Illusion Labs, azienda sviluppatrice del popolarissimo gioco per iPhone Touchgrind, ha pubblicato un video nel quale dimostra come sia possibile, utilizzando il trackpad multi-touch di un MacBook, giocare ad una versione desktop del suo gioco più celebre.
Lo sviluppatore ha presentato questa nuova idea durante una sessione dimostrativa senza accennare ad un possibile impiego. Illusion Labs è la stessa azienda che manifestò aperto interesse circa il porting dei propri titoli per iPhone OS sull’allora (aprile 2009) vociferato tablet Apple. Attualmente tutti i portatili di Cupertino contengono un trackpad multi-touch che potrebbe essere utilizzato esattamente come nel video e forse anche di più. Infatti, questi nuovi trackpad integrati riescono a gestire fino ad 11 tocchi distinti contemporaneamente.
Diversi mesi fa, vi avevamo mostrato cosa accadeva nei laboratori di Illusion Labs: utilizzavano dei monitor multi-touch giganti per testare alcune delle applicazioni di punta. A quanto pare, a prescindere dai rumor, l’azienda in questione è forse stata la prima ad intuire l’avvento di Apple iPad. Tra pochi giorni fugheremo tutti i dubbi.
[Via MacRumors]

Il designer londinese Phil Gyford ha condotto un interessante esperimento per verificare quale sia la tecnologia di input che permette di scrivere in minor tempo un testo di 221 parole.
Gyford ha eseguito il test con i seguenti dispositivi:
Come termine di paragone Gyford ha anche scritto il testo con carta e penna e lo ha digitato sulla tastiera QWERTY di un MacBook.
Il risultato della sfida è tutt’altro che scontato, provate ad immaginare la classifica, poi controllate l’esito del test dopo il salto.
Continua a leggere: Test di scrittura veloce: Sfida tra penna, Newton, Palm, iPhone e MacBook

Con un veloce e costante processo di cambiamento, Apple ha dimostrato di aver preso in seria considerazione l’ambiente e, dopo un’alternanza di lodi e critiche, arriva il momento del riscatto. Se soltanto fino allo scorso Ottobre Apple sostava in nona posizione, a Gennaio 2010 è saltata direttamente alla quinta, un po’ per meriti suoi e un po’ per demeriti altrui. Con una sorpresa.
Rispetto al 4,9 di Ottobre, Cupertino ha raggiunto ora il punteggio di 5,1 nella scala delle 18 più importanti società d’elettronica mondiali. In pratica, ci troviamo di fronte ad un pur apprezzabile, ma modesto, +0,2. Il grosso del merito, in effetti, va cercato nel calo registrato soprattutto da competitor quali Samsung, Sharp e perfino Sony. Inoltre, ad Apple va l’onore di essere prima della lista nel grafico delle società che hanno epurato dalle linee di produzione gli agenti tossici più pericolosi, con ben 4 stelle grandi, cioè il massimo dei voti:
Le stelle d’oro rappresentano i prodotti privi delle peggiori sostanze chimiche. Le stelle più piccole indicano che soltanto una frazione dei prodotti sono prive di sostanze tossiche. Una stella grigia significa che nessuno dei prodotti fatti da questa società nelle categorie prese in esame è privo di sostanze tossiche. Infine, un trattino indica che la società non produce quel tipo di prodotto.
Cupertino si può fregiare quindi di un invidiabile primato:
Continua a leggere: GreenPeace: Apple sale la classifica verde e guadagna 4 stelle
Bella non è, e probabilmente neppure tanto comoda, ma se non altro è funzionale. Il WiFi Antenna Update presentato da QuickerTek afferma di fornire fino a tre volte la copertura wireless garantita dai componenti tradizionali installati nei MacBook e MacBook Pro, nei modelli da 13″, 15″ e 17″. Non richiede software addizionale, ma l’installazione va fatta a mano.
L’antenna, che fornisce 5dBi di guadagno ed è compatibile coi network 802.11a/b/g/n sulle bande dei 2,4GHz o dei 5,8GHz, va montata sullo schermo del MacBook e collegata poi direttamente alla scheda Airport installata nel computer, passando attraverso lo slot di sicurezza Kensington o quello dedicato alla ExpressCard. Ciò implica un’installazione manuale che, al di là delle rassicurazioni fornite da QuickerTek, non è proprio alla portata di tutti e probabilmente invalida la garanzia.
Resta tuttavia un aggiornamento che potrebbe risultare interessante per una frangia di utenti della mela che hanno bisogno di prestazioni estreme in ambienti difficili. L’antenna QuickterTek costa $49,95 e viene corredata da un anno di garanzia. Per maggiori informazioni, è possibile consultare il sito dedicato.

Valanga di piccoli ma importanti aggiornamenti per gli utenti della mela. In un colpo solo, Cupertino ha reso disponibili un software update per Airport, nuovi firmware per MacBook, MacBook Pro, ed infine nuovi firmware del SuperDrive di MacBook, MacBook Pro, iMac e Mac mini.
AirPort Client Update 2009-002 (12,95 MB) risolve in modo specifico i problemi nella connettività WiFi riscontrati da molti utenti in seguito all’aggiornamento a Mac OS X 10.6.2. Nel dettaglio:
MacBook EFI Firmware Update 1.4 (3,14 MB) e MacBook Pro EFI Firmware Update 1.8 (3,36 MB), invece, eliminano il rumore prodotto dall’unità ottica al risveglio dallo sleep.
Infine SuperDrive Firmware Update 3.0, disponibile solo dopo l’aggiornamento del firmware di cui sopra, contribuisce all’eliminazione del rumore al riavvio dopo lo standby. Non è chiaro se tra i miglioramenti siano incluse soluzioni ai noti problemi col SuperDrive emersi subito dopo il rilascio di Snow Leopard.
Come sempre, tutti gli aggiornamenti sono disponibili sulle rispettive pagine sul supporto Apple oppure automaticamente tramite Aggiornamento Software.

Intel si prepara a rilasciare sul mercato i suoi nuovi processori per piattaforma mobile. Si tratta delle linee che ora vengono internamente chiamate Arrandale e Calpella. Una delle caratteristiche di questi nuovi processori è l’integrazione di una CPU grafica. Una scelta che allontana (non solo tecnicamente) la concorrenza.
Appe ha manifestato apertamente il suo dissenso nei confronti di questa scelta ed ha già provveduto a chiedere processori privi di chipset grafico integrato. Le motivazioni alla base di questa posizione sono semplici: essere liberi di installare componenti nVidia o AMD (Ati), che per il momento garantiscono prestazioni superiori beneficiando dell’ottima compatibilità raggiunta con OpenCL (una delle nuove tecnologie inserite sotto il cofano di Snow Leopard).
Per il momento, la questione interessa i processori mobili; di conseguenza tutti i prodotti Apple che li utilizzano: i prossimi Mac mini, MacBook e MacBook Pro.
[Via Bright Side of News]

Quasi metà dei soldi che l’utenza statunitense spende per acquistare un nuovo computer fisso vanno ad Apple grazie al suo iMac. Non soltanto il desktop di Cupertino vende bene, ma è anche molto più proficuo dell’equivalente medio equipaggiato con Windows.
Stando alla ricerca di mercato condotta da NPD, si evince che Apple raccoglie il 48% dei profitti dell’intera industria dei PC di classe desktop, con un incremento eccezionale rispetto all’anno scorso:
In ottobre, la percentuale dei profitti derivanti dai Mac di classe Desktop negli USA era pari al 47,71%, in risalita rispetto al 33,44% dell’anno precedente, secondo NPD. Sono numeri incredibili, soprattutto se consideriamo quanto share è nelle mani delle società che producono PC Windows e che competono nello stesso segmento.
Secondo il vice presidente di NPD, Stephen Baker, molto del merito va attribuito alla presentazione dei nuovi iMac in congiunzione con un declino dell’industria PC (dal 66% al 52%) dovuto all’attesa di Windows 7, presentato a fine ottobre. E inoltre, c’è da sottolineare che, a causa dell’inizio della recessione a settembre 2008, i numeri di quest’anno sembrano ancora più grossi. Come dire, questo andamento non è sostenibile e presto subirà una contrazione, ma resta tuttavia esemplificativo della politica vincente adottata da Apple:
Continua a leggere: NPD: metà dei profitti dell'industria PC USA va ad Apple

Molti grossi rivenditori autorizzati Apple statunitensi (fra cui diversi online) hanno cominciato in anticipo ad applicare a diversi prodotti gli sconti relativi al Black Friday.
Sono degli sconti davvero consistenti, quasi in linea con quanto previsto, anche se i prezzi non sono applicati da tutti i rivenditori allo stesso modo, comunque. Ad esempio, per un MacBook base si va dagli 884.99 dollari di MacConnection fino ai 959.99 di Amazon. Anche 114 dollari in meno rispetto al prezzo Apple. Naturalmente gli sconto più consistenti sono applicati sui Mac Pro, che arrivano fino a 220 dollari per un 2.26GHz Octo; e sui MacBook Pro, che arrivano addirittura fino a 250 dollari (ancora da MacConnection, per esempio).
Non si sa ancora nulla sulle cifre su cui viaggeranno gli sconti degli store italiani, ma si spera comunque che il “venerdì nero” all’italiana vada meglio rispetto all’edizione dello scorso anno.
[Immagine | AppleInsider]

BetterTouchTool permette di configurare le gesture specifiche per il touchpad MacBook e per Magic Mouse.
Una volta scaricato, BetterTouchTool si posizionerà direttamente sulla barra menù. A questo punto è possibile assegnare scorciatoie da tastiera e gesture per le singole applicazioni, da attivare tramite il touchpad del Mac o Magic Mouse. Le gesture supportate sono le seguenti:
Per Magic Mouse:
Il blog spagnolo AppleSfera ha pubblicato le foto relative allo spacchettamento del nuovo MacBook unibody in policarbonato. La confezione, come da lunga tradizione, è essenziale e studiata per il minimo ingombro senza sacrificare la funzionalità.
Oltre al portatile, è contenuto l’alimentatore ed un libretto informativo. Il computer si trova all’interno di una pellicola di carta morbida con la batteria già installata (essendo integrata). All’acquirente non rimane che accenderlo e cominciare l’avventura nel mondo Mac.
Continua a leggere: Spacchettamento del nuovo MacBook unibody in policarbonato

Apple è al lavoro su un sistema di sincronizzazione che, per ora, AppleInsider chiama “Grab & Go“, ponendo l’attenzione della comunità Mac sulla semplicità e la selettività del suo comportamento.
La notizia deriva da un brevetto presentato da Apple questa settimana, ancora non del tutto trapelato, che prospetta una sincronizzazione fra dispositivi Mac e iPhone che coinvolga anche dati e preferenze proveniente dalle varie applicazioni, oltre che quelli personali dell’utente, in modo da poter avere l’impressione di massima continuità fra piattaforme “parenti” come sono da sempre quelle desktop e mobili di Apple. Anche Apple Tv sarebbe coinvolta nel progetto.
Il documento che presenta il brevetto (di 84 pagine, e di cui AppleInsider mostra qualche illustrazione) include nel sistema anche un misterioso controller piuttosto simile a quello di una PlayStation. Il tipo di connettività previsto è wireless.
Un sistema di sincronizzazione del genere, naturalmente, sarebbe certo attraente anche solo se funzionasse fra i dispositivi Apple attualmente in commercio, ma acquisirebbe tutta un’altra valenza se applicato anche all’atteso Mac Tablet. Solo un dispositivo dotato di quel tipo di portabilità e di quel tipo di potenza hardware potrebbe beneficiare appieno di una continuità del genere fra piattaforme fisse, portatili e mobili.

Phil Schiller, vice Presidente Apple per il Marketing, ha dichiarato in un’intervista a Gizmodo che Apple non presenterà nuovi prodotti per tutto il resto di quest’anno.
Non che manchino le scuse per farsi o farsi fare un bel regalo con la Mela per le prossime occasioni natalizie, comunque. Solo, questo smentisce ufficialmente le voci che riguardavano possibile nuovo hardware imminente.
Leggi: nuovi MacBook Pro, la cui gamma è stata rinnovata con un nuovo modello da 17″ proprio nel gennaio 2009. Possiamo attenderci per questo qualche movimento di listino in corrispondenza dello stesso mese del 2010?

La gestione delle batterie è sempre stata una questione d’interesse tra i possessori dei portatili Apple. In rete girano da sempre gli stessi interrogativi sull’argomento: ci si chiede se sia meglio staccare la batteria quando è attaccato l’alimentatore - il problema non si pone se si possiede un MacBook unibody- o se sia giusto scaricare totalmente la batteria prima di iniziare un nuovo ciclo di ricarica.
In questo Melablog how-to cercherò di rispondere a queste e ad altre domande e di indicarvi il modo migliore per gestire la batteria del vostro portatile Apple e per farla durare negli anni riducendo al minimo il calo di autonomia.
Iniziamo spiegando cosa significa calibrare una batteria e perché è necessario effettuare periodicamente quest’operazione affinché la batteria esprima il suo massimo potenziale.
Continua a leggere: Melablog how-to: gestire al meglio le batterie dei portatili Apple

Apple ha pubblicato nella sezione supporto del proprio sito i manuali utente dei nuovi prodotti presentati martedì. Magari, leggere i manuali in PDF, può servire a sopportare meglio l’attesa di chi ha già ordinato il nuovo MacBook o il nuovo iMac e non riesce ad aspettare la consegna.
Non è escluso, però, che quest’assaggino possa provocare la reazione contraria ed aumentare ancora di più la “fame” del vostro nuovo mac. Io vi ho avvertito.
[via MacBidouille]
I soliti sadici di iFixit non hanno atteso molto prima di vivisezionare un modello di nuovo MacBook, mettendone in luce tutte le novità: alcune lasciano sinceramente un po’ perplessi, altre soddisfano per il livello di cura per una macchina portatile Apple così potente disponibile ad un prezzo così conveniente.
Cosa è emerso, in soldoni? (il resto lo potete vedere coi vostri occhi nel video qui sopra, piccolo “snuff movie” ad opera degli stessi di iFixit). Dal MacBook che conoscevamo è scomparso qualunque indicatore esterno dello stato della batteria: niente più led verdi, lampeggianti o meno.
Si conferma la mancanza pure di una porta a infrarossi, anche eventualmente interna, come qualcuno aveva sperato. L’hard disk è situato in una posizione più difficile da raggiungere. Questo, per quanto riguarda le cattive notizie. Per il resto: la batteria integrata è capace di un 9% in più rispetto a quella del vecchio MacBook, eppure Apple vanta un’autonomia ben superiore: ben 7 ore contro 5. E’ emerso anche come la nuova batteria sia decisamente più leggera dell’altra.
L’antenna Bluetooth è integrata stavolta nel display, e non sotto la tastiera, aumentandone la gittata. Anche se lo chassis non è di alluminio come nei MacBook Pro, il policarbonato è rinforzato da un sottile foglio di alluminio nei punti più strutturalmente strategici.

Il MacBook, da buon prodotto consumer qual è, ha sempre avuto come target quello di conquistare i nuovi utenti Mac ed in particolare gli studenti. Non è un caso, infatti, se il piccolo della gamma portatili spopola nelle università americane e si fa notare sempre di più anche negli atenei nostrani. Con l’obiettivo di accontentare questa fascia di utenza, Apple ha progettato il modello presentato ieri e lo ha costruito in modo da fargli affrontare senza problemi la vita frenetica di uno studente universitario.
Nei comunicati diramati dall’ufficio stampa di Apple, è stato sottolineato che il nuovo MacBook è pensato per essere trasportato in uno zaino o in una ventiquattrore con il suo peso di poco più di 2 kg contro i 2,4 kg della precedente generazione. Utile a sopportare piccoli scossoni anche la nuova scocca unibody che, presentando meno punti di rottura, è più resistente della precedente.
Il MacBook bianco unibody dispone anche di un inedito (per i mac) fondo antiscivolo. Il nuovo fondo porta nei portatili il materiale antiscivolo già utilizzato nella parte inferiore dei dock degli iPod ed è pensato per dare la massima stabilità anche se si utilizza il computer sulle ginocchia o su una superficie scivolosa.
Non essendo più attraversato dal vano di estrazione della batteria, il nuovo fondo è totalmente libero da aperture e guadagna anche una mela incisa e destinata a rimanere sempre nascosta al buio, contro la sorella dei piani alti sempre bene in vista e retroilluminata. Da adesso, comunque, bisognerà fare bene attenzione a poggiare il MacBook sul lato giusto!

Quello di oggi è forse il più imponente aggiornamento di gamma degli ultimi anni presentato senza un keynote. Eppure, anche se non è stato Steve ad annunciarlo da un palco, c’è stato spazio anche per un piccolo One more thing: il nuovo Apple Remote.
Il nuovo telecomandino sostituisce con l’alluminio il policarbonato bianco del precedente modello e presenta un nuovo design dalla forma affusolata che ricorda, in piccolo, quella dell’attuale gamma di iPod nano. Nuova anche la pulsantiera che si colora di nero e che guadagna un nuovo pulsante che differenzia il play/pausa dalla selezione delle opzioni nei menu.
Compatibile con i prodotti Apple lanciati a partire dal 2005 e dotati di ricevitore a infrarossi integrato e con tutti gli iPod Universal Dock, il nuovo Apple Remote è già disponibile per l’acquisto a 19€ a questa pagina dell’Apple Store italiano.

Apple ha appena diramato dei comunicati stampa nei quali vengono annunciate le novità hardware presentate in questi istanti e che saranno presto disponibili negli Apple Store online mondiali (gli store sono down da circa due ore e mezza). Tra i tanti aggiornamenti è stata presentata la seconda generazione (per design) di MacBook bianco che sfoggia una nuova e accattivante scocca unibody in policarbonato resistente.
Il piccolo della gamma MacBook è da adesso dotato di uno schermo a retroilluminazione LED, già presente da tempo nei MacBook Pro. Rispetto al modello precedente, scompare anche l’ampio tasto del trackpad per fare spazio a un trackpad Multi-Touch in vetro che funge da pulsante fisico in ogni sua parte. Nuova anche la batteria che, a detta di Apple, offre fino a sette ore di utilizzo wireless con una singola carica e fino a 1000 ricariche totali.
Il nuovo MacBook presenta un processore Intel Core 2 Duo a 2,26GHz, 2GB di RAM, un disco rigido da 250GB e la scheda grafica integrata NVIDIA GeForce 9400M ed è già disponibile per l’acquisto a 899€.
Dopo il salto trovate la lista delle caratteristiche complete:

Da qualche minuto gli Apple Store di tutto il mondo risultano offline (qui quello italiano).
Come in molti di voi si sono già accorti, Apple ha cominciato a chiudere temporaneamente gli store online asiatici negli scorsi minuti ed è passata pian piano a mettere offline tutti gli altri, una modalità che non ricordo avesse mai messo in atto.
Che sia una nuova tecnica per far salire ancora di più l’adrenalina ai Mac-user? Chissà.
Ci si risente quando gli store ritornano online.
Stay tuned!
Aggiornamento: sul forum di Apple|Insider sono comparsi una serie di codici prodotto che sembrerebbero mostrare un nuovo iMac 21.5″ (con geometria 16:9 e forse Blu-Ray), nuovi modelli del Mac mini, uno dei quali senza unità ottica, un nuovo Mag Safe da 60W per il MacBook, una nuova Airport Extreme e nuove Time Capsule. Di seguito i codici:
MC207LL/A - K84 BEST BTR- USA
MC238LL/A - MAC MINI 2.26/2×1GB/160/SD/AP/BT-USA
MC239LL/A- MAC MINI 2.53/2×2GB/320GB/SD/AP/BT-USA
MC340LL/A - AIRPORT EXTREME (SIM DUALBAND) - USA
MC343LL/A - TIME CAPSULE 1TB (SIM DUALBAND) -USA
MC344LL/A - TIME CAPSULE 2TB (SIM DUALBAND) - USA
MC408LL/A - MAC MINI 2.53/2×2GB/1TB/NO ODD/AP-BT-USA
MC413LL/A - IMAC 21.5″/3.06/2×2GB/1TB/4670-256MB-USA
MC434LL/A - APPLE VESA MOUNT ADAPTER
MC461LL/A - MACBOOK 60W MAGSAFE POWER ADAPTER - USA
[Grazie rogerdodger per la segnalazione nei commenti]
Aggiornamento/2: Gli store sono tornati online con diverse novità: nuovi modelli di iMac da 21.5″ e 27″, nuovo Macbook, speed-bump per i Mac mini e il nuovo Magic Mouse. A presto con le specifiche e prezzi dei nuovi prodotti.
Nuovi prodotti all’orizzonte per Apple nella giornata di oggi, almeno stando a sentire quanto pubblicato da Fake Steve Jobs, alias Daniel Lyons di Newsweek.
John Gruber entra nello specifico ed elenca quali saranno i prodotti che verranno presentati:
Quanto elencato racchiude i rumor che da diverso tempo circolano in Rete. Ad eccezione dell’ultimo, del quale si è parlato poco, tutti sembrano altamente probabili, visto anche l’avvicinarsi del periodo natalizio e il fondamentale ruolo che questo gioca in termini di vendite.
Come sempre in questi casi, si parla di rumor ed indiscrezioni che non sono confermate, ma che riescono sempre a stuzzicare la curiosità in molti di noi.
[via TUAW]

Apple e molte altre società sono state citate in giudizio da US Ethernet Innovations per la presunta infrazione di alcuni brevetti riguardanti la tecnologia Ethernet. Stando alla parte lesa, Apple ed altre avrebbero illegalmente violato la proprietà intellettuale di almeno uno dei quattro brevetti riconosciuti a 3Com dal 1994 al 1998.
La cosa strana, probabilmente, è che per quanto concerne strettamente Apple, l’unico modello di computer esplicitato nel testo della causa è il MacBook Pro, reo di infrangere il brevetto 5.299.313 intitolato Network Interface with Hose Independent Buffer Management:
Senza una licenza o un permesso da parte di USEI, Apple ha violato e continua a violare una o più delle dichiarazione contenute nel brevetto ‘313, contribuendo direttamente e/o indirettamente importando, fabbricando, usando, offrendo alla vendita e/o vendendo prodotti e dispositivi che incarnano l’invenzione tutelata da copyright, ivi inclusi senza limitazione uno o più dei prodotti Apple accusati d’infrazione.
David Kennedy, CEO di USEI, sostiene che 3Com abbia subito un ingente danno dalle imitazioni a basso costo non autorizzate prodotte all’estero:
Continua a leggere: Apple citata per violazione di brevetto sulla tecnologia Ethernet
Nella giornata di ieri, Apple ha annunciato i risultati finanziari del quarto trimestre dell’anno fiscale 2009, toccando un nuovo record in termini di fatturato, profitto e vendite di prodotti.
L’azienda ha realizzato un fatturato di 9.87 miliardi di dollari e un utile netto trimestrale di 1.67 miliardi di dollari, pari a 1.82 dollari per azione diluita. Confrontandoli con i risulati dell’anno precedente, il margine lordo è stato del 36.6%, in crescita rispetto al 34.7% registrato nello stesso trimestre 2008 in cui l’azienda di Cupertino aveva registrato un fatturato di 7.9 miliardi di dollari e un utile netto trimestrale di 1.14 miliardi di dollari, pari a 1.26 dollari per azione diluita.
Dati di vendita del trimestre di interesse:
Per quanto riguarda l’intero anno abbiamo aumentato il fatturato del 12 percento e l’utile netto del 18 percento in un periodo particolarmente difficile. Guardando avanti al primo trimestre dell’anno 2010, ci attendiamo un fatturato compreso fra gli 11.3 e gli 11.6 miliardi di dollari circa e un utile per azione diluita compreso fra 1.70 e 1.78 dollari circa.
è il commento di Peter Oppenheimer, CFO di Apple, a questi straordinari risultati.
[Foto: borman818]
Apple ha reso disponibile “Performance Update 1.0″ per Leopard e Snow Leopard, un aggiornamento che va a risolvere un problema di funzionamento ad intermittenza dell’hard disk relativo ad alcuni modelli di Mac.
Le note che accompagnano questo rilascio non offrono informazioni dettagliate, ma leggendo in giro si scopre che viene aggiornato il file IOAHCIFamily.kext, l’estensione del kernel che gestisce il controller SATA.
L’aggiornamento nella versione per Leopard pesa 322 KB, mentre in quella per Snow Leopard pesa 300KB ed è anche disponibile tramite “Aggiornamento Software” soltanto per i modelli che lo necessitano. Per maggiori informazioni, si rimanda alla pagina di supporto Apple.
Dopo il salto, l’elenco dei Mac cui è indirizzato l’aggiornamento.
Continua a leggere: Rilasciato Performance Update 1.0 per Leopard e Snow Leopard

[Courtesy of AppleInsider]
Un trio di nuovi inserti pubblicitari ha fatto la sua comparsa nel circuito Google AdSense questa notte promuovendo nuovi iMac e Mac mini così come un nuovo MacBook completamente ridisegnato.
Lanciando delle ricerche con le giuste keyword attraverso Google.nl (versione olandese del celebre motore di ricerca), AppleInsider ha mostrato come fossero restituite, tra i risultati di ricerca, anche delle pubblicità contenenti riferimenti a nuovi iMac da 20″ e 24″ “ultra sottili” e a MacBook “più leggeri, più sottili e più resistenti”. L’inserto relativo al Mac mini descriveva il sistema come “il più veloce e più economico di sempre” con un prezzo di € 499 sebbene il prezzo ufficiale attualmente più basso sia di € 599 (Apple Store Italia).
Ad ogni modo, le pubblicità indirizzavano l’utente direttamente sull’Apple Store olandese, sebbene non vi fossero effettivamente nuovi prodotti in esso. Nessuno di quegli slogan è noto per essere stato utilizzato in passato, specialmente quello del MacBook che è rimasto uguale, nel suo design, da maggio 2006.
Tutto fa pensare che l’aggiornamento dell’intera gamma consumer di Apple sia vicino, con il possibile redesign di iMac e MacBook. Il fattore di forma dei nuovi iMac, a questo punto, dovrebbe essere molto simile a quello dei LED Cinema Display con l’aggiunta di una o due caratteristiche non inserite nell’attuale linea. I MacBook potrebbero utilizzare la batteria integrata come per il MacBook Pro da 13″ con il conseguente assottigliamento del case. L’aggiornamento dei Mac mini si presume possa essere in primo luogo interno, uno speed bump, oltre che un netto taglio di prezzi.
[Via AppleInsider | MacRumors | 9to5Mac]

Sullo Store statunitense, i tempi di consegna di entrambi i modelli della linea Mac mini sono saliti da 24ore a 2-3 settimane. Contemporaneamente i principali rivenditori online americani (Amazon, ClubMac e MacMall) stanno cercando di esaurire le ultime unità rimaste invendute. A quanto pare Apple avrebbe interrotto l’approvvigionamento di Mac mini a tutti i Retail Store.
Oltre al piccolo desktop di Cupertino, si attende con ansia il nuovo iMac. Alcune indiscrezioni nei giorni passati fanno supporre che l’azienda si prepari a lanciare nuovi modelli non soltanto in termini di prestazioni ma anche di design. Pare, infatti, che beneficeranno di un nuovo case con disegno stilistico diverso dall’attuale.
In ultima battuta, è previsto anche l’aggiornamento del portatile Apple più economico: il piccolo MacBook in policarbonato bianco. Anche in questo caso le indiscrezioni sono diverse laddove taluni prevedono un nuovo design ed altri solo uno speed-bump.
[Via AppleInsider]