
Di iPhone-Killer e anti-iPhone se ne sono avvicendati parecchi ma nessuno di questi sembra essere riuscito nell’intento di scalzare Apple. L’ultimo, in ordine cronologico, a lanciare il guanto della disfida è stato il Nexus One targato Google ma i dati di vendita, per ora, sono tutt’altro che incoraggianti. Secondo le cifre riportate da Flurry, nella sua prima settimana di presenza sul mercato ne sarebbero stati venduti appena 20.000 esemplari.
Nello stesso lasso di tempo, Apple ha piazzato ben 1,6 milioni di iPhone 3GS, cioè 80 volte di più rispetto al Googlefonino, e anche Motorola ha fatto di meglio con i suoi 250.000 Droid venduti. E’ anche vero che, probabilmente, il paragone non rende giustizia a Google: dopotutto, iPhone 3GS era la terza incarnazione di un prodotto già parecchio famoso e diffuso. Ma anche paragonandolo ai 270.000 iPhone di prima generazione venduti, i risultati raccolti sin’ora da Mountain View appaiono piuttosto modesti: parliamo di 3,5 volte in meno per un prodotto del 2007 che costava ben $599 più il contratto biennale ad AT&T, contro uno del 2010 che costa appena $179 con contratto e $529 senza.
Forse, ipotizza Tuaw, se Google avesse predisposto il lancio appena tre settimane prima (dunque in piena frenesia natalizia), le cose sarebbero andate diversamente. Ma comunque, un po’ per i difetti intrinseci del dispositivo, un po’ per il servizio clienti non proprio all’altezza, forse no. Neppure questo è l’anti-iPhone che ci aspettavamo.
mrvoice
15 gen 2010 - 16:35 - #51@bit
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tieni, usa pure un po’ dei miei segni di punteggiatura e inseriscili nei tuoi post.
netbrain
15 gen 2010 - 17:34 - #52iphone tutta la vita, non ci sono dubbi.
flask
15 gen 2010 - 17:54 - #53Sono curioso di vedere quale dei 2 modelli proposti avrà più successo se quello chiuso e controllato di iPhone o quello aperto di Android.
Per come la vedo le persone preferiranno la coerenza e la solidità del modello proprietario di iPhone.
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Il modello linuxiano di Android sarà forse apprezzato da quelli che rincorrono il mito (falso secondo me) della liberà assoluta, ma sono pochi come i possessori delle distribuzioni linux.
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Perché in realtà quel tipo di libertà per come la vedo io si avvicina molto a quello che è l’anarchia. Fino ad ora quel modello non ha portato a **progetti tutto tondo** degni di nota e interessanti per le esigenze dell’utente comune. Molte singole ed eccellenti tecnologie che girano in profondità del sistema, quelle si , come apache & C. ad esempio; ma da li a realizzare un intero progetto HW SF in modo clinico e coerente con una visione strategica precisa di business e che inevitabilmente cerchi di soddisfare le esigenze degli utenti, bhé proprio non se ne parla.
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Ora come ora chi sviluppa per Android è costretto a rilasciare la sua applicazione in tutte le n+1 varianti disponibile, pena in non funzionamento su molti modelli di cell.
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In pratica la portabilità dei programmi Android praticamente non esiste, questo non è grave ma gravissimo ! Troppe disomogeneità hardware da combinare con le molte personalizzazioni software… se google non ci metterà un freno o non detterà stringenti regole si trasformerà in una babele infernale. A questo punto gli sviluppatori se la filano a gambe levate abbandonando la piattaforma di sviluppo… qualcuno ripiegherà sul java che è portabile ma come tutti sanno le prestazioni saranno molto penalizzate. E allora altroché un procio da 1GHz per tenere il passo di quello da 600 MHz dell’iPhone !!!
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1000 contro 600 io sinceramente delle prestazioni dell’iPhone sono meravigliato
caligola
15 gen 2010 - 20:37 - #54Google ha toppato alla grande.
Questo telefono non ha NULLA di più (anzi ha qualcosa di meno) rispetto agli equivalenti top di gamma Samunsg-nokia-apple-htc.
Apple questo qualcosa in più ce l’aveva: un brand di tendenza, un SO velocissimo, rivoluzionario, che si è poi riempito di apps.
Il Nexus One qualcosa in più lo AVREBBE POTUTO AVERE: un brand con un appeal (Google), un SO sulla carta con un enorme potenziale.
L’errore di Google è stato NON investire abbastanza in Android. Se avessero investito per perfezionarlo e offrire GIA’ ALL’USCITA un enorme quantità di apps avrebbero davvero sfondato.
Invece no, hanno puntato tutto sul “brand”, con un SO alquanto mediocre, ai fatti. In pratica sono partiti con in mano meno “punti forti” di apple…
Ora come ora questo telefono non solo non può competere con Iphone come SO/app store, ma NON PUO’ COMPETERE NEANCHE CON Samsung Omnia 2, Nokia N97 (che con l’Ovi store non scherza), e i vari HTC.
Tutto ciò secondo il mio modesto parere, ovviamente….sempre secondo me questo tenderà a far rallentare la diffusione di Android, un SO davvero con molto potenziale, ma mal sfruttato ;)
rogerdodger
15 gen 2010 - 21:54 - #55manang
ancora qua stai? :) ciruz, vedo che tieni botta. Bravo :) però con persone come bit aka probabilmente manang è abbastanza impossibile ragionarci.
La loro tattica è precisa:
1) dire che ho un iPhone anche se non ce l’ho così appaio oggettivo
2) dire qualcosina di buono su iPhone ma senza esagerare
3) affossare il suddetto dicendo cose generiche e palesemente false
4) esaltare l’altro prodotto sempre sommessamente per instillare il dubbio che forse se lo dice una persona pacata questo dispositivo forse è buono
Questa è una tecnica trita e ritrita. Poi caro bit potrai anche essere bit e non manang (e ora scriverai non so chi sia questo manang, anche se già una volta l’avevo beccato su TAL con un nick diverso, tanto che l’ha dovuto ammettere): fatto sta che con uno che definisce iPhone un dispositivo per giochini ecc come l’hai definito, un discorso serio è impossibile intavolarlo perchè a te le parole usabilità, UI, Internet vera, sono cose sconosciute.
Logout.
rogerdodger
15 gen 2010 - 21:54 - #56ps
ovviamente anche il nexus ha la vera internet, ma torna il discorso dell’usabilità.
Inoltre come sync e AppStore…si insomma dai..ecc :)
esco ciao.
tbwp
16 gen 2010 - 01:49 - #57bit
il multitouch sul nexus non c’è per precisa scelta di Google. L’ha detto Andy Rubin a capo della sezione Android, ha detto che non lo trova comodo ergo non lo mettono. Così ha detto.
davidz
16 gen 2010 - 13:12 - #58certo che il comportamento da fanboy non finisce mai :(
L’usabilità è un’entità puramente soggettiva. Dato che per me è molto più usabile un N97mini con tastiera fisica, file manager, bluetooth libero, sincronizzazione SyncML, salvataggio e organizzazione degli SMS anche dal computer, sincronizzazione e visione di fotografie a qualsiasi risoluzione, etc.
che un iPhone con stupendo display capacitivo e multitouch.
Io ho l’N97, mia mamma l’iPhone: so di cosa parlo.
Non è questione di dire che Apple sbaglia, Apple fa quello che vuole. È che ci vuole veramente coraggio a dire che fa sempre meglio degli altri. È una politica completamente diversa, che le sta facendo perdere un affezionato cliente. Perché il suo viso è cambiato negli anni, e ora mostra spesso soltanto la faccia feroce.
Mi diverte ciruz che ha continuato a ripetere che bit non avrebbe un iPhone, lamentandosi però poi che quest’ultimo continuasse a ribadire che lo possiede. Quanta serietà.
davidz
16 gen 2010 - 13:16 - #59rogerdodger, “internet vera” è una cosa sconosciuta anche a me.
Cosa significa? Intendi l’esperienza web di Safari mobile?
53: è un modello di business forse meno redditizio di quello Apple, ma come utente dalle esigenze molto particolari a me piace di più. Anche se alcune politiche di Google come compagnia non mi sono mai piaciute, come del resto alcune affermazioni, e quindi non posso certo dire di preferire G ad AAPL
davidz
16 gen 2010 - 13:19 - #60Anzi, prima di comprare uno smartphone nuovo ho valutato tutte le possibilità senza trovarne una che veramente mi convincesse. Maemo mi invogliava tantissimo, ma l’N900 era un po’ immenso, e forse ancora leggermente immaturo.
paolinovaivaivai
16 gen 2010 - 15:42 - #61@53 flask evidentemente parli da ignorante, e scusami il termine.
Il modello linux è comunque vincente rispetto al closed source. La scelta intelligente da parte di APPLE non è stata quella di fare OSX ma di vendere OSX ottimizzato per un determinato hardware venduto insieme. Vendere hardware e software permette al cliente di non dover sbattersi per far funzionare una cosa.
Apple comunque ha investito molto in design e qualità dei materiali. Nessun portatile in commercio esteticamente è bello quanto un macbook unibody in alluminio e l’assistenza Apple è al top.
Linux ha delle ottime distribuzioni come ubuntu che possono far risparmiare centinaia di migliaia di euro in licenze alle aziende. Ho installato a parecchie persone Ubuntu 9.10 sui netbook e tutti hanno riconosciuto che è un sistema migliore di windows, purtroppo però nessuno lo conosce.
Per quanto riguarda il tuo discorso sui programmatori android lo stesso vale anche per Apple, le applicazioni devono essere aggiornate in concomitanza dell’aggiornamento software altrimenti non funzionano o vengono rifiutate.
Evidentemente tu scrivi senza aver provato.
klerik
16 gen 2010 - 16:09 - #62Scusate…ma quindi seguendo il ragionamento dell’articolo, tutta la apple computer è un fallimento visto che i computer con windows vendono nmila unità in più al giorno…
flask
16 gen 2010 - 16:18 - #63Alla fin dei conti Google ha fatto bene ad intraprendere una strategia di segno completamente opposto rispetto a quella di Apple.
Anche perché se avesse puntato ad una copia spudorata del modello Apple (inteso nel senso più vasto del termine non solo HW e SW) avrebbe avuto *zero* possibilità di affermarsi anche solo minimamente.
Per come la vedo io non è che Google ha reso Android open per chissà quale filosofia e principi di bontà verso i suoi potenziali clienti, lo ha fatto perché era l’unica alternativa possibile che aveva.
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Quello che non sopporto dei fanboy anti iPone è che pretendono che Apple cambi il suo modello ! e se non lo fa è solo perché è brutta (anzi bella!) e cattiva. Facendo intendere in oltre che chi la sostiene, non con le parole ma con i fatti (spendendo soldi), non ha capito nulla di tecnologia, elencando la classica ma allo stesso tempo *sterilissima* lista delle funzionalità, come se fosse l’unico metro di giudizio. Non preoccupandosi di come gli elementi vengono cucinati e poi presentati.
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Oggi come oggi l’unica cosa che dal mio punto di vista manca è la possibilità di gestire file, per il resto non c’è storia. Anche con questa lacuna tutto il resto è di così facile e di divertente gestione che non la sento come una impellente mancanza.
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Il perché Apple rilasci con il contagocce le feature non è semplice capirlo, secondo me lo fa per vari motivi che in un modo o nell’altro si intrecciano e non si escludono a vicenda, e sono:
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1) Strategico. Buttare fuori un prodotto ben funzionante ma volutamente con alcune mancanze per potersi garantire buoni margini di miglioramento futuri. Funzionale per tenere sempre alimentate e soddisfatte le aspettative dei clienti e il vantaggio sulla concorrenza.
2) Tecnologico e tempistico. Ideare una nuova piattaforma da zero non è facile, soprattutto se sei il primo pioniere (ricordiamolo non hai copiato da nessuno) e richiede moltissimo tempo. Per poter uscire nei tempi previsti con un prodotto usabile, nel senso Appleiano del termine, fin dalla prima incarnazione ha forse dovuto rinunciare ad alcune funzionalità posticipandone l’implementazione in relese successive.
3) Navigazione a vista. Apple stessa per quanto possa essere lungimirante deve testare il feedbaak degli utenti e del mercato ed eventualmente correggere le rotta per adeguarsi al meglio. Se avesse buttato fuori un prodotto completamente definito perfettamente in tutti gli aspetti avrebbe messo una ipoteca troppo grossa sul futuro. Apple è maniacale in queste cose nel senso che per come intende lei il prodotto è impensabile fare dietrofront e rivedere da capo una tecnologia causando disorientando agli utenti. Se le versioni di iPhone OS 2 fosse sostanzialmente diverse dalla 1 e magari completamente stravolte nella 3 avrebbe violato alcune delle prerogative base che sono semplicità e coerenza e omogeneità nello sviluppo.
4) Conoscenza. Apple anche se ha inventato l’interfaccia di iPhone non è detto che ne intuisca fin da subito tutte le potenzialità. Sapendono, per non sbagliare clamorosamente rotta ha pianificato di ridefinire con piccoli step successivi al sua creatura.
Un conto è lavorare e migliorare qualche cosa con buone basi ma di appena abbozzato altra cosa è farlo su di una cosa già matura e troppo definita con tutti i suoi pregi e soprattutto difetti.
flask
16 gen 2010 - 17:21 - #64@61 paolinovaivaivai
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Fatto numero 1:
Tra una decina di possibilità hai scelto tu la distribuzione più adatta ai tuoi amici e quindi fatto per loro l’installazione.
Fatto numero 2:
I tuoi amici da soli o mediate consultazione con l’oracolo ( tu stesso o analogo guru linux ) quando dovranno fare l’installazione di nuovi programmi dovranno districarsi tra una babele di tipologia pacchetti .rpm .apt e specifico tool di installazione.
Fatto numero 3:
Domai i tuoi amici prendono in mano una linux box diversa e molto probabilmente si trovano tra le mani una roba completamente diversa che non sapranno neanche da che parte prendere.
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Tutto questo è sinonimo di facile secondo te ?
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Secondo me no.
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e fidati che non sono così ignorante, informaticamente parlando, come credi tu.
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La situazione di Apple è la meno complessa di tutte (rispetto a linux e win) e qui concordo con te. Poco harware scelto da gestire, sistema operativo sotto controllo in modo diretto, praticamente il non plus ultra. Considerando questo mi vien da dire che Apple potrebbe anche fare di meglio se è per questo… e gli mando subito qualche feedback !!!
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Ma questa non è una colpa di Apple è solo una scelta.
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Chi glie lo fa fare a win e linux di essere compatibile con tutte le combinazioni di harware possibili ed immaginabili ?
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Non oso immaginare quanto tempo e soldi sprecano a sviluppare e testare l’infernale pappona indigesta costituita da :
combinazioni infinite di hardware (anche quelli cinesi) + combinazioni infinite di driver (anche quelli cinesi) + combinazioni diverse di sistemi operativi + cocktail imponderabile di applicazioni (.ddl per win) + ipotizzare gli smanettamenti dell’utente finale + garantire un minimo di sicurezza + stabilità del sistema accettabile
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So che quella pappona per i linuxiani e i windowisti costituisce un must ed una sfida eccitante ma son convinto che se l’utente comune sapesse tutto ciò e intuisse che se solo il 30% di quelle risorse fosse speso per migliorare realmente il suo cassone vibrante zeppo di ventole, sarebbe molto più contento.
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L’utente forse sarebbe anche disposto a rinunciare ad un poco di quella finta liberà che anni di esperienze informatiche gli hanno impresso in testa come una stratificazione successiva ed incessante di sedimenti.
flask
16 gen 2010 - 17:37 - #65@61 paolinovaivaiva
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secondo me sei tu che non conosci la matematica e non hai la più pallida idea del fatto che all’aumentare delle configurazioni possibili HW + SW le combinazioni da testare per la tua piccola mobile_app aumentano esponenzialmente !!!
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La piattaforma iPhone ha decisamente meno combinazioni possibili rispetto a quella android e quindi è meno problematica da gestire e quindi meno dispendiosa in termini di tempi di sviluppo e quindi più danarosa e quindi più gustosa per gli sviluppatori. Spero che ora hai capito cosa intendevo dire.
paolinovaivaivai
16 gen 2010 - 17:58 - #66@flask a dire il vero ubuntu si installa da solo scaricando in automatico i pacchetti da internet, ci sono si’ e no 5 passaggi guidati da fare. gli aggiornamenti se li fa da solo e per quando riguarda i deb c’e’ una sorta di app store che ti fa scaricare in automatico e il programma spuntando il nome. Ho scelto ubuntu perche’ e’ la distribuzione piu’ semplice e non ci vuole certo un guru ma le stesse conoscenze che servirebbero per installare da zero osx su un mac vergine.
Per quanto riguarda Android, non e’ nato solo per volere di google ma e’ stata una necessita’ dei produttori di telefonia che hanno creato la open headset alliance.
Non vedo tutti questi problemi per gli sviluppatori che sviluppano in risoluzioni diverse ci sono solo delle Api da rispettare. E’ lo stesso problema che si pone per iPhone quando devi sviluppare una App che sfrutti la velocita’ e l’hardware del 3gs o del 3g.
Io non credo che uno sviluppatore scelga di sviluppare per iphone sulla base della difficolta’ di programmazione ma sulle statistiche di vendita. L’app store vende tanto, l’utenza tipo di iphone e’ diversa da quella di android.
nikobu
17 gen 2010 - 13:58 - #67Android farà la fine di linux in ambito desktop, dopo 20 anni di sviluppo è ancora all’uno per cento del mercato.
flask
17 gen 2010 - 14:12 - #68@61 paolinovaivaiva
faccio solo una considerazioni, la più macroscopica :
Android deve poter “girare” su device molto eterogenei :
con solo tastiera fisica
con solo touch screen
con entrambe le tipoligie
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ora uno sviuppatore se vuole qbbracciare il più vasto numero possibile di utenti è quanto meno costretto a fare in modo che la sua applicazione preveda tutti e 2 i tipi di input… sai quale è secondo me il risultato che l’applicazione non srfutterà mai le potenzialità del touch perché alcune cose le si possono fare con il touch e non con la tastiera fisica.
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Si verifica uno sorta di livellamento verso il basso, verso la soluzione che soddisfa il maggior numero di device.
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poi ognuno è libero di fantasticare scenari come vuole… con il tempo vedremo chi sarà stato il più lungimirante dei due ;)
flask
17 gen 2010 - 15:52 - #69So che tante distro offrono strumenti a prova di somaro, per una semplice gestione delle applicazioni: installazioni e aggiornamenti.
Fatto sta che nel moneto in cui esci solo un poco dal seminato (leggasi la sotra di appStore che ti mette a disposizione ubuntu), ti devi districare tra una miriade di distinguo: .rpm .apt .deb e strumenti specifici per la gestione del tutto che sono legati ad una distro specifica ma non ad un’altra.
Insomma quanto meno all’utente va spiegato che:
1) attento che quando non usi gli strumenti previsti dalla tua distro van fatti distinguo
2) si è costretti quanto meno a spiegargli cosa sono le distro, e a grandi linee le molte facce di linux.
3) se trovi un cd o dvd devi usare il tal tipo di pacchetto, il .deb ad esempio
4) stessa cosa se scarichi roba da internet
5) e quindi spiegarli i passaggi da compiere
6) con il rischio, ma non sono sicuro forse dico una bestialità, che gli aggiornamenti in automatico non vengano più eseguiti correttamente in quanto è stato bypassato lo strumento messo a disposizione da ubuntu.
7) l’utente si illude di aver preso dimestichezza con linux peccato che trovandosi davanti ad una distro diversa magari una slak (ma esiste ancora???) si trova tutt’altra filosofia etc. etc.
8) per non parlare delle iper personalizzazioni che permettono i vari GNOME e KDE che all’interno di una stessa distro ti permettono di stravolgere completamente l’interfaccia. Si passa come nulla fosse da comandi classici: volante a sinistra, 3 pedali e leva del cambio ad una che prevede closh centrale, 8 pedali e una serie di manettini da muovere nella giusta sequenza.
9) non parliamo della nascita e la “morte” di varie distro che negli anni passati si sono susseguite e che credo in futuro continueranno pari pari.
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L’utente normale di Ubuntu, anche se è semplicissima da usare, deve avere un bagaglio minimo di conoscenza che sicuramente è superiore a quello di chi usa Win e Mac.
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Considerare questo che ho descritto come una “trascurabile” complicazione in più non è corretto a mio avviso.
skillsfactory
17 gen 2010 - 20:54 - #70I problemi non finoscono qui…
l’utente medio che “vorrebbe” utilizzare Ubuntu vuole usare instant messenger, videoscrittura, mail e navigazione internet.
Se uno si accontenta c’è tutto e funziona senza grossi problemi, ma al giorno d’oggi vogliono tutti la webcam, ed anche sulla ver. 9.10, l’ultima, è molto raro che se ne attacchi una e funzioni senza smanettamenti vari.
In questo caso l’amico smanettone, spesso dopo non poche inc****ture, riesce a fargliela funzionare, modificando parte del Kernel.
Ubuntu negli aggiornamenti automatici consiglia anche quelli del kernel, e il povero disgraziato se li scarica e glieli fa installare…
Morale della favola: Kernel aggiornato, webcam sputt***ta.
Mi pare una discreta rottura.
Oltre alle webcam danno “problemi” anche diverse stampanti, qualche scanner, qualche VGA e alcune Schede di rete Wi-Fi…
flask
17 gen 2010 - 21:47 - #71L’ultimo linux che ho usato è stata una YellowDog (derivazione RedHat) installata su un PowerBook G4 Titanium (un Mac del 2002). So che linux ha fatto passi in avanti e tanti altri ne farà in fatto di semplicità di utilizzo. Purtroppo constato, grazie a killsfactory, che ancora le manovre a cuore aperto sul kernel sono ordine del giorno :-) ma non avevano introdotto una sorta di caricamento di moduli esterni al kernel ? quindi senza bisogno di dover tutte le volte ricompilare ?
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Il fatto è che non c’è nulla da fare, è la sessa natura di linux ad essere intrinsecamente più complicata, bisogna prenderne atto. E non è perché sono incapaci di fare le cose fatte bene o perché è “inferiore”, ci mancherebbe, si tratta di una pura questione di scelta filosofica che per nulla si consiglia con la semplicità.
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Poi è ovvio sono 1000 i campi in cui linux è un scelta assolutamente da considerare.
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Piccola nota polemica ma soprattutto goliardica:
A ma personalmente stanno sulle balle in modo assoluto le versioni dei software che son 15′anni che tendono alla “v1.0.0.0.0.0r00.0 stabile” senza mai arrivarci :-) zio vacca ! per quei pistola i loro programmini non sono mai pronti per meritarsi la maturità… non voglio minimamente sapere il perché di questa assurdità fatto sta che la interpreto come segno di una distanza abissale tra la mia idea di quello che dovrebbe essere il mezzo informatico e quella che è la loro.
paolinovaivaivai
17 gen 2010 - 23:05 - #72@nikobu e pensa ad Apple: 30 anni sul mercato e 7% del mercato desktop…
@flask se mi fai l’esempio di termiali android senza touch screen mi fai un piacere, se ti riferisci ai netbook acer comunque adottano un touchpad…
La forza dei terminali android sta proprio nel fatto di non avere un unico metodo di input. Puoi usare lo scroller, il touch e la tastiera. Oltre a questo hai anche dei tasti fisici di chiamata e menu che ti scordi con iPhone. Io non vedo tutti questi problemi.
Ti sembra che di giochi per pc ne abbiano venduti pochi?! Eppure i pc hanno diverse risoluzioni, diverso hardware, diversi controller. Cerca di vedere le cose in modo oggettivo e non solo attraverso le forzature Apple.
Scusa se te lo chiedo ma tu hai mai sviluppato un’applicazione? Sei forse un programmatore?! Da come scrivi credo di no e nemmeno credo che tu ci abbia provato.
L’unico motivo per cui un programmatore preferisce iphone in questo periodo sono i $$$. Apple ha molti più utenti paganti sul proprio store che spendono centinaia di dollari l’anno in applicazioni.
Android al momento non ha così tanti utenti paganti anche se devo dire che le applicazioni stanno aumentando. Apple ha comunque un grosso limite in termine di sviluppo: necessita si un hardware Apple per poter sviluppare e vendere applicazioni sullo store. Oltre a questo bisogna studiarsi cocoa.
La SDK Android si può installare su Windows e Linux e lo sviluppo si fa in Java. Alla lunga secondo è più facile che chi vuole cimentarsi nello sviluppo scelga Android o OSX? Io non ho molti dubbi.
paolinovaivaivai
17 gen 2010 - 23:15 - #73@skillsfactory guarda che i problemi con le periferiche sono gli stessi che ci possono essere con MAC. La maggior parte delle periferiche sono riconosciute in modo nativo dagli ultimi kernel linux. Comunque il problema delle periferiche non dipende dal sistema operativo ma dal produttore della periferica stessa che non rende disponibili i driver.
Comunque il problema dei driver si pone anche per Windows, mi è capitato con una webcam perfettamente funzionante con XP ma il cui driver non era più stato supportato da Vista. E allora che fare?!
Ed Apple allora?! Snow Leopard non è più compatibile con i processori pre-intel. Se sicuro che se hai un Mac con Tiger le nuove webcam siano compatibili? E lo saranno anche in futuro?!
Comunque i grossi produttori di periferiche ormai rendono disponibili i propri driver per linux offrendo guide molto semplici con pacchetti autoinstallanti. Da come scrivi credo che tu sia rimasto abbastanza indietro. Di almeno 3-4 anni.
skillsfactory
18 gen 2010 - 01:46 - #74@ paolinovaivai
Andiamo in ordine
“guarda che i problemi con le periferiche sono gli stessi che ci possono essere con MAC. La maggior parte delle periferiche sono riconosciute in modo nativo dagli ultimi kernel linux. Comunque il problema delle periferiche non dipende dal sistema operativo ma dal produttore della periferica stessa che non rende disponibili i driver.”
Che sia colpa del produttore sono d’accordo con te, ma con Mac non hai gli stessi problemi, dato che Apple produce sia l’hardware che il software (gli iMac e i Macbook hanno la loro webcam e ovviamente funziona…) e riguardo le periferiche il supporto è molto più presente su OSX per ovvi motivi (molti architetti, grafici, musicisti e professionisti in genere lavorano con Mac OS, non con qualche distro di Linux).
“Ed Apple allora?! Snow Leopard non è più compatibile con i processori pre-intel. Se sicuro che se hai un Mac con Tiger le nuove webcam siano compatibili? E lo saranno anche in futuro?!”
Se compri Snow Leopard lo sai che non è compatibile con i processori pre-intel, per le macchine con i processori intel c’è pieno supporto da parte di Snow Leopard, sempre per il fatto che Apple sa che pezzi ci ha messo all’interno delle sue macchine.
Se Apple toglie o toglierà il supporto a qualche componente interno alle sue macchine stai pur certo che quella non avrà 1 o 2 anni di vita, e non lo toglierà da OSX 10.6.1 a OSX 10.6.2…
Io non disprezzo Linux e per determinati usi è ottimo, ma non per l’utente medio che non vuole avere il minimo problema col suo computer.
“Comunque i grossi produttori di periferiche ormai rendono disponibili i propri driver per linux offrendo guide molto semplici con pacchetti autoinstallanti. Da come scrivi credo che tu sia rimasto abbastanza indietro. Di almeno 3-4 anni.”
Ubuntu 9.10 è uscito a Ottobre, quindi posso essere rimasto indietro di 3 o 4 mesi, e continua ad essere “rognoso” con molte periferiche delle quali non si trovano questi fantomatici pacchetti autoinstallanti di cui parli (molte webcam gspca sono si compatibili, ma non funzionano certo con uno schiocco di dita…).
Io sinceramente non me la sento di consigliare ad una persona che il computer lo sa a malapena accendere di utilizzare Linux, poi ognuno è libero di fare ciò che vuole.
In ogni caso mi pare che siamo andati ampiamente OT
TheProject
18 gen 2010 - 17:16 - #75mamma quanti fanboy…