
Molte delle critiche ricevute all’indomani della presentazione dell’iPad di prima generazione riguardavano l’assenza di una fotocamera, al punto che alcune aziende di accessori erano arrivate a presentare dei prototipi di fotocamera da inserirle nel connettore dock dell’iPad per supplire a questa mancanza.
Tutti questi progetti sono poi tramontati con l’arrivo dell’iPad 2, dotato di fotocamera frontale e posteriore, sebbene di qualità non eccelsa, soprattutto se paragonata a quella presente nelle ultime generazioni di iPhone.
Desta quindi un certo stupore scoprire che la Disney ha realizzato una piccola fotocamera digitale con connettore dock che si aggancia direttamente all’iPad per riversare le foto appena scattate.
La Sakar AppClix, questo il nome della fotocamera, viene venduta da B&H a 60$, circa 45 €, ed è dotata di un sensore da 7 megapixel, zoom 4x, display LCD da 1.5 pollici, batteria ricaricabile ed uno slot per schede di memoria microSD. Un’apposita applicazione per iPad permette di editare le foto senza ricorrere all’utilizzo di un Mac o di un PC.
[via slashgear]

Su Apple Store online nella sezione ricondizionati sono disponibili iPad 2 con un interessante sconto di circa 85 euro, che per il modello più economico WiFi 16 Gb significa una riduzione del 17% sul prezzo originale.
Una mossa che sarà molto gradita da chi era attratto dal tablet progettando un eventuale acquisto natalizio ma scoraggiato dal misero sconto di circa 50 euro dei primi iPad 2 ricondizionati apparsi sullo Store a fine estate.
Di solito un ulteriore abbassamento dei prezzi tra i ricondizionati è il segnale di un vicino (per modo di dire) aggiornamento dei modelli. L’iPad 3 non è proprio dietro l’angolo (arriverà a febbraio?) ma se avevate intenzione di scartare un iPad 2 sotto l’albero, questo è il momento giusto per l’acquisto.
Photo | Flickr

Della fotocamera dell’iPhone si è detto tanto e quasi sempre bene. Dopo l’incoronazione da parte della fotografa dei divi, Annie Leibovitz, la fotografa Katherine Rose ha realizzato per il Guardian un confronto foto-foto fra iPhone 4s e Canon 5D MK II, la macchina fotografica che lei usa per lavoro. Il risultato è in un articolo in cui si confrontano le foto realizzate.
La stessa Rose si sorprende di come in alcuni casi l’iPhone pareggi il risultato della Canon. In condizioni di poca e pochissima luce l’iPhone è in grado di offrire grandi foto, benché la possibilità di regolare a mano l’esposizione aiuti a realizzare una miglior copia del vero. In generale, il melafonino sembra privilegiare i dettagli penalizzando a volte i colori più chiari ed esagerando (in confronto alla Canon) quelli dei primi piani.
La potenza della fotocamera professionale si fa sentire soprattutto nei dettagli, mentre l’iPhone riesce a volte ad avere la meglio quanto a luminosità e contrasto, ma perde in termini di esposizione. Ovviamente quando serve il flash non può che vincere la fotocamera professionale, benché quella del melafonino sia in grado di rivaleggiare. E di fare un egregio lavoro con i paesaggi.
Continua a leggere: Foto e Video: iPhone 4s vs Canon 5D. Come Rocky contro Apollo Creed?
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Nonostante iOS 4.3.3 sia arrivato proprio per risolvere il problema del location tracking e Apple abbia già fornito spiegazioni sul funzionamento del database contenente informazioni sugli spostamenti dei dispotivi (e quindi delle persone), non accenna a diminuire il clamore intorno a un argomento che ha fatto ampiamente discutere nelle scorse settimane, approdando anche alle autorità USA.
È stato proprio al Congresso USA che Bud Tribble, vicepresidente dell’area software technology di Apple, ha chiarito nuovamente la posizione della società, chiarendo le preoccupazioni sul presunto tracciamento dei possessori di iPhone e iPad Wi-Fi + 3G. Ecco le sue parole:
“Non condividiamo informazioni sui clienti con terze parti senza il consenso esplicito. Apple non traccia gli spostamenti degli utenti. Apple non l’ha mai fatto e non ha piani per farlo. Un dispositivo Apple non invia ad Apple alcuna specifica informazione legata a un singolo utente. Lo scopo della cache è di permettere al dispositivo di rispondere più velocemente e affidabilmente alle richieste di geolocalizzazione. Apple non ha mai tenuto traccia dello spostamento di un individuo. I dati visti negli iPhone non sono legati alle posizioni passate o presenti del telefono, ma ai ripetitori posti intorno al telefono. Nonostante la cache non fosse criptata, era protetta da altre applicazioni sul telefono.”
Un ulteriore chiarimento quindi quello offerto da Tribble, che ha rivelato cose che non tutti quanti probabilmente sapevano. Voi cosa ne dite? Ritenete la vicenda definitivamente chiusa con le dovute garanzie o pensate che Apple debba ancora dimostrare qualcosina per guadagnare di nuovo la completa fiducia dei suoi clienti?
Via | Bgr.com

La scoperta del file di iOS che contiene tutte le coordinate registrate dall’iPhone e dall’iPad quando si connettono ad una rete WiFi o ad una cella telefonica sta suscitando molto clamore, al punto che anche alcune nazioni stanno chiedendo maggiori informazioni al riguardo ad Apple.
Un lettore di MacRumors ha scritto direttamente a Steve Jobs per avere ragguagli in merito:
Steve,
potresti per cortesia spiegare la necessità di avere un sistema di tracciamento della posizione integrato nell’iPhone? E’ un po’ inquietante sapere che la mia posizione esatta viene registrata in ogni momento. Forse potresti fare un po’ di luce sulla questione, prima che decida di passare ad un Droid. Loro non mi tracciano.
Evidentemente questo lettore sembra aver toccato le corde giuste visto che Steve Jobs pare abbia prontamente risposto:
Oh si che lo fanno. Noi non tracciamo nessuno. Le informazioni che circolano sono false.
Inviato da iPhone
Vero è che non viene registrata la posizione esatta, ma da varie prove effettuate risulta che le ultime versioni di iOS registrino queste informazioni anche se tutte le impostazioni di localizzazione sono state disattivate.
Il fatto che il file non sia accessibile ed i dati non vengano inviati via rete non toglie però il fatto che basti sottrarre un iPhone od un iPad ad una persona per sapere dove sia stata.
Apple non traccerà nessuno, ma l’iPhone e l’iPad sì.
[via macrumors]
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Ha fatto molto discutere ieri la notizia della memorizzazione della posizione da parte di iOS, con la quale Apple all’insaputa dei propri clienti raccoglierebbe tutti i loro spostamenti nel file consolidated.db presente all’interno del sistema.
Chi ha effettuato il jailbreak sul proprio dispositivo e ha quindi accesso a Cydia, può adesso risolvere il problema grazie a Untrackerd, applicazione realizzata dal già noto sviluppatore Ryan Petrich. In realtà, Untrackerd non blocca completamente il processo ma semplicemente si occupa di pulire periodicamente il file incriminato, cancellando così i dati di latitudine e longitudine relativi alle posizioni raccolte.
Non sarà la soluzione definitiva, così come ci si aspetta ancora una risposta importante da parte di Apple sull’argomento, ma nel frattempo se avete un iDispositivo con jailbreak forse potreste considerare l’installazione di Untrackerd.
Via | 9to5mac.com
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Se utilizzate un iPad 3G o un iPhone, sappiate che Apple “spia” tutti i vostri spostamenti: questa la scoperta di Alasdair Allan e Pete Warden. I due hanno scoperto che viene regolarmente registrata la posizione del proprio terminale in un file nascosto. Sin dall’arrivo di iOS 4, gli iPad 3G e gli iPhone hanno conservato una lista di luoghi con rispettivi orari. Non è chiaro perchè Apple faccia in modo che questi dati vengano registrati, ma si presume che sia una cosa intenzionale in quanto il database viene ripristinato ad ogni backup o migrazione.
Le implicazioni sulla sicurezza e la privacy degli utenti sono molteplici, dato che il file non è criptato e non viene protetto in alcun modo, quindi potenzialmente accessibile a chiunque. Allan e Warden hanno tentato di contattare il Product Security Team di Apple, ma non hanno ancora ricevuto risposte a riguardo.
Tutti gli iPhone tengono traccia degli spostamenti nel file “consolidated.db”, il quale contiene le coordinate geografiche (latitudine-longitudine) oltre all’ora. Anche se le coordinate non risultano sempre perfettamente corrette, sono comunque dettagliate e la “registrazione” sembra essere iniziata con la diffusione di iOS 4. I terminali Apple quindi hanno un log lungo un anno. Probabilmente le coordinate vengono fornite dalla triangolazione dei ripetitori di segnale.
Continua a leggere: Avete un iPad 3G o un iPhone? Apple vi segue!

Dite la verità: tra le tante notizie legate all’evento Apple di ieri un bel sondaggio su iPad 2 vi mancava proprio! Scherzi a parte, l’uscita fissata per il 25 marzo anche in Italia rende piuttosto urgenti eventuali piani d’acquisto per il tablet di prossima generazione, considerando anche che arriverà a un prezzo praticamente identico rispetto al suo predecessore, che a sua volta vedrà invece un taglio di costo che sicuramente alletterà chi non ha intenzione di svenarsi, pur volendosi dotare di un iPad.
Prima di lanciarci nel sondaggio, ricordiamo un attimo quali saranno le principali caratteristiche di iPad 2 rispetto a iPad: innanzitutto una maggior velocità garantita dalla CPU A5 dual-core. Troveremo poi una doppia camera fronte e retro (per registrare video fino a 720p HD con 30 FPS) e giroscopio, mentre anche le dimensioni saranno ridotte nello spessore per il 33%, cosa che contribuirà a rendere iPad 2 anche più leggero (e ci voleva) rispetto al suo predecessore di circa 0,6kg. I tech-maniaci avranno inoltre a disposizione un’uscita HDMI grazie alla quale collegare iPad 2 a schermi in alta definizione senza perdere la bontà dei filmati riprodotti.
Ma bando alle ciance ed ecco la fatidica domanda: comprerete un iPad? Un iPad 2? Niente di tutto ciò? Fatecelo sapere!
Orange UK ha realizzato utili sotto le aspettative dalla vendita di iPad durante il periodo di vacanze natalizie. Il carrier aveva preventivato un numero di vendite pari a decine di migliaia di iPad, aiutato anche dal prezzo lancio competitivo di £ 199 con un contratto di 2 anni. In realtà pare ne abbia venduti solo 1.000 o poco più nella prima settimana.
Rispondendo alle richieste della stampa, un portavoce di Orange ha soltanto affermato che le vendite aumentano significativamente settimana dopo settimana. L’idea è che l’azienda avrebbe anche potuto fare a meno di commercializzare iPad. Uno studio di Context ha notato che già a novembre circa l’80% di iPad venduti erano in versione 3G, insinuando che Orange si sarebbe dovuta limitare all’ideazione di piani di abbonamento competitivi per ottenere un ottimo incasso.
Il carrier invece ha una scelta di piani tariffari 3G molto limitata rispetto ai competitor. Ad esempio, laddove i clienti Orange hanno 2GB di traffico dati, quelli H3G ne hanno 15GB allo stesso prezzo.
[Via MacNN]

Le foto delle presunte scocche per iPad 2, mostrate sul sito Alibaba.com qualche giorno fa, sono state rimosse dopo un’ingiunzione legale (probabilmente) di Apple. John Spelich, portaparola di Alibaba.com, ha dichiarato al Wall Street Journal:
Non sappiamo se questi prodotti sono quello che pretendono essere (NdB: custodie per i futuri iPad 2), ma abbiamo ricevuto una legittima richiesta di eliminare tali prodotti dal nostro catalogo.
Non si è certi se le scocche in questione siano destinate all’iPad 2, però la loro presenza nel catalogo di alibaba.com sembra venire considerata come un’informazione divulgata senza il consenso della casa produttrice e quindi irregolarmente. Nel frattempo la compagnia Fullchance Industrial di Shenzen ha sottolineato l’accuratezza del design delle custodie in questione. Fullchance Industrial ha lavorato direttamente con la Hon Hai Precision Industry, la società che controlla Foxconn, una delle aziende che assembla gli iPhone e gli iPad per conto di Apple. Da parte sua invece, un portavoce della Hon Hai ha negato qualsiasi legame fra la sua società e i pezzi nel catalogo di Alibaba.com.