
Secondo quanto si legge su questa pagina di AllThingsDigital, Condé Nast starebbe preparando una versione digitale della propria rivista Wired da dedicare all’iTablet di Apple, e in cantiere ci sarebbero progetti simili per altri 18 titoli. Niente male per un Tablet che non c’è.
Condé Nast afferma di essere al lavoro con Apple per portare i propri contenuti sul suo nuovo e segreto dispositivo Touch Screen con connessione ad Internet, ma sostiene anche che Cupertino ha la bocca strettamente cucita a riguardo:
Quindi, chi produrrà questi gingilli? Il CEO di Condé Nast Chuck Townsend afferma che la sua società sta lavorando a stretto contatto con Hewlett-Packard (HPQ) e che sta anche riferendo i propri piani ad Apple. Ma Townsend ha ragione quando dice che persino i dirigenti Apple si rifiutano di ammettere che hanno effettivamente in progetto un Tablet: “Non ne parlano apertamente con nessuno” ha dichiarato.
C’è tuttavia qualcosa che non torna. Pare infatti che la soluzione tecnologica su cui Condé Nast si appoggia sia basata sulla piattaforma Adobe Air, al momento disponibile anche per Mac OS X ma non per la sua versione mobile su iPhone ed iPod touch. E considerando che Adobe si affanna da anni e senza successo per portare Flash sui dispositivi mobili Apple, pare poco verisimile - se non impossibile - che Cupertino acconsenta all’impiego di tecnologie di terze parti per raggiungere lo scopo. Come dire, se possibile ora ne sappiamo meno di prima.
fledermaus
19 nov 2009 - 13:16 - #1Attorno a questo ca**o di tablet c’è un’isteria collettiva allucinante comunque.
marcossss
19 nov 2009 - 13:57 - #2è il futuro, tra dieci anni sarà di uso comune, ma per chi ha un pò di testa e sa comprendere quali sono gli avvenimenti epocali che cambiano il mondo, questo tablet merita tutta questa isteria.
pensa ad un mondo senza giornali e libri, questa sarà la definizione finale della rivoluzione della stampa iniziata con i computer.
ma non importa, chi lo vede solo come un gadget tecnologico non può capire. quando vediamo i primi vecchi computer degli anni settanta o anche precedenti, strabuzziamo gli occhi e pensiamo che grazie a loro che hanno aperto la via ora giriamo con i portatili e gli iphone. l’importante è riconoscere prima e non dopo gli strumenti che cambiano le nostre abitudini, ma non ci perdo più tempo.
fledermaus
19 nov 2009 - 14:12 - #3“Un mondo senza giornali e libri“? Mi fai ridere. Si vede che già adesso non li leggi i giornali e i libri.
lucab
19 nov 2009 - 14:33 - #4..o forse sei te che non riesci a guardare più in la del tuo naso. Certo ci vorranno anni ma anche io penso che libri e giornali spariranno nella loro forma cartacea, se non altro lasciamo in pace le piante.
reset01
19 nov 2009 - 15:09 - #5Libri e giornali, se intentedete quotidiani, vi do pienamente ragione sul fatto che scompariranno, non di certo le riviste….
poi per fare una piccola precisazione, libri e quotidiani sono fatti di carta riciclata, e non fibra pura, quindi i cari alberi che ci siano o meno i giornali, non gli cambia molto…
In secondo punto adate a vedere cos’e’ il Forest Stewartship Council ;)
Che l’iTablet sia una rivoluzione, beh mi sembra ” scontato ” dato che Apple ogni volta che introduce dispositivi ” Ex Novo ” sono sompre una rivoluzione:
iPod, tutti si sono messi a fare i letttori Zune, Creative Etc…
iPhone, sbaglio o sono aumentati drasticamente i modelli touch?
iMac, i Floppy che tutti dicevano ma sono pazzi senza, chi li usa ora?
iTablet, sono bastati i rumors per far iniziare a produrre tablet, ebook reader….
simonup
19 nov 2009 - 15:27 - #6@fladermaus, io leggo giornalmente il corriere della sera, mi sveglio, scendo in edicola spendo il mio € per il quotidiano e già che sono fuori faccio colazione con caffè e brioche al bar.. Cosa accadrebbe se avessi l’iTablet? L’iTablet sarebbe (come pronosticato) di regola sul comodino (o vicino al luogo del risveglio) lo accenderei e grazie ad un abbonamento mensile mi trovo il mio bel giornale in alta risoluzione da leggere comodamente in cucina o in bagno davanti al MIO caffè e la MIA brioche.. Risultato? Ho guadagnato tempo, ho risparmiato soldi e “fatiche” quali scendere ed arrivare in edicola, INOLTRE il rendere i quotidiani DIGITALI non farebbe solo risparmiare carta (che già viene utilizzata riciclata) ma, COSA FONDAMENTALE si risparmierebbe il petrolio, INGREDIENTE FONDAMENTALE DI OGNI QUOTIDIANO.. Con questo risparmio per le aziende che stampano, il COSTO del giornale diminuirebbe tantissimo, e ci troveremo a spendere meno della metà di quello che già spendiamo ora, dovremo semplicemente fare un comodo abbonamento online..
QUESTA E’ RIVOLUZIONE, QUESTO SEGNEREBBE UNA SVOLTA EPOCALE, QUESTO RENDE GIUSTIFICATISSIMA L’ISTERIA E L’ESTENUANTE ATTESA.
markk0
19 nov 2009 - 16:04 - #7siamo ancora fortunati di non avere raggiunto i livelli di isteria già vissuti in occasione del lancio dell’iPhone 3G…
…ma non disperate, basterà che questo (presunto) tablet diventi di interesse per i bimbiminkia (o ce lo facciano diventare) e ne vedremo delle belle anche questa volta!
tbwp
20 nov 2009 - 15:19 - #8i giornali e libri spariranno forse tra 100 anni…forse..