
Il 2009 sta ormai per concludere il primo decennio del terzo millennio e Fortune Magazine ha scelto nella persona di Steve Jobs il CEO di questa decade. La scelta è stata motivata in base alla capacità di Jobs di trasformare Apple in un leader di innovazione tecnologica e nella società di maggior valore della Silicon Valley.
Nell’ultimo decennio Steve Jobs ha guidato Apple nella rivoluzione di interi settori come quello musicale, quello della distribuzione di film e serie TV e ora quello della telefonia cellulare. Tutto ciò restando presente nel settore computer nel quale continua a innovare di anno in anno.
Dall’anno 2000, quando Apple valeva più o meno 5 miliardi di dollari, la società ha battuto record dopo record raggiungendo l’attuale valore di 170 miliardi di dollari. In realtà, l’articolo di Fortune fissa l’inizio dell’era di Jobs nel lontano 1997, quando il co-fondatore di Apple rientrò nell’azienda che lo aveva allontanato qualche anno prima.
Da allora si sono susseguiti una serie di successi che durano ancora oggi: l’iMac, il desktop all-in-one, l’iPod il cui nome è ormai diventato sinonimo di lettore multimediale e l’iPhone che ha dettato le regole del futuro della telefonia mobile alle quali tutti i concorrenti si stanno adeguando.
L’articolo di Fortune sottolinea inoltre che tra le chiavi del successo di Apple c’è anche l’approccio pratico di gestione che Jobs ha trasmesso alla società: la segretezza per i progetti futuri e la gestione dei keynote per la presentazione dei nuovi prodotti hanno contribuito a creare una fitta rete di media appassionati e un passaparola tale che è stato stimato in 400 milioni di dollari di pubblicità gratuita nel solo lancio del primo iPhone.
Fortune ha allegato al profilo di Steve Jobs una galleria di rari scatti della vita del cinquantaquattrenne amministratore delegato di Apple. Non mancano nemmeno una classifica dei dieci momenti più importanti della sua carriera e una raccolta di testimonianze di otto diverse personalità che cercano di spiegare dove sta l’unicità di Jobs.
[photo Diana Walker/Contour by Getty Images]
kernel-panic
05 nov 2009 - 18:47 - #1“lo aveva allontanato qualche anno prima”, esattamente 10 anni, non “qualche”
“Non mancano nemmeno una classifica dei dieci momenti più importanti” -> non manca
ivolitans
05 nov 2009 - 18:51 - #2Eccone un altro che deve piangere per un errorino d’ortografia.
santorix
06 nov 2009 - 00:15 - #3Ma poi, se avessi finito di leggere la frase invece che precipitarti a correggere ti saresti accorto che nella frase in questione ci sono due soggetti, quindi “mancano” è corretto.
paolinovaivaivai
06 nov 2009 - 00:39 - #4Definire Jobs solo un CEO mi sembra riduttivo. Lui non è solo un manager.
brewis78
06 nov 2009 - 09:45 - #5OT
Ma la piantiamo di fare sempre correzioni sui post anche quando non serve come nel caso di Kernel-Panic che ne ha cannate 2 su 2 delle sue “osservazioni”?
Commentate gli articoli e basta e segnalate eventuali imprecisioni di contenuto e non di forma, che almeno quelle possono essere interessanti. Non se ne può più con sta solfa delle “Maestrine” in ogni articolo!
Foste almeno in grado di segnalarli giusti gli errori…
/OT
Lunga vita a Jobs, una testolina e un carisma così purtroppo non si vedono tutti i giorni.