
Già in passato abbiamo parlato degli store italiani degli e-book e non siamo stati particolarmente clementi. In Italia i libri digitali sono già arrivati, ma i DRM scelti dai grandi editori li rendono incompatibili con iBooks di Apple. Molti utenti sono riusciti comunque a leggere e-book italiani su iPad e iPhone usando applicazioni alternative come Txtr o Bluefire Reader, che sono compatibili con il DRM di Adobe Digital Editions. Fino ad oggi, però, i passaggi necessari erano macchinosi e complessi. Mancava la possibilità di acquistare libri direttamente dall’iPad, costringendoci ad acquistarli prima sul computer, per poi trasferiti sul tablet.
Il 25 dicembre, però, BookRepublic (lo store con il maggior numero di titoli in Italia) ha annunciato l’integrazione con Bluefire Reader. La notizia, che rischiava di rimanere affogata da festività e panettoni, è invece molto interessante. Scaricando BlueFire Reader su iPad o iPhone, infatti, è ora possibile acquistare e leggere migliaia di titoli direttamente dai dispositivi Apple. Il catalogo BookRepublic include quasi 5.000 titoli in lingua italiana, anche da grandi editori. Ecco come fare, quindi, per acquistare da BookRepublic direttamente su iPad…
Continua a leggere: Bookrepublic sbarca su Bluefire: acquistare ebook da iPad diventa più semplice
Il tutorial video che vedete mostrato in alto consente di realizzare velocemente dei collegamenti a servizi web disponibili direttamente online. Alla stessa stregua di iOS, è possibile costruire delle piccole applicazioni che se avviate richiamano un particolare indirizzo utilizzando Google Chrome.
Se la realizzazione di un’applicazione apposita per la lettura del proprio blog potrebbe risultare un tantino eccessiva, decisamente meglio un feed rss, pensate a servizi quali GMail, Google Maps oppure Facebook. Il file di script per la realizzazione dell’applicazione è scaricabile qui. Cosa ne pensate?
Steve Jobs ci ha scherzato su durante l’evento di presentazione dei nuovi iPod, tirando in ballo un misterioso membro del consiglio di amministrazione Apple che vorrebbe utilizzare il nuovo iPod nano come orologio da polso, ma a giudicare dalle impostazioni disponibili sembra proprio che tale utilizzo sia stato effettivamente previsto dagli ingegneri di Cupertino.
Nel video qui sopra DetroitBORG spiega come impostare l’applicazione dell’orologio nel nuovo iPod nano in modo che appaia non appena si preme il pulsante di accensione e come sia facile fissarlo su un cinturino tramite l’apposita clip.
L”iPod nano non sarà l’iWatch che alcuni si aspettavano, ma ha già scatenato la fantasia di molti clienti e sopratutto di varie aziende che hanno fiutato il business mettendo in vendita appositi cinturini, anche se a dire il vero sembrano delle soluzioni improvvisate, visto che al momento il dispositivo rimane posizionato con i pulsanti verso l’alto, invece che di lato, come nei tradizionali orologi. Apple infatti ha previsto la possibilità di ruotare lo schermo con una semplice gesture e probabilmente qualcuno è già al lavoro per realizzare cinturini che tengano nella giusta posizione l’iWatch, pardon l’iPod nano.

Una delle novità più importanti del recente aggiornamento di iOS alla versione 4.1 è l’implementazione della tecnologia HDR (High Dinamic Range) nell’applicazione Fotocamera dell’iPhone 4. Nell’uso della tecnica HDR vengono scattate più foto a diversi livelli di esposizione in modo da ottenere un’immagine finale nella quale è ben rappresentata la larga gamma di livelli di intensità luminosa presente nelle scene reali.
L’uso della tecnologia HDR si presta quindi a panorami o a soggetti in cui è presente una grossa differenza tra le aree a più intensa luminosità e quelle più scure. Benché l’implementazione su iPhone 4 non sia neanche lontanamente paragonabile all’uso che in ambito professionale si fa di questa tecnica, l’utilizzo della funzione HDR può migliorare notevolmente molti scatti amatoriali rendendo disponibili alcuni dettagli che sarebbero andati persi con uno scatto tradizionale.
Per questo motivo pesa parecchio la decisione di Apple di lasciare fuori l’iPhone 3GS da questa nuova funzione, nonostante non ci siano limitazioni hardware tali da giustificare la scelta. I possessori di iPhone 3GS possono però rivolgersi ad applicazioni di terze parti che permettono un HDR perfino più professionale di quello di Apple a prezzi irrisori.
Tra le tante alternative presenti su App Store vi voglio segnalare Pro HDR che, a un prezzo di 1,59€, permette risultati di buon livello come tutti gli scatti allegati a questo post. Dopo il salto la recensione dell’applicazione con un paio di esempi pratici di utilizzo.
Continua a leggere: Foto HDR anche su iPhone 3GS con Pro HDR
Una delle cose più noiose di tutti gli iPod è che per caricarli è necessario collegarli ad un computer. Per poter utilizzare la rete elettrica, sul sito Apple è disponibile un caricatore che consiste di una presa con un ingresso per il cavo USB. Tale accessorio costa la bellezza di € 29,00 (con consegna gratuita).
Il tecnico autore del video in alto, spiega come possa essere creato in completa autonomia il caricatore per rete elettrica senza spendere tutti quei soldi. Il tecnico spiega quali devono essere i dettagli elettrici dei 4 cavi presenti all’interno della presa USB per poter caricare i dispositivi e quale sia il meccanismo introdotto da Apple per preservare l’originalità dei suoi accessori.
Per chi fosse completamente a digiuno di elettronica, potete sempre provare a collegare il vostro dispositivo in qualche console (tipo Wii, PS3 o XBox, ammesso che non siano spente) oppure a qualche lettore DVD da tavolo.
[Via Slashdot]

Ogni volta che scaricate una nuova applicazione da internet e provate a lanciarla per la prima volta, OS X vi chiede conferma. Questa richiesta, oltre a ricordare Windows, nella maggior parte dei casi può essere un tantino noiosa. Specialmente quando il flusso di lavoro è molto intenso e l’ultima cosa che si desidera è accettare le autorizzazioni.
Se desiderate porre fine alle vostre sofferenze, è possibile rimediare utilizzando una piccola istruzione da linea di comando. Aprite l’applicazione Terminale e digitate la seguente istruzione:
defaults write com.apple.LaunchServices LSQuarantine -bool NO
Così facendo non vi verrà più richiesta conferma al primo avvio di applicazioni scaricate dalla rete. Se, al contrario, volete ripristinare il messaggio, sempre da Terminale, digitate:
defaults write com.apple.LaunchServices LSQuarantine -bool YES
Tutti i bambini, grandi o piccoli che siano, sono naturalmente attratti dell’iPad. L’interazione tramite touchscreen è molto intuitiva ed è uno spettacolo osservarli mentre disegnano o muovono con le loro piccole dita gli oggetti sullo schermo, come avviene con il libro interattivo di Alice nel Paese delle Meraviglie.
Quando cominciano a diventare più grandicelli i bambini in età scolare sono già in grado di navigare sul web o scaricare giochi dall’App Store autonomamente, con il rischio però che possano incappare in contenuti non appropriati.
I genitori devono supervisionare e responsabilizzare i propri figli affinché facciano un uso consapevole dell’iPad, uno straordinario strumento per l’apprendimento e lo svago, ma in certe situazioni è opportuno che l’accesso ad alcune funzionalità venga comunque automaticamente limitato.
Nelle Impostazioni dell’iPad, dall’elenco delle configurazioni generali è possibile impostare le restrizioni per alcune applicazioni. Selezionando la voce “Abilita restrizioni” verrà richiesto l’inserimento di un codice per proteggere l’attivazione o la disattivazione selettiva di alcune applicazioni, come Safari, YouTube, iTunes, App Store, oppure abilitare il download di contenuti o applicazioni in base alle relative classificazioni per fasce d’età.
Abbiamo affrontato ieri tutti i problemi legati all’aggiornamento di iPhone 3G e 3GS al nuovo firmware iOS 4, con numerose segnalazioni da parte vostra. Ciò che emerge, a conferma delle impressioni iniziali, è che molti iPhone 3G abbiano eccessivamente sofferto l’aggiornamento, portando ad un rallentamento complessivo del terminale.
Se volete tornare sui vostri passi e le nuove funzionalità non vi interessano particolarmente, esiste il modo di effettuare il downgrade a iOS 3.1.3 ed è suggerito da LifeHacker. Vado a proporvelo, dopo averlo testato con successo sul mio iPhone 3G. Il procedimento descritto, estremamente semplice, dovrebbe funzionare bene ugualmente sia da Windows che da OS X, seguendo i medesimi passaggi. L’unica differenza nell’utilizzo di Windows o OS X è costituita da RecBoot: gli utenti Windows dovranno prestare particolare attenzione al processo RecBoot.
Se state utilizzando il 3GS per il downgrade e avete problemi ad utilizzare questo metodo, può dipendere dal fatto che Apple ha iniziato a “marcare” i propri file di restore, richiedendo ad iTunes la verifica del permesso di ripristinare. Normalmente, nelle 24 ore successive ad una release di una nuova update, Apple smette di marcare le vecchie versioni dei file ipsw, impedendo di fatto il restore a versioni precedenti. Il consiglio, qualora si presenti questa problematica, è di visitare questo forum dedicato al downgrade dei 3GS.
Continua a leggere: Effettuare il downgrade dell'iPhone 3G[S] da iOS 4 a iOS 3.1.3

Sarò stato attirato dalle cartelle o dal multitasking. Oppure da piccolezze come il blocco rotazione o il contatore dei caratteri degli SMS (Si! C’è!). O forse sarò stato morso dal serpente degli smanettoni il cui veleno ti costringe a fare di tutto pur di avere i tuoi dispositivi sempre aggiornati. Fatto sta che mi sono messo in testa di installare iOS 4 sul mio iPhone 3GS prima del 21 giugno, giorno del rilascio ufficiale. Dopo qualche ricerca in rete ho scoperto che si può fare in modo relativamente semplice e, dopo aver testato il tutto sulla mia pelle, ho deciso di condividere con voi i passi necessari a questa operazione.
Non posso che iniziare con i disclamer di rito. Questa è un’operazione che, per quanto possa sembrare semplice, può mettere a serio rischio il funzionamento del vostro iPhone o iPod touch in quanto utilizza software in versione non definitiva. L’operazione non deve essere effettuata su iPhone acquistati all’estero o con jailbreak in quanto si rischia di bloccare il dispositivo senza possibilità di recupero immediato. Sottolineo che l’operazione non è consigliata da Melablog e che se la vorrete effettuare lo farete a vostro rischio e pericolo. Se deciderete di andare avanti vi consiglio di leggere per intero il post almeno due volte e di avere chiari i rischi di quello che state per fare.
Se il secondo paragrafo non vi ha fatto desistere dall’idea di aggiornare il firmware del vostro iPhone possiamo cominciare. Prima di ogni cosa avviate Time Machine e fate un backup completo del vostro Mac. Come per una ricetta iniziamo dagli ingredienti: per installare iOS 4 servono iTunes 9.2 beta, un iPhone 3GS, un iPhone 3G o un iPod touch di seconda o di terza generazione e, chiaramente, il firmware adatto al vostro dispositivo.
Continua a leggere: Melablog how-to: come installare iOS 4 senza aspettare il 21 giugno
Continuando sulla scia del precedente Fai-da-te, questa volta vi presento la creazione di un altro utente giapponese che ha fatto di un vecchio Macintosh Classic il dock di un iPad.
In questo caso, il modder non ha collegato la tastiera come nel caso precedente, limitandosi a rimuovere l’hardware interno del vecchio computer e realizzare una fessura laterale per consentire l’ingresso del dispositivo orizzontalmente.
Il risultato è semplice e molto gradevole. Tra l’altro guardare un vecchio Macintosh con il colore della plastica originale, senza il tipico giallore degli anni, fa davvero una gran bella figura. Cosa ne pensate?
[Via Hirac]
Aggiornamento: L’autore ha appena pubblicato il video nel quale mostra l’utilizzo dell’iPad con tastiera esterna USB via Camera Connection Kit.