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  <title>Melablog.it</title>
  <link>http://www.melablog.it</link>
  <description>Apple in Italia: News e Rumors su iPhone, iPad e Mac</description>
  <pubDate>Fri, 10 Feb 2012 09:23:45 GMT</pubDate>
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  <copyright>2004-2012 Blogo.it</copyright>
  <language>it-it</language>


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    <title>Apple e le rivoluzioni a metà</title>
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    <pubDate>Fri, 20 Jan 2012 07:00:27 GMT</pubDate>
    <dc:creator>Ippocampo</dc:creator>
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    <category>storia</category><category>idee</category><category>ibookstore</category><category>apple reinventa</category><category>ibooks 2.0</category><category>in evidenza</category><category>libri di testo interattivi apple</category><category>rivoluzioni apple</category>
    <description>Di solito, quando una società decide di avventurarsi in un nuovo settore lo studia preventivamente, si adatta alle regole del commercio in cui si prepara ad entrare e sforna un prodotto che possa[...]</description>
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    </p>
<p><img src="http://static.blogo.it/melablog/appleyinyang.png" class="post" border="0" width="586" height="282" alt="" /><br clear="all" /></p>
<p>Di solito, quando una società decide di avventurarsi in un nuovo settore lo studia preventivamente, si adatta alle regole del commercio in cui si prepara ad entrare e sforna un prodotto che possa competere con i dispositivi della concorrenza. Apple no! Apple non conosce il riflessivo adattarsi. Quando Apple vuole entrare in un nuovo settore ha la pretesa di reinventarlo da zero in modo che sia l&#8217;intero settore a doversi adattare alle sue scelte.</p>
<p>Questo tipo di approccio non porta a risultati moderati: può concludersi in un grosso buco nell&#8217;acqua o trasformarsi in un successo inimmaginabile. La strategia del reinventare ha fatto in modo che Apple rivoluzionasse interi settori del commercio globale come quello dell&#8217;industria della musica con l&#8217;<a href="http://www.melablog.it/categoria/ipod">iPod</a> o quello della telefonia con l&#8217;annuncio del primo <a href="http://www.melablog.it/categoria/iphone">iPhone</a> nel 2007.</p>
<p>Oggi Apple ci ha provato ancora con l&#8217;editoria scolastica. Fino ad oggi, i libri di testo sono stati una gallina dalle uova d&#8217;oro per le case editrici del settore che ogni anno cambiano qualche paragrafo dei propri testi spacciandoli per nuovi e rivendendoli a prezzo maggiorato.</p>
<p>È proprio considerando gli enormi interessi degli editori che l&#8217;<a href="http://www.melablog.it/post/15949/ibooks-2-apre-le-porte-ai-libri-di-testo-interattivi">annuncio di Apple</a> appare in tutta la sua importanza rivoluzionaria. La società di Cupertino è riuscita ad accordarsi con le maggiori case editrici del settore educativo e a convincerle a pubblicare i propri testi in una versione interattiva ad un massimo di 14,99$ e con aggiornamenti gratuiti alle versioni successive. La cosa ha dello straordinario.</p>


<p>
Noi italiani possiamo solo sperare che le case editrici nostrane accettino le condizioni dell&#8217;iBookstore ma quand&#8217;anche Apple riuscisse nell&#8217;impresa c&#8217;è da considerare almeno un ombra: la scelta di un formato proprietario per la distribuzione dei libri di testo.</p>
<p>Questa scelta -in pieno stile Apple in verità- fa cadere in un attimo la speranza di una vera e definitiva rivoluzione del settore proprio perché le novità annunciate oggi sono legate all&#8217;universo Apple. Se vogliono usufruire dei nuovi vantaggi dei libri di testo interattivi, le famiglie -o le scuole- sono di fatto costrette all&#8217;acquisto di un iPad da centinaia di dollari per ogni figlio delle superiori.</p>
<p>Alla luce di questo fatto, l&#8217;annuncio di oggi appare decisamente ridimensionato anche se, pensandoci bene, Apple si è mossa con la stessa identica strategia commerciale adottata in occasione del lancio dell&#8217;iTunes Music Store e dell&#8217;iPhone con le sue app.</p>
<p>Anche in quei casi sono stati lanciati universi chiusi e limitati che hanno però costretto la concorrenza a produrre prodotti simili per non restare indietro. Forse è vero che Apple fa le rivoluzioni a metà ma è anche vero che le sue rivoluzioni si completano da sole. E anche nel caso dei libri di testo interattivi, dubito che Google e Amazon resteranno a guardare.</p>
<p>Come già detto, Apple non conosce il verbo adattarsi. È il mondo che si deve adattare. Che gli piaccia o no!</p>
<p><em>[image by <a href="http://www.flickr.com/photos/dougward/4231674/">dougward</a>]</em></p>

<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.melablog.it/post/15957/apple-e-le-rivoluzioni-a-meta">Apple e le rivoluzioni a metà</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.melablog.it">Melablog.it</a> alle 08:00 di venerdì 20 gennaio 2012.</p>
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  </item>

  <item>
    <title>iTunes U: arriva l&#039;app dedicata al settore accademico</title>
    <link>http://www.melablog.it/post/15953/itunes-u-arriva-lapp-dedicata-al-settore-accademico</link>
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    <pubDate>Thu, 19 Jan 2012 17:13:56 GMT</pubDate>
    <dc:creator>Ippocampo</dc:creator>
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    <category>anticipazioni</category><category>iphone</category><category>ipad-2</category><category>apple e il mondo universitario</category><category>itunes u</category><category>itunes u in italia</category><category>nuova app itunes u</category>
    <description>L&amp;#8217;iBookstore ospiterà i libri interattivi per le scuole medie e superiori. E le università? Per il settore accademico Apple ha ripensato da zero iTunes U, la piattaforma di podcast[...]</description>
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    </p>
<p><img src="http://static.blogo.it/melablog/Schermata012455946alle17.13.12.png" class="post" border="0" width="586" height="224" alt="" /><br clear="all" /></p>
<p>L&#8217;<a href="http://www.melablog.it/categoria/ibookstore">iBookstore</a> ospiterà i libri interattivi per le scuole medie e superiori. E le università? Per il settore accademico Apple ha ripensato da zero <strong>iTunes U</strong>, la piattaforma di podcast utilizzata al momento da circa 1000 università al mondo.</p>
<p>Da oggi, l&#8217;universo di iTunes U sarà accessibile attraverso un&#8217;app dedicata che si basa, come per <a href="http://www.melablog.it/post/15949/ibooks-2-apre-le-porte-ai-libri-di-testo-interattivi">iBooks 2</a>, sull&#8217;interazione interpretata però in senso più ampio. Su iTunes U, gli studenti potranno accedere a singole lezioni o a corsi completi oltre che a testi universitari interattivi. I professori potranno aggiungere note, pubblicare video esplicativi e perfino organizzare eventi in diretta come lezioni di approfondimento.</p>
<p>L&#8217;app iTunes U per iPhone e per iPad è già disponibile per il download gratuito a <a href="http://itunes.apple.com/it/app/itunes-u/id490217893?mt=8">questa pagina dell&#8217;App Store</a>.</p>



<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.melablog.it/post/15953/itunes-u-arriva-lapp-dedicata-al-settore-accademico">iTunes U: arriva l'app dedicata al settore accademico</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.melablog.it">Melablog.it</a> alle 18:13 di giovedì 19 gennaio 2012.</p>
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  </item>

  <item>
    <title>iBooks 2 apre le porte ai libri di testo interattivi (Aggiornato)</title>
    <link>http://www.melablog.it/post/15949/ibooks-2-apre-le-porte-ai-libri-di-testo-interattivi</link>
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    <pubDate>Thu, 19 Jan 2012 16:38:07 GMT</pubDate>
    <dc:creator>Ippocampo</dc:creator>
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    <p style="clear:both">
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    </p>
<p><img src="http://static.blogo.it/melablog/Schermata012455946alle17.28.10.png" class="post" border="0" width="586" height="199" alt="" /><br clear="all" /></p>
<p>Durante l&#8217;evento di New York -<a href="http://twitter.com/melablog">ancora in corso</a>- Apple ha annunciato <strong>iBooks 2</strong>, la nuova versione del suo ebook reader per <a href="http://www.melablog.it/categoria/iphone-os">iOS</a>. iBooks 2 aggiunge il supporto a una nuova generazione di libri di testo digitali basati sull&#8217;interattività.</p>
<p>Durante la presentazione sono stati mostrati un paio di esempi che hanno evidenziato le potenzialità dei nuovi libri di testo interattivi. Come demo è stato utilizzato un libro di biologia aperto sulla sezione molecolare con una serie di contenuti interattivi che, ad esempio, comprendono la visione tridimensionale della struttura delle macromolecole.</p>
<p>La versione 2.0 di iBooks consente anche di evidenziare il testo semplicemente facendo scorrere il dito sullo schermo ed aggiunge le schede studio per memorizzare i punti salienti, per prendere note e per memorizzare i termini del glossario.</p>
<p>Interessante anche il prezzo dei libri di testo per le scuole superiori: è stato infatti fissato un <strong>costo massimo di $14,99</strong>, una cifra irrisoria se confrontata con gli attuali prezzi dei libri scolastici negli USA come nel resto del mondo.</p>
<p>Al momento i libri di testo interattivi saranno disponibili nel solo territorio americano dove Apple ha stretto accordi con le principali case editrici del settore. Nei prossimi mesi è probabile che gli accordi con le case editrici vengano estesi anche ad altri paesi, Italia compresa -si spera.</p>
<p>L&#8217;aggiornamento gratuito di iBooks alla versione 2.0 è già disponibile su App Store. In alternativa è possibile scaricare l&#8217;app a <a href="http://itunes.apple.com/it/app/ibooks/id364709193?mt=8">questa pagina</a>.</p>



<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.melablog.it/post/15949/ibooks-2-apre-le-porte-ai-libri-di-testo-interattivi">iBooks 2 apre le porte ai libri di testo interattivi (Aggiornato)</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.melablog.it">Melablog.it</a> alle 17:38 di giovedì 19 gennaio 2012.</p>
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  </item>

  <item>
    <title>Tra poco l&#039;evento Apple sugli ebook</title>
    <link>http://www.melablog.it/post/15945/tra-poco-levento-apple-sugli-ebook</link>
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    <pubDate>Thu, 19 Jan 2012 15:45:15 GMT</pubDate>
    <dc:creator>Ippocampo</dc:creator>
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    <category>anticipazioni</category><category>ibookstore</category><category>evento apple editoria scolastica</category><category>ibooks per mac</category><category>libri di testo apple</category><category>libri di testo ibooks</category><category>live blogging evento apple ebook new york</category><category>pages '12</category>
    <description>Manca una manciata di minuti all&amp;#8217;inizio dell&amp;#8217;evento Apple dedicato agli ebook nel settore dell&amp;#8217;istruzione. Il keynote avrà luogo all&amp;#8217;interno del Guggenheim[...]</description>
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    <p style="clear:both">
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    </p>
<p><img src="http://static.blogo.it/melablog/Schermata012455946alle15.21.48.png" class="post" border="0" width="586" height="348" alt="" /><br clear="all" /></p>
<p>Manca una manciata di minuti all&#8217;inizio dell&#8217;<a href="http://www.melablog.it/post/15873/apple-organizza-un-evento-educativo-a-new-york">evento Apple dedicato agli ebook</a> nel settore dell&#8217;istruzione. Il keynote avrà luogo all&#8217;interno del <em>Guggenheim Museum</em> di New York, a un paio di chilometri dall&#8217;Apple Store della Fifth Avenue.</p>
<p>Sembra ormai chiaro che <strong>si parlerà dell&#8217;ingresso di Apple nel settore dei libri di testo scolastici</strong> che dovrebbero sbarcare su iBooks in seguito ad accordi con le principali case editrici statunitensi. <a href="http://www.melablog.it/post/15911/apple-giovedi-annuncera-una-sorta-di-garageband-per-gli-e-book">Altre indiscrezioni</a> scommettono sull&#8221;annuncio di un applicazione per Mac pensata per la facile creazione e pubblicazione di ebook sullo store Apple. Secondo quanto dichiarato da <a href="https://twitter.com/#!/9to5mac/status/159874943490859008">Jason O’Grady di ZDNet</a> su twitter, l&#8217;app per Mac di cui si parla non sarebbe altro che Pages &#8216;12 affiancato ad una versione per Mac di iBooks.</p>
<p>Il mancato invito dei media europei e l&#8217;assenza di una diretta in streaming nel vecchio continente fanno pensare che il mercato americano sarà l&#8217;unico interessato dalle novità di oggi. Ciò non toglie che, in futuro, Apple possa estendere al mercato internazionale gli accordi nel settore dell&#8217;editoria scolastica; magari con un piano graduale come già successo per l&#8217;<a href="http://www.melablog.it/categoria/ibookstore">iBookstore</a>.</p>
<p>Melablog seguirà l&#8217;evento con un <a href="http://twitter.com/melablog">live su Twitter</a> e con la pubblicazione di post di approfondimento in home. <em>Stay tuned.</em></p>



<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.melablog.it/post/15945/tra-poco-levento-apple-sugli-ebook">Tra poco l'evento Apple sugli ebook</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.melablog.it">Melablog.it</a> alle 16:45 di giovedì 19 gennaio 2012.</p>
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  </item>

  <item>
    <title>Quella poltrona vuota</title>
    <link>http://www.melablog.it/post/14947/quella-poltrona-vuota</link>
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    <pubDate>Fri, 07 Oct 2011 12:01:42 GMT</pubDate>
    <dc:creator>Ippocampo</dc:creator>
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    <category>storia</category><category>idee</category><category>apple nel dopo steve jobs</category><category>in evidenza</category><category>poltrona vuota keynote</category><category>steve jobs</category><category>steve jobs morto</category>
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    <p style="clear:both">
      <a href="http://www.facebook.com/sharer.php?u=http%3A%2F%2Fwww.melablog.it%2Fpost%2F14947%2Fquella-poltrona-vuota" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/like-it-it.gif" width=66 height=20 alt="Mi piace" /></a>
      <a href="https://plusone.google.com/_/+1/confirm?hl=it&url=http%3A%2F%2Fwww.melablog.it%2Fpost%2F14947%2Fquella-poltrona-vuota" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/plusone.gif" width=32 height=20 alt="+1" /></a>
      <a href="https://twitter.com/intent/tweet?source=&text=Quella+poltrona+vuota&url=http%3A%2F%2Fwww.melablog.it%2Fpost%2F14947%2Fquella-poltrona-vuota" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/tweet.gif" width=55 height=20 alt="Tweet" /></a>
    </p>
<p><img src="http://static.blogo.it/melablog/Schermata102455842alle09.27.43.png" class="post" border="0" width="586" height="327" alt="" /><br clear="all" /></p>
<p>C&#8217;era una poltrona vuota nella platea del <em>Town Hall Auditorium</em> di Cupertino al primo keynote da CEO Apple di Tim Cook. Era una poltrona in prima fila, posto ad angolo, il migliore. <strong>Era la poltrona di Steve Jobs.</strong></p>
<p>La scritta <em>&#8220;Reserved&#8221;</em>, bianca su stoffa nera era la stessa di tutti gli altri posti importanti, ma quel <em>&#8220;Riservato&#8221;</em> significava molto di più. Quel posto vuoto, volutamente inquadrato dai cameraman all&#8217;inizio del keynote, ha sottolineato a tutti <em>-come se ce ne fosse bisogno-</em> un&#8217;assenza importante come quella di Jobs.</p>
<p>In quella poltrona è celato anche un messaggio più profondo: è servita a dire al mondo che nessuno ha preso il posto di Steve in Apple. Nessuno potrà realmente rimpiazzare il ruolo di Jobs nelle scelte della società semplicemente perché nessuno ha la capacità di fare quello che faceva lui, nel modo in cui lo faceva e con la sincera passione che ci metteva.</p>


<p>
Steve aveva lo straordinario talento di sondare le necessità della gente e di farle confluire nell&#8217;apertura di mercati totalmente nuovi. Non era un ingegnere, <a href="http://bexhuff.com/2010/03/should-product-managers-know-how-to-code-steve-jobs-couldnt">non sapeva scrivere codice</a>, eppure era in grado di gettare le basi per rivoluzionare interi settori. Sapeva parlare alla gente e riusciva a trasmettere l&#8217;interesse e la passione per i prodotti che presentava. Ci riusciva perché egli per primo vedeva in un iPhone molto più che un telefono e in un Mac molto più che un computer.</p>
<p>Ha legato i prodotti alle sue idee rendendoli irresistibili, veri e propri oggetti di culto per gli appassionati. Si è circondato di persone che la pensavano come lui, che riuscivano a trasformare in arte la progettazione dei nuovi prodotti. Era un perfezionista e tutti possiamo vedere i risultati cambiando la RAM di un MacBook e restando incantati di fronte alla perfetta integrazione tra le componenti elettroniche e il case unibody.</p>
<p>Apple dovrà sforzarsi per mantenere la sua capacità di innovare ora che Steve non c&#8217;è più. Probabilmente ci riuscirà perché ha avuto un grande maestro che ha insegnato che bisogna creare strade nuove e non seguire le orme di nessuno.</p>
<p>Il mio auspicio, però, è che quella poltrona resti vuota anche nei prossimi keynote. Spero che diventi un tributo perenne ad una persona che ha lasciato <em>il mondo almeno un po&#8217; migliore di come lo ha trovato</em>. Mi auguro che, guardando quella poltrona vuota, Apple non dimentichi mai che non è solo una società che vende prodotti.</p>

<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.melablog.it/post/14947/quella-poltrona-vuota">Quella poltrona vuota</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.melablog.it">Melablog.it</a> alle 13:01 di venerdì 07 ottobre 2011.</p>
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  </item>

  <item>
    <title>Melablog: i vostri ricordi di Steve Jobs</title>
    <link>http://www.melablog.it/post/14941/melablog-i-vostri-ricordi-di-steve-jobs</link>
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    <pubDate>Thu, 06 Oct 2011 11:03:50 GMT</pubDate>
    <dc:creator>Ippocampo</dc:creator>
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    <category>storia</category><category>commemorazione</category><category>in evidenza</category><category>ricordi</category><category>steve jobs</category><category>steve jobs morto</category><category>wall</category>
    <description>[photo courtesy of Wired.com]
In questi momenti è difficile scrivere qualunque cosa. La redazione di Melablog è riunita in chat su Skype per decidere come ricordare al meglio Steve. Siamo tutti giù,[...]</description>
    <content:encoded><![CDATA[
    <p style="clear:both">
      <a href="http://www.facebook.com/sharer.php?u=http%3A%2F%2Fwww.melablog.it%2Fpost%2F14941%2Fmelablog-i-vostri-ricordi-di-steve-jobs" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/like-it-it.gif" width=66 height=20 alt="Mi piace" /></a>
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    </p>
<p><img src="http://static.blogo.it/melablog/Schermata102455841alle10.20.17.png" class="post" border="0" width="586" height="331" alt="" />[photo courtesy of <a href="http://www.wired.com/">Wired.com</a>]<br clear="all" /></p>
<p>In questi momenti è difficile scrivere qualunque cosa. La redazione di Melablog è riunita in chat su Skype per decidere come ricordare al meglio Steve. Siamo tutti giù, non c&#8217;è motivo di nasconderlo.</p>
<p>Questo spazio è per voi. Perché possiate ricordarlo come preferite. Penseremo noi a raccogliere i commenti e a inviarli a Apple in un unico grande abbraccio da parte della community di Melablog.</p>
<p>Dopo il salto i pensieri della redazione.</p>


<p>
<strong>Claudia</strong>: </p>
<blockquote><p>Mi ha sempre colpito la vocina di Steve. Un uomo che per me era diventato nel tempo un simbolo di sicurezza e autorevolezza, parlava con una voce piccina e delicata. Durante i keynote, da solo, sapeva essere un urgano di emozioni: dai movimenti e le espressioni del viso, lasciava trasparire tutto il suo genuino entusiasmo. Sembrava si divertisse profondamente, fosse orgoglioso come un bambino davanti al proprio disegno riuscito bene, sembrava ancora pienamente felice del suo ruolo e di ciò che riusciva a fare. È il simbolo di ciò che vorrei io un giorno, essere felice di ciò che faccio fino alla fine. Era il &#8220;boom&#8221; detto con gioia quando presentava una novità, erano i suoi occhi a colpirmi.</p></blockquote>
<p><strong>Ippocampo</strong>: </p>
<blockquote><p>Potessi segnare il mondo anche solo la metà di come lo ha segnato lui non avrei sprecato la mia vita. Non si tratta solo di prodotti. Non si tratta solo di marketing. Non si tratta solo di soldi.<br />
Si parla di idee rivoluzionarie, fuori dagli schemi. Idee stimolanti e contagiose che cambiano il mondo con la loro sola diffusione. Steve è molto più che Apple. È la riga di codice impazzito che cambia tutto in un modo sempre nuovo.</p></blockquote>
<p><strong>Ruthven</strong>:</p>
<blockquote><p>Ripeterò quanto già detto da molti, ma Steve Jobs è stata una figura ispiratrice, si condividano o meno i suoi metodi o la sua visione. Come ha fatto con tanti, egli ha segnato anche me: in periodi di transizione, i più difficili della vita, spesso mi ripeto le sue parole e mi do forza per lanciarmi nel vuoto, cavalcando il cambiamento. Non è facile difendere le proprie idee, sopratutto nel campo dell&#8217;innovazione, persino vincendo i propri impulsi conservatori. Steve Jobs è stato un esempio di questo, vivendo lungo una strada tracciata solo da se stesso e da nessun altro.</p></blockquote>
<p><strong>aWilito</strong>:</p>
<blockquote><p>
Sembra un po&#8217; il gioco dell&#8217;uovo e della gallina, ma è per merito di Steve Jobs se esiste Apple e tutto l&#8217;universo che gli ruota attorno; dunque, in ultima istanza e indirettamente, anche la redazione di Melablog, i miei 1929 post e queste stesse parole, scritte su di un Mac.<br />
Per questo e per molte altre ragioni, un mio tributo a Steve Jobs è doveroso e sentito.<br />
Grazie ancora di tutto.</p></blockquote>
<p><strong>xtom</strong>:</p>
<blockquote><p>In questo momento siamo tutti vicini a Steve ed ai suoi cari, ma mai mi sono sentito più vicino a Steve come il giorno in cui ho visto da vicino una sua lettera scritta nel lontano 1976.<br />
In <a href="http://www.melablog.it/galleria/big/apple-i-a-torino/13">quella semplice paginetta</a> inviata ad un fortunato acquirente di un Apple I ho percepito la vera forza di Steve, qualcosa che trascende le idee rivoluzionarie che si concretizzano in un prodotto innovativo, qualcosa che non ha confini nel tempo e nello spazio.<br />
Steve si congeda nella lettera con la frase &#8220;Se avete altre domande per favore chiamateci o scriveteci&#8221;.<br />
Mi piace pensare che questo sia stato anche il suo congedo dalla vita terrena.<br />
Da parte nostra continueremo a fare domande certi che SIRi ci risponderà.</p></blockquote>

<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.melablog.it/post/14941/melablog-i-vostri-ricordi-di-steve-jobs">Melablog: i vostri ricordi di Steve Jobs</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.melablog.it">Melablog.it</a> alle 12:03 di giovedì 06 ottobre 2011.</p>
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  </item>

  <item>
    <title>iPod: per quest&#039;anno niente salto generazionale [aggiornato]</title>
    <link>http://www.melablog.it/post/14917/ipod-per-questanno-niente-salto-generazionale</link>
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    <pubDate>Wed, 05 Oct 2011 13:32:28 GMT</pubDate>
    <dc:creator>Ippocampo</dc:creator>
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    <category>ipod-nano</category><category>ipod-touch</category><category>aggiornamenti ipod 2011</category><category>ipod nano 2011</category><category>ipod nano settima generazione</category><category>ipod touch 2011</category><category>ipod touch quinta generazione</category>
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    <p style="clear:both">
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      <a href="https://plusone.google.com/_/+1/confirm?hl=it&url=http%3A%2F%2Fwww.melablog.it%2Fpost%2F14917%2Fipod-per-questanno-niente-salto-generazionale" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/plusone.gif" width=32 height=20 alt="+1" /></a>
      <a href="https://twitter.com/intent/tweet?source=&text=iPod%3A+per+quest%27anno+niente+salto+generazionale+%5Baggiornato%5D&url=http%3A%2F%2Fwww.melablog.it%2Fpost%2F14917%2Fipod-per-questanno-niente-salto-generazionale" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/tweet.gif" width=55 height=20 alt="Tweet" /></a>
    </p>
<p><img src="http://static.blogo.it/melablog/design_resolution.jpg" class="post" border="0" width="586" height="304" alt="" /><br clear="all" /></p>
<p>All&#8217;evento di ieri, in barba al titolo &#8220;Let&#8217;s talk iPhone&#8221;, <a href="http://www.melablog.it/post/14893/lets-talk-ipod-maybe">si è parlato anche di iPod</a> -molto poco, in verità-. Nonostante, da più parti, la stampa specializzata stia parlando di <em>&#8220;nuovi iPod&#8221;</em>, nel keynote di ieri Phil Shiller non ha mai pronunciato la parola <em>&#8220;new&#8221;</em> sostituendola con <em>&#8220;updated&#8221;</em>. In effetti -eccezion fatta per la versione bianca dell&#8217;iPod touch- non ci sono stati cambiamenti a livello hardware rispetto ai modelli presentati l&#8217;anno scorso.</p>
<p>L&#8217;<a href="http://www.melablog.it/categoria/ipod-nano">iPod nano</a> è stato aggiornato con una nuova interfaccia, nuovi stili di orologi e qualche cambiamento per il running. Contrariamente a quanto si potrebbre pensare, <strong>l&#8217;aggiornamento non è limitato ai soli dispositivi venduti a partire da oggi</strong> ma riguarda tutti gli iPod nano di sesta generazione venduti finora. È già <strong>disponibile un aggiornamento software gratuito</strong> via iTunes che aggiunge tutte le novità presentate ieri.</p>
<p>Lo stesso discorso è valido per l&#8217;<a href="http://www.melablog.it/categoria/ipod-touch">iPod touch</a>, le cui uniche novità sono date dall&#8217;adozione di <a href="http://www.melablog.it/tag/ios-5">iOS 5</a>. Anche qui non c&#8217;è stato nessun cambiamento hardware rispetto allo scorso anno e ci sarà lo stesso aggiornamento software per tutti gli iPod touch di quarta generazione a partire dal 12 ottobre.</p>


<p>
A meno che Apple decida di fare una forzatura, <strong>si continuerà quindi a parlare di iPod nano di sesta generazione e di iPod touch di quarta</strong>. In quest&#8217;ottica sono comunque ben accetti gli abbassamenti di prezzo della gamma, anche se in Italia sono stati limitati dall&#8217;innalzamento dell&#8217;IVA al 21% e dalle varie tasse accessorie riguardanti i dispositivi digitali.</p>
<p>L&#8217;iPod nano è ora disponibile a <strong>139€ per la versione da <del datetime="2011-10-05T21:18:02+00:00">16</del> 8 GB</strong> (inclusi 34€ di IVA, tassa Bondi e fondo riciclo rifiuti) e <strong>159€ per la versione da <del datetime="2011-10-05T21:18:02+00:00">32</del> 16 GB</strong> (43€ di tasse). L&#8217;iPod touch è invece venduto a <strong>199€ nella versione da 8 GB</strong> (41€ di tasse), <strong>299€ per la versione da 32 GB</strong> (61€ di tasse) e<strong> 399€ per la versione da 64 GB</strong> (82€ di tasse).</p>
<p><strong>Aggiornamento</strong>: Contrordine! <a href="http://www.melablog.it/post/14955/lipod-nano-7g-nasconde-un-nuovo-processore-apple">A quanto pare</a> è stato sostituito il fornitore di qualche componente interno dell&#8217;iPod nano. Non è ancora chiaro se Apple continuerà a parlare di sesta o settima generazione.</p>

<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.melablog.it/post/14917/ipod-per-questanno-niente-salto-generazionale">iPod: per quest'anno niente salto generazionale [aggiornato]</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.melablog.it">Melablog.it</a> alle 14:32 di mercoledì 05 ottobre 2011.</p>
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  </item>

  <item>
    <title>Let&#039;s talk iPod? Maybe.</title>
    <link>http://www.melablog.it/post/14893/lets-talk-ipod-maybe</link>
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    <pubDate>Tue, 04 Oct 2011 18:43:21 GMT</pubDate>
    <dc:creator>Ippocampo</dc:creator>
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    <category>anticipazioni</category><category>ipod-nano</category><category>ipod-touch</category><category>ipod nano con topolino</category><category>let's talk iphone</category><category>nuovi ipod</category><category>nuovo iwatch</category>
    <description>Sul palco dell&amp;#8217;evento &amp;#8220;Let&amp;#8217;s talk iPhone&amp;#8221;, c&amp;#8217;è tempo anche per parlare -poco- della gamma iPod. Per l&amp;#8217;iPod nano ci sono solo modifiche minori[...]</description>
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    <p style="clear:both">
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      <a href="https://plusone.google.com/_/+1/confirm?hl=it&url=http%3A%2F%2Fwww.melablog.it%2Fpost%2F14893%2Flets-talk-ipod-maybe" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/plusone.gif" width=32 height=20 alt="+1" /></a>
      <a href="https://twitter.com/intent/tweet?source=&text=Let%27s+talk+iPod%3F+Maybe.&url=http%3A%2F%2Fwww.melablog.it%2Fpost%2F14893%2Flets-talk-ipod-maybe" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/tweet.gif" width=55 height=20 alt="Tweet" /></a>
    </p>
<p><img src="http://static.blogo.it/melablog/Schermata102455840alle00.52.21.png" class="post" border="0" width="586" height="306" alt="" /><br clear="all" /></p>
<p>Sul palco dell&#8217;evento &#8220;Let&#8217;s talk iPhone&#8221;, c&#8217;è tempo anche per parlare -poco- della gamma iPod. Per l&#8217;<a href="http://www.melablog.it/categoria/ipod-nano">iPod nano</a> ci sono solo modifiche minori come una nuova interfaccia per il cambiamento di schermata e nuovi utilizzi per i sensori del dispositivo, in precedenza usati solo da Nike Plus. </p>
<p>Apple ha deciso di scommettere sulla vocazione da orologio da polso che l&#8217;iPod nano ha dimostrato di possedere quest&#8217;anno. Ci saranno <strong>16 nuovi stili dell&#8217;orologio</strong> tra cui spicca il classico Topolino con le braccia come lancette. I prezzi sono stati ritoccati verso il basso con 129$ per la versione da 8GB e 149$ per quella da 16 GB.</p>
<p>Sono previsti limitatissimi aggiornamenti anche per l<a href="http://www.melablog.it/categoria/ipod-touch">&#8216;iPod touch</a> che guadagna iOS 5 con iMessage e esordisce nella versione bianca ampiamente annunciata dai rumor. Il nuovo iPod touch sarà disponibile il prossimo 12 ottobre e costerà 299$ per la versione da 32GB e 399$ per <del datetime="2011-10-04T19:07:40+00:00">l&#8217;inedita</del> la versione da 64GB.</p>
<p>Non è stato fatto nessun accenno all&#8217;iPod Classic e all&#8217;iPod shuffle che rimarranno in vendita senza cambiamenti di sorta.</p>



<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.melablog.it/post/14893/lets-talk-ipod-maybe">Let's talk iPod? Maybe.</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.melablog.it">Melablog.it</a> alle 19:43 di martedì 04 ottobre 2011.</p>
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  </item>

  <item>
    <title>Steve Jobs è l&#039;uomo copertina di Wired Italia</title>
    <link>http://www.melablog.it/post/14867/steve-jobs-e-luomo-copertina-di-wired-italia</link>
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    <pubDate>Tue, 04 Oct 2011 08:41:38 GMT</pubDate>
    <dc:creator>Ippocampo</dc:creator>
    <comments>http://www.melablog.it/post/14867/steve-jobs-e-luomo-copertina-di-wired-italia#comments</comments>
    <slash:comments>17</slash:comments>
    <category>anticipazioni</category><category>storia</category><category>idee</category><category>copertina</category><category>copertine di steve jobs</category><category>ottobre 2011</category><category>steve jobs</category><category>wired italia</category>
    <description>Wired Italia ha scelto Steve Jobs per la cover del numero di ottobre 2011, in edicola da oggi. Nell&amp;#8217;editoriale del neo direttore Carlo Antonelli, il fondatore di Apple viene dipinto come[...]</description>
    <content:encoded><![CDATA[
    <p style="clear:both">
      <a href="http://www.facebook.com/sharer.php?u=http%3A%2F%2Fwww.melablog.it%2Fpost%2F14867%2Fsteve-jobs-e-luomo-copertina-di-wired-italia" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/like-it-it.gif" width=66 height=20 alt="Mi piace" /></a>
      <a href="https://plusone.google.com/_/+1/confirm?hl=it&url=http%3A%2F%2Fwww.melablog.it%2Fpost%2F14867%2Fsteve-jobs-e-luomo-copertina-di-wired-italia" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/plusone.gif" width=32 height=20 alt="+1" /></a>
      <a href="https://twitter.com/intent/tweet?source=&text=Steve+Jobs+%C3%A8+l%27uomo+copertina+di+Wired+Italia&url=http%3A%2F%2Fwww.melablog.it%2Fpost%2F14867%2Fsteve-jobs-e-luomo-copertina-di-wired-italia" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/tweet.gif" width=55 height=20 alt="Tweet" /></a>
    </p>
<p><img src="http://static.blogo.it/melablog/wired_it_ottobre_2011_steve_jobs.png" class="post" border="0" align="left" width="270" height="360" alt="copertina di wired italia ottobre 2011 con steve jobs" /> <a href="http://www.wired.it/">Wired Italia</a> ha scelto Steve Jobs per la cover del numero di ottobre 2011, in edicola da oggi. Nell&#8217;editoriale del neo direttore Carlo Antonelli, il fondatore di Apple viene dipinto come l&#8217;ultimo degli <em>&#8220;imprenditori interplanetari dallo spirito ultraproprietario e imperiale&#8221;</em>. Antonelli riconosce nelle <a href="http://www.melablog.it/post/14582/steve-jobs-si-dimette-e-lascia-il-posto-di-ceo-a-tim-cook">dimissioni di Jobs</a> la definitiva conclusione di un&#8217;era -durata quasi 40 anni- segnata da un&#8217;espansione mentale che ha ridefinito i confini del mondo.</p>
<p>All&#8217;interno della rivista è dato ampio spazio al dossier intitolato <strong>Il vangelo secondo Steve Jobs</strong> incorniciato, come da tradizione Wired, in una grafica estremamente caratterizzata che riprende lo stile dei libri sacri. C&#8217;è perfino una biografia illustrata che sembra tratta dalla parete di una chiesa medievale.</p>
<p>Paragonare Apple a una religione con Steve Jobs come suo profeta non è certo un&#8217;idea originale ma non si può dire che non faccia ancora il suo effetto. La parola di Steve Jobs è al centro del dossier tramite una serie di interviste in cui l&#8217;ex CEO di Apple analizza e commenta i momenti più importanti della sua vita legati a doppio filo alla storia di Apple. Si passa dal Macintosh a <a href="http://www.melablog.it/tag/next">NeXT</a>, da <a href="http://www.melablog.it/tag/pixar">Pixar</a> all&#8217;<a href="http://www.melablog.it/categoria/ipod">iPod</a> fino ad arrivare ad <a href="http://www.melablog.it/categoria/iphone-os">iOS</a> e ai dispositivi di ultima generazione.</p>
<p>C&#8217;è spazio anche per una versione antichizzata della celeberrima <a href="http://www.melablog.it/post/981/la-copertina-misteriosa-di-wired-giugno-1997">copertina di Wired US</a> con il logo di Apple avvolto dal filo spinato. Chiude il quadro un&#8217;intervista a Steve Wozniak, cofondatore di Apple. Woz dice la sua sui primi anni di Apple e fornisce un&#8217;analisi dell&#8217;attuale situazione della società.</p>



<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.melablog.it/post/14867/steve-jobs-e-luomo-copertina-di-wired-italia">Steve Jobs è l'uomo copertina di Wired Italia</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.melablog.it">Melablog.it</a> alle 09:41 di martedì 04 ottobre 2011.</p>
]]></content:encoded>
    
  </item>

  <item>
    <title>MelaIncontri: a tu per tu con Carlo Alberto Rolando di iRiparo.com</title>
    <link>http://www.melablog.it/post/14849/melaincontri-a-tu-per-tu-con-carlo-alberto-rolando-di-iriparocom</link>
    <guid isPermaLink="true">http://www.melablog.it/post/14849/melaincontri-a-tu-per-tu-con-carlo-alberto-rolando-di-iriparocom</guid>
    <pubDate>Thu, 29 Sep 2011 13:00:54 GMT</pubDate>
    <dc:creator>Ippocampo</dc:creator>
    <comments>http://www.melablog.it/post/14849/melaincontri-a-tu-per-tu-con-carlo-alberto-rolando-di-iriparocom#comments</comments>
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    <category>incontri</category><category>iphone</category><category>ipod-touch</category><category>ipad</category><category>iriparo</category><category>ricambi iphone</category><category>riparazione iphone</category><category>riparazione vetro rotto iphone</category><category>sconto iriparo</category><category>vetro rotto ipad</category>
    <description>Nel post precedente vi ho parlato dell&amp;#8217;esperienza di riparazione del mio iPhone 3GS bagnato con acqua di mare. Ho approfittato della situazione per intervistare Carlo Alberto Rolando, titolare[...]</description>
    <content:encoded><![CDATA[
    <p style="clear:both">
      <a href="http://www.facebook.com/sharer.php?u=http%3A%2F%2Fwww.melablog.it%2Fpost%2F14849%2Fmelaincontri-a-tu-per-tu-con-carlo-alberto-rolando-di-iriparocom" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/like-it-it.gif" width=66 height=20 alt="Mi piace" /></a>
      <a href="https://plusone.google.com/_/+1/confirm?hl=it&url=http%3A%2F%2Fwww.melablog.it%2Fpost%2F14849%2Fmelaincontri-a-tu-per-tu-con-carlo-alberto-rolando-di-iriparocom" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/plusone.gif" width=32 height=20 alt="+1" /></a>
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    </p>
<p><img src="http://static.blogo.it/melablog/Schermata092455834alle12.24.37.png" class="post-h" border="0" width="432" height="247" alt="" /><br clear="all" /></p>
<p>Nel post precedente <a href="http://www.melablog.it/post/14839/cosa-fare-se-liphone-si-fa-una-nuotata/">vi ho parlato</a> dell&#8217;esperienza di riparazione del mio iPhone 3GS bagnato con acqua di mare. Ho approfittato della situazione per intervistare <strong>Carlo Alberto Rolando</strong>, titolare e fondatore di <a href="http://www.iriparo.com/">iRiparo.com</a>, l&#8217;azienda tutta italiana che si è guadagnata il ruolo di leader nazionale nella riparazione di dispositivi Apple.</p>
<p>La ditta offre una vasta gamma di riparazioni per <a href="http://www.melablog.it/categoria/iphone">iPhone</a>, <a href="http://www.melablog.it/categoria/ipad">iPad</a> e <a href="http://www.melablog.it/categoria/ipod-touch">iPod touch</a>, spaziando dalla semplice sostituzione del tasto <em>Home</em> alla completa rigenerazione del dispositivo. Gli utenti più esperti possono anche scegliere di acquistare i ricambi e di procedere autonomamente alla riparazione.</p>
<p>Naturalmente, le riparazioni effettuate da iRiparo.com, come pure quelle fatte in casa, invalidano la garanzia Apple. La ditta offre garanzie che vanno dai 3 ai 12 mesi per le parti sostituite.</p>
<p>In occasione dell&#8217;intervista al suo titolare, iRiparo.com ha deciso di concedere ai lettori di Melablog <strong>uno sconto del 5% su tutti i tipi di riparazione</strong> e su tutte le parti di ricambio in vendita sul negozio online. Per usufruirne è sufficiente scrivere &#8220;<strong>melablog</strong>&#8221; nella casella di testo riservata ai buoni prima di procedere all&#8217;acquisto del carrello.</p>
<p>Dopo il salto l&#8217;intervista.</p>


<p>
<strong>Come e quando nasce l&#8217;idea di iRiparo?</strong></p>
<blockquote><p>L&#8217;idea mi è venuta 3 anni fa. Un mio amico aveva la necessità di sostituire il vetro rotto del suo iPhone senza spendere la cifra richiesta da Apple per la sostituzione. In Francia venni a conoscenza di un&#8217;azienda che offriva un servizio di riparazioni per iPhone e decisi di avviare un&#8217;attività simile in Italia. Imparai i trucchi, acquistai apparecchiature e pezzi di ricambio e nel giro di 15 giorni nacque iRiparo.
</p></blockquote>
<p><strong>È stato difficile introdursi con successo in un settore così specifico eppure con tanta concorrenza come la riparazione di soli prodotti mobile Apple</strong></p>
<blockquote><p>Ad essere sinceri, no. Siamo stati i primi in Italia.</p></blockquote>
<p><strong>C&#8217;è un modello di iPhone per cui viene richiesta assistenza più spesso?</strong></p>
<blockquote><p>Una volta era il 3G, poi il 3GS e ora sembra che il trend si stia spostando sul 4.</p></blockquote>
<p><strong>Quindi la cosa sembra seguire semplicemente l&#8217;andamento delle vendite. Non sembra esserci un modello più <em>&#8220;delicato&#8221;</em>, giusto?</strong></p>
<blockquote><p>No! Il 3G e il 3GS sono quasi identici. Il 4 è diverso ma altrettanto fragile. Diversi modelli, diversi problemi.</p></blockquote>
<p><strong>Qual è la riparazione più gettonata?</strong></p>
<blockquote><p>Di gran lunga la sostituzione del vetro. Nel caso dell&#8217;iPhone 4 siamo costretti a sostituire il Retina Display anche se funzionante. LCD e vetro formano un pezzo unico.
</p></blockquote>
<p><strong>Personalmente ho da poco usufruito con ottimi risultati del vostro servizio di riparazione per iPhone caduti in acqua. Molto utenti ignorano la possibilità di recupero di un terminale bagnato, magari con acqua salata come nel mio caso. In cosa consiste il procedimento di riparazione?</strong></p>
<blockquote><p>Consiste in un completo smontaggio del telefono con la pulizia di tutto l&#8217;ossido all&#8217;interno con un mix segreto di prodotti. È compresa anche la sostituzione della batteria.</p></blockquote>
<p><strong>Ah, quindi c&#8217;è una formula segreta?</strong></p>
<blockquote><p>Già! È una combinazione di prodotti che abbiamo affinato nel tempo.</p></blockquote>
<p><strong>Quali sono le percentuali di successo?</strong></p>
<blockquote><p>Ripariamo l&#8217;80% degli iPhone caduti in acqua. Il restante 20% non riparabile è dovuto alla lunga permanenza di acqua salata sulla scheda madre.</p></blockquote>
<p><strong>Qual è il vostro consiglio quando un iPhone cade in acqua? Qual è la prima cosa da fare per aumentare le possibilità di successo della riparazione?</strong></p>
<blockquote><p>Prima di tutto bisogna lasciarlo asciugare. L&#8217;ideale sarebbe coprirlo con quelle bustine antiumidità che si trovano in molti prodotti. In alternativa è possibile usare il riso. In ogni caso bisogna spedirlo immediatamente in riparazione.</p></blockquote>
<p><strong>Qual è stato il caso più disperato arrivato nei vostri laboratori?</strong></p>
<blockquote><p>Decisamente un iPad 2 caduto dal terzo piano. Era distrutto.</p></blockquote>
<p><strong>Siete riusciti a ripararlo?</strong></p>
<blockquote><p>Si! Abbiamo ricostruito tutto.</p></blockquote>
<p><strong>Allora ti chiedo quali sono i limiti di un servizio come iRiparo? Quando consigliate ai vostri utenti di rivolgersi direttamente all&#8217;assistenza tecnica Apple per la sostituzione del dispositivo?</strong></p>
<blockquote><p>Non possiamo intervenire solo in caso di scheda madre spezzata. Tutto il resto è riparabile.</p></blockquote>
<p><strong>Da esperto in riparazioni quale sei, c&#8217;è qualche consiglio che vorresti dare ai nostri lettori per garantire una lunga vita ai propri dispositivi Apple?</strong></p>
<blockquote><p>Usare delle custodie o delle pellicole protettive, magari la iPelle che protegge dai graffi e migliora la presa.</p></blockquote>
<p><strong>Ed eventualmente c&#8217;è sempre iRiparo! Giusto? Grazie mille per il tempo concessoci e buon lavoro.</strong></p>
<blockquote><p>Grazie a voi. Un saluto ai lettori di Melablog.</p></blockquote>

<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.melablog.it/post/14849/melaincontri-a-tu-per-tu-con-carlo-alberto-rolando-di-iriparocom">MelaIncontri: a tu per tu con Carlo Alberto Rolando di iRiparo.com</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.melablog.it">Melablog.it</a> alle 14:00 di giovedì 29 settembre 2011.</p>
]]></content:encoded>
    
  </item>

  <item>
    <title>Cosa fare se l&#039;iPhone si fa una nuotata</title>
    <link>http://www.melablog.it/post/14839/cosa-fare-se-liphone-si-fa-una-nuotata</link>
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    <pubDate>Thu, 29 Sep 2011 12:30:37 GMT</pubDate>
    <dc:creator>Ippocampo</dc:creator>
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    <category>idee</category><category>tech</category><category>iphone</category><category>asciugare iphone caduto in acqua</category><category>come riparare iphone caduto in acqua</category><category>cosa fare quando un iphone cade in acqua</category><category>in evidenza</category><category>iphone bagnato non funziona più</category><category>riparare iphone caduto in mare</category>
    <description>Immaginate di essere in vacanza in Sicilia. È mattina e vi trovate in una splendida cala con acque limpidissime e una cornice di macchia mediterranea a riva. Senza pensieri, decidete di fare una[...]</description>
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    <p style="clear:both">
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    </p>
<p><img src="http://static.blogo.it/melablog/81865.png.jpeg" class="post-h" border="0" width="432" height="324" alt="" /><br clear="all" /></p>
<p>Immaginate di essere in vacanza in Sicilia. È mattina e vi trovate in una splendida cala con acque limpidissime e una cornice di macchia mediterranea a riva. Senza pensieri, decidete di fare una nuotata in quel paradiso terrestre. Arrivate persino a fare due o tre bracciate prima di accorgervi di una strana sensazione sulla gamba per poi realizzare che si tratta del vostro <a href="http://www.melablog.it/categoria/iphone">iPhone</a>. Lo tirate immediatamente fuori dall&#8217;acqua sperando che sia stato salvato da una improbabile quando miracolosa bolla d&#8217;aria ma, vedendo un fiume in piena sgorgare dal connettore dock, vi accorgete che è troppo tardi.</p>
<p>È più o meno quanto è successo a me quest&#8217;estate. Il mio primo pensiero è stato quello di avere perso per sempre un dispositivo da centinaia di Euro. Ho fatto qualche ricerca in rete con risultati sconfortanti fino a raggiungere <a href="http://iriparo.com/202-riparazione-standard-iphone-aggistare-3g.html">una pagina</a> del sito <strong>iRiparo.com</strong> che prometteva la riparazione di iPhone caduti in acqua con grandi possibilità di successo. </p>
<p>Nei dettagli veniva spiegato che il servizio era formato da due fasi. La prima, di controllo, consisteva nel verificare la riparabilità del dispositivo con la rimozione di sali e ossidi; nella seconda, da pagare solo in caso di via libera, si sarebbe proceduto alla riparazione vera e propria con la sostituzione della batteria e di eventuali altre parti danneggiate dai liquidi -previo preventivo da accettare-.</p>


<p>
Decisi di effettuare l&#8217;ordine e, il giorno dopo, il mio iPhone partì per la sede di iRiparo senza dare segni di vita se non per una sbiadita icona di iTunes che appariva di tanto in tanto sul display LCD. Venni contattato qualche giorno dopo e, con mio grande sollievo, scoprì che il telefono poteva essere riparato e che necessitava della sostituzione della batteria e dell&#8217;LCD, uniche due parti definitivamente rovinate nel bagno in mare. Accettai di procedere alla riparazione e, dopo qualche giorno, ricevetti a casa il mio iPhone, perfettamente funzionante come promesso.</p>
<p>Unica macchia in un servizio altrimenti impeccabile sono stati i tempi di riparazione, nel mio caso sensibilmente più lunghi rispetto a quelli promessi sul sito. Secondo quanto recita il sito di iRiparo, la mia riparazione avrebbe dovuto richiedere dai cinque ai sette giorni. Per ricevere il mio iPhone funzionante ce ne sono voluti venticinque.</p>
<p>C&#8217;è da dire, però, che ho inviato l&#8217;iPhone a fine agosto, nel periodo immediatamente successivo al ritorno dalle ferie, con tutti i problemi del caso. Un fraintendimento tra me e il servizio clienti della ditta ha poi portato ad una mia richiesta di sospensione della riparazione che mi ha fatto perdere la priorità acquisita. iRiparo assicura che si è trattato di un ritardo eccezionale e che normalmente i tempi sono rispettati.</p>

<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.melablog.it/post/14839/cosa-fare-se-liphone-si-fa-una-nuotata">Cosa fare se l'iPhone si fa una nuotata</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.melablog.it">Melablog.it</a> alle 13:30 di giovedì 29 settembre 2011.</p>
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  </item>

  <item>
    <title>Le sfide di Apple senza Steve Jobs</title>
    <link>http://www.melablog.it/post/14602/le-sfide-di-apple-senza-steve-jobs</link>
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    <pubDate>Thu, 01 Sep 2011 14:03:15 GMT</pubDate>
    <dc:creator>Ippocampo</dc:creator>
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    <category>anticipazioni</category><category>idee</category><category>iphone</category><category>android</category><category>futuro di apple senza steve jobs</category><category>in evidenza</category><category>prospettive future di apple</category><category>steve jobs</category><category>tim cook</category>
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    <p style="clear:both">
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    </p>
<p><img src="http://static.blogo.it/melablog/Schermata092455806alle14.02.22.png" class="post-h" border="0" width="432" height="345" alt="" /><br clear="all" /></p>
<p>Una settimana fa, <a href="http://www.melablog.it/post/14582/steve-jobs-si-dimette-e-lascia-il-posto-di-ceo-a-tim-cook">Steve Jobs rassegnava le sue dimissioni</a> da amministratore delegato di Apple lasciando le redini al suo successore <a href="http://www.melablog.it/tag/tim%20cook">Tim Cook</a>. La cosa non poteva capitare in un momento peggiore per la società. Nonostante le ingenti disponibilità liquide e i grandi risultati finanziari, Apple si trova davanti un periodo critico in cui dovrà affrontare importanti sfide.</p>
<p>Attualmente, il 68% dei profitti della società arriva dal mercato degli smartphone e quindi dalla vendita di <a href="http://www.melablog.it/categoria/iphone/">iPhone</a>. Un altro 21% dei profitti è generato da <a href="http://www.melablog.it/categoria/ipad/">iPad</a> e solo il restante 11% racchiude i profitti di vendita della gamma Mac, degli iPod, degli accessori e del software. <strong>Il primo grande problema di Apple è dunque Android</strong> che rappresenta oggi il primo sistema operativo mobile nel mondo per diffusione con una crescita doppia rispetto a quella di iOS.</p>
<p>Nel 2011, la quota di mercato di iOS è rimasta pressoché invariata nonostante il definitivo stop di WebOS e la partenza a rallentatore di Windows Phone 7. La quota di <a href="http://www.melablog.it/tag/android">Android</a> è invece cresciuta inesorabilmente.</p>
<p>La posizione predominante di Apple nel mercato smartphone, inaugurata con il lancio del primo iPhone, sembra essere a serio rischio. A Cupertino iniziano ad essere costretti ad inseguire caratteristiche e prestazioni dei telefoni equipaggiati con Android per garantire un rapporto qualità/prezzo competitivo sul mercato. </p>


<h2>La crescita di Android</h2>
<p>L&#8217;attesissima presentazione autunnale dell&#8217;<a href="http://www.melablog.it/categoria/iphone-5">iPhone 5</a> dovrebbe riportare in auge Apple consentendogli di guadagnare quote di mercato ma solo fino ai primi mesi del 2012 quando il <em>Nexus Prime</em> di Google e Samsung potrebbe rappresentare il nuovo terminale di riferimento senza dare ad Apple la possibilità di un sorpasso tecnico per molti mesi.</p>
<p>Anche le prospettive nel mercato tablet prevedono un indebolimento di Apple. Recenti statistiche dimostrano che Android equipaggia il  20% dei tablet spediti alle catene di distribuzione. Una quota enorme se paragonata ai dati di tre mesi fa. In ogni caso, al momento Apple non ha motivo di preoccuparsi visto che i dati di vendita -e non di spedizione- le danno una percentuale di mercato di assoluto predominio con una diffusione superiore all&#8217;80%.</p>
<p>L&#8217;attuale situazione di mercato dei tablet è però paragonabile a quella del mercato smartphone di inizio 2010: sta per arrivare una nuova versione di Android -la 4.0- che aumenterà le possibilità dei tablet equipaggiati con l&#8217;OS di Google con una nuova generazione di terminali che potrebbe portare un aumento di mercato simile a quello generato dall&#8217;arrivo di Android 2 per gli smartphone.</p>
<p>L&#8217;obiettivo di Apple dovrebbe essere quello di mantenere competitivo il rapporto qualità/prezzo evitando di concedere possibilità di recupero agli avversari attualmente in difficoltà. In questo senso gli accordi di Apple con i produttori per accaparrarsi per prima e in grande numero i componenti dei tablet sembrano garantirle il mantenimento della posizione di predominio nel lungo periodo.</p>
<h2>La guerra dei brevetti</h2>
<p>Il secondo problema di Apple è dato dalla <a href="http://www.melablog.it/tag/brevetti">guerra dei brevetti</a> che sta caratterizzando sempre più sia il mercato smartphone che quello tablet. Si tratta di un vero e proprio conflitto a colpi di avvocati che potrebbe costare miliardi di dollari agli sconfitti che sarebbero costretti a pagare costose licenze per costruire e distribuire i propri dispositivi.</p>
<p>L&#8217;<a href="http://www.melablog.it/post/14543/google-compra-la-divisione-mobile-di-motorola">acquisizione di Google dell&#8217;intero portfolio dei brevetti di Motorola</a> -riguardanti le funzioni base di tutti i telefoni cellulari- potrebbe aver sbilanciato definitivamente la battaglia nel mercato smartphone. Apple, dal canto suo, possiede importanti brevetti su cui si basa il design di tutti i moderni smartphone. La speranza, quindi, è quella di un accordo amichevole tra le due società che porterebbe mettere definitivamente fine a una guerra inutile.</p>
<h2>Tim Cook: il successore di Jobs</h2>
<p>Il terzo problema di Apple potrebbe essere rappresentato dal successore di Jobs: Tim Cook. Il nuovo CEO di Apple è stato finora un perfetto complemento a Steve Jobs e alla sua idea di leadership ma nel ruolo di amministratore delegato potrebbe farsi notare la mancanza del carisma di Jobs e della sua visione del futuro capace di ideare dal nulla una nuova categoria di prodotti e, allo stesso tempo, di convincere il mondo intero della sua utilità.</p>
<p>Tim Cook è molto diverso da Steve Jobs. Se il cofondatore di Apple era ossessionato dal design e dal feeling di un prodotto, Cook è storicamente attento all&#8217;efficenza e al suo utilizzo concreto. Una caratteristica estremamente utile in un mercato stabile ma che potrebbe far arretrare Apple in una situazione agguerrita come l&#8217;attuale.</p>
<p>A mio parere, gli utenti e gli investitori di Apple possono comunque continuare a fare sogni tranquilli in quanto la presenza prolungata di una figura così carismatica come quella di Jobs ha lasciato in Apple una scia tanto grande e profonda da essere quasi impossibile cambiare strategia se non nel lungo periodo.</p>
<p>Ad ogni modo, bisogna sottolineare che Tim Cook ha già sostituito Steve Jobs per diversi mesi come amministratore delegato durante il suo precedente periodo di convalescenza e non sono stati registrati cambiamenti di sorta nella gestione della società.</p>
<h2>Strategie future</h2>
<p>In una situazione tanto critica per il futuro di Apple, la soluzione per uscirne indenni sembra essere una sola: iniziare un progressivo abbassamento di prezzo degli iPhone e degli iPad così come avvenne negli anni successivi all&#8217;introduzione dell&#8217;iPod. Naturalmente tale strategia ha un costo e farebbe perdere ad Apple gran parte dei profitti sbandierati ad ogni fine trimestre fiscale.</p>
<p>Può Apple gestire questa inevitabile riduzione di profitti senza crollare su se stessa? Tim Cook è l&#8217;uomo adatto a guidare la società in questa difficile transazione?</p>
<p>Tra qualche anno avremo le nostre risposte. Intanto non dimentichiamo che Apple ha raggiunto la sua posizione essendo indiscussa protagonista dell&#8217;innovazione mondiale. Apple è da sempre una macchina di idee e se continuerà a sfornare intuizioni geniali creando nuovi mercati non ci saranno altro che inseguitori.</p>
<p>[via <a href="http://esr.ibiblio.org/?p=3634">Armed and Dangerous</a>]</p>

<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.melablog.it/post/14602/le-sfide-di-apple-senza-steve-jobs">Le sfide di Apple senza Steve Jobs</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.melablog.it">Melablog.it</a> alle 15:03 di giovedì 01 settembre 2011.</p>
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  </item>


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