
Steve Jobs sembra avere le idee molto chiare in merito a un certo hobby: Apple TV. Il media center di Apple non vende abbastanza, non è un segreto. Nel corso del keynote l’iCEO ha provato a rilanciare questo dispositivo, in una versione riveduta e corretta. Per prima cosa Steve ha descritto il pubblico dei media center con sette punti chiave:
La nuova Apple Tv offrirebbe tutto questo. Grande un quarto della precedente, funziona semplicemente come tv on demand a noleggio (non più in acquisto), con qualità HD e prezzi contenuti (minimi storici di 99 centesimi per un episodio di un telefilm ABC e Fox). In più, gli utenti americani possono vedere telefilm a prezzi ancor più contenuti, con Netflix.
Appunto, gli utenti americani. Perché in Italia non è ancora possibile acquistare film e telefilm, e l’interesse nei confronti di questo prodotto rasenta lo zero (lo dicono i negozianti con cui ho parlato, lo dicono i feedback a molti post di Melablog). Steve Jobs, questa volta, si è limitato ad annunciare che il catalogo di iTunes arriverà in altri paesi nel corso del 2010, ma non ha specificato quali. Anche al primo lancio di Apple TV aveva promesso di coprire l’Europa in breve tempo, e invece…
L’Italia questa volta ci sarà? Per capirlo basta rispondere a una domanda: qui non c’è interesse per Apple TV perché mancano i contenuti, o non ci sono contenuti perché non c’è interesse per Apple TV? Detto più semplicemente: gli italiani pagherebbero, anche poco, anche una microtransazione, per vedere un film o un telefilm che poi non possiederanno? Perché se prima, detto sinceramente, Apple TV poteva ancora interessare a chi scaricava film illegalmente via torrent, ora non interesserà più nemmeno a quella fascia di pubblico. O acquisti beni digitali, o di questo prodotto non te ne farai nulla. Pagare per un bene immateriale è la soluzione più onesta e coerente, dal punto di vista del diritto d’autore. Ma il pubblico italiano è abbastanza maturo da giustificare la nascita di un mercato?
Apple, forse, potrà scoprirlo solo provandoci (non ci sono casi simili qui in Italia, a parte il fallimento di Ri-Video). Intanto, al momento, Apple TV è totalmente scomparsa dallo store del nostro paese.

Alla fine Steve Jobs si è arreso ed ha cominciato a parlare della Apple TV. Introdotta sul mercato a settembre 2006, non un gran successo (parole sue), gli utenti la amano ma in Apple hanno dovuto pensare a come migliorarla.
Gli utenti non vogliono un computer per l’intrattenimento, vogliono prezzi bassi per i contenuti, vogliono filmati in alta definizione, non vogliono perdere la testa nel memorizzare video e non amano la sincronizzazione perché troppo complicata. In ultima istanza la vogliono: piccola, silenziosa e cool.
Così è stata creata la nuova generazione di Apple TV, la seconda. Connessione HDMI, presa Ethernet, Wi-Fi e ingresso per l’alimentazione elettrica. Grande un quarto della precedente con video tutti in HD non memorizzati nel disco (che non c’è) perché i dati vengono letti in streaming.
I film in HD costeranno $4,99 e saranno disponibili il giorno stesso in cui verrà commercializzato il primo DVD, uno show TV costerà solo $0,99 (dai precedenti $2,99). La novità più interessante è la possibilità di collegarsi a Netflix, YouTube, flickr e mobileMe.
E’ possibile redirigere il flusso di stream direttamente sui computer Apple presenti nella rete di casa. Utilizzando AirPlay sarà possibile redirigere i contenuti del proprio dispositivo iOS direttamente sulla propria Apple TV (utilizzando il dispositivo come telecomando).
Il prezzo sarà di $99 rispetto ai precedenti $229 e la vendita partirà tra 4 settimane. Nessun riferimento a nuovi mercati, quindi ancora nulla per la nostra povera piccola Italia.

Il fondatore di Digg, Kevin Rose, noto agli utenti della mela per le sue infallibili previsioni ha cominciato a parlare di iTV. Per il momento non ha rivelato nessun dettaglio tecnico ma è certo che Apple lancerà il servizio/prodotto a settembre 2010.
“Da ciò che ho sentito dovremmo aspettarci di assistere al lancio di iTV a settembre. In più, tenendo d’occhio GoogleTV, ci apprestiamo ad un caldissimo 2011.”
Engadget ha già avuto modo di parlare per ben due volte di iTV, in base a dichiarazioni anonime che è riuscita a captare. I rumor stanno rimbalzando e diventa sempre più verosimile il lancio per metà settembre (forse il 14). Rose ha anche aggiunto che “iTV cambierà ogni cosa”. Perché?
Un prodotto che, stando alle indiscrezioni, prometterebbe: applicazioni iOS su TV, sincronizzazione e fruizione dei contenuti MobileMe, trasformare l’iPad in un enorme telecomando e per ultimo: il tutto a $99. Settembre non arriverà mai abbastanza presto.
[Via 9to5Mac]
La nuova Apple TV, ribattezzata iTV, non è stata una buona notizia per tutti. In particolare l’emittente britannica ITV ha reagito abbastanza rabbiosamente, minacciando denunce.
Dalla Gran Bretagna soffia un vento di guerra: ITV (la televisione) è proprietaria del marchio nel Regno Unito, però prevede estendere le sue prerogative a livello internazionale, ha scritto il Mirror. Un portavoce delle rete televisiva ha inoltre dichiarato: “Prendiamo il nostro marchio ITV molto sul serio e faremo tutto quanto è in nostro potere per proteggerlo“.
Da Cupertino non si commenta ancora la notizia, ma sappiamo che non è la prima volta che Apple entra in dispute su nomi con altre società. Sul nome stesso di “Apple”, la corporazione di Cupertino si scontrò con la Apple Records, la casa discografica fondata dai Beatles; il processo si concluse lasciando alle due compagnie il diritto di usare il nome della mela. Più recentemente Cisco ha concesso ad Apple di usare il marchio “iOS” per i suoi sistemi operativi.
Continua a leggere: L'emittente britannica ITV non apprezza il cambiamento di nome di Apple TV

L’avevamo già detto, parlando delle novità rumoreggiate in arrivo per Apple TV, che presto ci sarebbe stata una revisione radicale del prodotto, tanto dal punto di vista hardware che software. A riguardo, Engadget fornisce qualche ulteriore dettaglio, tra cui il rebranding in iTV e la mancanza del supporto ai video 1080p.
Pare che la nuova versione di Apple TV costerà sul serio 99$, soprattutto in virtù della componentistica rivista e corretta con un CPU A4 e 16 GB di memoria flash, il tutto condito da App Store e dai nuovi servizi di streaming su iTunes, al cui debutto non dovrebbe mancare ancora troppo. Tra le novità che stanno trapelando in queste ore, però, ce ne sono alcune non buone. Ben venga il ritorno al pristino nome di iTV (mistero su come siano state risolte le intersezioni sul trademark della tv inglese iTV e del suo set top box dedicato), ma di certo qualche problema lo creerà l’assenza del supporto ai flussi video 1080p e 1080i: pare infatti che il chip A4 di Apple non possieda semplicemente la potenza sufficiente per gestirli. Cosa che, non fosse mitigata dal prezzo eccezionalmente allettante, fungerebbe probabilmente da deterrente per molti possibili acquirenti.
Una cosa comunque oramai è assodata: con tanto lavoro dietro le quinte e la concorrenza che incalza (vedi Google TV, il set top box secondo Mountain View con supporto alla piattaforma Android, alle app di Android Market e ai video 1080p), iTV non appare più come il semplice hobby di Cupertino. All’improvviso, è come se avesse uno scopo ben preciso nella costellazione dei prodotti iOS.

Secondo molti dietro la scelta di Apple di rinominare iPhone OS in iOS ci sarebbe l’intenzione di estendere questo sistema operativo a nuovi dispositivi, primo fra tutti Apple Tv. Il media extender di Apple è da sempre il brutto anatraccolo di Cupertino, specialmente da quando Steve Jobs si è azzardato a chiamarlo “hobby”.
Insomma è il classico figlio dalle grandi potenzialità che non si decide a crescere, e secondo molti un abbandono del software basato su Front Row a favore del più versatile iOS non potrebbe che fargli bene. Quando però a dire le stesse cose è il New York Times, allora i pettegolezzi si fanno interessanti.
Secondo fonti non precisate di Nick Bilton, che scrive sul blog Bits del NY Times, Apple si sarebbe rimessa al lavoro sul software di Apple Tv. Sembra che l’azienda sia interessata non solo a ridisegnare il software, basandosi su iOS, ma anche a sviluppare un hardware completamente nuovo e più economico.
Continua a leggere: Il New York Times conferma le indiscrezioni sul futuro di Apple Tv

Da pochi giorni Apple, aggiornando il proprio Store online, ha messamente annunciato il nuovo Mac Mini. Si tratta di un computer dalle dimensioni compatte (più compatte del suo predecessore) e dalle buone prestazioni.
Per anni ci siamo chiesti quanto potessero sovrapporsi a vicenda Mac Mini ed Apple TV, e per anni la risposta non è stata “totalmente” per via di alcune funzionalità presenti in un dispositivo e assenti nell’altro. La precedente versione del Mac Mini non poteva essere agevolmente collegata ad un televisore domestico (a meno di adattatori DVI). Apple TV non era dotato di un vero e proprio sistema operativo: nessuna tastiera, nessun mouse.
In entrambi i casi, con un po’ di ingegno era possibile sopperire alla mancanza delle funzionalità auspicate. In rete fioccavano sia guide per moddare un MacMini e sia guide per moddare un Apple TV trasformandola in un dispositivo più vicino ad un computer. Era chiaro: l’utenza non ha mai sopportato la sovrapposizione, seppur minima, dei due prodotti.

Lunedì è il grande giorno: finalmente Steve Jobs salirà sul palco del Moscone Center di San Francisco per inaugurare il WWDC 2010. Ma quali saranno i prodotti annunciati? Secondo l’iCEO il keynote non ci deluderà, e a voi non rimane che un lungo week-end di attesa e speculazioni. Giusto per tranquillizzarvi, e per darvi qualcosa di cui parlare dal parrucchiere, ecco le previsioni basate sui rumor degli ultimi giorni.
Vi ricordiamo fin da ora che Melablog seguirà il keynote in diretta con il tradizionale live blogging, per scoprire le novità insieme e discuterne in tempo reale.
iPhone 4G
Ormai tutti l’hanno visto, o almeno hanno visto il prototipo finito nelle mani di Gizmodo. I prodotti Apple, tuttavia, non sono nuovi a modifiche dell’ultimo minuto, quindi se Steve Jobs presenterà effettivamente il nuovo iPhone sarà interessante capire, nero su bianco, quali siano le novità. C’è molta attesa intorno alle funzioni di videoconferenza, una funzionalità che altri telefonini offrono da tempo ma che, in realtà, non ha mai sfondato nel mondo consumer. Paradossalmente sappiamo già chi interpreterà lo spot del prossimo iPhone, nonostante qualche strano rumor su Lady Gaga…
iPhone OS 4
Sicuramente Steve Jobs parlerà di OS 4, un sistema già ampiamente annunciato e descritto. Probabilmente al WWDC saranno annunciate alcune nuove funzionalità, e forse anche una data di rilascio al pubblico. Tra le novità probabili vi ricordiamo anche la maggiore integrazione con Facebook.
Continua a leggere: WWDC 2010: le previsioni sul keynote di Steve Jobs

Considerata dalla stessa Apple poco più che un hobby, Apple TV potrebbe presto ricevere un trattamento lifting di tutto rispetto che la renderebbe molto simile ad un iPhone di quarta generazione, Sistema Operativo e CPU comprese.
La nuova Apple TV, ammesso che sia sul serio in cantiere, sarebbe stata definita dal solito anonimo ben informato un grosso iPhone senza schermo: l’architettura interna infatti prevede una CPU A4, 16 GB di memoria Flash e supporto ai flussi video HD a 1080P. Le limitazioni sul piano dello storage non rappresentaranno comunque un problema per l’utenza, anche perché su questo versante potrebbe tornare utile a Cupertino la famosa acquisizione di Lala: i contenuti verrebbero infatti ospitati e ripescati per mezzo di tecnologie cloud alla pressione di un pulsante.
Data la spietata somiglianza con la piattaforma iPhone, iPod touch ed iPad, ci si chiede ovviamente quanto tempo passerà prima di vedere applicazioni per Apple TV in App Store; l’ipotesi suona tutt’altro che peregrina, peccato solo che a riguardo le indiscrezioni non facciano neppure un accenno.
Infine, pare che questo interessantissimo gadget avrà pure un prezzo, per gli standard Apple, semplicemente incredibile: appena 99$. Quanto basta, suggerisce qualche malizioso, per mettere i bastoni fra le ruote a Google e la sua Google TV.

Da quando Apple ha acquisito Lala lo scorso dicembre, si è creata curiosità in merito a come Apple avrebbe messo a frutto l’acquisto. Alcuni rumor suggeriscono che lo scopriremo tra poche settimane direttamente al WWDC. Macsimum news riporta la notizia secondo la quale durante la conferenza verrà presentata una versione streaming di iTunes.
Alcuni hanno ipotizzato che iTunes possa spostarsi verso un modello basato su abbonamento, altri invece non la credono un’alternativa plausibile. La verità è nel mezzo? Michael Robertson, primo CEO di mp3.com, crede che Apple realizzerà un “armadietto online” dei propri acquisti iTunes. Quando si acquista una canzone, uno show oppure un film, questo viene aggiunto alla libreria online personale rendendo possibile la fruizione del contenuto in qualsiasi momento, da qualsiasi posto: senza avere con sé la propria libreria multimediale.
Potrebbe essere un’ottima soluzione per tutti quegli utenti che hanno comprato tanti film e che per motivi di spazio sono costretti a cancellarne un po’. Se l’idea di Mr. Robertson fosse giusta, si aprirebbe un nuovo scenario anche per l’impiego di Apple TV: un dispositivo con il quale diventerebbe possibile, senza iPod, iPhone e Mac, accedere a tutti i contenuti acquistati con il proprio account.
[Via TUAW]

Molti ormai conoscono Boxee: si tratta di un media center alternativo molto integrato con i social network, ed installabile su dispositivi di terze parti come Apple Tv. Mentre Apple si ostina a considerare Apple Tv un passatempo, i ragazzi di Boxee stanno facendo un ottimo lavoro, sviluppando un software di qualità che, tra l’altro, è disponibile anche su un hardware tutto loro: il Boxee Box.
La notizia di oggi è che alcune funzionalità di Boxee potrebbero arrivare anche in applicazioni per iPhone ed iPad. L’azienda, infatti, ha annunciato l’imminenza di un sistema di pagamento integrato che consentirà di acquistare contenuti nuovi direttamente da Boxee. Questo sistema ha il vantaggio di poter essere esportato anche su altri dispositivi come quelli Android e iPhone OS: “Una successiva espansione di Boxee a queste piattaforme aprirà la strada alla fruizione universale dei contenuti acquistati, indipendentemente dal dispositivo utilizzato”. La notizia conferma indiscrezioni innescate da un precedente annuncio di lavoro di Boxee, che ad aprile cercava già sviluppatori per iPhone OS.
Non cantate vittoria: con altissima probabilità i contenuti premium di Boxee saranno acquistabili solo negli Stati Uniti, dato che nemmeno Apple è riuscita a stringere, nel nostro paese, accordi sul diritto d’autore.

Una connessione wireless a 7 Giga bit al secondo (Gbps) renderebbe obsoleti firewire e altre connessioni via cavo. Questo promette il nuovo standard di trasmissione WiFi, ancora in fase di sviluppo, il quale batterebbe di ben 10 volte la velocità delle attuali reti wireless. Apple potrebbe adottare questo nuovo standard, dichiara al Los Angeles Times Ali Sadri, presidente della Wireless Gigabit Alliance.
La Wi-Fi Alliance e la Wireless Gigabit Alliance hanno lavorato alla prossima generazione di WiFi ad alta velocità. Questo nuovo standard si chiamerà WiGig e dovrebbe raggiungere velocità pari ai 7 Gbps. WiGig sfrutterà la banda dei 60 GHz per le trasmissioni a corto raggio, mentre userà i più familiari canali da 2.4 GHz e 5 GHz (802.11 g/n) per assicurare la retro-compatibilità, la stabilità e un raggio di ricezione maggiore.
Anche se non è stato fornito un raggio massimo per le connessioni, si suppone che questo potrebbe essere abbastanza limitato, a causa dell’alta probabilità d’interferenze delle trasmissioni ad alta frequenza. Probabilmente verrà garantito un raggio d’azione delle rete sui 10m, il che è altamente sufficiente per le periferiche senza fili, gli home theater e gli altri usi casalinghi.
Continua a leggere: Apple potrebbe adottare lo standard WiGig: il WiFi ad altissima velocità

Continueranno a dire che è solo un “hobby”, ma a Cupertino ad Apple Tv ci pensano ormai da anni. A dimostrarlo è un prototipo risalente al 1994-1995 in vendita in questi giorni su eBay. Certo, non sarà il prototipo di iPhone 4G, questo è più antiquariato. Ma è interessante: l’AITB (Apple Interactive Television Box) era una sorta di decoder per i servizi di tv on-demand. Per farvi un’idea qui potete scaricare il manuale d’uso.
Di questi prototipi, nel mondo, pare ce ne siano diversi: il prodotto era stato ufficializzato e testato sia negli Stati Uniti sia nel Regno Unito, ma non è mai stato effettivamente commercializzato. La stranezza è che, all’epoca, il prodotto sembrava comunque più avanzato di Apple Tv: l’azienda ipotizzava già di corredarlo con videogiochi, materiale educativo e contenuti interattivi.
Il modello in vendita su eBay non era funzionante, ma per i collezionisti è stato un affarone: l’asta è stata vinta per 46$.
L’antenato di Apple Tv in vendita su eBay.




Continua a leggere: L'antenato di Apple Tv in vendita su eBay

Negli ultimi giorni, sono stati rivelati alcuni brevetti depositati da Apple riguardo a un concetto rivoluzionario di computer. Nei brevetti, computer desktop e MacBook si muniscono di proiettori.
Nel caso del computer da tavolo, si parla di un proiettore come output principale. La richiesta di brevetto depositata si chiama, appunto, “COMPUTER SYSTEMS AND METHODS WITH PROJECTED DISPLAY”. Il computer dovrebbe essere capace di adattarsi al tipo di superficie sulla quale proietta, distorcendo l’immagine affinché l’utente veda sempre un desktop rettangolare. Un’altra applicazione delle proiezioni anamorfiche, insomma.
Le ridotte dimensioni della macchina fanno sì che non si tratterebbe di un laptop, ma nemmeno di un computer da tavolo. Un computer di questo genere potrebbe essere spostato di fronte a qualsiasi parete e usato direttamente, proiettando sul posto. Suppongo che un minimo di ombra sarebbe necessaria, in ogni modo…
Un’altra richiesta di brevetto, resa pubblica qualche giorno fa, riguarda un sistema simile, però adattato ai MacBook. Nei laptop, viene descritto l’uso di un Pico projector (un microproiettore a LED) posto sul lato o dietro lo schermo, per usare una superficie qualunque come schermo.
Continua a leggere: Il computer senza schermo usa un proiettore: nuovi brevetti di Apple

Uno degli ultimi brevetti depositati da Cupertino descrive in modo davvero dettagliato un’applicazione per iPhone in grado di trasformare quest’ultimo in un vero e proprio telecomando universale, andando ben oltre le attuali possibilità di Apple TV.
Per come è stato presentato, il brevetto afferma che col software opportuno sarebbe possibile controllare una pletora di dispositivi elettronici domestici, come televisioni, set-top box, stereo, computer o persino elettrodomestici, luci, tapparelle o camini. Tutto con la comodità di un unico dispositivo in tasca, magari lo stesso che abbiamo usato per entrare in casa.
Inoltre, nel brevetto è prevista una profonda integrazione con una futura Apple TV in grado di far girare all’interno dell’interfaccia FrontRow anche applicazioni per gestire le mail, navigare sul Web o sfogliare la programmazione televisiva, oltre a provvedere in qualche modo alla registrazione video. Non è esplicitamente citato, ma non risulta affatto difficile incastonare anche iPad in un contesto del genere. Si ha anche l’impressione che Apple voglia integrare in qualche modo un lettore Blu-Ray all’interno di questo ecosistema (in un futuro Mac?), e magari renderne accessibili i contenuti a tutti i dispositivi attraverso il WiFi.
Il brevetto in questione, tra i più ambiziosi probabilmente visti sin qui, promette di rivoluzionare il modo in cui interagiamo con la tecnologia, ed il bello è che gran parte di ciò che abbiamo bisogno per vederlo attuato è già nelle nostre mani.

Apple ha reso disponibile l’aggiornamento firmware per le tastiere wireless in alluminio di ultima generazione (2009) che va a migliorare le prestazioni della batteria, quando utilizzata congiuntamente con altri dispositivi Bluetooth, come ad esempio il Magic Mouse.
2009 Aluminum Keyboard Firmware Update 1.0 pesa 1.14 MB, richiede Mac OS X 10.5.8 oppure Mac OS X 10.6.2 e può essere scaricato dalla seguente pagina di supporto.
Congiuntamente, Apple ha rilasciato Apple TV 3.0.2, un aggiornamento per il media center di Cupertino che introduce il supporto software per il nuovo Aperture 3, presentato nei giorni scorsi. In particolare sono state modificate le opzioni per la condivisione di immagini su network locale, oltre all’integrazione del supporto per le funzioni Places e Faces di iPhoto.
Dopo aver installato l’aggiornamento, alcuni utenti sostengono che siano scomparsi i problemi relativi alla uscita HDMI che si manifestavano precedentemente e che siano stati introdotti piccoli cambiamenti all’interfaccia utente, incrementandone la facilità di lettura dei testi.
L’aggiornamento Apple TV 3.0.2 è disponibile direttamente dal dispositivo, attraverso la funzione di Aggiornamento Software presente nel menù del media center.

Apple ha aggiornato un suo brevetto che potrebbe rappresentare una bella innovazione nelle modalità d’interfaccia utente con Apple Tv.
Si tratta di uno strumento chiamato per ora “Magic Wand” (bacchetta magica) che è destinato ad essere una sorta di versione Apple del WiiMote prodotto da Nintendo per la sua Wii. Magic Wand fa uso tanto di accelerometro quanto di punti fissi di riferimento a Apple Tv.
Gli usi più “scontati” della bacchetta magica in questione saranno naturalmente comandi di play, stop, avanti e indietro, oltre a quelli per manipolare in maniera di base le immagini. Ma speriamo anche in qualche sorpresa. e chissà che una di queste sorprese non sia che una tecnologia simile non possa essere adoperata, prima o poi, anche nei nuovi Apple Remote per Mac di prossima generazione.

Come annunciato, il promettente progetto Boxee è ufficialmente passato allo stato di beta nelle scorse ore, sebbene non ancora propriamente pubblica. Interfaccia ridisegnata e integrazione con Facebook e Twitter, con una novità di spicco. In associazione con D-Link, nasce il primo Boxee Box, un gingillo da circa 200$ che integra i servizi di Boxee con un hardware appositamente progettato.
La nuova versione del software migliora l’interfaccia e ora pone in alto - in bella vista - le icone dei film, degli show televisivi, della musica, etc; sulla sinistra raccoglie invece i consigli degli amici provenienti dal network Boxee, Facebook e Twitter, al centro posiziona le segnalazioni degli sponsor e a destra, invece, la coda (Queue), cioè la playlist dei filmati che intendiamo vedere. Boxee Beta è compatibile con Snow Leopard (non è noto se sia compilato a 32 o 64 bit) ma non è ancora disponibile per il download. Al momento sono aperte le iscrizioni per la pre-release della Beta, ma l’apertura ufficiale al pubblico avverrà in occasione del CES 2010 che si aprirà il 7 Gennaio.
Nello stesso frangente, verrà presentato anche il Boxee Box, cioè un set top box su cui girerà una qualche versione del software Boxee e in grado potenzialmente di dare parecchio filo da torcere ad Apple TV. Per ora, le indiscrezioni disponibili non sono molte:
Per qualche ragguaglio in più (le informazioni ufficiali saranno dettagliatamente snocciolate solo durante il CES 2010), è possibile consultare la pagina dedicata sul sito di D-Link.

Ecco un’altra bella cosa che ci perdiamo noi italiani, insieme a tutti quei paesi in cui iTunes ancora non supporta la distribuzione di serie tv e film: gli extra esclusivi per gli utenti Apple.
Anche se questi extra esclusivi non sembrano tutti interessanti come sembra. Ars Techica ha pubblicato un post a riguardo prendendo in esame la situazione di Star Trek, nell’ultima versione riveduta e corretta da J.J. Abrams.
Su iTunes i contenuti extra sarebbero i seguenti: due filmati (un’intervista ad Abrams e una al compositore della colonna sonora del film), trailer vari internazionali, foto dal set, poster e locandine varie e due applicazioni iPhone. Tutto molto interessante, se non fosse per il fatto che questi contenuti sono venduti (sempre, solo per gli americani) a 20 dollari per la versione HD. Quando per la stessa cifra è possibile dotarsi di una versione su 3 dischi Blu Ray, che contengono grossomodo gli stessi extra (Ars Technica scrive che anche Paramount, lo studio produttore, conferma della non esclusività di contenuti Apple).
Siamo un po’ meno sfortunati di quello che pensavamo?

Questa è una settimana molto importante per il principale wannabe competitor dei dispositivi mobili Apple (soprattutto iPod, per iPhone ci stanno provando anche un po’ in troppi perché Redmond possa avere qualche seria speranza): Microsoft Zune.
Per la prima volta i contenuti a marchio Zune, tramite la piattaforma Xbox 360, saranno disponibili anche in nuovi 18 mercati, oltre a quello statunitense. Questo, senza coinvolgere ancora, all’estero, l’hardware Zune. Si tratta perlopiù di film ad alta definizione acquistabili in streaming.
Un po’ poco, effettivamente, per destare qualche preoccupazione che non siano solletichii dalle parti di Cupertino. Resta il fatto che una strategia del genere è coraggiosa e potrebbe valere come un monito per una Apple Tv un po’ troppo immobile e fine a se stessa, come progetto.

Fino ad oggi non era possibile acquistare una base Airport o un Apple TV in Italia e, ad esempio, portarla al nuovo Apple di Store di Broadway per farla riparare. D’ora in avanti, tuttavia, le cose cambiano e così come avviene per i computer, anche Apple TV e unità Airport godranno della garanzia internazionale, e saranno riparabili nei centri convenzionati di tutto il mondo.
Come sottolinea giustamente Hardmac, tuttavia, le frequenze dedicate al funzionamento del WiFi variano da paese a paese, a seconda delle concessioni dei relativi governi. E così, il rischio è di ritrovarsi poi un’unità con impostazioni differenti:
Attenzione, quindi, e buone riparazioni internazionali a tutti.

Apple ha rilasciato velocemente l’aggiornamento alla versione 3.0.1 del software di Apple TV. Recentemente, infatti, era stato individuato un bug per il quale dopo la prima sincronizzazione con iTunes era possibile che tutti i contenuti del dispositivo sparissero temporaneamente (fino alla successiva sincronizzazione).
Apple consiglia fortemente di procedere all’aggiornamento dei dispositivi utilizzando l’apposito pannello Impostazioni > Generali > Aggiornamento Software. Qualora tale procedura non dovesse risolvere il problema sarà necessario rimuovere l’associazione tra Mac (o PC) ed Apple TV e procedere nuovamente alla sua creazione.
[Via MacNN]
La prima beta pubblica di Boxee sarà presentata il 7 dicembre, secondo il blog ufficiale degli sviluppatori. L’applicazione è fondamendalmente utilizzata per lo streaming di film e show televisivi verso HDTV, includendo contenuti remoti da servizi quali Hulu e Netflix. Anche musica e fotografie potranno essere mandate in streaming. Uno dei fattori chiave di questo software è il fatto di essere multi-piattaforma: Boxee è disponibile, infatti, per Mac, Windows ed anche Apple TV.
Da molto tempo in sviluppo, la versione beta di Boxee viene descritta dagli sviluppatori come una netta evoluzione rispetto alla precedente versione alpha. Il software beneficerà di una interfaccia utente completamente ridisegnata, migliorata per agevolare la navigazione utilizzando anche scorciatoie. Gli utenti potranno anche effettuare ricerche tra film, show televisivi, musica e foto. Sarà anche possibile creare playlist personalizzate. Il rilascio della nuova versione è previsto per il 7 gennaio 2010.
[Via Electronista]

Apple è al lavoro su un sistema di sincronizzazione che, per ora, AppleInsider chiama “Grab & Go“, ponendo l’attenzione della comunità Mac sulla semplicità e la selettività del suo comportamento.
La notizia deriva da un brevetto presentato da Apple questa settimana, ancora non del tutto trapelato, che prospetta una sincronizzazione fra dispositivi Mac e iPhone che coinvolga anche dati e preferenze proveniente dalle varie applicazioni, oltre che quelli personali dell’utente, in modo da poter avere l’impressione di massima continuità fra piattaforme “parenti” come sono da sempre quelle desktop e mobili di Apple. Anche Apple Tv sarebbe coinvolta nel progetto.
Il documento che presenta il brevetto (di 84 pagine, e di cui AppleInsider mostra qualche illustrazione) include nel sistema anche un misterioso controller piuttosto simile a quello di una PlayStation. Il tipo di connettività previsto è wireless.
Un sistema di sincronizzazione del genere, naturalmente, sarebbe certo attraente anche solo se funzionasse fra i dispositivi Apple attualmente in commercio, ma acquisirebbe tutta un’altra valenza se applicato anche all’atteso Mac Tablet. Solo un dispositivo dotato di quel tipo di portabilità e di quel tipo di potenza hardware potrebbe beneficiare appieno di una continuità del genere fra piattaforme fisse, portatili e mobili.

Stando alle diverse indiscrezioni raccolte da Peter Kafka di AllThingsDigital, Apple è alacremente al lavoro per costituire una massa critica di contenuti e dare il via ad un nuovo servizio di TV on Demand attraverso iTunes ed i propri dispositivi. La concorrenza ai network tradizionali passa da Internet e costerà 30$ al mese.
Contrariamente a quanto uno potrebbe aspettarsi, il servizio che Apple ha in mente non è legato ad uno specifico hardware (come Apple TV o l’ineffabile Tablet) ma sembra connotarsi piuttosto come una estensione di iTunes Store, che è già una solida realtà per 100 milioni di utenti. Al momento, non sono noti accordi in questo senso, ma c’è da scommetterci che (come è già avvenuto nel 2005) tra le prime società a saltare sul treno della TV on Demand ci sarà Disney, dato che Steve Jobs ne è il maggior singolo azionista.
La posta in gioco è alta, e la competizione serrata: basti pensare a realtà come Netflix, Hulu o Google Youtube, per non annoverare le tv via cavo e gli stessi network televisivi. E il successo del servizio dipenderà in massima parte dalla bravura di Apple nell’irretire i produttori di contenuti, desiderosi dal canto loro di aumentare il giro d’affari. Peccato solo che ciò sia valido nei confini degli USA o poco più, dato che in Italia non abbiamo ancora neppure i download video à la carte.