
Sembra che l’appassionante storia della clona-Mac per eccellenza riservi ben pochi sbocchi per i colpi di scena, in futuro. Con un’ingiunzione permanente (qui il documento PDF), la Corte ravvisa i reati di violazione del diritto d’autore e del DMCA, e vieta a Psystar di perseguire il proprio business.
Senza entrare troppo nel dettaglio, l’ingiunzione della Corte è piuttosto lapidaria. A Psystar è fatti divieto di:
Il termine entro cui Psystar è tenuta ad applicare tali richieste in tutte le sue forme scade il 31 Dicembre 2009, e contempla anche Rebel EFI, il software su chiavetta USB che consente di installare e avviare Snow Leopard su di un comune PC attraverso i dischi originali di installazione. Tuttavia, al momento della stesura del post, quest’ultimo prodotto è ancora acquistabile sul sito Psystar.

La sensazione che si ha consultando il thread dedicato sul sito del supporto Apple è che i ritardi nelle consegne dei nuovi iMac siano dovuti principalmente ai problemi che sembrano affliggere i modelli da 27″. Ma attenzione, avvisano gli analisti, sfarfallii e danneggiamenti non c’entrano nulla: la colpa dei ritardi è tutta dell’enorme domanda del mercato.
Secondo Stephen Baker di NPD Group, le vendite dei Mac di classe Desktop (compreso il Mac mini) a novembre avrebbero segnato un inaspettato +74% rispetto al medesimo periodo dell’anno scorso. Un incremento di tale portata - giunto nonostante le sconfortanti segnalazioni di guasto riportate dagli utenti - avrebbe di fatto scombussolato i piani di Cupertino e causato diversi problemi logistici:
Non sorprende che Apple avrebbe avuto problemi a fornirli [gli iMac]. Probabilmente non si aspettavano di venderne tanti neppure nei loro sogni più proibiti.
La stima, secondo Gene Munster, è che Apple venda dai 2,9 ai 3 milioni di Mac solo nell’ultimo trimestre fiscale, metà dei quali nel solo mese di Dicembre. Interrogata sui ritardi, Apple si è scusata affermando che l’iMac è stato semplicemente un “enorme successo”.

Valanga di piccoli ma importanti aggiornamenti per gli utenti della mela. In un colpo solo, Cupertino ha reso disponibili un software update per Airport, nuovi firmware per MacBook, MacBook Pro, ed infine nuovi firmware del SuperDrive di MacBook, MacBook Pro, iMac e Mac mini.
AirPort Client Update 2009-002 (12,95 MB) risolve in modo specifico i problemi nella connettività WiFi riscontrati da molti utenti in seguito all’aggiornamento a Mac OS X 10.6.2. Nel dettaglio:
MacBook EFI Firmware Update 1.4 (3,14 MB) e MacBook Pro EFI Firmware Update 1.8 (3,36 MB), invece, eliminano il rumore prodotto dall’unità ottica al risveglio dallo sleep.
Infine SuperDrive Firmware Update 3.0, disponibile solo dopo l’aggiornamento del firmware di cui sopra, contribuisce all’eliminazione del rumore al riavvio dopo lo standby. Non è chiaro se tra i miglioramenti siano incluse soluzioni ai noti problemi col SuperDrive emersi subito dopo il rilascio di Snow Leopard.
Come sempre, tutti gli aggiornamenti sono disponibili sulle rispettive pagine sul supporto Apple oppure automaticamente tramite Aggiornamento Software.

Intel si prepara a rilasciare sul mercato i suoi nuovi processori per piattaforma mobile. Si tratta delle linee che ora vengono internamente chiamate Arrandale e Calpella. Una delle caratteristiche di questi nuovi processori è l’integrazione di una CPU grafica. Una scelta che allontana (non solo tecnicamente) la concorrenza.
Appe ha manifestato apertamente il suo dissenso nei confronti di questa scelta ed ha già provveduto a chiedere processori privi di chipset grafico integrato. Le motivazioni alla base di questa posizione sono semplici: essere liberi di installare componenti nVidia o AMD (Ati), che per il momento garantiscono prestazioni superiori beneficiando dell’ottima compatibilità raggiunta con OpenCL (una delle nuove tecnologie inserite sotto il cofano di Snow Leopard).
Per il momento, la questione interessa i processori mobili; di conseguenza tutti i prodotti Apple che li utilizzano: i prossimi Mac mini, MacBook e MacBook Pro.
[Via Bright Side of News]

Il piccolo Apple Mac mini ha preso il comando della classifica dei computer con la più alta efficienza energetica, secondo i dati forniti da Sust-it. Lo studio ha coinvolto oltre 100 sistemi differenti, ed ha visto il piccolo computer Apple con processore Intel Core 2 Duo 2,0Ghz occupare le prime due posizioni con entrambi i modelli: con disco da 120Gb e 320Gb. Come avrete già capito, non si tratta degli ultimi modelli (non sono stati ancora testati), bensì dei precedenti.
E’ stato calcolato, per il Mac mini, un consumo di 49,4kWh per anno. Le versioni con processore da 2,26GHz registrano consumi leggermente più elevati mantenendo salda la terza e la quarta posizione. A seguire vi sono Asus Eee Box e Fujitsu Futro S550 che integrano tuttavia processori meno potenti: rispettivamente da 1,6Ghz ed 1,0Ghz.
E’ doveroso sottolineare che i Mac Pro dominano la coda della classifica desktop. La configurazione con due processori da 2,66GHz Intel Quad Core Xeon ha un consumo stimato in 770,8kWh di energia elettrica all’anno. Sul fronte notebook, invece, a dominare è HP Pavilion DM3 seguito immediatamente dal MacBook Air 1,86Ghz, MacBook Air 2,13Ghz e MacBook in policarbonato da 2,26Ghz.
Il possessore di Sust-it, Ross Lammas, ci tiene a puntualizzare:
“C’è una differenza sbalorditiva nel consumo d’energia tra i computer disponibili sul mercato; si riesce a risparmiare fino a £150 (circa € 165) all’anno di elettricità scegliendo modelli più efficienti.”
[Via MacNN | MacDailyNews]

Apple ha pubblicato nella sezione supporto del proprio sito i manuali utente dei nuovi prodotti presentati martedì. Magari, leggere i manuali in PDF, può servire a sopportare meglio l’attesa di chi ha già ordinato il nuovo MacBook o il nuovo iMac e non riesce ad aspettare la consegna.
Non è escluso, però, che quest’assaggino possa provocare la reazione contraria ed aumentare ancora di più la “fame” del vostro nuovo mac. Io vi ho avvertito.
[via MacBidouille]

Quello di oggi è forse il più imponente aggiornamento di gamma degli ultimi anni presentato senza un keynote. Eppure, anche se non è stato Steve ad annunciarlo da un palco, c’è stato spazio anche per un piccolo One more thing: il nuovo Apple Remote.
Il nuovo telecomandino sostituisce con l’alluminio il policarbonato bianco del precedente modello e presenta un nuovo design dalla forma affusolata che ricorda, in piccolo, quella dell’attuale gamma di iPod nano. Nuova anche la pulsantiera che si colora di nero e che guadagna un nuovo pulsante che differenzia il play/pausa dalla selezione delle opzioni nei menu.
Compatibile con i prodotti Apple lanciati a partire dal 2005 e dotati di ricevitore a infrarossi integrato e con tutti gli iPod Universal Dock, il nuovo Apple Remote è già disponibile per l’acquisto a 19€ a questa pagina dell’Apple Store italiano.

Nell’imponente aggiornamento gamma di oggi c’è stato spazio anche per il Mac mini, il piccolo computer desktop da troppo tempo dimenticato in un angolo dell’Apple Store.
Il nuovo Mac mini è disponibile in tre versioni diverse: il modello entry-level da 549€ è dotato di un più veloce processore Intel Core 2 Duo a 2,26GHz e 2GB di memoria DDR3 a 1066MHz, un disco rigido da 160GB, cinque porte USB 2.0, FireWire 800, grafica integrata NVIDIA GeForce 9400M e un’unità ottica SuperDrive.
Il modello di Mac mini da € 749 presenta invece un processore Intel Core 2 Duo a 2,53GHz, 4GB di memoria RAM e un disco rigido più capiente da 320GB.
Infine, è stato aggiunto al listino anche un inedito Mac mini da € 949 in configurazione speciale dotato di Mac OS X Snow Leopard Server. Il nuovo Mac mini server possiede ben due dischi rigidi da 500GB per un totale di 1TB di archiviazione server. Manca però l’unità ottica integrata sacrificata per lasciare invariata la compattezza del prodotto.

Da qualche minuto gli Apple Store di tutto il mondo risultano offline (qui quello italiano).
Come in molti di voi si sono già accorti, Apple ha cominciato a chiudere temporaneamente gli store online asiatici negli scorsi minuti ed è passata pian piano a mettere offline tutti gli altri, una modalità che non ricordo avesse mai messo in atto.
Che sia una nuova tecnica per far salire ancora di più l’adrenalina ai Mac-user? Chissà.
Ci si risente quando gli store ritornano online.
Stay tuned!
Aggiornamento: sul forum di Apple|Insider sono comparsi una serie di codici prodotto che sembrerebbero mostrare un nuovo iMac 21.5″ (con geometria 16:9 e forse Blu-Ray), nuovi modelli del Mac mini, uno dei quali senza unità ottica, un nuovo Mag Safe da 60W per il MacBook, una nuova Airport Extreme e nuove Time Capsule. Di seguito i codici:
MC207LL/A - K84 BEST BTR- USA
MC238LL/A - MAC MINI 2.26/2×1GB/160/SD/AP/BT-USA
MC239LL/A- MAC MINI 2.53/2×2GB/320GB/SD/AP/BT-USA
MC340LL/A - AIRPORT EXTREME (SIM DUALBAND) - USA
MC343LL/A - TIME CAPSULE 1TB (SIM DUALBAND) -USA
MC344LL/A - TIME CAPSULE 2TB (SIM DUALBAND) - USA
MC408LL/A - MAC MINI 2.53/2×2GB/1TB/NO ODD/AP-BT-USA
MC413LL/A - IMAC 21.5″/3.06/2×2GB/1TB/4670-256MB-USA
MC434LL/A - APPLE VESA MOUNT ADAPTER
MC461LL/A - MACBOOK 60W MAGSAFE POWER ADAPTER - USA
[Grazie rogerdodger per la segnalazione nei commenti]
Aggiornamento/2: Gli store sono tornati online con diverse novità: nuovi modelli di iMac da 21.5″ e 27″, nuovo Macbook, speed-bump per i Mac mini e il nuovo Magic Mouse. A presto con le specifiche e prezzi dei nuovi prodotti.
Nuovi prodotti all’orizzonte per Apple nella giornata di oggi, almeno stando a sentire quanto pubblicato da Fake Steve Jobs, alias Daniel Lyons di Newsweek.
John Gruber entra nello specifico ed elenca quali saranno i prodotti che verranno presentati:
Quanto elencato racchiude i rumor che da diverso tempo circolano in Rete. Ad eccezione dell’ultimo, del quale si è parlato poco, tutti sembrano altamente probabili, visto anche l’avvicinarsi del periodo natalizio e il fondamentale ruolo che questo gioca in termini di vendite.
Come sempre in questi casi, si parla di rumor ed indiscrezioni che non sono confermate, ma che riescono sempre a stuzzicare la curiosità in molti di noi.
[via TUAW]
Nella giornata di ieri, Apple ha annunciato i risultati finanziari del quarto trimestre dell’anno fiscale 2009, toccando un nuovo record in termini di fatturato, profitto e vendite di prodotti.
L’azienda ha realizzato un fatturato di 9.87 miliardi di dollari e un utile netto trimestrale di 1.67 miliardi di dollari, pari a 1.82 dollari per azione diluita. Confrontandoli con i risulati dell’anno precedente, il margine lordo è stato del 36.6%, in crescita rispetto al 34.7% registrato nello stesso trimestre 2008 in cui l’azienda di Cupertino aveva registrato un fatturato di 7.9 miliardi di dollari e un utile netto trimestrale di 1.14 miliardi di dollari, pari a 1.26 dollari per azione diluita.
Dati di vendita del trimestre di interesse:
Per quanto riguarda l’intero anno abbiamo aumentato il fatturato del 12 percento e l’utile netto del 18 percento in un periodo particolarmente difficile. Guardando avanti al primo trimestre dell’anno 2010, ci attendiamo un fatturato compreso fra gli 11.3 e gli 11.6 miliardi di dollari circa e un utile per azione diluita compreso fra 1.70 e 1.78 dollari circa.
è il commento di Peter Oppenheimer, CFO di Apple, a questi straordinari risultati.
[Foto: borman818]
Apple ha reso disponibile “Performance Update 1.0″ per Leopard e Snow Leopard, un aggiornamento che va a risolvere un problema di funzionamento ad intermittenza dell’hard disk relativo ad alcuni modelli di Mac.
Le note che accompagnano questo rilascio non offrono informazioni dettagliate, ma leggendo in giro si scopre che viene aggiornato il file IOAHCIFamily.kext, l’estensione del kernel che gestisce il controller SATA.
L’aggiornamento nella versione per Leopard pesa 322 KB, mentre in quella per Snow Leopard pesa 300KB ed è anche disponibile tramite “Aggiornamento Software” soltanto per i modelli che lo necessitano. Per maggiori informazioni, si rimanda alla pagina di supporto Apple.
Dopo il salto, l’elenco dei Mac cui è indirizzato l’aggiornamento.
Continua a leggere: Rilasciato Performance Update 1.0 per Leopard e Snow Leopard

[Courtesy of AppleInsider]
Un trio di nuovi inserti pubblicitari ha fatto la sua comparsa nel circuito Google AdSense questa notte promuovendo nuovi iMac e Mac mini così come un nuovo MacBook completamente ridisegnato.
Lanciando delle ricerche con le giuste keyword attraverso Google.nl (versione olandese del celebre motore di ricerca), AppleInsider ha mostrato come fossero restituite, tra i risultati di ricerca, anche delle pubblicità contenenti riferimenti a nuovi iMac da 20″ e 24″ “ultra sottili” e a MacBook “più leggeri, più sottili e più resistenti”. L’inserto relativo al Mac mini descriveva il sistema come “il più veloce e più economico di sempre” con un prezzo di € 499 sebbene il prezzo ufficiale attualmente più basso sia di € 599 (Apple Store Italia).
Ad ogni modo, le pubblicità indirizzavano l’utente direttamente sull’Apple Store olandese, sebbene non vi fossero effettivamente nuovi prodotti in esso. Nessuno di quegli slogan è noto per essere stato utilizzato in passato, specialmente quello del MacBook che è rimasto uguale, nel suo design, da maggio 2006.
Tutto fa pensare che l’aggiornamento dell’intera gamma consumer di Apple sia vicino, con il possibile redesign di iMac e MacBook. Il fattore di forma dei nuovi iMac, a questo punto, dovrebbe essere molto simile a quello dei LED Cinema Display con l’aggiunta di una o due caratteristiche non inserite nell’attuale linea. I MacBook potrebbero utilizzare la batteria integrata come per il MacBook Pro da 13″ con il conseguente assottigliamento del case. L’aggiornamento dei Mac mini si presume possa essere in primo luogo interno, uno speed bump, oltre che un netto taglio di prezzi.
[Via AppleInsider | MacRumors | 9to5Mac]

Sullo Store statunitense, i tempi di consegna di entrambi i modelli della linea Mac mini sono saliti da 24ore a 2-3 settimane. Contemporaneamente i principali rivenditori online americani (Amazon, ClubMac e MacMall) stanno cercando di esaurire le ultime unità rimaste invendute. A quanto pare Apple avrebbe interrotto l’approvvigionamento di Mac mini a tutti i Retail Store.
Oltre al piccolo desktop di Cupertino, si attende con ansia il nuovo iMac. Alcune indiscrezioni nei giorni passati fanno supporre che l’azienda si prepari a lanciare nuovi modelli non soltanto in termini di prestazioni ma anche di design. Pare, infatti, che beneficeranno di un nuovo case con disegno stilistico diverso dall’attuale.
In ultima battuta, è previsto anche l’aggiornamento del portatile Apple più economico: il piccolo MacBook in policarbonato bianco. Anche in questo caso le indiscrezioni sono diverse laddove taluni prevedono un nuovo design ed altri solo uno speed-bump.
[Via AppleInsider]

Per chi si fosse perso la discussione nata dal sondaggio “Passare a Snow Leopard: sì o no” ecco i risultati finali che sono emersi. Su un numero di votanti composto da 3441 lettori, il 9 % di questi (308) ha indicato come preferenza che opta per non effettuare l’aggiornamento al nuovo Mac OS X 10.6.
Se si toglie da questa percentuale tutti gli utenti PPC che non possono installare il nuovo OS X sulla propria macchina, la quota di utenti Mac non interessati all’aggiornamento si riduce ancora di più. Questo aspetto è in parte confermato dalla maggioranza dei partecipati al sondaggio, la quale mostra un grande interesse per OS X 10.6: 3133 utenti hanno installato Snow Leopard o desiderano farlo quanto prima.
Quello che spaventa di più è la possibilità di incappare in varie incompatibilità dei prodotti che già sono installati sul proprio Mac, ma questa paura è stata “ridimensionata” poiché l’unico problema che sembra essere condiviso dai lettori riguarda l’incompatibilità con alcune stampanti, una volta installato Snow Leopard.
Continua a leggere: Passare a Snow Leopard: i lettori di Mela|blog dicono di sì
Vendere e saper vendere. Un binomio inscindibile che è fondamento del commercio: anche il prodotto perfetto non può fare a meno della pubblicità e basarsi soltanto sulla propria qualità, ma ha bisogno che “il mondo là fuori” sappia della sua esistenza. Così anche i prodotti Apple non sono esclusi da queste tanto semplici, quanto fondamentali, regole di marketing.
Apple cominciò a presentare le prime pubblicità dei propri prodotti a fine degli anni ‘70 e, per tutto il decennio successivo, quest’ultime sono caratterizzate da immagini con colori forti e una ricca parte dedicata al testo che distoglie un po’ dell’attenzione dal prodotto. Verso la fine degli anni ‘90, Apple fece un grosso salto in avanti lanciando la campagna “Think Different”, caratterizzata dalla presenza di personaggi famosi, come Muhammad Ali, Ghandi, Einstein, e in cui si nota una ricerca più approfondita del soggetto, del claim e della qualità stessa delle immagini presentate.

Tempo di aggiornamenti. Grossomodo contemporaneamente a Mac OS X Server 10.5.8 Update 1.1, infatti, Apple ha provveduto a rilasciare anche un aggiornamento del firmware EFI per il Mac mini e un altro dedicato invece al firmware del SuperDrive di alcuni iMac e Mac mini.
Il Mac mini EFI Firmware Update 1.2 migliora la compatibilità coi più recenti kit di memoria Apple, ha un peso di 2.4MB ed è scaricato in /Applicazioni/Utilities/Mac mini EFI Firmware Update.app.
Il firmware update 3.0 per i SuperDrive, invece, riduce l’eccessiva rumorosità dell’unità disco, riscontrata in alcuni Mac in seguito al risveglio dopo uno standby. L’aggiornamento riguarda soltanto i computer introdotti a partire da marzo 2009, ha un peso di 18.4MB ed è ovviamente consigliato a tutti gli utenti.

Nella giornata di ieri, Apple ha annunciato i risultati finanziari del terzo trimestre dell’anno fiscale 2009 e, in barba alla crisi, l’azienda di Cupertino ha realizzato un fatturato di 8.34 miliardi di dollari e un utile netto trimestrale di 1.23 miliardi di dollari, pari a 1.35 dollari per azione diluita. Numeri ben più elevati da quelli ipotizzati dagli analisti di settore.
Paragonati ai risultati dello stesso trimestre dell’anno passato, il margine lordo è stato del 36.3%, in crescita rispetto al 34.8% registrato nello stesso trimestre di un anno fa in cui l’azienda aveva registrato un fatturato di 7.46 miliardi di dollari e un utile netto trimestrale di 1.07 miliardi di dollari, pari a 1,19 dollari per azione diluita.
Dati di vendita del trimestre:
Siamo molto lieti di annunciare risultati record in termini di fatturato e utile per un trimestre non natalizio e un flusso di cassa derivante dalle operations di 2,3 miliardi di dollari. […] Guardando avanti al quarto trimestre dell’anno 2009, ci attendiamo un fatturato compreso fra gli 8.7 e gli 8.9 miliardi di dollari circa e un utile per azione diluita compreso fra 1.18 e 1.23 dollari circa
è quanto ha affermato Peter Oppenheimer, CFO di Apple, a riguardo. E chi non sarebbe lieto di annunciare dati così sensazionali?

Mentre Apple chiede ed ottiene di poter dare una sbirciata alle carte e i documenti di Psystar, in Russia la RussianMac ha già iniziato la commercializzazione di cloni Mac a basso costo e hardware pompato con OS X preinstallato. E non c’è niente di male, affermano serafici da RussianMac, i loro computer infatti non infrangerebbero l’EULA di Apple finché restano confinati in Russia.
Stando a quanto si legge sulla loro homepage, la mole di cloni offerta da RussianMac è parecchio ampia e variegata, ed include alcuni netbook, server domestici multimediali, e computer con specifiche ed intenti paragonabili ad iMac, Mac mini e Mac Pro. Insomma, non manca proprio niente.
Oltretutto, a differenza di Psystar e della tedesca PearC, che hanno accuratamente e scientemente evitato di utilizzare marchi registrati, RussianMac è già passibile di guai legali solo per la ragione sociale scelta e per i nomi dati ai computer a catalogo. A fungere da filtro contro gli agguerriti avvocati di Cupertino dovrebbe essere la disomogeneità del diritto tra i vari paesi. E in effetti, mentre contro la statunitense Psystar la querelle è viva e scoppiettante, in Germania PearC non ha ancora ricevuto alcuna comunicazione da parte di Apple: la legge tedesca infatti prevede che, per essere valida, l’EULA sia presentata all’utente prima dell’acquisto del computer, e non dopo com’è prassi.
Come dire, la partita è lungi dall’essere finita.

Gli spot Microsoft intitolati “Laptop Hunters” saranno pure controversi e discutibili ma, almeno secondo i dati forniti da BrandIndex, funzionano egregiamente ed avrebbero già prodotto i loro effetti nella percezione dell’utente medio.
Nella fascia dei 5.000 utenti oggetto dell’intervista tutti tra i 18 ed i 34 anni, infatti, la percezione del valore del marchio Microsoft sarebbe salita drasticamente a scapito di quella verso i computer Apple. In una scala che va da -100 a 100, lo scorso inverno Cupertino aveva raggiunto 70 punti (un punteggio di 0 sottintende lo stesso numero di giudizi positivi e negativi), mentre ora è fissata a 12,4. Nel mentre, Microsoft sarebbe passata dallo 0 dello scorso febbraio all’attuale 46,2.
Secondo Ted Marzilli, global managing director di BrandIndex, l’impatto maggiore della campagna (complice l’andamento economico) è avvenuto nei giovani che hanno mediamente un potere d’acquisto più ridotto e si adattano maggiormente:
Apple possiede storicamente un grosso vantaggio, quando studiamo i nostri dati. Ha fatto un eccellente lavoro per mettere Microsoft sulla difensiva. Li ha fatti sembrare vecchi, pesanti, complicati da usare e poco alla moda. Ma ora Microsoft ha risposto al fuoco e i più giovani sono più sensibili al fattore costo.
Secondo Microsoft la campagna “Laptop Hunters” è servita per mantenere il mercato consumer nonostante la recessione e, dal giorno del primo spot, avrebbe portato un +10% di preferenze verso i computer Windows.

Macessity ha esteso la sua linea di accessori per Mac con il nuovo Stand By Mi V2 per Mac mini. Il V2 offre gli stessi materiali e le stesse forme degli stand per Mac e contiene anche un hub USB 2.0 con 4 porte nella parte laterale, oltre ad un piccolo alimentatore di corrente.
Lo stand è largo 12″ x 9″ ed è alto 2.3″. Può essere acquistato direttamente dal sito di Macessity per 65$, incluso il caso USB 2.0.
[Via MacNN]

Secondo l’analista di Piper Jaffray Gene Munster le vendite di computer Mac nel mese di febbraio hanno probabilmente subito una drastica contrazione, fino al 12% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso.
La cosa non deve sorprendere più di tanto: siamo in periodo di crisi diffusa, e per di più a gennaio i Mac avevano già segnato un -6%. Secondo Munster, tuttavia, il picco durerà poco perché grazie ai nuovi iMac, Mac mini e Mac Pro già a marzo dovrebbe verificarsi un nuovo balzo in avanti.
Purtroppo i dati su cui sono basate le stime non verranno divulgati prima del 16 marzo, tuttavia vengono citati due fattori chiave:
Immune al collasso dei prezzi che si sta abbattendo nel mondo PC, Apple ha buone prospettive per il breve e medio termine, e le stime di Musnter per le prossime settimane sono tutte al rialzo.

Sebbene esternamente sembrino gli stessi di sempre, i nuovi Mac mini hanno ricevuto un’importante revisione ed ora sono sensibilmente più performanti dei modelli precedenti, nell’ordine del 21% medio.
A dare la buona notizia è Macworld, il cui test non lascia dubbi: sebbene il processore sia lo stesso Intel Core 2 Duo da 2GHz per entrambe le generazioni messe a confronto, il nuovo Mac mini ha un bus a 1.066MHz e memorie DDR3, rispetto alle vecchie DDR2 e bus a 667MHz, inoltre la quantità massima di RAM installabile è stata innalzata a 4 GB, rispetto al modello precedente che ne supportava ufficialmente 2GB e ufficiosamente 3,3 GB.
E’ finalmente finita l’epoca della GMA 950 Intel, e sebbene la nuova scheda video sia comunque integrata, la GeForce 9400M è nel complesso decisamente migliore, tanto più che può contare su 128MB o 256MB di memoria condivisa a seconda che si abbia a disposizione 1 GB o più di RAM (il precedente ne supportava al massimo 64 MB). E anche con 1 solo GB di RAM a disposizione, il nuovo Mac mini si comporta comunque meglio del predecessore in tutti i giochi lanciati. Con 2 GB di RAM installati, il nuovo modello raggiunge picchi di 7 volte il frame rate di quello più vecchio.
Courtesy of iFixit
Pur dimenticato per mesi dagli upgrade periodici, il Mac mini ha sempre avuto una schiera di appassionati utenti che ne hanno nel tempo apprezzato le doti ed il prezzo conveniente.
Costoro, pur di fronte ad un hardware non “all’ultimo grido”, sapevano di poter facilmente aggiornare la macchina con un processore Intel più performante: fino al penultimo modello, infatti, la CPU era installata su un socket tradizionale, permettendo una facile sostituzione.
Con l’ultimo aggiornamento, purtroppo, non è più così: ora, infatti, la CPU Intel Core 2 Duo è solidamente saldata alla scheda madre, in maniera del tutto simile a quanto accade da tempo sulla gamma dei portatili.
Il Mac mini ora è di sicuro più performante e aggiornato, ma ha certamente un po’ meno appeal per i modder più sfegatati…

Da pochi giorni i nuovi Mac Mini hanno fatto la loro comparsa all’intero dell’Apple Store online. Oltre al malcontento di chi si aspettava un rinnovo non solo a livello di performance ma anche stilistico, si sono aggiunte quelle relative al costo. A detta di molti utenti: esagerato.
I ragazzi di AppleSfera, blog spagnolo su Apple, hanno effettuato una comparativa di prezzi tra il Mac Mini (versione personalizzata per esigenze di confronto) ed il Dell Studio Hybrid (il PC più vicino sotto vari punti di vista).
Il risultato è che il Dell costa 119 euro in più. Se si considera che il Dell Studio Hybrid in esame monta processore, RAM e scheda video peggiori rispetto al nuovo Mac Mini, il prezzo non sembra poi così esagerato. Cosa ne pensate?
[Via AppleSfera]