
A qualche ora di distanza dalla conclusione dell’Educational Event organizzato da Apple presso il Guggenheim Museum di New York, la società californiana ha messo a disposizione degli interessati il video dell’intera conferenza, accessibile tramite i consueti canali ai quali siamo abituati in casi del genere.
Il video dell’evento che ha aperto la strada a iBooks 2.0, iBooks Author e l’applicazione iTunes U può essere visualizzato in streaming sul sito Apple o in versione di maggior qualità su iTunes. In totale circa un’ora di filmato, dedicato alla nuova rivoluzione di Apple nell’ambito degli ebook.
Via | Tuaw.com

Roger Rosner durante l’Apple Event in corso a New York ha mostrato il nuovo strumento per l’editoria: iBook Author. Si tratta di un’applicazione per Mac OS X che permetterà di creare con estrema facilità un ebook interattivo, proprio come quelli visti durante la presentazione di iBooks 2.
Apple abbatte ogni difficoltà nel creare una pubblicazione con questo potente strumento, messo a disposizione gratuitamente su App Store. L’utente può scegliere tra vari template a disposizione o crearne uno, visualizzandolo rapidamente con immagini e dummy text per decidere l’impaginazione.
iBooks Author sarà perfettamente integrato con le app già conosciute a chi usa un Mac, basterà trascinare in file all’interno del template per organizzarlo al meglio. Ciò vale anche con le presentazione in Keynote che verranno visualizzate come widget. Apple sa che molti utenti usano Microsoft Word e Rosner assicura che l’integrazione con il software di videoscrittura sarà massima.
Con facilità si potrà pubblicare il proprio libro (interattivo o meno) su iBooks 2, anche se non è ancora chiaro il meccanismo di approvazione da parte di Apple. iBooks Athor è scaricabile gratuitamente da App Store.

Un “evento educativo” nella Grande Mela, con tanto di suggestiva immagine d’invito che vedete qui sopra. È quello che ha riservato Apple ai blogger americani, invitati presso il Guggenheim Museum di New York per il prossimo 19 gennaio. Un evento che il New York Times descrive come prettamente legato al mercato dei libri di testo, rendendo noto che non ci sarà alcun annuncio di nuovo hardware da parte della società californiana.
Si tratterà dunque come del resto già anticipato dell’arrivo di libri didattici (da qui il titolo “educativo”) su iBooks, confermando così l’intenzione di Apple di premere sull’acceleratore per questa particolare fetta di mercato all’interno della sua piattaforma. Maggiori dettagli arriveranno probabilmente nei prossimi giorni: non mancheremo di tenervi aggiornati anche su ciò che verrà fuori durante l’evento la prossima settimana.
Via | Macrumors.com

Fin dal debutto dell’iPad in molti hanno pensato che il tablet della Mela potesse costituire un valido aiuto per gli studenti, tanto che alcuni college americani li hanno addirittura forniti in dotazione ai propri allievi. In effetti il costo dell’iPad è un investimento se si pensa al peso ed al costo dei libri di testo di un’intera carriera scolastica, ma non tutti gli istituti sono pronti a recepire questa rivoluzione.
Una spinta in questa direzione potrebbe però venire proprio da Apple, che, secondo alcune indiscrezioni, potrebbe presentare nel corso dell’evento che si terrà a New York entro fine mese un’evoluzione dell’iTunes University con l’aggiunta dei libri di testo nell’iBookstore.
Clayton Morris di Fox News sostiene infatti che:
A quanto pare inoltre il team di iTunes sarebbe stato precettato in vista dell’evento nel quale potrebbe essere annunciata la possibilità di autopubblicare i propri libri sull’iBookstore ed il supporto al formato EPUB 3 che permette di creare testi interattivi.
[via macrumors]
Apple promuove l’acquisto dell’intera discografia dei Beatles su iTunes con uno spot-omaggio alla band di Liverpool, da più di un anno entrata a far parte dell’archivio musicale più famoso del mondo.
Il video, trasmesso in televisione, ripercorre le copertine degli album dei Beatles da Please, Please Me ad Abbey Road con un un po’ di psichedelia, che non guasta mai quando si parla di Anni ‘60. Giusto per restare in tema, Apple distribuisce gratuitamente in questi giorni il libro Yellow Submarine su iBooks. Cosa aspettate a scaricarlo?

Secondo Brian Blair, analista di Wedge Partners, la prossima generazione di iMac, prevista per la prima metà 2012, includerà alcune nuove funzionalità che trasformeranno il desktop della Mela in un dispositivo che farà da ponte verso il vero e proprio televisore Apple, atteso invece per la seconda metà del 2012.
Pensiamo che questo abbia senso, perché mentre di solito pensiamo ad un nuovo televisore di grandi dimensioni appeso al muro, Apple potrebbe effettivamente iniziare con quello che ha già sulla linee di produzione e spingere lentamente la propria offerta da 27 pollici per salire gradualmente di dimensione a 32 pollici per poi passare al mercato dei 42, 50 e 55 pollici. In breve, crediamo che la TV di Apple sia inizialmente costituita da iMac che possono funzionare come un televisore, grazie alla piattaforma iCloud.
La cosiddetta iTV sarebbe quindi prima di tutto una soluzione software basata sui servizi erogati da Cupertino sulla piattaforma iCloud, che potrebbe essere ospitata anche sui tradizionali iMac, che manterrebbero invariata l’architettura hardware basata sui processori X86.
I televisori Apple dovrebbero invece essere basati sull’architettura ARM utilizzata da Cupertino nei dispositivi equipaggiati con sistema operativo iOS, adottando probabilmente il nuovo processore Apple A6.
La futura gamma Mac si troverebbe quindi accerchiata dai dispositivi iOS, in una tenaglia che potrebbe gradualmente stringersi con il debutto di notebook basati sull’architettura ARM (iBook ?) e su televisori Apple con diagonali di schermo inferiori ai 32 pollici.
[via forbes]
Quasi a voler rispondere (seppure indirettamente) alla spinosa controversia giudiziaria con la Commissione Europea che in questi giorni sta cercando di appurare l’esistenza di eventuali procedure anticoncorrenziali portate avanti dalle alte sfere di Apple nel mercato dei libri elettronici, dalle parti di Cupertino hanno deciso di aggiornare alla versione 1.5 l’applicazione iBooks con cui è possibile leggere e scaricare file .pdf e libri di testo.
Oltre alle ormai proverbiali “pezze” necessarie per ottimizzare la stabilità e le prestazioni delle app da “armonizzare” con i frequenti cambiamenti all’iOS, la nuova versione di iBooks introduce funzionalità aggiuntive che migliorano la fruizione del testo e l’esperienza complessiva con l’applicazione:
L’aggiornamento alla versione 1.5 di iBooks è disponibile gratuitamente per tutte le versioni di iPhone e iPad.

Da tempo circola voce che a Cupertino stiano testando un prototipo di MacBook Air equipaggiato con un processore Apple A5, anche se non è chiaro quale sistema operativo giri su questo dispositivo, potrebbe trattarsi di una particolare versione di iOS in grado di sfruttare il touchpad o di un porting di OS X, anche se c’è chi sostiene che già nel 2012 i due sistemi potrebbero convergere.
Greg Welch, direttore della divisione Ultrabook di Intel, a tal proposito ha affermato:
Abbiamo ricevuto le medesime indiscrezioni e saremmo negligenti se ci comportassimo in modo sprezzante. Ci sforzeremo di innovare in modo che continuino a considerarci un loro fornitore.
Intel in passato ha manifestato la disponibilità a produrre i SoC ARM progettati da Apple, ma al momento sembra che il nuovo A6 sarà prodotto esclusivamente dalla taiwanese TSMC.
Il misterioso nuovo Mac atteso per fine anno potrebbe quindi essere proprio un ultraportatile simile all’attuale MacBook Air, ma equipaggiato con il nuovo processore Apple A6 la cui produzione di preserie è già stata avviata.
[via appleinsider]

[foto courtesy of Endgadget]
Con la sua nuova interfaccio utente, iOS 5 si presenta come una versione di iOS con parecchie caratteristiche e novità. Scott Forstall, senior vice-presidente della sezione software per iPhone, annuncia che iOS 5 dispone di ben 200 nuove funzionalità rispetto al suo predecessore e che per gli sviluppatori sono disponibili 1500 nuove API per iOS.
Le tre novità maggiori in iOS 5 sono Notification Center, Newsstand e Twitter.
Il Notification Center raggruppa tutte le notifiche (telefonate, sms, messaggi, etc…) che sono arrivate al’iPhone e le presenta in un’unica finestra che si può scorrere con un gesto. Swipe a destra e sinistra per visualizzare le notifiche l’una dopo l’altra, mentre swipe in giù riporta al Notification Center. Lo schermo dell’iPhone bloccato mostra ora più informazioni, ed è possibile accedere direttamente all’app relativa a una notifica.
Newsstand è un’app simile a iBooks, ma dedicata specificamente a giornali e riviste. Raccoglie, in pratica, tutte le pubblicazioni a cui si è abbonati e le visualizza in uno scaffale virtuale. Le riviste vengono scaricate in background e salvate nell’iPhone (o nell’iPad), in modo da poterle leggere in un secondo momento.
Twitter è stato anche integrato in iOS 5. L’utente può scegliere quali app hanno accesso a Twitter e iniziare ad inviare messaggi brevi direttamente dall’interno dell’app che sta usando. Questo vuol dire che si possono inviare direttamente via Twitter elementi di Safari o video di Youtube.

La scorsa settimana avevamo riportato un’indiscrezione secondo la quale Apple a partire dalla seconda metà del 2013 potrebbe adottare processori ARM sui Mac, ma come ha fatto notare qualcuno nella fonte non veniva mai fatto riferimento esplicito ai Mac, bensì a generici notebook e desktop.
L’analista Ben Reitzes di Barclays Capital sostiene che i maggiori produttori di computer, come HP e Dell, dovrebbero mettersi subito al lavoro per realizzare notebook e desktop con processore ARM, in questo modo potrebbero risparmiare 25$ sul prezzo del processore, mentre il passaggio da Windows a Chrome OS consentirebbe un ulteriore risparmio di 45$, abbassando il costo totale del dispositivo del 15% e permettendo a queste aziende di recuperare profitti.
Questa mossa però sarebbe anche una questione di sopravvivenza, visto che Apple, secondo Reitzes, sarebbe in grado di presentare questi computer già nella seconda metà del 2012, sfruttando l’esperienza maturata con i processori ARM sui dispositivi equipaggiati con il sistema operativo iOS.
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