Apple ha annunciato un programma di estensione della garanzia per gli eMac venduti tra l’aprile 2004 e giugno 2005 che presentano problemi di video distorto, monitor non funzionante o mancata accensione.
I possessori degli eMac che presentano i suddetti sintomi possono consultare la sezione apposita messa online sul sito Apple o rivolgersi a un riparatore autorizzato Apple.
Anche se, in sostanza, gli eMac erano già stati ritirati dai listini di Apple, questi computer sono attualmente ancora disponibili per il settore educational, che necessita di un prodotto così economico. Bene, secondo AppleInsider, anche questo ultimo periodo di vita dell’ultimo Mac con tubo catodico sta finendo. Entro fine mese sarà calato definitivamente il sipario.
Perché ne parliamo? Per ricordarvi che poche settimane fa abbiamo parlato di un fantomatico eMac con processore Intel. E forse la fine definitiva della versione PPC è un altro indizio dell’imminenza, entro l’inizio del prossimo anno scolastico, dell’ennesimo Macintosh pronto alla transizione.
Ne avevamo parlato in modo generico qualche mese fa, ora AppleInsider conferma: a Cupertino si prepara anche un successore Intel degli eMac. Ciò vuol dire: la Mela vuole consolidare il suo ruolo nel mondo educational, offrendo a scuole e studenti un Mac all-in-one che costi meno di un iMac. Ma quanto costerà? E quali problemi si stanno affrontando?
Vi siete già dimenticati di eMac? Certo, abbiamo già recitato il suo epitaffio, anche se negli store dedicati alle scuole è ancora presente. Un Mac storico, secondo me la prima vera soluzione economica, ancor prima di Mac Mini. E adesso che il Mini si sposta dal modello economico a quello media center, forse si sta ricreando un posto vacante, anche se nessuno ha mai parlato di un aggiornamento per questo modello. Fino a ieri…

Eh sì, in una vera famiglia di Apple fans anche il micio non può fare a meno di una bella dimora marchiata a Mela. Non sapevate cosa fare del vostro vecchio iMac classic? Felix ha già trovato una soluzione…
Attenzione: Mighty Mouse non incluso.
[via | Grazie Francesco!]
Di Jonathan Ive abbiamo già parlato, e questa volta ci limitiamo a descriverlo con il nome dei prodotti che ha disegnato: eMac, iMac e iPod. La perfezione delle forme al servizio della risalita al trono di Apple.
Steve Jobs ha già provveduto a farlo salire agli onori più alti della Mela, ma ricordate che Ive è un Inglese: rimane pur sempre un uomo della Regina. Bene, ora per lui c’è una buona notizia, perché Elisabetta l’ha inserito nella sua lista delle onorificenze del nuovo anno. Anche nel 2006, infatti, saranno assegnate cariche nobiliari ai cittadini inglesi che hanno fatto brillare la loro patria nel mondo.
Ive sarà CBE, Commander of the British Empire. Non poco, per quello che tutti già definiscono “Il Re dei Gadget”…
[Grazie Davide!]
Ecco una versione di Firefox 1.5 ottimizzata per processori G4. Ieri, invece, abbiamo messo le scarpette da corsa ai pandini che corrono in G5. In ogni caso, ottimizzato o meno, Firefox risulta ancora più lento del Valentino Rossi dei browser, Safari (lo dico a sensazione, non con dati numerici). Ma, per certi siti, si dimostra ancora fondamentale.
I nuovissimi PowerBook lanciati meno di un mese fa dispongono di una nuova funzione, chiamata Safe Sleep. Il Safe Sleep è molto simile alla funzione “Sospendi” di Windows: questa operazione “congela” il computer, in modo tale che alla prossima accensione riavremo il desktop così come l’avevamo lasciato. In brevi istanti recupereremo tutte le applicazioni aperte e i documenti che stavamo creando prima di spegnere il comuter. Tutto ciò come accade? Semplice, salvando il contenuto della Ram sul disco rigido, per recuperarlo al prossimo avvio. Dicevamo che la funzione è stata inserita nei nuovi PowerBook, ed è disponibile solo su questi modelli. O meglio, lo era fino ad oggi: ecco un tutorial per portare la funzione Safe Sleep su tutti i Mac.
Ammettiamolo: quando abbiamo sentito parlare di Front Row, l’applicazione abbinata all’Apple Remote che trasforma i Mac in intuitivi media center, tutti abbiamo pensato al Mini. Insomma, in fondo sembra la soluzione ideale per crearsi un media center: è piccolo, silenzioso, abbastanza bello da stare in salotto e senza schermo (meglio collegarlo ad un bel televisore). E invece no, per ora Front Row è disponibile solo sul nuovo iMac. La soluzione è ottima, non c’è dubbio, ma chi ha già un Mac Mini o altro avrebbe sicuramente voluto usare l’elegante applicativo di Apple. Finora a pensarla così siamo in 5.134. Questo, infatti, è il numero di firme alla petizione nata online, che chiede ad Apple di rendere disponibile Front Row anche ad altri sistemi Mac. Ovviamente in abbinamento ad un’interfaccia a infrarossi per il Remote (se non il nuovo Universal Dock per iPod, o un telecomando wireless di terze parti). Se volete firmate, nel frattempo seguiamo tutti con apprensione il progetto Center Stage, un sistema media center altrettanto promettente…
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Come sempre: quando nuovi prodotti Apple debuttano, altri devono lasciare il passo, spesso in silenzio. È stato così per iPod Mini, prima desiderato e poi dimenticato subito per il nuovo, e più accattivante, iPod Nano. Ora sta accadendo la stessa cosa all’amato eMac: dopo aver lanciato il nuovo iMac, infatti, Apple ha cancellato questo computer all-in-one dal suo listino. Verrà venduto ancora per un breve periodo alle scuole, giusto per esaurire le scorte di magazzino. Se ne va così l’ultimo Mac dal design “bombato”, ancora oggi simbolo di computer belli e dal design curato. È un Mac che ha fatto avvicinare molti di noi al mondo Apple. Date anche voi il vostro addio ad eMac, e leggete la sua storia su Wikipedia. Bene, ora passatemi i Kleenex!