
Regolarmente Apple declassa alcuni suoi prodotti, rendendoli ufficialmente obsoleti. A partire dal prossimo 14 settembre, toccherà a diversi modelli di iPod, oltre che a alcuni computer col processore G4:
Questo significa che questi modelli non sono più in produzione da anni e che la garanzia decade automaticamente.
Dopo l’uscita del nuovo LED Cinema Display 27”, Apple ha confermato la voce riguardo a un prossimo abbandono dei modelli Cinema Display da 24 e 30 pollici. Da notare che il modello Cinema Display 30” già non era più seguito da Apple ad aprile 2010.
[Foto Mac users guide]

Eccoci ancora ad un appuntamento tra i più invisi e mesti per gli utenti Mac, quello in cui Apple aggiorna la lista dell’hardware obsoleto. Per i computer e dispositivi elencati qui sotto, dunque, niente più parti di ricambio o assistenza a partire dal 15 giugno prossimo.
Degno di nota il fatto che, per la prima volta, fanno la loro comparsa i G5 e gli iPod di prima generazione:
Continua a leggere: Hardware obsoleto: ora tocca alla prima generazione di iPod

Non c’è limite a quello che si può fare con un po’ di sano fanatismo nei confronti dei prodotti Apple, un po’ di tempo libero (molto) e dell’inventiva. E aggiungete anche due vecchi, gloriosi PowerBook, in questo caso.
Due fratelli austriaci a corto di denaro, ma non di fantasia, hanno realizzato un piccolo snowboard fondendo insieme due portatili Apple in disuso. I sostenitori dell’alluminio al posto del policarbonato gioiranno.
Come potete vedere voi stessi nel video (dopo il continua), l’attrezzo è sì un po’ più piccolo di una tavola tradizionale, ma non per questo non è funzionale.
Continua a leggere: Costruire uno snowboard a partire da due vecchi PowerBook

In questo giorno carico d’aspettative per le novità che verranno presentate al keynote di domani, arriva una mesta notizia per gli utenti Mac, soprattutto le vecchie leve. Apple ha infatti aggiornato la lista dei Mac osboleti, cioè quei computer che non riceveranno più assistenza o supporto tecnico, e di cui non verranno più prodotte parti di ricambio.
A partire dal 16 marzo, in Europa saranno obsoleti i seguenti modelli:
E non ci lamentiamo: ci è andata bene. L’ultima volta è stata una vera e propria decimazione.

La gestione delle batterie è sempre stata una questione d’interesse tra i possessori dei portatili Apple. In rete girano da sempre gli stessi interrogativi sull’argomento: ci si chiede se sia meglio staccare la batteria quando è attaccato l’alimentatore - il problema non si pone se si possiede un MacBook unibody- o se sia giusto scaricare totalmente la batteria prima di iniziare un nuovo ciclo di ricarica.
In questo Melablog how-to cercherò di rispondere a queste e ad altre domande e di indicarvi il modo migliore per gestire la batteria del vostro portatile Apple e per farla durare negli anni riducendo al minimo il calo di autonomia.
Iniziamo spiegando cosa significa calibrare una batteria e perché è necessario effettuare periodicamente quest’operazione affinché la batteria esprima il suo massimo potenziale.
Continua a leggere: Melablog how-to: gestire al meglio le batterie dei portatili Apple

Eccoci di nuovo ad uno degli appuntamenti più tristi e ineluttabili per gli utenti Mac veterani. Apple ha aggiornato la lista dei prodotti e computer considerati obsoleti e il succo, se ce ne fosse bisogno, è che il PowerPC è cosa della scorsa era geologica.
Anche questa volta la lista dei passati a miglior vita è sostanziosa:
E non siate tristi perché, checché ne dica Apple, il vostro Studio Display non affatto è obsoleto. Al massimo è un fantastico complemento d’arredo vintage.

Apple e molte altre società sono state citate in giudizio da US Ethernet Innovations per la presunta infrazione di alcuni brevetti riguardanti la tecnologia Ethernet. Stando alla parte lesa, Apple ed altre avrebbero illegalmente violato la proprietà intellettuale di almeno uno dei quattro brevetti riconosciuti a 3Com dal 1994 al 1998.
La cosa strana, probabilmente, è che per quanto concerne strettamente Apple, l’unico modello di computer esplicitato nel testo della causa è il MacBook Pro, reo di infrangere il brevetto 5.299.313 intitolato Network Interface with Hose Independent Buffer Management:
Senza una licenza o un permesso da parte di USEI, Apple ha violato e continua a violare una o più delle dichiarazione contenute nel brevetto ‘313, contribuendo direttamente e/o indirettamente importando, fabbricando, usando, offrendo alla vendita e/o vendendo prodotti e dispositivi che incarnano l’invenzione tutelata da copyright, ivi inclusi senza limitazione uno o più dei prodotti Apple accusati d’infrazione.
David Kennedy, CEO di USEI, sostiene che 3Com abbia subito un ingente danno dalle imitazioni a basso costo non autorizzate prodotte all’estero:
Continua a leggere: Apple citata per violazione di brevetto sulla tecnologia Ethernet
Vendere e saper vendere. Un binomio inscindibile che è fondamento del commercio: anche il prodotto perfetto non può fare a meno della pubblicità e basarsi soltanto sulla propria qualità, ma ha bisogno che “il mondo là fuori” sappia della sua esistenza. Così anche i prodotti Apple non sono esclusi da queste tanto semplici, quanto fondamentali, regole di marketing.
Apple cominciò a presentare le prime pubblicità dei propri prodotti a fine degli anni ‘70 e, per tutto il decennio successivo, quest’ultime sono caratterizzate da immagini con colori forti e una ricca parte dedicata al testo che distoglie un po’ dell’attenzione dal prodotto. Verso la fine degli anni ‘90, Apple fece un grosso salto in avanti lanciando la campagna “Think Different”, caratterizzata dalla presenza di personaggi famosi, come Muhammad Ali, Ghandi, Einstein, e in cui si nota una ricerca più approfondita del soggetto, del claim e della qualità stessa delle immagini presentate.

Gli spot Microsoft intitolati “Laptop Hunters” saranno pure controversi e discutibili ma, almeno secondo i dati forniti da BrandIndex, funzionano egregiamente ed avrebbero già prodotto i loro effetti nella percezione dell’utente medio.
Nella fascia dei 5.000 utenti oggetto dell’intervista tutti tra i 18 ed i 34 anni, infatti, la percezione del valore del marchio Microsoft sarebbe salita drasticamente a scapito di quella verso i computer Apple. In una scala che va da -100 a 100, lo scorso inverno Cupertino aveva raggiunto 70 punti (un punteggio di 0 sottintende lo stesso numero di giudizi positivi e negativi), mentre ora è fissata a 12,4. Nel mentre, Microsoft sarebbe passata dallo 0 dello scorso febbraio all’attuale 46,2.
Secondo Ted Marzilli, global managing director di BrandIndex, l’impatto maggiore della campagna (complice l’andamento economico) è avvenuto nei giovani che hanno mediamente un potere d’acquisto più ridotto e si adattano maggiormente:
Apple possiede storicamente un grosso vantaggio, quando studiamo i nostri dati. Ha fatto un eccellente lavoro per mettere Microsoft sulla difensiva. Li ha fatti sembrare vecchi, pesanti, complicati da usare e poco alla moda. Ma ora Microsoft ha risposto al fuoco e i più giovani sono più sensibili al fattore costo.
Secondo Microsoft la campagna “Laptop Hunters” è servita per mantenere il mercato consumer nonostante la recessione e, dal giorno del primo spot, avrebbe portato un +10% di preferenze verso i computer Windows.

Torna uno degli appuntamenti più mesti per l’utenza Mac, e cioè il fatidico momento in cui la già lunga lista di computer obsoleti si fa ancora più lunga. A partire dal prossimo 16 giugno, quindi, niente più supporto, né assistenza tecnica, né ricambi per i seguenti modelli Apple, tutti colpevoli di avere più di cinque anni d’età:
Forza e coraggio, ché prima o poi doveva accadere.