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Ecco Safari 5.1.2: migliorate stabilità e gestione della memoria

pubblicato da Rosario in: Safari

Ecco Safari 5.1.2: migliorate stabilità e gestione della memoriaApple ha pubblicato Safari 5.1.2, rendendolo disponibile sia attraverso il proprio software d’aggiornamento, sia via web al link appena riportato. La nuova versione, secondo le note di rilascio, migliora la stabilità generale del browser, correggendo anche una serie di bug individuati come causa di blocchi e cattiva gestione della memoria. La versione 5.1.2 corregge inoltre il fastidioso problema conosciuto come “white flash”, a causa del quale prima di caricare alcune pagine Safari mostrava per l’appunto un “flash” completamente bianco.

Tra le novità, anche la possibilità di mostrare tutti i contenuti dei file PDF direttamente all’interno del browser, come già descritto in passato da Apple:

Safari 5.1.2 risolve il problema per il quale i file PDF all’interno di cornici non vengono visualizzati nel browser. Testate questa build con i siti web che consentono di visualizzare documenti PDF in linea come le banche e i sistemi di gestione dei documenti.

Safari 5.1.2 è disponibile per OS X Lion, OS X Snow Leopard e Windows, per un “peso” di circa 40MB.

Safari 5.1.2 beta arriva agli sviluppatori

pubblicato da Claudia in: Software Safari

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Apple ha distribuito una versione beta di Safari 5.1.2 agli sviluppatori. Il nuovo software include bug fix per un problema di visualizzazione dei file PDF riscontrato nelle versioni precedenti di Safari. Come scrive Apple:

Safari 5.1.2 risolve il problema per il quale i file PDF all’interno di cornici non vengono visualizzati nel browser. Testate questa build con i siti web che consentono di visualizzare documenti PDF in linea come le banche e i sistemi di gestione dei documenti.

La versione beta è disponibile per gli sviluppatori registrati per i sistemi OS X Lion, OS X Snow Leopard e Windows. Apple chiede inoltre agli sviluppatori di testare la nuova release di Safari stampando e considerando l’interazione tra mouse e tastiera. Le note di rilascio spiegano:

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Apple rilascia agli sviluppatori Mac OS X Lion 10.7.2 GM

pubblicato da Ruthven in: OS X Safari Sviluppatori iCloud

Mac OS X 10.7.2 golden master

Poco dopo l’annuncio ufficiale del lancio di iOS 5 e di iCloud, Apple ha distribuito agli sviluppatori la versione 10.7.2 golden master di Mac OS X Lion.

Questa versione, candidata per essere la definitiva, include le funzionalità di iCloud, come annunciato al momento del rilascio di versioni beta precedenti. iCloud sarà reso disponibile il 12 di ottobre al pubblico.

Mac OS X Lion 10.7.2 GM corregge anche alcuni bug, propone migliorie e ottimizzazioni del sistema operativo ed include Safari 5.1.1.

[Foto 9to5mac]

Dieci anni di WebKit

pubblicato da Nicola D'Agostino in: Anticipazioni Apple Storia Safari

Home page di Webkit.org

Un messaggio su Twitter e una segnalazione ci ricordano un anniversario importante che cade in questi giorni: il codice di WebKit, che alimenta Safari, ha da poco compiuto dieci anni di vita.

Il primo “commit” in assoluto fatto nel repository online di WebKit, è stato infatti effettuato il 24 agosto del 2001 alle 07:11: gli appassionati di storia informatica possono controllare il dato all’indirizzo http://trac.webkit.org/changeset/1.

WebKit è un progetto di Apple che ha preso le mosse dal motore di rendering KHTML di cui rappresenta un “fork”, una variante che si è diffusa molto più dell’originale e che, in virtù della sua velocità, leggerezza e compatibilità con gli standard del web, è stata adottata da una fetta rilevante dell’informatica recente, tra cui quella “mobile”.

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Bookmarklet e iOS: una questione ancora aperta

pubblicato da Nicola D'Agostino in: Safari iOS

Bookmarklet di Tumblr (su iPad)

iOS 5 è in arrivo, ma per gli utenti che accedono con il browser ad alcuni dei siti e servizi più utili del web, la vita non diventerà affatto più facile.

Nell’ottobre del 2010 Marco Arment, noto per Tumblr e Instapaper, si è rivolto pubblicamente al team di Mobile Safari e alla comunità di sviluppatori. L’obiettivo era quello di rimuovere uno degli ostacoli storici della navigazione web avanzata su dispositivi Apple: il funzionamento macchinoso e incompleto delle bookmarklet. Sinora la situazione non è cambiata e a vedere le prime tre beta diffuse sinora, non cambierà nemmeno con iOS 5.

Nel suo articolo, intitolato “An open enhancement request to the Mobile Safari team for sane bookmarklet installation or alternatives”, Arment ha riassunto i problemi con cui utenti e curatori di siti e servizi online (tra cui Tumblr) devono misurarsi quando il browser dell’utente è il Safari di iPhone, iPod touch e iPad.

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Apple copia un po' da Chrome OS

pubblicato da Michele Filannino in: Anticipazioni Apple Idee Safari Mac OS X Server


Un particolare catturato dall’ultima preview di Mac OS X Lion mostrata al WWDC rivela un piccolo passo dell’azienda di Cupertino verso una soluzione già adottata da Google. Esattamente come in Chrome OS, l’opzione Restart to Safari del prossimo sistema operativo della mela consentirà di riavviare il proprio Mac ed utilizzare unicamente il browser. Il vantaggio in termini di velocità d’avvio è ragguardevole: pensate a tutti coloro hanno solo bisogno di controllare la propria casella di posta elettronica oppure dove si trova quel nuovo ristorante.

Il vantaggio è anche in termini di sicurezza: non è possibile eseguire nessuna applicazione o accedere a file personali. Meglio di così, non c’è. Le tecnologie, mutuate da iOS, di resuming e auto-saving completano l’opera. Il riavvio nella nuova modalità a distanza di tempo consentirà di reperire cronologia di navigazione e pagine aperte l’ultima volta.

Contrariamente a quanto state pensando, non si tratta di una mossa pensata per il mercato desktop, bensì per quello server/enterprise. Google è molto interessata ad offrire soluzioni per il catering di chioschi Internet da installare e gestire per conto dei vari carrier. In questi casi, quello che serve è solo una maniera sicura per la navigazione. A tal proposito Google offre gratuitamente il proprio sistema operativo sebbene sia pronta ad offrire assistenza e manutenzione all’installazione del suo OS su macchine dedicate. Google va avanti ed Apple gli sta dietro. Mercato di nicchia o grande rivoluzione? Per il momento forse è solo la prima.

[Via Electronista]

Reading List in Safari su Mac OS X Lion

pubblicato da aWilito in: OS X Anticipazioni Apple Safari


Interessanti novità in arrivo su Safari nella versione scovata all’interno dell’ultima build di Mac OS X Lion fornita agli sviluppatori. Questa volta, gli ingegneri di Cupertino stanno implementando ex novo Reading List, una funzionalità per il salvataggio in locale delle pagine Web, qualcosa per intenderci à la Instapaper.

La novità più importante che sta facendo discutere in queste ultime ore sul Web è certamente Reading List, una novità che getta il guanto di sfida direttamente a servizi concorrenti e piuttosto famosi come Instapaper e ReadItLater:


Reading List ti permette di raccogliere le pagine Web ed i collegamenti da leggere in seguito. Per aggiungere la pagina attualmente aperta alla tua Reading List, fai clic su Aggiungi Pagina. Puoi anche ottenere lo scopo più rapidamente con uno Shift-click. Per nascondere o mostrare la Reading List, fai click sull’icona Reading List (gli occhiali) nella pagina dei segnalibri.

Si tratta certamente di qualcosa che apprezzeranno in molti ma che rischia di portar via clienti ai competitor storici, anche se probabilmente occorrerà valutare l’implementazione di Apple, la sua robustezza e le eventuali finezze accessorie, prima di parlare di scontro. Sia Instapaper che ReadItLater, infatti, consentono la sincronizzazione on the Cloud tra computer e dispositivi; in ogni caso, niente che Cupertino -giocando in casa- non possa bissare con poco sforzo e risultati persino migliori.

Do not track in arrivo su Safari con Mac OS X Lion

pubblicato da aWilito in: Anticipazioni Apple Safari


Sulla scia di Firefox 4 e Microsoft Internet Explorer 9, la funzionalità Do not track di non tracciamento dei dati personali sarà presto disponibile anche per il resto di noi. Su Safari, e con Mac OS X Lion. A riportare la notizia è il Wall Street Journal di oggi:

Lo strumento è incluso all’interno dell’ultima release di prova di Lion, una versione del Sistema Operativo di Apple Mac OS X attualmente disponibile solo per gli sviluppatori. Il rilascio della versione finale del Sistema Operativo è in programma per questa estate. Riferimenti alla feature di non tracciabilità nel browser Apple Safari hanno iniziato a comparire recentemente sui forum di discussione online e su Twitter.

Di tempo, a quanto pare, ce n’è in abbondanza, visto che la tecnologia richiede interventi lato server volontari da parte dei network pubblicitari online (che, sulla faccenda, nicchiano con nonchalance), in assenza dei quali semplicemente non funziona:

Gli strumenti di Do not track nei browser inviano automaticamente messaggi ai siti Web e ai network pubblicitari con richieste esplicite che i movimenti degli utenti sul Web non vengano tracciati. Il sistema è efficace solo se le società del Web si accorderanno nel rispettare le preferenze della gente.

Allo stato attuale, l’unico player importante a non aver ancora introdotto -o annunciato- il supporto all’header HTTP salva-privacy risulta essere Google con Chrome, ma è possibile ovviare all’inconveniente con estensioni come Keep My Opt-Outs, liberamente scaricabile a questo indirizzo.

Pwn2Own 2011: Safari e MacBook i primi a cadere

pubblicato da Rosario in: OS X Safari Sviluppatori

Pwn2Own 2011: Safari e MacBook i primi a cadereNuovo anno e rinnovato appuntamento col Pwn2Own, evento che ogni volta richiama i più abili hacker del mondo per mettere alla prova le loro capacità con software e hardware dei maggiori produttori, tra i quali ovviamente anche Apple. Proprio la casa di Cupertino ha visto cadere per primo il browser Safari su un MacBook Pro dotato di Mac OS X Snow Leopard a 64-bit.

VUPEN, questo il nome del team che è riuscito a bucare safari, ha sfruttato una vulnerabilità del browser attraverso un sito malevolo, riuscendo così a lanciare la calcolatrice sulla macchina presa in considerazione per il test. Secondo quanto riportato da ZDnet sarebbero bastate sole due settimane per scrivere uno script in grado di bucare il Mac.

Chaouki Bekrar (il tizio qui accanto) e la sua squadra hanno così vinto 15.000$ di premio più un MacBook Air 13″ con Snow Leopard: a ogni modo secondo Bekrar sarebbe stato piuttosto difficile riuscire nell’impresa, vista la quasi totale mancanza di documentazione riguardante gli exploit su piattaforma Mac OS X a 64-bit. Impedimento che però non ha fermato i membri di VUPEN, che hanno così deciso di fare tutto da zero, o quasi, riuscendo così a portare a casa il ricco bottino.

Via | Neowin

Google Instant Preview in arrivo su Safari mobile

pubblicato da aWilito in: Anticipazioni Apple Safari iOS


Avviso ai naviganti (del Web) su iPhone, iPod touch ed iPad. Pare infatti che Google stia testando una versione mobile della tecnologia che mostra un’anteprima dei risultati della query, la cosiddetta “Instant Previews,” in arrivo su Safari per iOS.

Niente di sconvolgente, probabilmente, ma si tratta senza dubbio di una gradita novità. Ogni volta che digiteremo del testo, in futuro, sotto ai suggerimenti compariranno istantaneamente i risultati della ricerca, che a loro volta potranno essere sfogliati col movimento del pollice come fossero fotografie o tab di Safari. Al momento la funzionalità risulta abilitata a macchia di leopardo: segno che a Mountain View stanno ancora limando e smussando il software.

“Instant Previews” è soltanto l’ultima di una serie di piccole migliorie che costantemente vengono implementate sui dispositivi di navigazione mobile. E “Google Instant” o il potenziamento di Google Docs per iPad sono solo gli esempi più recenti del fenomeno.