Per chi non ha potuto partecipare alla WWDC 2009 e volesse accedere ai contenuti delle 126 sessione didattiche su Mac OS X e iPhone che hanno avuto luogo durante la manifestazione, c’è ora la possibilità di acquistarle mediante iTunes.
Chi ha partecipato alla manifestazione può accedere direttamente ai video, mentre gli altri possono farlo acquistando uno dei due “blocchi” disponibili, rispettivamente su iPhone e Mac, al prezzo di 299 $ l’uno. Non proprio economico, ma considerando quello che era il prezzo di ingresso alla manifestazione e il valore del materiale proposto, può essere interessante per gli sviluppatori che vogliano tenersi aggiornati.
I titoli delle sessioni sono in effetti piuttosto interessanti: “Transitioning to QuickTime X“,” “What’s New in Core Data“, “iPhone User Interface Design“, “Mastering OpenCL“.
È inoltre possibile acquistare l’intero insieme delle sezioni al prezzo di 499 $.
I video sono disponibili solo ai membri della ADC (Apple Developer Connection), ma è possibile sottoscrivere una iscrizione online gratuitamente. Una volta acquistati i video, preparatevi a download molto lunghi. Le sessioni iPhone occupano 17 Gb e quelle Mac 13 Gb.
[Via Ars Technica]

Continua la marcia di avvicinamento di Mac OS X 10.6 Snow Leopard alla veste definitiva: nella notte Apple ha reso disponibile per gli sviluppatori il download di una nuova build (10A402) del nuovo sistema operativo.
Il changelog di questa release non è particolarmente esauriente, limitandosi a sottolineare che la nuova build “include generali miglioramente per la stabilità, la compatibilità e la sicurezza del sistema operativo“.
La versione definitiva di Snow Leopard si avvicina: in fondo settembre, mese annunciato per la vendita, è dietro l’angolo e sembra naturale prevedere l’individuazione di una versione golden master entro la fine di agosto.
[via - Grazie per le segnalazioni]

Questo post è la traduzione italiana di un articolo di David Pogue, columnist del New York Times. Nell’articolo che segue, l’autore studia le motivazioni che hanno spinto Apple ad offrire il suo nuovo sistema operativo ad un prezzo insolitamente basso. Buona lettura.
Lunedì scorso, Apple ha annunciato e mostrato al mondo tutte le ultime novità che presto popoleranno il mercato: la nuova famiglia di portatili, un nuovo iPhone, le nuove applicazioni per iPhone ed il suo nuovo sistema operativo Mac OS X 10.6 “Snow Leopard”. Tanta roba, sicuramente. Ma per me, una delle rivelazioni più curiose è stata un particolare dato: 29.
Mi riferisco ai dollari, ed è quanto Apple intende far pagare agli attuali possessori di Leopard per l’aggiornamento a Snow Leopard, quando questo sarà in vendita a settembre prossimo. Sono solo $29, piuttosto che i $130 che l’azienda fa tradizionalmente pagare per le nuove versioni di Mac OS X.
Apple vende milioni di copie di Mac OS X. Quindi perché dovrebbe rinunciare a così tanti soldi? Ci sono due ragioni ufficiali, una ragione semi-ufficiale ed una che potrebbe essere la ragione reale.
Continua a leggere: Snow Leopard: perché solo 29 dollari? David Pogue si interroga

A quanto pare ci sarà un ultimo aggiornamento per Mac OS X 10.5 (Leopard) prima della commercializzazione di Mac OS X 10.6 (Snow Leopard). Apple ha cominciato l’invio delle versioni per sviluppatori di Mac OS X 10.5.8: 9L14.
La nuova versione di Mac OS X 10.5.8 giunge con la solita lista di bug-fix per Leopard. Apple cita specificatamente 27 bug risolti su iDisk, iCal, Spotlight ed altro. Sembra proprio che questa release sarà l’ultima prima dell’introduzione di Snow Leopard.
Mac OS X 10.6, annunciato nello scorso WWDC 2009 verrà distribuito a Settembre e sarà offerto, ai possessori di Leopard, per $29 (in versione upgrade).
[Via MacRumors]

Per ovvi motivi di tempo, al WWDC non era fisicamente possibile enunciare compiutamente tutte le innumerevoli novità apportate da Snow Leopard, il cui rilascio è previsto per settembre. Tuttavia, riportiamo una decina di succose innovazioni che faranno felici un po’ tutti gli utenti, tecnici e meno tecnici.
Quante volte, sul palco del WWDC, Bertrand Serlet ha ripetuto la parola refinements, cioè migliorie, raffinamenti. Poi, ovviamente, ha illustrato i pregi più eclatanti come ad esempio i tempi di installazione del Sistema Operativo ridotti della metà, e poco importa se l’installazione è un processo che un utente Mac medio intraprenderà una volta ogni 3 o 4 anni, forse meno. Ecco invece una lista di refinments dagli effetti più concreti:
Continua a leggere: 10 novità di Snow Leopard taciute al WWDC

Come di consueto, in corrispondenza del WWDC, sono stati assegnati gli Apple Design Awards, per premiare il software più innovativo e interessante, sia per Mac OS X che iPhone.
Ecco i vincitori (le categorie erano in totale 5):
Migliori software per iPhone:
Tweetie, realizzato da atebits
Topple, realizzato da ng:moco
MLB.com At Bat, realizzato da MLB.com
Postage, realizzato da Rogue Sheep
Migliori software per Mac:
Billings, realizzato da Marketcircle
Versions, realizzato da Sofa
Things, realizzato da Cultured Code
BoinxTV, realizzato da Boinx
Continua a leggere: Annunciati i vincitori degli Apple Design Award

Image courtesy of AppleInsider
Durante il keynote di Phil Schiller alla WWDC 2009, tra le altre cose, è stato annunciato il servizio “Find my iPhone”, che da la possibilità agli utenti di MobileMe di trovare facilmente un iPhone smarrito, sfruttando il GPS.
La funzione, preannunciata qualche tempo fa, fa parte dell’imminente iPhone OS 3.0, in arrivo il 17 giugno, e Apple ha indicato alla comunità di sviluppatori di iniziare a testare il servizio.
Il servizio, una volta attivato sul proprio dispositivo e in MobileMe, permette di localizzare iPhone a distanza e, in caso fosse non troppo lontano, permette anche di far riprodurre un suono, per aiutare il proprietario nel ritrovamento.
Eventualmente, è anche fare in modo che l’iPhone mostri un messaggio sullo schermo, con le istruzioni per restituirlo al legittimo propietario, in caso di ritrovamento da parte di altre persone. È infine possibile cancellare a distanza i dati presenti.
[Via AppleInsider]

Nel MacBook Pro da 13″ presentato 2 giorni fa alla WWDC 2009, c’è un cambiamento rispetto ai precedenti modelli che è passato forse inosservato, nascosto dalle ben più eclatanti novità dell’introduzione della FireWire 800 e della rimozione dello slot ExpressCard in favore di quello SD.
Per molto tempo i MacBook hanno avuto un ingresso per le cuffie che fungeva anche da ingresso digitale ottico un jack utilizzabile sia come ingresso audio analogico che digitale, ma nel nuovo modello di MacBook da 13″ questa funzionalità è stata rimossa è stato rimosso, e non sono quindi più presenti ingressi digitali.
In effetti, sia per un’utenza professionale che non, questo tipo di connessione ottica, basata su connettore Mini-TOSLINK (invece del più comune cavo connettore ottico usato nei sistemi home theater), non è sempre di facile utilizzo, visto che sta cadendo in disuso essendo meno diffuso.
Apple ha infatti deciso di adottare, per questo portatile, lo stesso tipo di jack per le cuffie presente su iPhone, con un pin addizionale dedicato all’ingresso analogico. Questa soluzione sarà probabilmente più gradita al target di riferimento per il nuovo portatile, permettendo l’utilizzo contemporaneo delle cuffie e dell’ingresso, ad esempio per l’utilizzo con sistemi di VoIP o videoconferenza.
[Via AppleInsider]

Come di consueto, dopo aver reso disponibile il video in streaming del keynote di Phil Schiller alla WWDC 2009, Apple ha pubblicato anche il video scaricabile dell’evento, ottenibile sottoscrivendo il podcast dedicato ai keynote.
Per scaricare il video, ad alta qualità, basta sottoscrivere il podcast in iTunes o in un qualsiasi aggregatore di podcast.
L’evento, in cui è stata aggiornata la gamma dei MacBook e sono stati presentati Snow Leopard, Safari 4, iPhone OS 3.0 e il nuovo iPhone 3G S, dura più di due ore. Il video “pesa” quasi 389 Mb 1,24 Gb.
[Grazie a rogerdodger per la segnalazione]

C’era anche un nuovo gioco, inserito fra le applicazioni presentate ieri al WWDC 2009, insieme al nuovo iPhone 3G S.
Un grande onore, se si considera la compagnia in cui Star Defense (link App Store) si è trovato ieri, fra applicativi medici o comunque piuttosto seriosi.
Già il nome dello sviluppatore dovrebbe essere una garanzia per i giocatori di una certa esperienza sulla piattaforma iPhone: si tratta infatti di ngmoco, già autore del successo di Rolando.
Continua a leggere: Star Defense per iPhone rivoluziona un genere classico del gaming