
Nuovi disservizi hanno funestato .Mac in queste ultime ore: per molti utenti, infatti, risultava semplicemente impossibile anche solo l’autenticazione, oltre che l’uso della mail, delle funzioni di backup e delle Web Galleries. Il motivo è, ovviamente, l’aggiornamento al nuovo Mobile Me, atteso per metà luglio.
Stando ad alcune fonti, saremmo già al quindicesimo disservizio nel mese di giugno e oramai vacillano le speranze di chi vedeva in questi problemi il segnale di un possibile aggiornamento anzitempo. Attualmente, infatti, il servizio sembra di nuovo online e senza novità di rilievo. Molto probabilmente ci vorrà ancora un po’ di pazienza, perché la nuova suite di servizi venga lanciata.
Si spera, senza ulteriori contrattempi.
[Via Tuaw]

Molti lo sospettavano, ora arriva la conferma: nel documento tecnico ufficiale relativo alla transizione da .Mac a Mobile Me viene chiaramente specificato che alcuni servizi non saranno trasferiti dal vecchio al nuovo servizio.
Dai primi di luglio, dunque, non saranno più disponibili iCards, .Mac slides, supporto per la sincronizzazione con Mac OS X 10.3 Panther e i Web Bookmark.
Soprattutto questo ultimo taglio sta suscitando molte polemiche tra gli utenti, essendo una delle feature più utilizzate di .Mac. Appare inspiegabile il motivo della rimozione di un servizio che avrebbe potuto apportare un notevole valore aggiunto ai servizi web 2.0 di Mobile Me, garantendo l’accesso ai propri preferiti non solo da Mac e iPhone/iPod (la sincronizzazione tra i dispositivi continuerà ad essere supportata) ma da qualsiasi browser.
Con luci e, come abbiamo visto, ombre continua la transizione: Mobile Me arriverà all’inizio di luglio, e Cupertino sta lavorando duramente per informare gli utenti e rendere il passaggio più indolore possibile.
Costanti mail informative vengono inviate agli utenti, analizzando di volta in volta le misure da adottare per prepararsi al cambio di piattaforma.

E’ martedì, e il servizio .Mac è irraggiungibile.
Visto l’annunciato e imminente avvicendamento con la nuova suite Mobile Me, l’equazione sembra avere un risultato scontato, se non fosse che Mobile Me è annunciato per metà luglio.
Vi terremo informati sugli eventuali sviluppi.
Stay tuned!
Aggiornamento
.Mac è tornato online senza visibili variazioni.
[Grazie per le segnalazioni]
Il tira e molla del player Flash su iPhone era un carosello che si protraeva da ancora prima che la versione EDGE di iPhone fosse commercializzata, ma ieri si è finalmente messa la parola fine sulle speculazioni: Adobe ha annunciato che Flash Player per iPhone è stato portato su Xcode e gira già nell’emulatore fornito da Apple.
Lo ha reso noto il CEO di Adobe, Shantanu Narayen, nel corso di un colloquio con gli azionisti: il software è ancora in una fase preliminare, ma Narayen ha manifestato la volontà di sbarcare su iPhone il più presto possibile.
Nel frattempo Apple non sta con le mani in mano e cerca alternative a Flash: secondo quanto riporta AppleInsider al WWDC i tecnici di Cupertino hanno fatto molta pubblicità a SproutCore, un framework javascript (Open Source e platform-independent) che è stato indicato come alla base di molti dei nuovi servizi di Mobile Me.
In questo modo Apple vorrebbe ridurre la propria dipendenza da Flash, tecnologia largamente usata per la costruzione di Web Apps, adottando questo framework ispirato a Cocoa.
“Flash for the rest of us?“

Con una mail indirizzata a tutti i sottoscrittori del servizio .Mac, Apple ha reso noti i termini della transizione verso la nuova suite di servizi online lanciata al WWDC 2008: Mobile Me.
Tutti i servizi già compresi in .Mac saranno mantenuti e saranno aggiunte le nuove funzionalità dimostrate sul palco del Moscone West.
L’indirizzo di posta @mac.com verrà affiancato dal nuovo dominio @me.com, la scelta tra il vecchio ed il nuovo sarà a totale discrezione dell’utente, che potrà decidere di mantenere il vecchio indirizzo di posta.
Il frontend web 2.0 di Mobile Me sarà disponibile nelle prossime settimane (si parla dei primi di luglio): per la fruizione Apple consiglia l’utilizzo di Safari 3, Internet Explorer 7, Firefox 2 o superiori.
Infine, il raddoppio della capacità di archiviazione sarà raggiunto progressivamente, partendo fin da subito: alcuni utenti hanno già notato l’aumento della capacità del proprio iDisk.

Alcuni dei nostri lettori hanno notato, giustamente, come alla vigilia di ogni WWDC tornino alla ribalta le sorti del servizio online a pagamento di Apple, .Mac.
Un po’ come accade con il Newton redivivo prima di ogni Macworld, tra i rumors che precedono la conferenza mondiale degli sviluppatori si paventa sempre la prospettiva di un rilancio in grande stile del servizio, mai veramente decollato per una complessa serie di ragioni.
Vale la pena riepilogare brevemente la storia del servizio .Mac, in modo da avere più chiara la situazione.
In principio fu iTools. Nel gennaio del 2000, infatti, Apple lanciò una suite di servizi online costituita da 4 componenti: KidSafe, Homepage, iDisk e Mac.com.
Sono tutti serivizi noti ancora oggi, a parte KidSafe: era una sorta di proxy che limitava il raggio di navigazione, in modo da proteggere i più giovani che effettuavano browsing internet dal Mac. KidSafe fu abbandonato dopo pochi mesi dal lancio.
iTools era un servizio gratuito, offerto a tutti i possessori di un Mac con MacOS 9 installato.

Una serie di rumor interessanti stanno increspando la superficie di Internet ed insinuano la possibilità che .Mac, il pacchetto di servizi online marchiato Apple, stia per ricevere una serie di importanti aggiornamenti. Gli indizi parlano chiaro: forse, si vocifera, cambierà persino nome.
A sostenerlo è il CEO di Coding Robots che, in un suo post, ha scoperto alcune novità nel file Localizable.strings di iCal, recentemente aggiornato in onore di Mac OS X 10.5.3: in sostanza, avrebbe trovato parecchie prove a sostegno di un completo rebranding del prodotto. Infatti, laddove compariva la parola .Mac ora c’è il segnaposto “%@” che, ovviamente, sarà sostituito dinamicamente dalle applicazioni col nuovo nome, qualunque esso sia e non appena sarà reso noto.
La cosa non sorprende granché, dopotutto. Si vocifera da tempo sulla possibilità che iPhone 2.0 supporti le mail di tipo push e la sincronizzazione automatica senza fili. Sembra dunque assai plausibile - forse persino inevitabile - concludere che al WWDC assisteremo ad almeno un one more thing.
Quello del nuovo .Mac.
[Via Tuaw]
Sembra che .Mac verrà dotato di nuove funzionalità, in occasione del lancio della prossima versione di iPhone 3G.
Oltre al supporto dell’e-mail in tempo reale per iPhone, pare infatti che verranno introdotte due feature legate ad iPhone, ovvero
Si ipotizza dunque una versione .Mac innovativa, si potrebbe quasi chiamarlo “.Mac 2.0″ in concomitanza con l’arrivo di iPhone 2.0
Tali indiscrezioni sembrano del tutto verosimili, dato che Apple non permetterebbe ad una piattaforma di terze parti come Microsoft Exchange di essere meglio integrata con iPhone rispetto a .Mac, facendo così un favore alla concorrenza.
[Via TUAW]
.Mac è il pacchetto di servizi aggiuntivi offerto da Apple che permette di integrare le applicazioni dei propri Mac con Internet.
Si legge su Slashdot che tale servizio sarebbe purtroppo afflitto da una falla minore di sicurezza dovuta ad un design imperfetto dell’interfaccia Web.
Come noto, infatti, è possibile accedere al proprio iDisk attraverso Internet, e da lì consultare e modificare i propri file come se ci trovassimo di fronte al nostro computer. I problema nasce proprio da qui: l’interfaccia Web non prevederebbe un pulsante di log out.
Il che vuol dire che l’utente medio, che è anche un po’ distratto, termina la consultazione, chiude il browser e lascia la postazione, ignaro del fatto che chiunque potrebbe aprire nuovamente il browser, consultarne la cronologia e sfruttare la cache su disco per editare, spostare o cancellare i file.
Personalmente, più che una falla, ritengo questa una grave svista o dimenticanza, ed è difficile credere che alla Apple non abbiano immaginato un accesso ad iDisk da computer sconosciuti e non controllabili, come avviene negli Internet Point.
Non resta quindi che la sana abitudine di eliminare tutti i dati personali dal browser prima di lasciare qualunque computer che non sia il nostro.
La grande comodità di un account email .mac? Semplice, il protocollo IMAP. Con la posta IMAP, a differenza del POP3, l’accesso è interattivo. Questo significa ad esempio che, in tempo reale, la posta è in grado di risultare letta sull’interfaccia web non appena la leggiamo sul Mac.
Forse questa notizia è più da Downloadblog, ma credo interessi molti di voi: anche Gmail, in realtà, sembra ormai pronta a lanciare IMAP su tutte le caselle di posta. La feature è già attivata solo su alcune caselle di posta, probabilmente qui ci saranno anche problemi di localizzazione che ritarderanno la cosa. Per un account IMAP Mail.app è perfetto. Ma anche iPhone, tanto che Google ha già pubblicato le istruzioni per configurarlo.
[TUAW]