
Eccoci di nuovo ad uno degli appuntamenti più tristi e ineluttabili per gli utenti Mac veterani. Apple ha aggiornato la lista dei prodotti e computer considerati obsoleti e il succo, se ce ne fosse bisogno, è che il PowerPC è cosa della scorsa era geologica.
Anche questa volta la lista dei passati a miglior vita è sostanziosa:
E non siate tristi perché, checché ne dica Apple, il vostro Studio Display non affatto è obsoleto. Al massimo è un fantastico complemento d’arredo vintage.

Apple periodicamente aggiorna la lista dei prodotti indicati come obsoleti, per cui non sarà quindi più disponibile il supporto tecnico e, soprattutto, non saranno più disponibili ricambi. La lista è stata appena aggiornata:
Dopo il 15 settembre, non sarà più possibile richiederne al riparazione nei centri Apple, visto che i pezzi di ricambio non saranno più disponibili. Ovviamente, per un certo periodo rimarrà la possibilità di reperire i ricambi in rete.
Nota: nel sito indicato come fonte, l’eMac è indicato erroneamente come iMac.
[Via Hardmac]

Gli spot Microsoft intitolati “Laptop Hunters” saranno pure controversi e discutibili ma, almeno secondo i dati forniti da BrandIndex, funzionano egregiamente ed avrebbero già prodotto i loro effetti nella percezione dell’utente medio.
Nella fascia dei 5.000 utenti oggetto dell’intervista tutti tra i 18 ed i 34 anni, infatti, la percezione del valore del marchio Microsoft sarebbe salita drasticamente a scapito di quella verso i computer Apple. In una scala che va da -100 a 100, lo scorso inverno Cupertino aveva raggiunto 70 punti (un punteggio di 0 sottintende lo stesso numero di giudizi positivi e negativi), mentre ora è fissata a 12,4. Nel mentre, Microsoft sarebbe passata dallo 0 dello scorso febbraio all’attuale 46,2.
Secondo Ted Marzilli, global managing director di BrandIndex, l’impatto maggiore della campagna (complice l’andamento economico) è avvenuto nei giovani che hanno mediamente un potere d’acquisto più ridotto e si adattano maggiormente:
Apple possiede storicamente un grosso vantaggio, quando studiamo i nostri dati. Ha fatto un eccellente lavoro per mettere Microsoft sulla difensiva. Li ha fatti sembrare vecchi, pesanti, complicati da usare e poco alla moda. Ma ora Microsoft ha risposto al fuoco e i più giovani sono più sensibili al fattore costo.
Secondo Microsoft la campagna “Laptop Hunters” è servita per mantenere il mercato consumer nonostante la recessione e, dal giorno del primo spot, avrebbe portato un +10% di preferenze verso i computer Windows.

Torna uno degli appuntamenti più mesti per l’utenza Mac, e cioè il fatidico momento in cui la già lunga lista di computer obsoleti si fa ancora più lunga. A partire dal prossimo 16 giugno, quindi, niente più supporto, né assistenza tecnica, né ricambi per i seguenti modelli Apple, tutti colpevoli di avere più di cinque anni d’età:
Forza e coraggio, ché prima o poi doveva accadere.

C’era una volta l’eMac, estintosi in favore di un candido iMac in policarbonato rivisto e corretto, unico superstite dei 17″. Ora, il bianco va in definitivamente in pensione anche per il settore educational e al suo posto arriva un iMac 20″ ad appena $899.
In tempi di budget ridotti, Apple si vede costretta a rendere più appetibile la propria offerta dedicata a scuole, università, ed istituti, introducendo un iMac da 20 pollici con bus di sistema a 1.066MHz come gli altri modelli della gamma, 1GB di RAM DDR3, hard disk SATA da 160GB, WiFi integrato 802.11n, una porta gigabit Ethernet port, quattro porte USB 2.0, una porta FireWire 800, SuperDrive 8x e scheda grafica Nvidia GeForce 9400M. Insomma, stesso prezzo e specifiche nettamente migliori.
La spedizione di questo nuovo modello (per gli interessati, codice MC015LL/A ) è prevista tra circa un mese, e come sempre non è acquistabile da studenti o acquirenti education singoli.
Mentre i comuni mortali attendono ancora Mac Os 10.5 (Leopard), AppleInsider pensa già al suo erede, Mac Os 10.6, che probabilmente non sarà presentato fino al 2009.
Questo perchè a poche settimane dal rilascio Apple ha aggiornato silenziosamente le specifiche minime di Leopard, rialzandole. Ora, infatti, è necessario avere un processore PowerPc G4 da 867 MHz. Nella documentazione per sviluppatori precedente, invece, si parlava di un G4 a 800Mhz, ma secondo le fonti del sito questo modello di processore assicurava una velocità eccessivamente limitata. Sono quindi tagliati fuori dal prossimo sistema operativo il PowerBook G4 Titanium, il PowerMac G4 da 800MHz Quicksilver, l’iMac G4 da 800 MHz Sunflower, l’iBook G4 da 800 MHz e l’eMac da 800MHz.
Per essere precisi i requisiti minimi di Leopard sono un processore Intel o un G4 867 MHz, un drive DVD, una porta FireWire, 512Mb di Ram (ma se ne raccomanda di più) e 9Gb di spazio su disco. Si parlava di Mac Os 10.6 giusto? Ecco, secondo il popolare blog questo rialzo lascia pensare che a partire dal prossimo sistema operativo Apple non supporterà più l’intera famiglia PPC, ma solo i computer Mac Intel. I modelli più vecchi di Mac Intel risalgono al 2006.
I ragazzi di “xlr8yourmac” ci annunciano che FastMac ha reso disponibile il primo modello di lettori Blu-ray Mac compatibile!
Il lettore slim dalla velocità 1x può essere montato su qualsiasi tipo di Mac portatile, dai PowerBook G3 agli odierni MacBook, sugli iMac G5 e Intel e su tutti i Mac Mini.
Il prezzo però è davvero ancora troppo elevato: 799.95$, pari a circa 599€. Decisamente fuori dalla portata dell’utente comune…
E’ di pochi giorni fa la notizia del lancio di un iMac in configurazione pensata esclusivamente per il mercato educational.
Caratterizzato da un prezzo aggressivo (959€) sarebbe stato l’ideale per gli studenti (notoriamente squattrinati…).
Apple però ha deciso di dedicare questa versione alle sole istituzioni (scuole, università, istituti, ecc.) e l’iMac “Edu” non è ordinabile dai singoli.
Torna quindi vacante, per gli sudenti, il posto lasciato libero da eMac, recentemente uscito di scena.
Speriamo che a Cupertino non si siano dimenticati di un mercato importante, in assoluto e soprattutto per la storia stessa di Apple…
Anche se al momento non è ancora stato inserito nel listino ufficiale di Apple Store Education Italia, è altamente probabile che il nuovo iMac Education sia pronto per essere venduto online anche nel nostro paese.
Nella pagina iMac a scuola, infatti, si parla esplicitamente di un iMac a partire da 959€. Vi ricordiamo ancora che il sostituto di eMac ha un aspetto identico a quello di iMac, ma qualche dotazione interna più economica. Il chip grafico è un Intel GMA950 e mancano, nella dotazione base, Bluetooth ed Apple Remote.
Senza fanfare, un comunicato stampa Apple annuncia l’introduzione di una nuova versione dell’iMac dedicata esclusivamente al mondo educational.
Si tratta di un iMac da 17″ con processore CoreDuo da 1,83Ghz, 512 Mb di RAM, disco da 80Gb, drive Combo, Airport e iSight integrate. Le novità sono l’adozione del chip grafico integrato Intel GMA950 e l’assenza, in questa configurazione, di Bluetooth e Apple Remote.
Potrebbe essere quindi questo il prodotto destinato a sostituire l’eMac, la cui produzione é stata interrotta.
Il prezzo di questo “eduMac” é, per il mercato americano, di 899$, mentre non é ancora noto se, e a che cifra, verrà proposto sul nostro mercato.