
Il gruppo editoriale tedesco Axel Springer, editore dei popolarissimi quotidiani Bild e Die Welt, ha annunciato che nei prossimi mesi avvierà una titanica transizione che porterà alla graduale sostituzione dell’intera infrastruttura informatica dell’azienda da PC a Mac. Verranno prima sostituiti i CED dell’azienda (a Monaco e Berlino), con hardware Apple e software Apple e Oracle, per poi passare alla sostituzione di tutte le macchine desktop (si parla di almeno 10.000 computer) con Mac.
Il passaggio è frutto di un accordo con Apple: si tratta di una delle più grandi transizioni di sistemi informatici che si sia mai vista, e sicuramente la più grande che riguardi prodotti Apple.
Axel Springer diventerà il più grande gruppo industriale europeo a lavorare su Mac.
Un portavoce di Axel Springer, in merito alla transizione, ha dichiarato che “si tratta di un’importante accelerazione dell’ammodernamento culturale della compagnia“, mentre per il momento da Cupertino non è arrivata alcuna dichiarazione.
Per Apple si tratta di una mossa di enorme rilevanza, giunta in gran parte inaspettata: potrebbe rivelarsi un passo storico per il rilancio della piattaforma Mac in ambito enterprise.
[Ansa - Grazie per le segnalazioni]

Apple ha recentemente messo online una nuova sezione del proprio sito denominata “Find out how“, che raccoglie oltre 200 tra tutorial video e testuali.
Le guide sono divise per argomenti: Mac OS X, Foto, Filmati, Web e Documenti e sono dedicate tanto agli switcher, che possono trovare una ampia panoramica delle regole base del mondo Mac, quanto agli utenti di lungo corso, sempre alla ricerca del classico “forse-non-tutti-sanno-che“.
La sezione Find out how è per ora disponibile solo in lingua inglese, ma chi non è a suo agio con la lingua di Shakespeare non disperi: presto dovrebbe arrivare anche in italiano (e nelle altre principali lingue europee).

My first mac è un portale concepito per aiutare tutti i nuovi utenti Mac, e per tutti coloro i quali hanno intenzione di cambiare piattaforma.
Il sito è ricco di articoli, consigli e suggerimenti volti a chiarire le idee a chi non sa quale mac e quali accessori comprare, a chi non conosce la differenza tra Windows e Mac, e chi ha dei dubbi sulla loro interattività.
Ci sono davvero tantissimi argomenti, trattati in maniera veramente approfondita (ma in inglese), e nonostante sia dedicato agli switcher, ci sentiamo di consigliarlo anche agli utenti più “consumati” perchè potrebbero trovare consigli comunque utili ed interessanti!
[digg]
Volete cambiare “vita informatica” e passare a Mac ma non sapete nulla di Mac e non sapete a chi rivolgervi?
Apple ha pensato a voi.
One to One è un programma di personal training disponibile all’Apple Store di Roma a 99€ l’anno grazie al quale avrete un Tutor personale che vi insegnerà ad usare Mac e i software disponibili e, se vorrete, vi trasferirà i dati dal vecchio pc.
Siete già capaci di usare Mac, ma volete migliorare le vostre prestazioni, aumentando così la vostra produttività?
One to One serve anche a voi.
Il vostro personal trainer vi insegnerà tutti i trucchi che non conoscete, programmando le lezioni con step sempre più avanzati.
Lo sapevate che per ridimensionare o spostare il dock non è necessario aprire Preferenze di Sistema vero? Certo che lo sapevate, ma un ripassino fa solo bene. Per ridimensionare il dock di Mac Os basta posizionare il mouse su quella riga che separa le applicazioni dall’area cestino, e spostarlo verso l’alto e verso il basso. Per un video dimostrativo guardate quello che hanno realizzato i ragazzi di Tuaw.
Se invece volete spostare il dock su uno dei lati dello schermo, posizionate il mouse sullo stesso punto, ma contemporaneamente premete shift. Sì, lo so, sono banalità. Ma proprio per questo possono sfuggire.
Molti di voi conosceranno sicuramente John Dvorak, celebre columnist di PCMag la cui occupazione principale, fino a ieri, era di gettare fango su Apple e su tutto ciò che orbita attorno ad essa.
Dico “era” perchè il caro Dvorak ha trovato un nuovo bersaglio per le sue esternazioni: nientepopòdimenoche Microsoft Zune.
Sembra fantascienza ma è pura realtà: uno dei maggiori incensatori modiali di Redmond si è rivoltato contro i propri idoli e prevede un destino breve ed infausto per il concorrente di iPod.
La MacMall, famoso rivenditore americano di prodotti Apple, da oggi ha lanciato una notizia un po’ disarmante: venderà i nuovi MacBooks, MacBook Pro, iMac, Mac Pro e Mac mini con Windows XP pre-installato e i due sistemi BootCamp Beta o Parallels, per riuscire a lavorare con il sistema alieno.
L’acquirente che desiderava o necessitava di lavorare con XP sul proprio Mac, sino ad ora, acquistava a parte la licenza per il software. Da oggi le cose sembrano cambiate.
Le versioni di Windows XP pre-installate saranno la Home Edition e la Professional, quindi per un uso amatoriale tanto quanto professionale di XP.
Mi domando se sia una solitaria iniziativa dello store americano oppure un sintomo di una ventura fase di “ibridazione” dei futuri Mac…
[via MacWorld]
Parallels DeskTop for Mac, il famoso software che permette alle macchine Apple con processori Intel di caricare e utilizzare come sistema operativo Windows XP (o altri), congiuntamente a Mac OS X, ha aggiunto una interessante caratteristica.
Installation Assistant rende molto più veloce l’installazione dell’altro sistema operativo che occorre installare poiché ne automatizza l’installazione: basta che venga selezionata la versione di Windows che desideriamo installare, digitare l activation key, il nostro nome e/o quello della nostra impresa, inserire il disco di installazione di Windows e cliccare “Finish.” Per tutto il resto, ci penserà il nostro assistente.
Durante l’installazione, Installation Assistant installerà anche alcuni tool per la gestione (anche editing) e la condivisione di file tra i differenti Sistemi Operativi installati; sono state migliorate anche le possibilità di connessione di Shared Networking.
Il prezzo di Parallels DeskTop for Mac è di $79.99, mentre l’update per gli utenti già registrati dovrebbe essere gratuito.
Per ulteriori informazioni visitate questa pagina.

Negli ultimi anni il “fenomeno” iPod ha influito, e non poco, sul mercato di Apple, facendo confluire sempre più nuovi clienti; questo incremento ha permesso di allargare il numero di acquirenti Apple e, conseguentemente, di potenziali (probabili a volte) futuri unteni Mac. Nel recente periodo, Apple sostiene che buona parte delle macchine (circa il 50%) viene venduta a nuovi utenti Mac, cioè a ex Windows-user o novizi del mondo dei computers. Apple ha reso noto che su un totale di 1.112.000 Mac venduti negli ultimi 4 mesi, ben 154.000 sono stati venduti presso i loro negozi, e tali vendite compongono il 13,8% delle vendite dei mesi in questione.
Se i dati fornti da Apple sono corretti, ciò significa che circa 77.000 acquirenti hanno fatto lo switch negli ultimi tre mesi e, se la percentuale delle vendite riamane stabile, presto Apple si ritroverà ad aver venduto ben 308.000 Mac a switchers, direttamente dai propri negozi.
In una specie di prolungamento tematico con il post precedente, chiediamoci e cerchiamo di sviscerare le ragioni per le quali i Mac stanno diventando sempre più “pop”.
Per esperienza personale e resoconti vari di persone, una delle motivazioni che spingono all’acquisto di un Mac, è la nevrosi cronica dell’utente Windows derivata dai continui problemi di freezing, restar e vari problemi (che un po’ tutti consociamo), i quali spingono l’acquirente nella direzione Mac.
Probabilmente molti dei lettori di Melablog lo sanno (lo so lo so, l’acqua calda abbonda), ma forse non tutti. Perché molti switcher vorrebbero usare iChat, ma non lo fanno perché credono sia obbligatorio acquistare un account .Mac. In realtà basta sfruttare il periodo di prova gratuito e l’account di iChat rimarrà comunque in nostro possesso. Oppure basta disporre di uno screen-name Aol.
Per chi sceglie questa seconda opzione Stefano ha creato un bel tutorial, che vi consiglio. Ok, chi di voi usa iChat? Io uso poco l’applicazione in sé, più che altro sfrutto l’account insieme a Msn e GTalk con Adium, perché odio dover tenere aperte mille applicazioni per ogni account di chat (motivo per cui apprezzo meno Skype, ma qui lo dico e qui lo nego).
[Grazie Stefano!]