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Mac OS X Server

Ancora tracce di Retina Display su Lion

pubblicato da aWilito in: OS X Anticipazioni Apple Mac OS X Server


L’ultimo, corposo aggiornamento ad a OS X Lion 10.7.3 ha portato con sé tonnellate di bug-fix e molte piccole migliorie, ma alcune incuriosiscono decisamente più di altre. Ad esempio, le nuove icone dedicate al puntatore del mouse risultano avere una risoluzione altissima, il che ci riporta al vecchio rumor dei Retina Display su Mac.

Ad accorgersene per primo è stato John Gruber in questo post sul suo blog. I cambiamenti non riguardano solo l’estetica dell’iconografia: i puntatori dei link in Safari, quelli per gli screenshot (ricordate la vecchia fotocamera stilizzata di Next-iana memoria?) e anche la “mano per afferrare” in Mail sono tutte state modificate nel design e soprattutto nella risoluzione massima.

Ora, va da sé che la novità potrebbe spiegarsi tranquillamente con la volontà di rendere più gradevole l’uso dell’Accesso Universale di OS X Lion, con elementi grafici che non sgranino nel caso di zoom molto spinti. Ma d’altro canto non passa inosservato che il numero di elementi grafici hi-res su Mac è in costante aumento da cinque anni a questa parte, e che ultimamente si è assistito ad una vera e propria proliferazione. Segno che qualcosa si sta muovendo in questo senso, e che potremmo essere di fronte ad un’imminente piccola rivoluzione per il resto di noi. Un recente rumor suggeriva l’introduzione d’un MacBook Pro con Retina Display entro il secondo trimestre 2012, e se a questo aggiungiamo che già adesso alcuni Mac mini si riavviano in HiDPI, se collegati ad un televisore HD, il sospetto è che forse il salto avverrà prima di quanto non si creda.

Disponibile OS X 10.7.3

pubblicato da aWilito in: OS X Aggiornamenti Software Mac OS X Server


Dopo il lungo susseguirsi di Beta che, tra le altre cose, hanno pure tradito l’arrivo della prossima generazione di Mac Pro, Apple ha finalmente reso pubblicamente disponibile la versione definitiva di OS X 10.7.3.

Le note di rilascio che accompagnano l’update recitano:

L’aggiornamento 10.7.3 è consigliato a tutti gli utenti OS X Lion e include correzioni generali del sistema operativo che migliorano la stabilità, la compatibilità e la sicurezza del tuo Mac e include correzioni che:

Aggiungono supporto linguistico per catalano, croato, greco, ebraico, rumeno, slovacco, tailandese e ucraniano
Risolvono problemi durante l’utilizzo delle schede smart per accedere a OS X
Risolvono problemi di autenticazione con i servizi directory
Risolvono problemi di compatibilità con la condivisione di documenti con Windows

Per informazioni più dettagliate è possibile consultare la pagina dedicata all’update. Buon aggiornamento a tutti.

OS X 10.7.3 in dirittura d'arrivo

pubblicato da aWilito in: OS X Aggiornamenti Software Mac OS X Server


L’ultima build di OS X 10.7.3, la 11D33, è stata inviata nelle scorse ore ai beta tester interni ma non contiene bug noti. Ciò significa che molto presto potrebbe essere resa disponibile per tutti gli utenti.

Presto anche gli sviluppatori la riceveranno, questione di poco. Gli sforzi dovranno concentrarsi sulla Rubrica, iCal, Mail, Spotlight e Safari ma il software, disponibile in versione combo da 1,2 GB e Delta da 972 MB, sembra oramai sufficientemente affinato per debuttare nel mondo reale; una notizia attesa dai professionisti con l’acquolina alla bocca.

Già, perché l’ultima beta, resa disponibile solo una quindicina abbondante di giorni fa, portava con sé le tracce dei nuovi Mac Pro con una qualche variante delle GPU AMD Radeon 7000 ad alte prestazioni. In ogni caso, OS X 10.7.3 è un semplice update di routine, quindi ci si aspetta soprattutto bugfix, prestazioni migliorate e aggiustamenti minori.

VMware Fusion virtualizza proprio tutti

pubblicato da aWilito in: OS X Aggiornamenti Software Mac OS X Server


Sapevamo già che, con Lion, Apple aveva modificato il contratto di licenza affinché consentisse la virtualizzazione di OS X in applicazioni come VMware Fusion e Parallels, lasciando tuttavia in essere il veto sulle vecchie versioni non server. Con l’ultimo aggiornamento, tuttavia, Fusion consente la corretta installazione di Leopard o Snow Leopard senza troppi problemi.

Sarebbe più corretto dire che Fusion 4.1 non impedisce più d’installare a proprio piacimento vecchie versioni di Leopard e Snow Leopard; si limita semmai ad un generico avviso in cui invita ad essere certi di possedere la licenza per la virtualizzazione:

C’è un grosso cambiamento in questa versione che non è stato documentato: il software è stato modificato per consentirne il funzionamento con versioni non-server di Snow Leopard (Mac OS X 10.6) e Leopard (Mac OS X 10.5). In precedenza, VMware Fusion supportava Mac virtuali che facevano girare Lion, Lion Server, Snow Leopard Server e Leopard Server.

Si tratta tuttavia di un cambiamento subdolo e dal sapore quasi non ufficiale; interrogata sulla questione, infatti, Apple si è semplicemente trincerata dietro la solita clausola, ovvero che la virtualizzazione è consentita esclusivamente per OS X Lion, Snow Leopard Server e Leopard Server. Poco male. Fino a che dura (e c’è da scommettere che la cosa passerà oramai inosservata), agli utenti si apre un nuovo mondo di possibilità come ad esempio quella di avviare vecchie applicazioni PowerPC con Rosetta su Lion e senza dover ricorrere al doppio boot. Insomma, meglio tardi che mai.

Apple rilascia iOS 5 e OS X 10.7.2 con supporto ad iCloud

pubblicato da xtom in: iOS Mac OS X Server iCloud


Apple ha finalmente rilasciato il tanto atteso iOS 5 per iPhone 3Gs, iPhone 4, iPad, iPad 2, iPod touch di terza e quarta generazione. L’aggiornamento è scaricabile direttamente da iTunes collegando il dispositivo iOS tramite cavo USB, ma i futuri aggiornamenti potranno essere eseguiti senza l’ausilio di un computer in modalità OTA, ovvero scaricando via connessione WiFi o 3G i soli file effettivamente modificati.

Contemporaneamente Apple ha anche rilasciato la release 10.7.2 di OS X che porta le funzionalità di iCloud direttamente su Lion. Il pacchetto pesa 435.5 MB ed è scaricabile attraverso gli aggiornamenti automatici.

Anche iCloud sta lentamente cominciando a funzionare, il sito www.icloud.com non mostra più la dicitura beta e collegandosi da un dispositivo iOS è possibile scaricare direttamente la nuova applicazione “Find My Friends”, “Trova gli amici” in italiano, che permette di visualizzare la posizione di altri amici che utilizzano la stessa applicazione e vogliono far sapere dove si trovano.

Dopo il salto trovate i link diretti per scaricare iOS 5

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Le password di Lion sono (troppo) facili da cambiare

pubblicato da aWilito in: OS X Tech Mac OS X Server


Nelle scorse ore è emerso un serio problema di sicurezza a cui Apple, scommettiamo, metterà mano quanto prima. In buona sostanza, a causa della corruzione nella struttura della sicurezza in Lion, qualunque utente comune -anche non amministratore, purché con accesso fisico al Mac- può cambiare a proprio piacimento le password utente. Esatto, può modificarle senza neppure doverle “crackare”.

Il problema, scoperto da quelli Defence in Depth, è relativamente semplice da spiegare ma molto insidioso. In pratica, in OS X Lion i Servizi Directory non richiedono più l’autenticazione durante un cambio di password per l’utente corrente:

Sembra che un re-design dello schema di autenticazione in OS X Lion abbia accidentalmente rimosso uno step cruciale. Se da una parte per gli utenti non-root risulta impossibile accedere direttamente agli shadow file, dall’altra Lion consente loro di prendere visione dell’hash della password. Ciò è possibile con una semplice estrazione di dati dai Servizi Directory.

In altre parole, ciò implica che un utente con le conoscenze giuste, qualche riga di comando da Terminale e 5 minuti liberi col Mac è in grado di modificare tutte le password di sistema e senza neppure la necessità di conoscere prima quella di amministratore.

In attesa che Apple risolva la questione, il consiglio -almeno negli ambienti meno sicuri- è di disabilitare il login automatico e magari impostare per il Portachiavi una password diversa da quella di login. Infine, potrebbe rivelarsi efficace l’abilitazione dell’impostazione “Richiedi password immediatamente dopo lo stop o l’avvio del salvaschermo” in “Preferenze di Sistema”, “Sicurezza e Privacy.” Ciò vi costringerà a immettere le vostre credenziali un po’ più spesso, ma almeno limiterà i danni fintanto che Cupertino non rilasci un aggiornamento ad hoc. Fino ad allora, l’unico Mac sicuro è un Mac perennemente tenuto d’occhio.

OS X 10.7 Lion beta (11C55) integra tutto iCloud

pubblicato da aWilito in: OS X Mac OS X Server Sviluppatori


Dopo essere stata sviluppata -e distribuita- come applicazione standalone, iCloud fa finalmente il suo debutto integrato all’interno dell’ultima beta di OS X 10.7 rilasciata agli sviluppatori nelle scorse ore. La nuova build, codice 11C48, è la decima in pochi mesi, il che significa che presto dovremmo poterci mettere le mani sopra, tanto più che anche in quest’ultimo caso non esistono problemi o bug noti ad Apple.

Fino a ieri, iCloud era disponibile separatamente come download opzionale in abbinamento alle beta dedicate agli sviluppatori di OS X Lion; ora invece è ravvisabile la forma finale che avrà il tutto, ovvero un unicum da scaricare e installare come update:

OS X Lion Software Update 10.7.2 è un aggiornamento che include il supporto ad iCloud beta. Fate pure riferimento alle note che accompagnano il seed per maggiori dettagli e per le istruzioni di installazione.

E ora che finalmente tutto è integrato, Apple ha chiesto esplicitamente agli sviluppatori di dedicare le proprie attenzioni ai componenti di iCloud, con particolare enfasi sulla Rubrica e su Mail, ma anche su Mac App Store, MobileMe, Safari, Spotlight, e Time Machine. Per il resto, anche stavolta non sono stati segnalati bug conosciuti, ma il lavoro è tutt’altro che concluso: all’appello, infatti, mancherebbe un pezzo consistente dei futuri nuovi servizi di iPhone, ovvero Photo Stream.

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Mac OS X non è più una piattaforma per sviluppatori

pubblicato da Michele Filannino in: OS X Idee Mac OS X Server Sviluppatori


Dal 2003 al 2010 negli Stati Uniti d’America Apple ha quintuplicatoaumentato la sua quota di mercato nel comparto desktop passando da un 2,06% ad un 10,9%. L’azienda ha messo in atto una serie di terremoti nel mercato IT tali da meritarsi a pieno titolo il successo. Questo è quello che direbbe un analista di mercato e la storia finirebbe qui.

Io ho sempre pensato che la leva più importante di tutte sulla quale agire per conquistare grandi quote di mercato è quella degli sviluppatori. Riuscire ad attrarre gli sviluppatori è il sogno segreto di ogni dirigente IT. Si tratti di piattaforme desktop, server o mobili, l’imperativo è sempre e solo uno: attirare sviluppatori. Con la loro attività rendono accattivante, conveniente e vantaggioso il cambio di piattaforma. iOS non avrebbe il successo che ha se Apple non fosse riuscita ad attirare sviluppatori nella maniera e nella quantità che tutti conoscete.

Se sul versante mobile Apple è stata in grado di mettere in atto la più grande opera di seduzione della storia dello sviluppo, sul fronte desktop la questione è adesso diametralmente opposta. Molti degli utenti citati all’inizio dell’articolo, sono stati sviluppatori attratti dalla novità di un sistema operativo con precise caratteristiche: un kernel UNIX, il supporto nativo di molti linguaggi di sviluppo, computer esteticamente gradevoli e soprattutto un “sistema di nicchia”, non di tutti.

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Apple rimuove il supporto a MySQL in Lion Server. Perchè?

pubblicato da Michele Filannino in: BSD Idee Mac OS X Server Sviluppatori


Apple ha ufficialmente rimosso il supporto nativo a MySQL nel suo nuovo sistema operativo Lion Server, rimpiazzandolo con PostgreSQL. In realtà le novità non si fermano qui, gli sviluppatori stanno scoprendo diversi tagli a strumenti che Snow Leopard Server invece supportava. Questo pare stia causando costernazione tra i professionisti che amministrano server sebbene restino comunque diverse possibilità per continuare ad utilizzare le tecnologie non più supportate.

Nonostante quello di MySQL sia stato un taglio inaspettato, va detto che non lascia gli utenti abbandonati a se stessi. I file di MySQL possono essere reinstallati (prendendoli direttamente da Snow Leopard Server) se necessario e l’eventuale upgrade al nuovo sistema lascerà intatta l’installazione del software e soprattutto delle basi di dati già presenti sulle macchine.

Gli utenti potranno anche avere la possibilità di aggiornare MySQL alla versione corrente che non è supportata da Snow Leopard Server e presenta diverse migliorie. Un’altra opzione (qualora applicabile) è quella di migrare i database esistenti verso la tecnologia ora supportata, PostgreSQL, che offre migliori garanzie in termini di sicurezza e supporto.

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1 milione di download per Lion nel primo giorno

pubblicato da aWilito in: Varie OS X Mac OS X Server


Nel comunicato stampa giunto in redazione ieri in tarda serata, Apple ha annunciato il gran successo registrato col suo ultimo OS dedicato al mondo Mac: Lion avrebbe strappato più di un milione di download in appena 24 ore di commercializzazione. Un po’ è per la comodità e un po’ per via del prezzo troppo allettante, appena €23,99.

Philip Schiller, il Senior Vice President Worldwide Product Marketing di Apple, non ha lesinato con l’entusiasmo d’ufficio, dichiarando:

Lion è partito alla grande, i commenti degli utenti e la reazione dell’intero settore sono stati fantastici. Lion rappresenta un enorme passo avanti per le sue innovative funzioni, ma anche perché è incredibilmente facile per gli utenti aggiornare il proprio Mac con il miglior OS che abbiamo mai realizzato.

Il risultato è indubbiamente un segno dei tempi. OS X Lion è infatti il Sistema Operativo con la mela che sta registrando la più alta velocità di vendita mai esperita a Cupertino in tutta la sua storia. Merito della praticità della procedura di acquisto ed installazione, e merito soprattutto di un prezzo di commercializzazione estremamente concorrenziale. Sarebbe interessante conoscere il numero dei nuovi iscritti al Mac App Store -carta di credito alla mano- nelle ultime 48 ore; e chissà quanti di questi, visto che oramai ci sono, inizieranno ad acquistare le app online. Questo sì che è marketing.