Josh Aas, un ingegnere del team di sviluppo di Firefox, dà voce a quella che è una decisione che farà sbuffare alcuni utenti Mac di “vecchio stampo”: nei prossimi mesi, Mozilla non offrirà più il supporto per Mac OS X 10.4, conosciuto anche come Tiger, per il proprio borwser Firefox. Già dallo scorso settembre 2009, Mozilla aveva interrotto il supporto per il vecchio OS di Cupertino, lasciando però ancora una grossa quantità di “pezzi” nel codice di sviluppo, nel caso si avesse deciso di invertire la decisione.
Ma ora, dichiara Aas in un post, è arrivato il momento in cui occorre prendere una decisione definitiva:
We have come to a point where we need to make a final decision and either restore 10.4 support or remove this (large) amount of 10.4 specific code [Traduzione: siamo giunti al punto in cui dobbiamo prendere una decisione ultima e riabilitare il supporto per il 10.4 oppure rimuovere questa (grossa) quantità di cocide specifico di 10.4]
Secondo i dati che lo stesso Aas riporta nella discussione online, gli utenti che attualmente utilizzano Firefox su Mac OS X 10.4 sono all’incirca 1.5 milioni.
Continua a leggere: Mozilla interromperà il supporto per Mac OS X 10.4

Nelle scorse ore, su una pagina di Chromium Notes, uno sviluppatore del progetto Open Source alla base di Chrome e Safari, ha pubblicato un interessante grafico che mostra il numero di contributi forniti a WebKit. E sembra che, almeno dal punto di vista meramente matematico, Google (in verde) batta Apple (in blu) di parecchio.
Al di là delle ovvie considerazioni, bisogna sottolineare che il grafico si limita a contemplare la quantità di interventi: dunque non tiene minimamente conto della qualità e dell’importanza degli stessi, né conta quali interventi correggano interventi precedenti. Senza contare che non vengono annoverati neppure contributi di altra natura, rispetto a quelli software.
Fatte le debite premesse, appare però chiaro che nel 2009 Google ha sorpassato Apple nel numero di interventi intrapresi sul codice, con un divario che sembra poter crescere ulteriormente nel tempo. I picchi di Cupertino, corrispondono al rilascio di ogni major release di Safari, ed è quindi possibile che il futuro riserbi nuovi sorpassi.
Di per sé, e per tutte le osservazioni fatte, il grafico non è di gran valore: siamo appena al livello di piccola curiosità. Resta però interessante notare come in generale le grandi società (quindi anche Nokia e BlackBerry) stiano sempre più destinando risorse significative al progetto. Il che, dal punto di vista dei consumatori, significa soltanto maggiore concorrenza, più compatibilità su una piattaforma comune, meno sprechi nello sviluppo e software più stabile.

Una feature mancante del Nexus One, pienamente supportata da Android, è la tecnologia multi-touch quella tecnologia tanto cara ad Apple che, in parte, è stata uno dei motivi che ha motivato la diffusione di iPhone.
Dopo anni di rapporti fatti di collaborazioni a denti stretti e “sorrisi di circostanza”, Google ha rincarato la dose e ha chiarito i termini della competizione, per chi non se ne fosse ancora reso conto: Google è in tutto e per tutto un competitor di Apple.
Con il rilascio di un aggiornamento over-the-air per Andorid che va ad abilitare il multi-touch per quanto riguarda browser, gallery e navigazione delle mappe, Google sferra l’ultimo colpo in termini di attacchi diretti ad Apple. Tra le novità che questo aggiornamento di Android introduce, difatti, si nota il completo supporto alla funzionalità pinch-to-zoom, il gesto di allontanare/avvicinare l’indice dal pollice per ingrandire/rimpicciolire una immagine.
Viene da domandarsi: perché soltanto ora è stato rilasciato questo aggiornamento? Nessuna motivazione ufficiale è stata fornita e il poco apprezzamento della tecnologia multi-touch, espresso tempo fa da parte di Andy Rubin, capo dello sviluppo Andorid, risulta decisamente dubbio.
Continua a leggere: Guerra aperta tra Apple e Google a suon di multi-touch (e non solo)

Dopo mesi di test, Mozilla ha finalmente rilasciato Firefox 3.6, la nuova versione del suo popolare browser.
In questa nuova release, Firefox implementa una serie di caratteristiche decisamente interessanti, tra cui ritroviamo:
Per poter vedere l’elenco di tutte le novità introdotte e per poter scaricare Firefox 3.6 per Mac si rimanda alla pagina ufficiale.
Mozilla ha reso disponibile un minor update del celebre browser Firefox, portandolo così alla versione 3.5.6.
Sono 62 i bug risolti in totale da quest’ultimo aggiornamento, tre dei quali relativi alla sicurezza indicati come “critical”, che vanno a migliorare la sicurezza e la stabilità dell’applicazione.
Allo stesso tempo, Mozilla ha reso disponibile anche Firefox 3.0.16 indirizzato anch’esso alla risoluzione di problemi di sicurezza e stabilità del browser. Si ricorda che il ramo 3.0.x non riceverà più aggiornamenti a partire da gennaio 2010.
Gli aggiornamenti possono essere scaricati consultando la voce “Controlla gli aggiornamenti” all’interno della sezione “Aiuto” del browser oppure direttamente dalle pagine di Mozilla.

Proprio nel mese del lancio della beta ufficiale per Mac, Google Chrome compie un passo storico: diventa il terzo browser più utilizzato al mondo, su di un podio dominato da Internet Explorer e da Mozilla Firefox.
La piattaforma Mac è stata decisiva per questo sorpasso, compiuto direttamente ai danni di Safari (anche per Linux ha visto la luce una beta ufficiale di Chrome in dicembre, ma in quel caso di parla certo di cifre meno rilevanti per il sorpasso). Le cifre percentuali non sono probabilmente abbastanza distanti per parlare di un sorpasso permanente, anche vista la novità di Chrome beta: si tratta di un 4,4% di Chrome contro il 4,37 di Safari. I dati di utilizzo sono forniti da Net Applications.
E’ significativo che entrambi i browser ormai rivali siano basati sullo stesso framework WebKit, un progetto opensource sfruttato tanto da Apple quanto da Google (e non solo). I motivi per preferire Safari a Chrome restano ancora diversi, fra cui la splendida integrazione del browser Apple con MobileMe e la maggiore stabilità.

Mike Pinkerton e il suo team di sviluppo hanno rilasciato Camino 2, la nuova versione del browser di Mozilla per utenti Mac scritto in Cocoa. Tra le diverse novità introdotte con Camino 2 troviamo le seguenti:
La lista completa delle novità e bug fix di Camino 2 la si può trovare a questa pagina.
La versione definitiva di Camino 2 arriva ad una ventina di giorni circa dal rilascio della release candidate, avvenuta a fine ottobre, e dopo mesi di beta testing.
Camino 2.0 può scaricato da questa pagina e richiede Mac OS X 10.4 o versioni successive, incluso Snow Leopard.
Highbrow è una utility che mostra in una lista tutti i browser presenti sul Mac direttamente sulla barra menù. HighBrow permette di decidere quali di questi browser usare per aprire un link.
Una volta installato HighBrow, verranno elencate tutte le applicazioni che sono in grado di gestire URL: oltre ai browser, nella lista verranno mostrati client di feed RSS, client email e altri software che riescono a interpretare URL (ad esempio VLC). Attraverso il menù di configurazione è possibile rimuovere o aggiungere i software di nostro interesse.
L’applicazione offre tre modalità distinte di operazione:
Ciascuna di queste funzioni può essere attivata tramite una scorciatoia da tastiera.
Continua a leggere: Highbrow, una utility per gestire i browser

È stato appena rilasciato un aggiornamento di Safari, che arriva così alla versione 4.0.4. L’aggiornamento è consigliato da Apple a tutti gli utenti di Safari e include miglioramenti delle prestazioni, stabilità e sicurezza, tra cui:
L’aggiornamento è disponibile tramite Aggiornamento Software e ha una dimensione di 29,8 Mb. Al termine dell’aggiornamento sarà chiesto di riavviare.
Per informazioni dettagliate, è possibile visitare il sito di supporto.
[Grazie a zampo per la segnalazione]
Mozilla ha reso disponibile Firefox 3.5.5, un aggiornamento che non introduce nuove funzioni al browser ma corregge diversi problemi legati alla stabilità dell’applicazione. La lista completa dei bug risolti la si può trovare alla seguente pagina.
Firefox 3.5.5 arriva a nemmeno dieci giorni di distanza dalla precedente versione 3.5.4 che andava a risolvere alcune vulnerabilità critiche e dunque pericolose per l’utente.
L’aggiornamento (17.4 MB) può essere scaricato direttamente dalla voce “Controlla gli aggiornamenti” all’interno della sezione “Aiuto” del browser oppure direttamente dalla pagina di Mozilla. Firefox 3.5.5. richiede Mac OS X 10.4 Tiger o versioni successive.

Ad un anno circa dal rilascio della prima versione alpha, Camino 2 giunge alla sua release candidate numero 1 che potrebbe essere la versione ufficiale definitiva, se non verranno riconosciuti altri problemi. Come si legge nella nota di rilascio:
L’obiettivo di questa release candidate è quello di assicurasi che non rimangano problemi [irrisolti] prima del rilascio della versione finale.
Le nuove funzionalità che Camino 2 integrerà riguarderanno il poter riordinare tab con il drag and drop, averne la preview, zoom della pagina esteso a tutti i contenuti (non solo testo), migliori funzioni relative agli AppleScript, un nuovo sistema di crash report e le notifiche di Growl per i download completati .
Sviluppato anch’esso da Mozilla, Camino è basato sul motore di rendering Gecko 1.9 e su quello JavaScript 1.8 e combina la user experience tipica degli utenti Mac, alla velocità di renderizzazione e avvio del software.
La beta 4 di Camino 2 è stata rilasciata poco più di un mese fa, in concomitanza con la dichiarazione da parte di Mike Pinkerton, project leader del team di sviluppo, di volersi concentrare maggiormente allo sviluppo di Google Chrome per Mac.
Camino 2 release candidate 1 è disponibile come aggiornamento software per chi già possiede l’ultima beta disponibile. Per chi volesse testarla, la può scaricare da questa pagina.
[via TechCrunch]
Tante le novità del mondo Mozilla che tra la notte scorsa e quest’oggi si susseguono. La prima è il rilascio dell’aggiornamento a Firefox 3.5.4 che risolve diverse vulnerabilità, alcune delle quali classificate come “Critical” e dunque pericolose per l’utente.
Le vulnerabilità riguardano diversi componenti del software come le chiamate ai Web worker, il parser della tavolozza GIF dei colori, il convertitore da stringa a numero e i motori JavaScript e di browsing.
Questi bug hanno causato alterazioni dei dati di memoria in certe situazioni e pensiamo che ora sia necessario uno sforzo maggiore per poter eseguire exploit e far girare codice arbitrario.
è il commento dei portavoce di Mozilla che segue il rialscio delle patch per questi gravi problemi.
Tutto sembra essere pronto per il debutto del nuovo browser di Google anche su piattaforma Mac: Google Chrome. In questi giorni, gli sviluppatori hanno ricevuto una versione ufficiale di anteprima.
La versione in esame, non è definitiva, ma le manca davvero poco e può essere scaricata attraverso la pagina dedicata di Google. Il nuovo browser rappresenterà una valida alternativa a Safari, per via di alcune importanti caratteristiche: prima tra tutte la gestione delle schede. Ogni singola scheda è un task autonomo; ciò consentirà, in caso di crash di una scheda, di chiudere solo quella e non tutta l’applicazione.
Anche da un punto di vista di performance, il browser introdurrà differenze significative (per la verità non così significative come per gli utenti Windows). Sarà, ovviamente, possibile importare bookmark, cronologia ed impostazioni dal browser di default. Fateci sapere cosa ne pensate nei commenti.
[Via TUAW]

Atteso entro la fine di quest’anno in versione definitiva, Google Chrome per Mac OS X è da ieri disponibile per il download in versione beta (build 4.0.221.8) da questa pagina.
Performante e veloce come già si è notato anche nelle build precedenti, Chrome per Mac è, nella nostra esperienza, anche abbastanza stabile pur non essendo esente da bachi, tra i quali un certo flickering della barra dei tab durante il resize. Va inoltre detto che per questa versione di sviluppo, Chrome per Mac funziona soltanto su macchine che montano i processori Intel e non è compatibile con i “vecchi” Mac PowerPC.
Stando ai dati di Net Applications, a settembre Chrome aveva il 3.17% delle quote di mercato, contro il 4.24% di Safari, consolidando la sua posizione di antagonista diretto del browser di Cupertino.
Anche se forse nel mondo Mac non si sentiva una grande necessità di avere un nuovo browser, un competitor in più nella battaglia dei browser che amplia l’offerta di scelta, male non fa.

Chrome potrebbe essere quasi pronto a sbarcare sui Mac, stando alle parole di Eric Schmidt, un tempo membro del direttivo Apple ed ora CEO di Google.
Schmidt è apparso assieme Sergey Brin in una conferenza stampa per discutere dello stato del mercato tecnologico e ha espresso i propri pareri sulle condizioni generali di Google, su Android e sui progetti che la corporation di Mountain View ha in cantiere in questo momento.
Molto interessanti per gli utenti Mac le esternazioni che hanno riguardato Chrome, il browser di Google che gira con lo stesso motore di Safari, Webkit. Secondo le tabelle di marcia il software sarebbe quasi pronto ad essere lanciato sui Mac:
“Vedo numerosi Mac in questa stanza e molte persone d’eccezione usano questa piattaforma, oggi come oggi. Per noi è necessario mettere sul mercato una versione di Chrome fatta per loro, e ce l’avremo tra un paio di mesi. La chiave di volta della forza di un browser è la velocità.”
Facendo i debiti calcoli, questo significa che sarà possibile mettere le mani su Chrome per Mac in dicembre e conferma quanto si era già sentito nei mesi passati.
[Via AllThingsDigital]
Mozilla punta a rilasciare la versione beta di Firefox 3.6 per tutti e tre i sistemi operativi (Windows, Mac e Linux) per il prossimo martedì 13 ottobre. Le novità che la nuova versione del browser porterà con sé riguardano più la struttura e il funzionamento del browser, che la parte estetica. La beta di Firefox 3.6 introdurrà:
La versione definitiva di Firefox 3.6 è attesa per il mese di novembre, mentre per vedere grosse ed evidenti novità occorrerà attendere Firefox 4.0 il quale non sarà distribuito prima di ottobre 2010.
[via The Register| Downloadsquad]

Finalmente Glims diventa compatibile con Snow Leopard. Si tratta certamente del più potente e versatile tra i plugin creati per Safari, una vera e propria batteria di miglioramenti e nuove opzioni configurabili create per potenziare il browser Apple.
La lista delle feature di Glims è lunghissima. Tra le tante vanno segnalate quelle più interessanti:
Glims è freeware ed è localizzato in italiano. E’ compatibile solo con Leopard e Snow Leopard e richiede Safari 3.0.4 o successivi per funzionare.

Esistono siti che tormentano i propri utenti con pubblicità in formato Flash, molto odiate perchè infastidiscono durante la navigazione. Questi elementi grafici e sonori incidono anche sulla durata della batteria dei portatili e sull’uso della banda. ClickToFlash vi permette di bloccarle preventivamente.
Si tratta di un plug-in per WebKit; questo significa che funziona con Safari e tutte le altre applicazioni che usano tale motore. Una volta installato, tutte le posizioni sulle pagine normalmente occupate dagli elementi Flash saranno sostituite da un riquadro dai colori spenti, che non disturba la navigazione e che è dotato di un pulsante centrale (la semplice scritta “Flash”).
Sarà possibile visualizzare i contenuti solo cliccando sul pulsante, altrimenti vi lasceranno in pace per sempre.
E’ possibile personalizzare la configurazione di ClickToFlash tramite un menu contestuale che permette di aggiungere i siti alla propria “whitelist” e impedire che vengano filtrati dal plugin. In certi browser come Safari il menu di configurazione viene anche aggiunto sulla barra, vicino a quello delle Preferenze. Intere applicazioni possono essere aggiunte alla whitelist: ad esempio è possibile navigare su un Safari libero da Flash, ma visualizzarne i contenuti su NetNewsWire.
Una delle feature più particolari di questo software riguarda YouTube. Infatti su di esso vengono filtrati solo i filmati Flash, ma non quelli in formato H.264, che sono usati quando si naviga con l’iPhone e sono generalmente di qualità migliore.
ClickToFlash è gratuito e funziona su qualsiasi versione di OS X da Tiger a Snow Leopard.
[Via Macworld]
Coloro che hanno aumentato le potenzialità di Safari grazie ai (pochi) plugin, saranno certamente contenti di sapere che SIMBL è stato aggiornato per diventare compatibile con Snow Leopard.
SIMBL è un loader orginariamente sviluppato per PithHelmet, un software di personalizzazione e blocco della pubblicità per il browser di Apple. SIMBL si è però rivelato potente e facile da usare per gli sviluppatori, tant’è vero che è utilizzato dalla stragrande maggioranza dei plug-in per Safari.
Va segnalato che un volta aggiornato SIMBL (che trovate qui) si dovrà usare Safari a modalità 32-bit per permettere ai plug-in di funzionare, almeno fino a quando i relativi sviluppatori non si preoccuperanno di aggiornarli. Il procedimento è semplice: è necessario rintracciare il browser Apple sull’hard disk e selezionare “Ottieni Informazioni”, dove è situato il box per attivare la modalità 32-bit (vedi immagine).
Per installare i plug-in, va tenuto presente che è necessario inserirli nella cartella /Library/Application Support/SIMBL/Plugins.
[Via: DownloadSquad]

Apple ha da poco rilasciato un aggiornamento per il browser web Safari, che arriva alla versione 4.0.3. L’aggiornamento, consigliato a tutti gli utenti, include miglioramenti alla stabilità, compatibilità e sicurezza, tra cui:
L’aggiornamento è disponibile come sempre tramite Aggiornamento Software o tramite download diretto, e “pesa” 40,5 Mb per Leopard e 26 Mb per Tiger.
Informazioni dettagliate sull’aggiornamento sono disponibili nel sito di supporto Apple.
[grazie a NrgY per la segnalazione]
Nella calma agostana il mondo del web non si ferma e, anzi, pone basi importanti per il futuro.
E’ il caso della nascita del consorzio Khronos, che riunisce alcuni primi attori della rete e i due colossi ATI/AMD e NVIDIA per definire i termini dello standard WebGL, ovvero l’accelerazione grafica 3D sposata con il web.
Mozilla e Opera Software sono i principali trascinatori dell’iniziativa dal lato web, mentre Microsoft sta alla finestra, attendendo che si delineino gli scenari definitivi, onde evitare di dover compiere rischiose scelte di campo.
Google, invece, ha un comportamento difficilmente decifrabile: figura formalmente tra gli aderenti al consorzio ma contemporaneamente sta sviluppando O3D, una serie di API Open Source che sembrano porsi in diretta concorrenza con gli intenti di Khronos.
Secondo molti, WebGL sarà il campo di battaglia del futuro prossimo in cui si potrebbero riscrivere i rapporti di forza tra gli attori del mercato e c’è attesa per sapere quale sarà la strategia di Apple.

Google starebbe lavorando ad un modo alternativo di portare Google Voice sulla piattaforma iPhone, dice il New York Times. L’applicazione dedicata è stata recentemente respinta dal team di revisione di App Store per motivi ancora poco chiari, sebbene i più maliziosi abbiano immediatamente pensato alla pressione di AT&T. Il carrier verrebbe danneggiato dal servizio di Google che offre telefonate ed sms ad un costo molto più basso: ma a questo ci pensa la FCC con la sua indagine.
Come soluzione, Google si dice stia lavorando ad una speciale applicazione web, non espressamente realizzata per iPhone ma capace di fornire le stesse funzionalità. Un portavoce di Google fa sapere che uno degli obiettivi aziendali per iPhone è quello di “trarre vantaggio dall’evolversi dei browser”. La versione 3.0 di iPhone OS include il web browser Safari che supporta pienamente tecnologie come il HTML streaming, che potrebbe essere d’aiuto. Per sviluppare una web application, Google dovrà essere in grado di superare ogni metodo di censura ufficiale dell’App Store e l’unica soluzione al momento sembra questa.
[Via iPodNN]

Nella giornata di ieri Adobe ha reso disponibili versioni aggiornate di due dei suoi prodotti free più diffusi, Air e Flash Player.
Adobe Air for Mac giunge così alla versione 1.5.2 e beneficia di numerosi bug-fix, oltre ad una maggiore efficienza nel gestire le risorse di sistema, mentre Flash Player for Mac 10.0.32.18 si concentra sul miglioramento delle animazioni 3D e dell’accelerazione hardware.
Gli aggiornamenti, rispettivamente del “peso” di 21,5Mb e 5,7Mb, sono disponibili sul sito di Adobe e necessitano di Mac OS X 10.4.9 (PPC) o 10.5.1 (Intel).
[Grazie per le segnalazioni]

Tra i blogger e gli utenti più assidui dei social network, ha un certo seguito il web browser Flock.
Basato su Mozilla Firefox, Flock si integra con una certa eleganza con molti dei servizi web più diffusi, da Facebook a Twitter, da GMail a Wordpress.
E’ da oggi disponibile la versione 2.5.1, che introduce l’utilizzo dello stesso motore di Firefox 3, per una navigazione decisamente più veloce: anche la sicurezza non è stata trascurata, essendo state incluse tutte le patch finora rilasciate per il browser di Mozilla.
Unico neo: la nuova versione è disponibile solo in inglese e, anzi, la release in italiano è ferma alla 2.0.3.
Flock è un download gratuito e richiede Mac OS X 10.4 o superiore.

Apple ha rilasciato pochi minuti fa un update per il browser di Mac OS X: Safari 4.0.2.
L’aggiornamento è consigliato a tutti gli utenti di Safari 4 poiché, oltre a migliorare la stabilità generale e la sicurezza, migliora soprattutto la stabilità del motore Nitro JavaScript. Per maggiori informazioni si consiglia la consultazione della log.
L’update è scaricabile dal pannello Aggiornamento Software oppure direttamente dalla pagina ufficiale e pesa 40Mb (Leopard).
[Grazie a quarantaduebit per la segnalazione]