l’Auto per eccellenza, l’auto “all’avanguardia della tecnica”, l’auto tecnicamente perfetta. Questo è il risultato di oltre 10 anni di “Scienza del Nulla” che ha traghettato un marchio generalista come Audi nell’olimpo dei grandi costruttori.
Nelle grandi aziende serve tutto: dall’After Sales ai Progettisti, dal Marketing alle Vendite.
Chi non considera tutti questi segmenti ha una visione molto miope e superficiale del business e finirà con il cedere il passo ad Aziende più fresche che si rinnovano continuamente con la “famosa scienza”.
Un saluto.
Rob.
emaskew
18 gen 2010 - 11:42 - #8a dire il vero ne hanno trattato ben prima (giugno 2008): http://www.theapplelounge.com/mondo-apple/steve-jobs/steve-jobs-presentare-come-lui/
@appletech: anche io riparo i mac, ma tengo anche lezioni sul loro uso e ti assicuro che slides fatte con lo stile dei keynote di steve focalizzano l’attenzione…
cremuz79
18 gen 2010 - 12:38 - #9mmm il tipo si è dimenticato che nei keynote bisogna sempre dire ad un certo punto “and boom!” e “it’s fantastic”
steve lo fa… ;)
moderatore
18 gen 2010 - 13:00 - #10Gentile twodimensionalme,
Il comportamento corretto quando si trova una falla di sicurezza nel sistema è contattare i responsabili del sistema stesso per dargli modo di mettere a posto il problema. Successivamente, i gestori dl sistema annunciano di aver risolto il problema e ringraziano la persona che ha segnalato la falla.
Il comportamento scorretto (e passibile di azione penale) è l’intrusione nel sistema stesso al fine di mettere in imbarazzo i gestori del sistema. Ora il problema è stato risolto quindi, per via del comportamento che lei e FilippoM avete tenuto durante questo piccolo disguido, siamo costretti a bannarvi da tutta Blogo.