Un breve video di Melablog che ci illustra le caratteristiche di iBooks Author, strumento messo a disposizione gratuitamente da Apple su Mac App Store che ci permette di creare libri interattivi e pubblicarli facilmente su iBookstore.
Vediamo come si può selezionare un template, modificarlo a piacimento con poche mosse, inserire oggetti interattivi come una galleria di foto, un quiz (uno degli strumenti più completi ed interessanti), un video, un’immagine tridimensionale, una presentazione Keynote già pronta.
Ricordo che iBooks Author supporta i file Pages e Word che dovrete semplicemente trascinare nel progetto per poi decidere il layout di pagina più appropriato. Verranno importati, su richiesta, anche gli stili del testo.
Buona visione, fateci sapere cosa ne pensate di questo semplice screencast e se avete già avuto l’occasione di provare iBooks Author.

A brevissima distanza dalla presentazione live di iBook Author, l’app è gratuitamente disponibile sul Mac App Store per chiunque volesse cimentarsi con la creazione di libri digitali. iBook Author è un’applicazione per Mac OS X, funzionante solo su Lion, che permette di creare con estrema facilità un ebook interattivo. L’utente può scegliere tra vari template a disposizione o crearne uno, visualizzandolo rapidamente con immagini e dummy text per decidere l’impaginazione. Diamo una rapida occhiata a come si presenta l’applicazione.
Appena apriamo l’applicazione, ci si presenta una maschera dalla quale possiamo selezionare il tipo di libro che andremo a creare: di base, contemporaneo, tipo moderno, classico, editoriale, arte. Nella barra inferiore della maschera troviamo anche le opzioni per aprire un documento già esistente o aprire l’ultimo creato.

Continua a leggere: iBooks Author: una prima occhiata all'applicazione
Il Weezy è un accessorio che consente di ascoltare la musica di un iPhone o di un qualsiasi altro dispositivo Bluetooth sul proprio impianto stereo. Il dispositivo è progettato e realizzato interamente in Italia da Eikon. L’azienda marchigiana lo ha sviluppato quasi per caso per consentire ai suoi dipendenti di utilizzare l’impianto stereo dell’ufficio per poi accorgersi delle reali potenzialità dell’accessorio e avviarne la produzione.
Una volta preso in mano, il Weezy si dimostra più leggero di quanto sembri a prima vista: in realtà pesa solo 50 g. Le dimensioni sono leggermente inferiori rispetto a quelle di una Apple TV e il design presenta linee sinuose ed eleganti che ricordano l’idea di un futuristico spremiagrumi. Associazione, quest’ultima, su cui autoironizza scherzosamente anche la casa madre.
Impostare il Weezy è molto semplice: basta collegarlo all’impianto stereo o al set di altoparlanti usando uno dei due cavi presenti nella confezione e avviarlo. A questo punto si procede con una normale associazione Bluetooth, se si è su iPhone o iPad dalle impostazioni e se si usa Mac OS X dalla menu bar. Il codice PIN è pre-impostato a 1234. Il Weezy memorizza l’abbinamento con 9 dispositivi diversi evitando di chiedere la password ad ogni utilizzo.
Una volta effettuato il collegamento è sufficiente avviare l’applicazione iPod e far partire la riproduzione musicale direttamente sulle casse dello stereo. Accanto ai controlli iPod apparirà l’icona Air Play dalla quale è possibile scegliere se inviare l’audio al Weezy o se riprodurlo con le casse integrate.
La qualità audio, naturalmente stereo, è davvero elevata ed è proprio questa la differenza più grande con accessori più economici.
Continua a leggere: Melablog.it prova il Weezy: la video recensione

Corkboard è un’applicazione per Mac che rivoluziona il concetto di Copia e Incolla. La parola Corkboard significa letteralmente “bacheca di sughero”, ed è proprio come una classica bacheca che funziona l’applicazione. Non a caso l’icona è una puntina da disegno.
A volte capita di dover usare documenti ponte per salvare più porzioni di testo o una serie di immagini prima di una successiva riorganizzazione. Corkboard elimina questa soluzione macchinosa introducendo un nuovo modo, ordinato e elegante, di gestire la propria clipboard: semplicemente trascinando gli elementi sull’icona nella menu bar si possono salvare foto, porzioni di testo, link e qualunque altro tipo di file, anche trascinandoli direttamente dal browser o da altre applicazioni.
Dopo il salto trovate la recensione correlata di screenshot.
Continua a leggere: Corkboard: l'evoluzione del Copia e Incolla su Mac OS X
Raramente affrontiamo la recensione di una applicazione per iPhone qui su Mela|Blog, ma WinCheck (link iTunes) ci offre la possibilità di avvicinarci ad uno sviluppatore italiano, Andrea Filippo Mastalli, per intervistarlo e capire qualche dettaglio in più sul fronte dello sviluppo in Italia.
WinCheck è una nuova applicazione per iPhone (3GS e 4) e iPod touch che consente di verificare le giocate a SuperEnalotto e WinForLife in modo estremamente semplice: inquadrando la ricevuta della giocata.
Spesso, sopratutto quando parliamo di giocatori assidui, le schedine si accumulano dimenticandoci di controllare le possibili vincite. Nonostante esista già la possibilità di verificarle online sui siti ufficiali, WinCheck si propone come prima alternativa veloce alla scrittura dei 27 caratteri che compongono il codice della giocata: inquadriamo con la fotocamera il codice a barre stampato in fondo alla schedina e l’applicazione sarà in grado di leggerlo automaticamente in pochi secondi, fornendoci il responso.
Continua a leggere: WinCheck: recensione dell'applicazione e intervista allo sviluppatore

Non lasciatevi trarre in inganno dal titolo e dalla copertina. Mela marcia, la mutazione genetica di Apple non è solo un libro contro Apple, ma, come si legge nell’autoproclamata “prefaziosa”, un atto d’accusa contro tutte le multinazionali e corporation che sempre più spesso vengono attratte dal lato oscuro del business.
Scritto da diversi autori, Mela marcia, ripercorre la storia di Apple dalle origini fino ai giorni nostri, ovvero fino allo “scandalo” dell’antenna gate, raccontando con dovizia di particolari e talvolta in modo volutamente fazioso, la trasformazione di Apple da piccola startup a grande multinazionale, intrecciando la lunga storia della Mela con il movimento della Free Software Foundation e la nascita di colossi della rete come Google e Facebook.
Il trattato è esplicitamente schierato dalla parte della libertà di espressione e della libera condivisione del sapere, intesa sia in senso tecnologico, con l’apertura del codice e dei progetti alla comunità open source, sia come libera circolazione delle idee, affrontando anche il tema della crisi dell’editoria tradizionale e la nascita di nuove forme di giornalismo che sfruttano le potenzialità offerte dalla rete.
Continua a leggere: Recensione mela marcia, la mutazione genetica di Apple

TotalFinder è un software per Mac che aggiunge i tab a Finder e ne “potenzia” le capacità di navigazione tra i file. I tab sono i pannelli che già utilizziamo sui più comuni browser come Safari e Firefox, pensati per gestire più pagine web in un’unica finestra. TotalFinder utilizza il codice del browser Google Chrome per i propri tab, riprendendone il look.
Una volta terminato il breve processo di installazione di TotalFinder, troveremo automaticamente i tab nel Finder, senza dover riavviare il Mac. Da subito potremmo navigare all’interno del Finder aprendo, spostando, riordinando, chiudendo i vari pannelli. È possibile anche trascinarli al di fuori della finestra corrente, per aprirne una nuova in cui trascinare nuovi tab. Possiamo trascinare i file o intere cartelle all’interno di un pannello e riordinarli a nostro piacimento.

Come potete vedere, per aggiungere un tab è sufficiente cliccare sul +, oppure, tenendo il Finder aperto, è possibile fare doppio click su una cartella e questa verrà aperta in un pannello di TotalFinder automaticamente.
Avete mai pensato, giocando a Wii Sports, come sarebbe potuta essere la palla da bowling da lanciare? I finlandesi della Ball-it evidentemente sì. La società start-up scandinava ha infatti prodotto un suo gioco (con relativa interfaccia) per Mac piuttosto innovativo, il cui nome è Blobo.
Il gioco si sviluppa su nove diverse discipline sportive ed è sviluppato con una grafica semplice, ma ben definita, la cui essenzialità ben si sposa con il centro effettivo dell’attenzione, ovvero l’interfaccia di gioco: Blobo è infatti anche il nome della pallina bluetooth che si interfaccia con il Mac, la quale è dotata di sensori che rilevano movimento e rotazione (fin qui siamo nel conosciuto), ma per la prima volta rilevano anche pressione e campi magnetici.
L’interfaccia, infatti, una volta riconosciuto il bluetooth (il pairing va fatto senza richiesta di codice), viene utilizzata nei modi più disparati, spesso venendo anche “strizzata”, a seconda dei comandi richiesti. Il gioco, va detto a priori, è prettamente un family game, ma, fatta questa premessa, devo ammettere che è decisamente spassoso: l’interfaccia risponde in modo sorprendentemente preciso, se confrontata con i diversi controller (WiiMotion Control Plus e Sony Move. Il Kinect non l’ho ancora sperimentato di persona) HMI sul mercato, rilevando anche gli eventuali impercettibili “effetti” o curvature date nel movimento della pallina.
Continua a leggere: Blobo, una nuova interfaccia di gioco per Mac

Itsy è un software per Mac che va a competere con le miriadi di client desktop per Twitter. In questo caso Itsy ci offre una soluzione minimale, leggera, pulita, dall’interfaccia utente estremamente semplice e priva di fronzoli.
Una volta scaricata l’applicazione, che pesa appena 979kb, siamo subito pronti ad entrare nel vivo: ci si presenta il minuscolo client che ci dice che oggi sembriamo carini (grazie!) e ci chiede username e password del nostro account Twitter. Non ci resta che inserirli e in pochissimi secondi Itsy scarica la nostra timeline, i messaggi privati e le “mention” (ovvero i tweet all’interno dei quali veniamo nominati).



Come potete vedere, il client si presenta come una finestrella molto piccola e contenuta, che possiamo comunque ridimensionare a nostro piacimento o trasformare in una colonna verticale a tutto schermo:

Continua a leggere: Itsy: il client Twitter minimale per Mac

Chi usa un dispositivo mobile come un iPhone o un iPad sa che quasi tutti i video della propria libreria necessitano di una conversione per poter essere visualizzati nel dispositivo. Bisogna quindi avere a che fare con programmi di conversione pieni di variabili come fps, risoluzione e dimensione finale. Chi cerca la semplicità può trovare un valido aiuto in Permute.
Permute è un’applicazione per Mac che consente di convertire con facilità file video e audio con un semplice sistema drag and drop. L’interfaccia è ridotta all’osso: un’unica finestra che suggerisce di trascinare al suo interno i video da convertire.
L’applicazione è adattissima ai nuovi utenti di Mac OS X ma anche a chi, semplicemente, non vuole complicarsi la vita. Sono infatti disponibili decine di formati di conversione tra cui scegliere a cui è stato dato il nome del dispositivo più adatto.

Se volessimo convertire la copia digitale nel nostro film preferito nella risoluzione e nel formato più adatti al nostro iPad è sufficiente scegliere la voce iPad dall’elenco. La stessa cosa si può fare per tutti i tipi di iPhone, di iPod, di Apple TV e anche di dispositivi esterni all’universo Apple come PSP, PS3 o Xbox. In alternativa è possibile selezionare il formato di esportazione tra i tanti disponibili.
Continua a leggere: Permute: il convertitore di video semplice, funzionale e personalizzabile